> Ho acquistato, due mesi fa,da un concessionario ufficiale una piccola
> macchina usata per mio figlio.
> Unico precedente proprietario.
> La vettura, del 2006, indicava una percorrenze di 42000 km.
> Il libretto di servizio è coerente con il chilometraggio, e riporta gli
> estremi di un tagliando effettuato nel 2009 a 21000 km.
> l'adesivo di cambio olio, datato 10 mesi fa, riporta 39900 km.
> Tutto tranquillo, quindi.
> ho ora ritrovato, nel baule un mazzo di chiavi. Per correttezza
> rintraccio il precedente proprietario, che con l'occasione, mi dice che
> l'auto, quando da lui ceduta al concessionario, segnava 76000 km.
> Mi manda gentilmente via fax una ricevuta del concessionario stesso per
> un
> intervento di riparazione in cui figura, nel 2011, il chilometraggio di
> 71000 km.
> Alla mia sorpresa, si ricorda che il concessionario gli ha fatto firmare
> una dichiarazione di chilometraggio in bianco, come favore del buon
> prezzo di acquisto. Dunque ha paura, dietro mia domanda di testimoniare,
> di essere coinvolto per falsa dichiarazione, oppure di essere costretto
> a sostenere quanto da lui sottoscritto.
> La situazione non è semplice, per me.
> Ho portato la macchina da altro concessionario, il quale, a mezzo
> lettura di centralina, mi dice che i km effettivi sono ora 80330.
> Secondo voi, come dovrei comportarmi?
denuncia per truffa sia il concessionario sia il precedente proprietario.
oppure se vuoi tentare di ottenere un rimborso parziale di quanto pagato
di loro che hai intenzione di denunciarli, se scendono a compromessi bene
altrimenti denuncia!