Il 02/06/2012 19.43, Erasmo da Rotterdam ha scritto:
> L'Italia è così, non solo per i terremoti. Si preferisce spendere meno
> prima, sperando che
Secondo me invece si sottovalutano i costi economici e sociali di una
iperregolamentazione, iperregolamentazione inopportuna nella quale nei
momenti di crisi inserisco anche l'antisisticità spinta.
Nessuno se lo chiede mai: quanto costa in termini di aziende mai nate,
di posti di lavoro mai creati, di investimenti mai fatti, di acquisti
mai sostenuti, di famiglie mai sfamate, di figli in più mai fatti, avere
1000 leggi, 1000 lacci, 1000 lacciuoli?
Certo i morti fanno sempre impressione come fa sempre più rumore un
albero che cade piuttosto che una foresta che cresce.
Ma secondo me ci vuole anche l'intelligenza per ammettere che norme
antisismiche più spinte potrebbero significare meno imprese, meno posti
di lavoro, meno economia, meno stipendi, meno famiglie, meno figli.
Io ho aperto imprese e so cosa vuol dire. Dover rispettare leggi su
leggi, spesso eccessive ed inopportune (es. la privacy in tema di
trattamenti di dati sensibili che necessitava di server specifici,
gestione di password e dipendenti, documenti in cassaforte ecc.) sono
tutti colpi sotto la cintura. Con troppi colpi l'impresa non nasce
nemmeno, oppure muore prematuramente.
Bisogna mettersi in testa che più leggi significa meno economia. Bisogna
trovare un punto di equilibrio sapendo che tutti vogliamo sicurezza e
tutele ma anche che più sicurezza e tutele significa anche meno economia
e meno bocche sfamate.
Negli anni 50 chi aveva un pezzetto di terra e aveva braccia forti si
costruiva una casa quasi da sé. Io questa la considero una ricchezza
enorme ed ormai inarrivabile. Oggi legalmente è assolutamente e
totalmente vietato.
Oggi un appartamento nuovo in condominio in una grande città del Nord
costa almeno 250.000 euro, i ragazzi sono disoccupati o
co.co.pro. e a
fare figli non ci possono pensare neanche lontanamente.
Io preferisco che le case si possano costruire da sé con meno vincoli di
leggi. Anche se vuol dire che qualcuna crollerà, tutte le altre
resisteranno e alla fine avremo avuto più investimenti, più famiglie,
più figli, più felicità.