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Re: La fregatura dei buoni pasto elettronici.

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Vinicio Loncagni

unread,
Jul 5, 2015, 11:11:05 AM7/5/15
to
Tratto dal messaggio mnbffk$89q$1...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:

> Il lavoratore avrà una sorta
> di carta di credito che potrà usare soltanto una volta al giorno nei
> giorni lavorativi, per un valore massimo corrispondente all'importo
> del suo buono pasto.

Non è vero niente.
Ma proprio niente niente niente.
Magari sarebbe il caso di documentarsi prima di riportare inesattezze.

Ho i buoni pasti elettronici ,da euro 5.29, da circa due anni.
Dopo un po' di rodaggio, tutto funziona come prima, anzi meglio di
prima.
Il rodaggio è stato dovuto non ai buoni elettronici in sè stessi, ma in
una certa ritrosia dei commercianti a farsi installare la macchinetta
similpos necessaria alla loro contabilizzazione. (*)

Li uso come buono pasto, vado a mangiare nel
bar-ristorante-trattoria-paninoteca convenzionata.
NB: *per una loro scelta* diversi esercenti li accettano solo i giorni
lavorativi. Ma tecnicamente si potrebbero utilizzare anche a Natale e a
Capodanno.
Vado spesso con una collega, per brevità paghiamo una volta per uno.
Ipotizziamo venti euro tondi in due (anche se realmente è un po' meno):
l'esercente o scala quattro ticket (5.29 * 4 = 21.16) e ti dà un buono
da 1.16 da utilizzare la volta prossima, oppure scala tre ticket (5.29
*3 = 15.87) e devi integrare 4.13 o cash... o con i buoni messi da parte
le volte precedenti.

Al supermercato (Carrefour nel mio caso, ma anche altre catene sono
abilitate), fai la tua spesa, comprando tutto quello che ti pare, e poi,
in automatico, la cassa separa la parte pagabile con ticket (generi
alimentari di normale consumo) da quella non pagabile con ticket
(alimentari strani e tutto il resto).
Una parte la paghi con i ticket, l'altra come ti pare (cash, POS o carta
di credito).

Non è vero che si perdono se non utilizzati : ultimamente, per motivi
vari, li ho usati poco, ma quelli si accumilano senza problemi e sulla
tessera ho un saldo di circa 40 ticket, pari a oltre 200 euro...

(*)
La fregatura c'è, ma è a discapito dei piccoli esercenti.
Infatti, i buoni cartacei circolavano come moneta "alternativa".
Il barista li ritirava e li dava alla moglie che ci andava a far la
spesa al supermercato.
Se no avrebbe dovuto metterne da parte un po', rendicontarli, impilarli,
imbustarli, portarli in banca e vedersi arrivare l'accredito dopo
qualche tempo, al netto di commissioni.
Passandoli alla moglie, il valore era 1 = 1 e il pagamento immediato.
Gli elettronici vengono accreditati direttamente all'esercente (in breve
tempo, ma al netto di commissioni).

E comunque la convenienza ce l'hanno SIA le aziende CHE i lavoratori,
perchè fino a 5.29 (e ora sarà 7.00) quella parte di reddito, facilmente
utilizzabile come ho descritto sopra, non costituisce imponibile.

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/7g8322e

spum...@gmail.com

unread,
Jul 5, 2015, 11:16:39 AM7/5/15
to
Il giorno domenica 5 luglio 2015 16:37:45 UTC+2, Giacomo Verdi ha scritto:
> Nel prossimo futuro molti lavoratorio potrebbero avere la fregatura di ....
cut

hai scritto una marea di cose false. Non capisco che interesse tu possa avere a farlo, ma ti assicuro che non e' cosi.
Ho la "carta" elettronica da circa un anno e funziona benissimo. Ci faccio la spesa in molti supermercati come prima e a volte ci mangio anche al ristorante.
mah...


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Vinicio Loncagni

unread,
Jul 5, 2015, 1:21:14 PM7/5/15
to
Tratto dal messaggio mnbncm$q4j$2...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:

> ...

Questo qua sotto è un articolo dell'aprile 2014, che già diceva peste e
corna.
Molte delle storture lì indicate sono state sistemate, senza alcun
problema.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/04/08/AQwD0tOC-giungla_crociata_elettronici.shtml

Se ne parla da SEMPRE.
Ho fatto la spesa ieri, che era già luglio, e non è cambiato niente.

Appena cambia qualcosa vi avviso.
Non per sentito dire o perchè c'è scritto in internet, ma per esperienza
vissuta.

Ciao ciao.

VL


Vinicio Loncagni

unread,
Jul 5, 2015, 1:46:14 PM7/5/15
to
Tratto dal messaggio mnboe8$sbs$1...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:

> Per il lavoratore quindi, al pro della cifra più alta legata ai buoni
> pasto elettronici, si contrappone il contro del non utilizzo per fare
> la spesa e la non cumulabilità.

Sulla spesa d'accordo: prima ci si compravano anche detersivi e articoli
da giardinaggio, e quello ovviamente non è giusto.
Ma già ora la macchinetta similpos la danno solo ai negozi che vendono
alimentari (e non, per esempio, ai carrozzieri o ai fotografi...).

Sull'impedire la cumulabilità avrei un unico dubbio VERO: chi ci
guadagnerebbe?

Se uno vuole gozzovigliare e spendere venti euro al giorno, finiti
quelli che gli spettano per il mese, a sette euro al giorno ... dovrebbe
pagare cash.
Cosa cambia a pagare per un mese sette euro di ticket e tredici cash,
oppure i primi giorni solo ticket e gli altri solo cash?
Anzi, diverso: CHI CI GUADAGNA a fargli far fuori prima i ticket e poi
farlo pagare cash?

Poi, si può obbligare il lavoratore ad andare tutti i giorni al
supermercato e a spendere solo quei 7 euro?
Perchè uno potrebbe andarci una volta alla settimana, e comprarsi in una
volta sola quello che serve...
E chi ci perderebbe da questo?
Datore di lavoro?
Stato?

Insomma, in tutto questo discorso, estremamente teorico, non capisco chi
potrebbe essere avvantaggiato.

E comunque questo "al lupo al lupo" l'ho già sentito fin
dall'introduzione dei ticket cartacei (che all'inizio valevano 3.500
lire...).

Ciao ciao

VL




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Vinicio Loncagni

unread,
Jul 5, 2015, 2:48:00 PM7/5/15
to
Tratto dal messaggio mnbrho$3pl$1...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:

>> Sulla spesa d'accordo: prima ci si compravano anche detersivi e
>> articoli da giardinaggio, e quello ovviamente non è giusto.
>
> No, nello scontrino viene separato l'importo pagabile in buoni
> Tra l'altro non tutti i generi alimentari sono considerati "food"
> Non ricordo quali, ma immagino che un pacco di farina, pur essendo
> "alimentare" non è "food" quindi non acquistabile con i ticket

Confermo che OGGI è così.
Una volta, con i ticket cartacei, si tirava il totale alla cassa e si
passavano i foglietti.
Tanto nella massa degli acquisti del negozio sarebbe stato impossibile
distinguere gli alimentari comprati con ticket da quelli senza.
Alcuni negozi (mi pare la Coop) pretendevano invece che si facessero due
spese distinte, una alimentare e l'altra no.
Ma era un casino, e infatti non ci andava nessuno.
Per la farina non lo so.
So però che la birra "normale" è pagabile con i ticket, quella
"speciale" (nera, rossa, trappista, alta gradazione, X luppoli, Xmalti
eccetera) no

>> Sull'impedire la cumulabilità avrei un unico dubbio VERO: chi ci
>> guadagnerebbe?
>
> Ci guadagnerebbe il datore di lavoro che se spendi meno di 7 euro si
> ciuccia la differenza, cioè se spendi 4 euro quel giorno ne paga 4 e
> non 7. Se poi non spendi niente, quel giorno non ti paga il buono.

Avrei molti dubbi.
Tecnicamente potrebbe essere possibile, ma ci sarebbe da impostare un
sistema di controllo e di acquisizione di dati incrociati che al
confronto il 730 precompilato sembrerebbe una quisquiglia...
E comunque si parla di qualche euro al giorno: d'accordo, per taaanti
dipendenti, ma il moltiplicarsi dei fruitori, dei beneficiari e dei
datori di lavoro incasina il tutto.
E poi sarebbe un "regalo" troppo grosso alle aziende, il governo
correrebbe il rischio di far incazzare troppi dipendenti, senza reale
beneficio per nessuno.

L'introduzione della tessera elettronica ha già livellato gli estremi.

Con i cartacei, persi i ticket ci rimetteva il dipendente e ci
guadagnava l'emittente.
Ora non si possono più perdere!

Con i cartacei, c'era una girabilità non ufficiale che andava a
discapito dell'emittente.
Ora non si possono più girare!

Con i cartacei, il dipendente poteva comprarsi anche il tubo per
innaffiare il giardino.
Ora non può più farlo!

Effettivamente, l'unico a cui non frega niente è il datore di lavoro.
Infatti, nella mia azienda l'introduzione della tessera elettronica non
è stata imposta.
Si era detto: "Dal mese di X vi arriverà la tessera, chi non la vuole lo
dica che continuiamo con il cartaceo".
All'inizio i "cartacei" erano un tot, che si è progressivamente ridotto
fin quasi a zero.
Quando il cartaceo varrà 5.29 e l'elettronico 7.00, il "quasi zero"
diventerà "zero e basta".

>> Insomma, in tutto questo discorso, estremamente teorico, non capisco
>> chi potrebbe essere avvantaggiato.
>
> Il DATORE di lavoro ...

Mi pare molto strano.
Non mi pare che ci sia una lobby degli imprenditori così potente.
Apettiamo e vediamo.

Ciao ciao

VL

Ragnarok

unread,
Jul 5, 2015, 4:10:56 PM7/5/15
to
Il 05/07/2015 16:37, Giacomo Verdi ha scritto:

> Questo impedisce che il lavoratore utilizzi il buono per fare la spesa
> di generi alimentari al supermercato, come in effetti fanno alcuni
> lavoratori;

Impedendo così di evadere le tasse.


> 1) che differenza c'e' tra Tizio che ogni giorno con il buono pasto va
> in paninoteca a comprare un panino e una lattina di bibita e Caio che il
> sabato al supermercato utilizzando piu' buoni pasto compra 4 chili di
> pane, 1 chilo di prosciutto, mette il pane in freezer e ogni giorno si
> porta un panino da casa al lavoro?

Chi mette il pane in freezer è triste.


> 2) Io sono un lavoratore turnista e la ditta è in un piccolo Comune di
> Provincia, se il 26 dicembre o 1 gennaio o 15 agosto alle 20.00 durante
> la pausa cena non c'e' nessun bar/trattoria aperto e quindi non posso
> usare il buono, perché devo perdere i soldi del buono di quel giorno non
> per colpa mia?

Evidentemente non lo perdi, in qualche modo ti verrà rimborsato.


> 3) Capitano i giorni che c'e' lavoro da fare e non puoi fare la pausa e
> mangi un tramezzino lavorando, acquistandolo alla macchinetta del caffe'
> e dolciumi. In tale macchinetta non puoi pagare con il buono elettronico
> e quindi, al solito, perdi il valore del buono.

Fa malissimo mangiare mentre si fa altro.


> Insomma, se la ditta mi vuole impedire la cumulazione dei buoni e
> obbligarmi a usarlo per il pasto del giorno, deve altresì garantirmi un
> locale aperto dove utilizzare il buono in quasiasi giorno di turno io
> sia; altrimenti è come la bastardata ipocrita delle numerose ditte che
> non pagano gli straordinari con questo sitema:

Chiedi il rimborso dei buoni non utilizzati.



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Ragnarok

unread,
Jul 5, 2015, 4:16:42 PM7/5/15
to
Il 05/07/2015 18:51, Giacomo Verdi ha scritto:

> http://www.investireoggi.it/fisco/buoni-pasto-elettronici-addio-cumulabilita-e-spesa/

Ma tu dai retta ai giornalisti?


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Ragnarok

unread,
Jul 5, 2015, 5:03:07 PM7/5/15
to
Il 05/07/2015 22:17, Giacomo Verdi ha scritto:

>> Impedendo così di evadere le tasse.
> Cosa c'entrerebbe l'uso del buono con l'evasione fiscale?

Sono andato troppo veloce...
Il buono cartaceo, spesso, viene riusato altrove dall'esercente che lo
accetta, con buona pace per l'iva.


> E quindi? Sei tu a decidere chi è triste e chi no? Ma soprattutto la
> legge deve vietarmi di comprare con i buoni il pane per metterlo in
> freezer? Ma che risposta è?

La risposta era la prima, questa era solo una chiosa.


>> Evidentemente non lo perdi, in qualche modo ti verrà rimborsato.
> Secondo me ti rimborsano stocazzo

Il buono pasto deve essere utilizzabile, altrimenti il datore è
inadempiente.


>> Fa malissimo mangiare mentre si fa altro.
> Non c'entra nulla con l'argomento del post.

La salute c'entra sempre.


>> Chiedi il rimborso dei buoni non utilizzati.
> A chi lo chiedo? Al giudice civile? A babbo natale? A Renzi? Se lo
> chiedo direttamente al datore di lavoro mi risponde che mi rimborsa
> stocazzo.

Prova ad usare il cervello.
Chi doveva darti il servizio sostitutivo della mensa?


Ragnarok

unread,
Jul 5, 2015, 5:05:55 PM7/5/15
to
Il 05/07/2015 22:13, Giacomo Verdi ha scritto:

> Alla fine è come un bancomat con massimale giornaliero di 7 euro.
> Sulla non utilizzabilità nei giorni non lavorativi potrebbe anche essere
> il datore di lavoro che fa un controllo a posteriori sull'estratto conto
> e sanziona il lavoratore che ha strisciato la carta nel giorno libero o
> addirittura nel giorno lavorativo ma al termine dell'orario di lavoro.

Sai cos'è una sindrome paranoide?

Sinuhe

unread,
Jul 5, 2015, 5:07:05 PM7/5/15
to

"Giacomo Verdi" <giacom...@verr.it> ha scritto nel messaggio
news:mnbncm$q4j$2...@speranza.aioe.org...
> Il 05/07/15 17.10, Vinicio Loncagni ha scritto:
>
>>
>> Al supermercato (Carrefour nel mio caso, ma anche altre catene sono
>> abilitate), fai la tua spesa, comprando tutto quello che ti pare, e poi,
>> in automatico, la cassa separa la parte pagabile con ticket (generi
>> alimentari di normale consumo) da quella non pagabile con ticket
>> (alimentari strani e tutto il resto).
>> Una parte la paghi con i ticket, l'altra come ti pare (cash, POS o carta
>> di credito).
>>
>> Non è vero che si perdono se non utilizzati : ultimamente, per motivi
>> vari, li ho usati poco, ma quelli si accumilano senza problemi e sulla
>> tessera ho un saldo di circa 40 ticket, pari a oltre 200 euro...
>
>
> http://www.investireoggi.it/fisco/buoni-pasto-elettronici-addio-cumulabilita-e-spesa/
>

in quell'articolo dice:
"A fissare le regole per i buoni pasto è il Dpcm del 18 novembre 2005 che
prevede [...]"
Volevo leggerlo e ho trovato invece:
"(abrogato dal d.P.R. n. 207 del 2010 dal 9 giugno 2011)", quindi non è quel
Dpcm...

In questo nuovo leggo , in riferimento all'uso:
"b) le cessioni di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato,
effettuate, oltre che dagli stessi esercizi di somministrazione, mense
aziendali ed interaziendali, da rosticcerie e gastronomie artigianali"
e oltre al fatto che specifica che si possono usare anche di sabato e
domenica.
Sul discorso cumulo, io ne ho usati pochi e diverso tempo fa, ma mi pare ci
fosse scritto anche allora...

E faccio notare anche l'assurdità che quelli non usati si perdono...
l'azienda i buoni pasto li paga "prima", ti pare possibile che regali soldi
a chi li emette?




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FabMind

unread,
Jul 6, 2015, 4:01:29 AM7/6/15
to
Il giorno domenica 5 luglio 2015 23:03:07 UTC+2, Ragnarok ha scritto:
> Il 05/07/2015 22:17, Giacomo Verdi ha scritto:
>
> >> Impedendo così di evadere le tasse.
> > Cosa c'entrerebbe l'uso del buono con l'evasione fiscale?
>
> Sono andato troppo veloce...
> Il buono cartaceo, spesso, viene riusato altrove dall'esercente che lo
> accetta, con buona pace per l'iva.

Esattissimo.
Il nocciolo della questione sta proprio lì.
Ci sono alcuni esercenti che accumulano ticket cartacei e anziché inviarli alla ditta che li ha emessi (rimettendoci una percentuale per il servizio) va a spenderli al supermercato per rifornire il locale, usandoli di fatto come moneta cartacea.
Il passaggio al ticket elettronico eviterà questo giochetto.
Poi però come al solito c'è il "popolo web" che si ribella grazie alle farneticazioni di qualche articolo di giornale scritto male e con false informazioni.

--
FabMind
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FabMind

unread,
Jul 6, 2015, 4:29:19 AM7/6/15
to
Il giorno lunedì 6 luglio 2015 10:04:51 UTC+2, Giacomo Verdi ha scritto:
> Il 06/07/15 10.01, FabMind ha scritto:
>
> > Poi però come al solito c'è il "popolo web" che si ribella grazie alle farneticazioni
>
> stai dicendo che i buoni elettronici continuano ad essere cumulabili e
> posso usarli al supermercato nel giorno libero per comprare 3 kg di pane
> e 1 kg di prosciutto con il quale mi faccio panini che mi mangio in
> pausa pranzo per tutta la settimana?

Sto dicendo INNANZITUTTO che in teoria queste cose non potevi farle nemmeno prima con i ticket cartacei.
I ticket, che siano di carta o elettronici in teoria NON SONO CUMULABILI e non danno diritto a resto. Questo è così da sempre.
Poi però viene tollerata la faccenda del cumularli e viene tollerato il fatto che praticamente tutti i ristoratori ti fanno un "resto" con uno scontrino stampato da utilizzare la prossima volta.
Ecco, a parte gli articoli allarmistici, non è cambiato assolutamente nulla.

--
FabMind

SD's NoSpam Newsreading account

unread,
Jul 6, 2015, 5:49:22 AM7/6/15
to
On Sun, 5 Jul 2015, Giacomo Verdi wrote:

> Nel prossimo futuro molti lavoratorio potrebbero avere la fregatura di
> vedersi dare buoni pasto elettronici anziché cartacei.

> miglioramento, in nome di un fantomatico aumento della "fascia
> detassata" (attenzione: non è che aumenta il valore del buono, aumenta
> la fascia detassata) da 5,29 euro a 7 euro.

> Il lavoratore avrà una sorta di carta di credito che potrà usare
> soltanto una volta al giorno nei giorni lavorativi, per un valore
> massimo corrispondente all'importo del suo buono pasto.

Mah ... se stesse davvero cosi' ... forse chi viene piu' fregato e' ild
datore di lavoro che paga una cifra non usufruita dal lavoratore.

Noi siamo un ente di ricerca, anzi un condominio di tre enti di ricerca
diversi. Abbiamo sempre avuto una mensa in sede. E vari sistemi, tra cui
quello dei buoni pasto (cartacei finora) e' l'ultimo arrivato.

C'era un periodo lontano in cui ricevevamo due diversi tipi di buoni
cartacei, in base ai giorni di lavoro calcolati credo a posteriori. Uno
era gratuito e uno costava una piccola cifra (qualche centinaio di
lire). Si potevano utilizzare solo presso la mensa (ovviamente aperta
solo nei giorni di lavoro, e nemmeno tutti, a volte attorno a Ferragosto
e Natale chiudeva). Uno dei due buoni copriva il costo del pasto a
carico dell'ente nel contratto tra ente e gestore della mensa, e l'altro
la frazione a carico del datore di lavoro. C'era anche un omino in un
bugigattolo il cui compito era contare tutti i buoni pasto e le
presenze.

Allora i (relativamente pochi) precari e gli ospiti non avevano diritto
al pasto, e a volte li nutrivamo con eventuali buoni pasto avanzati :-)

Poi e' stato mantenuto il principio di un contratto con la mensa con una
frazione maggioritaria a carico dell'ente e una differenza a carico del
dipendente. L'ultima volta che questa differenza c'era era di 35
centesimi. Il dipendente usava il proprio badge per indicare di aver
pranzato (basta omini nel bugigattolo) e pagava i 35 cent in contanti o
da una chiavetta elettronica. I precari avevano una tessera e pagavano
o il prezzo pieno (5 e rotti euro), o prezzi ridotti per pasti ridotti.
Gli ospiti potevano usare tessere azzurre (e pagare prezzo pieno), o
arancioni (pasto sulle spese di rappresentanza dell'istituto, che
essendo quasi inesistenti, non si usava quasi mai).

A un certo punto il massimale che un ente poteva impegnare per un pasto
e' divenuto superiore al prezzo contrattuale, e quindi uno dei tre enti
ha deciso di farsi carico del costo totale (5.20 eur). Gli altri hanno
seguito quasi subito. Quindi a questo punto, quasi il massimo della
comodita', si strisciava il badge e non si pagava altro.

Dico il massimo perche' a volte capita p.es. di andare in missione
partendo dopo pranzo. Oppure di prendersi una nominale mezza giornata di
ferie o permesso 104 per accompagnare un parente a una visita medica. E
in tal caso non si poteva mangiare in mensa.

Poi hanno introdotto i buoni pasto (dietro pressione della sede centrale
romana di uno degli enti), da 7 euro nominali (con tassazione parziale
che non ho ancora capito dove appaia nei cedolini).

Il nuovo gestore della mensa protempore, avendo fatto un contratto per
un prezzo inferiore dei pasti (a questo punto con tre prezzi, light,
medium e completo, che si applicano anche ai precari che pagano di tasca
propria) aveva fatto un arrangiamento per cui si pagava con un buono, e
si otteneva uno scontrino-resto. Dopo di che era facolta' del dipendente
pagare con i buoni, con una somma di scontrini o in contanti e usare i
buoni per fare la spesa (cosa di cui la maggior parte non sentiva alcuna
necessita' ... anche perche' fra l'altro quel particolare brand di buoni
e' accettato in pochi esercizi). Diciamo che in media su 20 giorni
lavorativi con 15-16 buoni e i resti si pagavano tutti i pasti in mensa
e avanzavano un 4-5 buoni.

Poi quel gestore mensa e' stato estromesso a seguito del ricorso al TAR
del secondo classificato nella gara d'appalto. Il sistema attuale non e'
dissimile, salvo che il gestore applica un ricarico sui prezzi dei pasti
(sempre in tre tipologie), che se pagati con il buono hanno un prezzo
piu' alto del 7% rispetto al pagamento in contanti o con i
resti-scontrini. In compenso il caffe' (automacinato) e' incluso.

Con entrambi i sistemi, il badge serve solo a accertare il diritto di
accesso alla mensa, ma l'uso dei buoni non e' piu' legato alla presenza
formale, quindi se uno fa mezza giornata di ferie, o parte/arriva da una
missione, puo' spendere il buono in mensa quanto potrebbe spenderlo in
un esercizio esterno.

Cionostante, quando non c'erano i buoni e era tutto pagato, era tutto
piu' semplice per il dipendente (ed anche l'ente spendeva meno !)
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FabMind

unread,
Jul 6, 2015, 8:20:34 AM7/6/15
to
Il giorno lunedì 6 luglio 2015 12:57:04 UTC+2, Giacomo Verdi ha scritto:

> Benissimo, quindi mi stai dicendo che i buoni non sono cumulabili e non
> danno diritto a reso. Questo per legge/regolamento, giusto?

Sì, è sempre stato così.
Mi stupisco del fatto che tu te ne sia accorto solo oggi.
Prendi uno dei tuoi ticket cartacei e leggi cosa c'è scritto.
C'è riportato tutto da sempre e non da qualche giorno.

>
> Di conseguenza, se la teoria diventasse pratica, cioè se venisse fatto
> rispettare quanto da te scritto, se un giorno non posso spendere il
> buono perché è il 26 dicembre e faccio il turno 16.00 -> 24.30 e alle 20
> tutti i bat/trattorie sono chiuse cosacazzocifaccio con il buono visto
> che non è cumulabile?

Scusa, ma a me cossa stracazzo me ne frega di cosa ci fai il 26 dicembre se tovi chiuso e patapim e patapam?


> > Poi però viene tollerata la faccenda del cumularli
>
> Viene tollerata anche perché con i buoni cartacei è impossibile impedirlo.
> Con i buoni cartacei il ristoratore i buoni se li fa rimborsare tutti
> insieme ogni tot periodo (magari ogni mese o 2) e la ticket restaurant
> saunasega se gli hai dato 1 buono al giorno o 4 buoni tutti insieme e
> sei andato di domenica a mangiare con la famigliola.

Ti stai facendo le tue seghe mentali alimentate dalle stronzate pescate in rete.
I ticket elettronici non li hanno diffusi ieri, ma ci sono ormai da qualche tempo, un paio d'anni e più. Hai mai sentito di qualcuno che non li ha potuti usare cumulandoli? Io no. Perché? Perché, te lo ripeto, anche se in teoria non si può fare, i ristoratori tollerano questa cosa.


> Cambia che con i buoni elettronici potranno finalmente applicare la
> regola che, come dici tu, esiste già. Le strisciate sono tracciate e,
> via software, limitabili. Possono limitarti a una strisciata al giorno,
> possono impedirti via software la cumulabilità, ecc.

Rilassati e non leggere le notizie "del popolo web" che portano solo cazzate immani.

--
FabMind
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Contumace

unread,
Jul 6, 2015, 9:00:45 AM7/6/15
to
Giacomo Verdi wrote on 06/07/2015 14:52:

> Me ne frega a me perché ho diritto a mangiare anche il 26 dicembre.

Tranquillo, c'è gente che lavora anche a pasqua e natale, quindi la
storia del "niente pasti sotto le feste" è di per sé una minchiata.

Ragnarok

unread,
Jul 6, 2015, 10:42:50 AM7/6/15
to
Il 06/07/2015 09:39, Giacomo Verdi ha scritto:

>> Prova ad usare il cervello.
>> Chi doveva darti il servizio sostitutivo della mensa?
> Il datore di lavoro deve darmi la mensa, se non c'e' la mensa deve darmi
> il servizio sostitutivo.

Ti sei già risposto.


> Se la mensa c'e' ma io non ci vado, il datore di lavoro mi mette
> l'imbuto in gola e mi fa mangiare a forza? NO

Se la mensa c'è e non ci vai sono fatti tuoi.


Ragnarok

unread,
Jul 6, 2015, 10:45:07 AM7/6/15
to
Il 06/07/2015 14:52, Giacomo Verdi ha scritto:

> Me ne frega a me perché ho diritto a mangiare anche il 26 dicembre.

Vai al pronto soccorso psichiatrico a fare questi discorsi e vedi che
avrai mensa gratis e stipendio garantito dalla mutua..

Ragnarok

unread,
Jul 6, 2015, 10:48:17 AM7/6/15
to
Il 06/07/2015 11:49, SD's NoSpam Newsreading account ha scritto:
> Poi quel gestore mensa e' stato estromesso a seguito del ricorso al TAR
> del secondo classificato nella gara d'appalto. Il sistema attuale non e'
> dissimile, salvo che il gestore applica un ricarico sui prezzi dei pasti
> (sempre in tre tipologie), che se pagati con il buono hanno un prezzo
> piu' alto del 7% rispetto al pagamento in contanti o con i
> resti-scontrini. In compenso il caffe' (automacinato) e' incluso.

Cosa assolutamente illegittima.


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Contumace

unread,
Jul 7, 2015, 4:16:09 AM7/7/15
to
Giacomo Verdi wrote on 07/07/2015 08:31:

> E' chiaro o no?

E' chiaro che hai letto un sacco di fregnacce.

Vinicio Loncagni

unread,
Jul 8, 2015, 1:25:07 AM7/8/15
to
Tratto dal messaggio mnbffk$89q$1...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:

> Nel prossimo futuro molti lavoratorio potrebbero avere la fregatura di
> vedersi dare buoni pasto elettronici anziché cartacei.

Per correttezza devo ringraziare Giacomo Verdi.
E' stato il primo a "darmi un input" su queste problematiche.
In questi primissimi giorni di luglio stanno girando notizie di tutti i
tipi in merito alle novità sui buoni pasto (mi hanno raccontato anche di
un articolo sul Sole 24 Ore).

I suoi timori, fondati o meno che siano, sono condivisi da moltissimi
lavoratori.
Per esperienza, posso testimoniare che non si pongono particolari
problemi nel passaggio da ticket cartacei a quelli elettronici, nel
senso che tutto continua come prima.
Come poi si potrà gestire la situazione a passaggio completamente
avvenuto ... è un altro discorso!

Razionalmente, penso che le paure evocate abbiano poco senso, perchè,
come già indicato, non si capisce CHI possa guadagnare qualcosa
dall'applicazione precisa e non derogabile delle regole (peraltro,
esistenti da sempre ma non applicate).

Parlo da bancario (con il CCNL appena rinnovato) e da sindacalista (e
quindi ho contatti con molti lavoratori del settore).
Nei prossimi mesi, tutte le banche dovranno ridiscutere i Contratti
Integrativi, nei quali ci sono gli articoli che stabiliscono proprio la
gestione dei buoni pasto.

Un'osservazione che mi è stata fatta da più parti:
"Già i ticket sono una rottura in sè; se diventerà problematico
utilizzarli, in fase di rinnovo contrattuale meglio rinunciare ai ticket
e pretendere dall'azienda che inserisca quei soldi in busta paga.
Saranno tassati finchè si vuole, ma che si potranno spendere
liberamente!".

E così i lavoratori ci rimetteranno qualcosa, ma ci perderanno (e di
brutto!) le aziende che campano sull'emissione e sulla gestione dei
buoni pasto...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/7g8322e

giuseppe...@gmail.com

unread,
Feb 14, 2020, 10:45:06 AM2/14/20
to
Il giorno domenica 5 luglio 2015 17:11:05 UTC+2, Vinicio Loncagni ha scritto:
> Tratto dal messaggio mnbffk$89q$1...@speranza.aioe.org di Giacomo Verdi:
>
> > Il lavoratore avrà una sorta
> > di carta di credito che potrà usare soltanto una volta al giorno nei
> > giorni lavorativi, per un valore massimo corrispondente all'importo
> > del suo buono pasto.
>
> Non è vero niente.
> Ma proprio niente niente niente.
> Magari sarebbe il caso di documentarsi prima di riportare inesattezze.
>
> Ho i buoni pasti elettronici ,da euro 5.29, da circa due anni.
> Dopo un po' di rodaggio, tutto funziona come prima, anzi meglio di
> prima.
> Il rodaggio è stato dovuto non ai buoni elettronici in sè stessi, ma in
> una certa ritrosia dei commercianti a farsi installare la macchinetta
> similpos necessaria alla loro contabilizzazione. (*)
>
> Li uso come buono pasto, vado a mangiare nel
> bar-ristorante-trattoria-paninoteca convenzionata.
> NB: *per una loro scelta* diversi esercenti li accettano solo i giorni
> lavorativi. Ma tecnicamente si potrebbero utilizzare anche a Natale e a
> Capodanno.
> Vado spesso con una collega, per brevità paghiamo una volta per uno.
> Ipotizziamo venti euro tondi in due (anche se realmente è un po' meno):
> l'esercente o scala quattro ticket (5.29 * 4 = 21.16) e ti dà un buono
> da 1.16 da utilizzare la volta prossima, oppure scala tre ticket (5.29
> *3 = 15.87) e devi integrare 4.13 o cash... o con i buoni messi da parte
> le volte precedenti.
>
> Al supermercato (Carrefour nel mio caso, ma anche altre catene sono
> abilitate), fai la tua spesa, comprando tutto quello che ti pare, e poi,
> in automatico, la cassa separa la parte pagabile con ticket (generi
> alimentari di normale consumo) da quella non pagabile con ticket
> (alimentari strani e tutto il resto).
> Una parte la paghi con i ticket, l'altra come ti pare (cash, POS o carta
> di credito).
>
> Non è vero che si perdono se non utilizzati : ultimamente, per motivi
> vari, li ho usati poco, ma quelli si accumilano senza problemi e sulla
> tessera ho un saldo di circa 40 ticket, pari a oltre 200 euro...
>
> (*)
> La fregatura c'è, ma è a discapito dei piccoli esercenti.
> Infatti, i buoni cartacei circolavano come moneta "alternativa".
> Il barista li ritirava e li dava alla moglie che ci andava a far la
> spesa al supermercato.
> Se no avrebbe dovuto metterne da parte un po', rendicontarli, impilarli,
> imbustarli, portarli in banca e vedersi arrivare l'accredito dopo
> qualche tempo, al netto di commissioni.
> Passandoli alla moglie, il valore era 1 = 1 e il pagamento immediato.
> Gli elettronici vengono accreditati direttamente all'esercente (in breve
> tempo, ma al netto di commissioni).
>
> E comunque la convenienza ce l'hanno SIA le aziende CHE i lavoratori,
> perchè fino a 5.29 (e ora sarà 7.00) quella parte di reddito, facilmente
> utilizzabile come ho descritto sopra, non costituisce imponibile.
>
> Ciao ciao
>
> Vinicio Loncagni
>
> --
> Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
> Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
> http://tinyurl.com/7g8322e

Leggo questo scambio di messaggi a distanza di 5 anni e devo dire che, anche se lo accusavate di dire cose false, Giacomo Verdi è stato profetico.
L'azienda della mia compagna adotta i ticket elettronici e sulla card i ticket vengono caricati giornalmente, con termine di utilizzo lo stesso giorno.
Quindi in pratica hai disponibile solo il ticket del giorno, con impossibilità di cumulo.
L'azienda di emissione dei ticket, dopo aver chiesto quale fosse il codice azienda, ha confermato che sì, è così, perché è ciò che prevedono gli accordi contrattuali con l'azienda.
Ora, io non so ancora se la norma è stata travisata, se esiste una durata minima legale e se l'azienda sta approfittando di un possibilità non prevista intenzionalmente dal legislatore. Anche perché il Mise dal 2017 prevede ufficialmente il diritto di cumulo fino a 8 buoni pasto, ma con questa gestione della scadenza è impossibile esercitare tale diritto.
Ovviamente tutto ciò sarebbe stato impossibile da realizzare per l'azienda con i buoni pasto cartacei.

Clayton

unread,
Feb 15, 2020, 5:58:15 AM2/15/20
to
Il 14/02/2020 16:45, giuseppe...@gmail.com ha scritto:
>
> Leggo questo scambio di messaggi a distanza di 5 anni e devo dire che, anche se lo accusavate di dire cose false, Giacomo Verdi è stato profetico.
> L'azienda della mia compagna adotta i ticket elettronici e sulla card i ticket vengono caricati giornalmente, con termine di utilizzo lo stesso giorno.
> Quindi in pratica hai disponibile solo il ticket del giorno, con impossibilità di cumulo.
> L'azienda di emissione dei ticket, dopo aver chiesto quale fosse il codice azienda, ha confermato che sì, è così, perché è ciò che prevedono gli accordi contrattuali con l'azienda.
> Ora, io non so ancora se la norma è stata travisata, se esiste una durata minima legale e se l'azienda sta approfittando di un possibilità non prevista intenzionalmente dal legislatore. Anche perché il Mise dal 2017 prevede ufficialmente il diritto di cumulo fino a 8 buoni pasto, ma con questa gestione della scadenza è impossibile esercitare tale diritto.
> Ovviamente tutto ciò sarebbe stato impossibile da realizzare per l'azienda con i buoni pasto cartacei.
>

mah!
ho una card Tiket Restaurant (Edenred Italia) rilasciata da Manpower
posso usare i buoni cumulandoli, alla conad e altri esercizi che
aderiscono al circuito (hanno la machinetta)
i buoni hanno si una scadenza, ma lunghissima
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