> supponiamo che delle persone inizino a copiare i nomi presenti sul citofono
> e preparino delle buste con dentro un volantino di propaganda. secondo voi è
> violazione della privacy questa?
Violazione di cosa?
Se sei paranoico togli il nome e metti il codice (e lo comunichi solo a
chi vuoi tu)
no.
--
FabMind
Salvo poi lamentarsi con i portalettere che non gli arriva la posta.
C'č gente cosě stupida che lo fa davvero.
Se le scrivono su di un pc o un palmare, è violazione della privacy.
Altrimenti no.
Ciao, Leo
E se copi gli indirizzi dall'elenco telefonico e' violazione della privecy?
Se ti puo' consolare ieri alle 20:10 mi suonano alla porta, proprio alla
porta del pianerottolo eh, non al citofono. Non apro, ovviamente, e
dall'altra parte sento dire "dobbiamo consegnarle la rivista dei comunisti".
Roba che neanche i testimoni di Geova.
Assolutamente no. Il nome è riportato in chiaro in luogo accessibile
al pubblico.
E' analogo a quanto avviene per la pubblicazione sull'elenco
telefonico. Essendo pubblicato e didtribuito a tutti gli abbonati,
chiunque lo utilizza per attingere recapiti telefonici o indirizzi,
non commette alcun reato di violazione.
>Se le scrivono su di un pc o un palmare, č violazione della privacy.
>Altrimenti no.
Non concordo: non č violazione, dovunque lo scrivano!
Il nome era lě e non era segreto.
Dubito inoltre che il nome sia un dato "sensibile". L'indirizzo lo č,
ma se sei tu che scrivi sulla porta il tuo nome e rendi cosě pubblico
il tuo indirizzo... non lo č piů.
A parte che... ma chettefrega?? :-)))
Non abbiamo niente di meglio da fare in Italia, che perdere le balle
con queste menate da paranoici?
Io non tengo niente dei miei pazienti, perň siccome ho nello zainetto
il bollettario con le ultime fatture emesse in attesa di consegna al
commercialista, ho dovuto compilare un "documento programmatico per la
tutela della privacy" dove spiego come custodisco il bollettario, se a
casa ho la porta blindata, a che piano sto, se ho le finestre aperte,
se ho il custode... NON E' UNO SCHERZO!! Questi sono degli
squilibrati!
A quando l'obbligo di farsi due negroni dopo la visita per cancellare
la memoria situata nel cerebro del medico? :-)
Uno dei primi enti inutili che un nuovo governo dovrebbe abolire č "il
garante della privacy": ci rendiamo conto che noi paghiamo di tasca
nostra un gruppo di persone che di lavoro (se cosě si puň chiamare) si
fanno seghe mentali a emenare regole autocompiacenti su un argomento
del quale mediamente a nessuno frega assolutamente niente?
Hanno tentato di far passare la "chiamata numerica" per i pazienti in
ambulatorio, dopo che per anni i pazienti stessi si sono battuti per
non essere considerati dei numeri! Tieni conto che capita regolarmente
che anche chiamandoli per nome, dato che molti soggetti sono anziani,
un po' sordi , un po' ciecati, e un po' rincoglioniti (lo dico con
tenerezza), che venga uno al posto dell'altro, ti immagini se gli dici
"verrete chiamati in base alle ultime tre cifre della fattura che
l'ente ha emesso per questa prestazione"... ???
Essendo pubblicato e didtribuito a tutti gli abbonati,
chiunque lo utilizza per attingere recapiti telefonici o indirizzi,
non commette alcun reato di violazione.
Assolutamente falso. a cosa servono quelle bustine e quelle cornette
disegnate affianco a qualche nome??
> Il nome era lì e non era segreto.
Chi ha detto che era un segreto ? La domanda riguardava la privacy, non i
segreti.
> Dubito inoltre che il nome sia un dato "sensibile".
Chi ha detto che è un dato sensibile ? E' un dato personale, non sensibile.
> A parte che... ma chettefrega?? :-)))
Nulla. Ho risposto per gentilezza.
> Io non tengo niente dei miei pazienti, però siccome ho nello zainetto
> il bollettario con le ultime fatture emesse in attesa di consegna al
> commercialista, ho dovuto compilare un "documento programmatico per la
> tutela della privacy" dove spiego come custodisco il bollettario, se a
> casa ho la porta blindata, a che piano sto, se ho le finestre aperte,
> se ho il custode... NON E' UNO SCHERZO!! Questi sono degli
> squilibrati!
Sono dati sensibili, ed i rischi sono gravi.
Sai quante ragazze non sono state assunte perchè è saltato fuori che erano
all'inizio di una gravidanza, o a quante persone capita di non poter
accedere a posti di responsabilità, perchè magari è trapelato qualcosa
riguardo a patologie che ne possono minare l'affidabilità ?
Roba che puoi rovinare la vita a qualcuno!
> A quando l'obbligo di farsi due negroni dopo la visita per cancellare
> la memoria situata nel cerebro del medico? :-)
Si confida nella tua deontologia professionale.
Oppure hai l'abitudine di raccontare, dal barbiere, dei buffi problemi di
cui soffrono i tuoi clienti ?
> Uno dei primi enti inutili che un nuovo governo dovrebbe abolire è "il
> garante della privacy": ci rendiamo conto che noi paghiamo di tasca
> nostra un gruppo di persone che di lavoro (se così si può chiamare) si
> fanno seghe mentali a emenare regole autocompiacenti su un argomento
> del quale mediamente a nessuno frega assolutamente niente?
Seghe mentali la minchia: si vede che non hai subito intercettazioni
telefoniche, o non non sei mai stato sottoposto ad un ricatto.
A parte i casi più eclatanti (che comunque hanno un senso: a chi piacerebbe
sentirsi rispondere, in seguito ad una richiesta di finanziamento per
l'acquisto di un'auto nuova, domande del tipo:"Si, però come intende
chiudere quel debituccio che ha con suo suocero ? E non penserà mica di
rinnovare l'iscrizione al tennis club, vero, con tutti quei soldi che costa
? Forse è meglio se rallenta anche con le lezioni private di matematica di
suo figlio...."), la legge sulla privacy ci permette alcune piccole
rivincite: quando, per l'ennesima volta, quei rompimaroni di Sky mi
telefonano chiedendo mi come mai non sottoscrivo un contratto con loro, mi
diverto rispondendogli meravigliato che non capisco come facciano ad avere
il mio numero, gli chiedo dove reperiscono tante informazioni su di me, chi
gli ha fornito quelle informazioni e come le custodiscono, chi li ha
autorizzati ad utilizzarle in quella maniera, ecc..; poi comincio a chiedere
i dati personali della persona con cui sto parlando (lei conosce i miei...),
insomma, semino il panico.
> "verrete chiamati in base alle ultime tre cifre della fattura che
> l'ente ha emesso per questa prestazione"... ???
Non ho capito esattamente la problematica, ma immagino che se gli fornisci
un numero separato, concarattere in corpo e colori adeguati, non dovrebbe
essere un grosso problema.
Certo che dev'essere più divertente aprire la porta dello studio, ed urlare
a squarciagola:" Ed adesso venga avanti quell'impotente del rag. Rossi".
:-)
Ciao, Leo
>> A parte che... ma chettefrega?? :-)))
>
>
>Nulla. Ho risposto per gentilezza.
Non ci siamo intesi, intendevo chettefrega se qualcuno annota i nomi
che legge sui citofoni??
>Sono dati sensibili, ed i rischi sono gravi.
Non č obbligatorio pensaarla allo stesso modo, io resto dell'idea che
siano seghe mentali da paranoici!
Pensi che qualcuno decida di rubare le ultime 10 fatture che ho
emesso? Per sapere nome cognome e codice fiscale degli ultimi 10
pazienti che ho visitato?
Ammazza, colpo da un milione di dollari... ma per piacere!
>Sai quante ragazze non sono state assunte perchč č saltato fuori che erano
>all'inizio di una gravidanza, o a quante persone capita di non poter
E secondo te questo č saltato fuori andando a sbirciare il bollettario
o le cartelle del loro ginecologo?
>accedere a posti di responsabilitā, perchč magari č trapelato qualcosa
>riguardo a patologie che ne possono minare l'affidabilitā ?
Beh, se uno č affetto da patologie che ne possono minare
l'affidabilitā, meglio cosė, no?
Metti che uno voglia fare il pilota di linea: se avesse fatto delle
cure per l'epilessia sarebbe molto meglio saperlo, che insabbiare la
cosa.
>Seghe mentali la minchia: si vede che non hai subito intercettazioni
>telefoniche, o non non sei mai stato sottoposto ad un ricatto.
E che ne so, magari sono intercettato, ma non credo i contenuti siano
molto interessanti... e non sono mai stato ricattato, come il 99,99%
della popolazione italiana, e per cosa poi? La stragande maggioranza
delle persone non ha niente da nascondere, e non ha niente di cui
essere ricattata.
Certo, se sei uno che va ogni natale in Tailandia a fare turismo
sessuale con minori, che lascia in giro debiti non saldati, che ha
precedenti per truffa o furto, rapina, emissione di assegni in bianco,
che ha fatto uso di droghe, che va a puttane e trans, che semina figli
illegittimi... capisco.
Guarda, io, e so che la mia opinione č largamente condivisa, sono
convinto che in linea di massima la privacy importi a quelli che hanno
qualcosa di losco da nascondere: per quanto mi riguarda sono
disponibile a mettere in pubblico i miei dati sensibili, certo che la
mia vita non cambi, e non mi importa niente se la mia immagine viene
ripresa da 30 telecamere al giorno, se il mio gestore telefonico
conosce i testi dei miei sms, se le mie telefonate sono ascoltate, se
la mia banca conosce tutti i miei acquisti che effettuo quasi solo con
carta di credito, se il telepass sa che spostamenti effettuo in
auto... a me chemmenefrega??
Se invece la mia vita privata diventasse di cruciale interesse per
qualcuno, cosa di cui al momento non vedo motivo, ma mettiamo... non
sono certo le leggi sulla privacy che lo fermerebbero!
>A parte i casi pių eclatanti (che comunque hanno un senso: a chi piacerebbe
>sentirsi rispondere, in seguito ad una richiesta di finanziamento per
>l'acquisto di un'auto nuova, domande del tipo:"Si, perō come intende
>chiudere quel debituccio che ha con suo suocero ? E non penserā mica di
Beh, se hai dei debiti nascosti č male (con il suocero poi č davvero
poco opportuno), e io se fossi un istituto di credito certo che ti
farei storie! Capisci, tu ritieni che uno debba avere degli scheletri
negli armadi eppure poter far finta di niente, a me invece va bene che
si sappia tutto di me, e mi piacerebbe che io potessi sapere tutto
degli altri all'occorrenza.
Ho letto che in Finlandia mandando un sms all'agenzia delle entrate č
possibile conoscere il reddito dichiarato da qualsiasi cittadino
finlandese, bellissimo!! Infatti la Finlandia č il paese con il pių
basso indice di corruzione e di sommerso in Europa!
In Italia invece, figurati, una volta o avuto la curiositā di sapere
su un mio paziente era morto, dato che era sparito dalla circolazione:
ho telefonato al comune di residenza, e mi hanno trattato come se
chiedessi al KGB il nome di agenti sotto copertura: "č un dato
sensibile che non possiamo comunicarle, se lei č un parente lo dave
sapere, sennō chiami i parenti (io non conoscevo alcun parente
ovviamente) ma noi non glielo diciamo!"
Pazzesco: a me sembra che nascita, morte, stato civile, siano dati
anagrafici per definizione "pubblici" e dovrebbero essere resi noti
liberamente a tutti, anzi dovrebbero trovarsi comodamente online.
Fosse per me metterei online anche le dichiarazioni dei redditi, il
registro delle proprietā, e soprattutto il certificato penale, ma
vivendo in un paese marcio di evasione e di delinquenti e questo non
lo faremo mai!
Adesso i UK hanno fatto una legge per cui chi assume una baby-sitter o
una colf, puō chiedere se la persona ha precedenti per pedofilia... e
ci voleva una legge?? Ma le condanne non sono pubbliche?? Le sentenze
non sono emesse "In nome del popolo italiano...." e che cavolo:
dovrebbe esserci online il certificato penale di tutti!
A meno che tu non sostenga che assumere un insegnante pedofilo non č
un problema, meglio che certe cose restino nascoste...
>telefonano chiedendo mi come mai non sottoscrivo un contratto con loro, mi
>diverto rispondendogli meravigliato che non capisco come facciano ad avere
>il mio numero, gli chiedo dove reperiscono tante informazioni su di me, chi
>gli ha fornito quelle informazioni e come le custodiscono, chi li ha
>autorizzati ad utilizzarle in quella maniera, ecc..; poi comincio a chiedere
>i dati personali della persona con cui sto parlando (lei conosce i miei...),
>insomma, semino il panico.
Sai che panico... cosa vuoi che gliene importi al povero cristo del
call-center che ti chiama?
Basta dire "non sono interessato, grazie" e mettono gių subito (hanno
come target un certo numero di contatti al giorno, pių presto chiudono
una chiamata infruttuosa meglio č per loro.
>Non ho capito esattamente la problematica, ma immagino che se gli fornisci
>un numero separato, concarattere in corpo e colori adeguati, non dovrebbe
>essere un grosso problema.
Non hai la pių pallida idea di come sia il lavoro in un grande
ambulatorio o in un pronto soccorso! Ci sono pazienti che non parlano
nessuna lingua conosciuta a noi occidentali, altri che non sanno
nemmeno che giorno č... tu vai e gli racconti le tue menate sulla
privacy... credimi da addetto ai lavori, č una cosa ridicola, e tra
l'altro č pesantemente osteggiata proprio dalle organizzazioni di
pazienti (tipo il tribunale per i diritti del malato)
>Certo che dev'essere pių divertente aprire la porta dello studio, ed urlare
>a squarciagola:" Ed adesso venga avanti quell'impotente del rag. Rossi".
Il Sig. Rossi, ti assicuro, č deliziato di sentirsi chiamare "C'č il
signor Rossi?" ..... [il signore si alza] "Oh, buongiorno, come sta?
E' tanto che non ci vediamo, la trovo bene..." stretta di mano davanti
agli altri in attesa, e intanto ci si incammina verso la stanza
visite...
Ti assciuro che invece "NUMERO 32 ROSSO??" non fa assolutamente los
tesso effetto, non siamo al casinō :-)
> Non ci siamo intesi, intendevo chettefrega se qualcuno annota i nomi
> che legge sui citofoni??
I nomi si possono annotare, ma non in forma elettronica.
Questo perchè quando infili dei nomi e degli indirizzi in un database puoi
incrociarli con altri dati, per gli utilizzi più disparati (facendo un
esempio banale, con i dati delle agenzie di viaggio, per sapere quando un
appartamento è libero per essere svaligiato).
> Non è obbligatorio pensaarla allo stesso modo, io resto dell'idea che
> siano seghe mentali da paranoici!
Certo che no, ognuno la pensa come vuole! :-)
C'è chi teorizza che la proprietà privata è un furto, e che quindi i
rapinatori non andrebbero perseguiti perchè si limitano a rubare ad altri
ladri, figurati!
> Pensi che qualcuno decida di rubare le ultime 10 fatture che ho
> emesso? Per sapere nome cognome e codice fiscale degli ultimi 10
Il problema delle leggi in generale è che devono avere carattere di
generalità (ed infatti ci sono i giudici apposta, con ampio margine di
discrezionalità, per valutare se la legge viene violata nello spirito o
solo nella lettera, e la gravità di tale violazione).
E' chiaro che non ti capitera mai di ricevere una condanna perchè ti sei
fatto rubare le fatture, così come difficilmente si finisce in galera per
aver rubato una mela.
> E secondo te questo è saltato fuori andando a sbirciare il bollettario
> o le cartelle del loro ginecologo?
Comunque sia saltato fuori, ora non può più accadere perchè hai riposto la
tua fiducia in una persona che ha preso alla leggera i tuoi diritti di
privacy.
> Beh, se uno è affetto da patologie che ne possono minare
> l'affidabilità, meglio così, no?
> Metti che uno voglia fare il pilota di linea: se avesse fatto delle
> cure per l'epilessia sarebbe molto meglio saperlo, che insabbiare la
> cosa.
Ovviamente mi riferivo ad attività che non richiedono certificati di sana e
robusta costituzione, o simili.
Se la legge prescrive che per accedere ad un lavoro si debbano presentare
certificati medici, sarà lo stesso candidato a conferirli.
In caso contrario le malattie che ha avuto in passato sono esclusivamente
fatti suoi.
> E che ne so, magari sono intercettato, ma non credo i contenuti siano
> molto interessanti... e non sono mai stato ricattato, come il 99,99%
Scusami, ma non hai idea di quello che stai dicendo.
> Certo, se sei uno che va ogni natale in Tailandia a fare turismo
> sessuale con minori, che lascia in giro debiti non saldati, che ha
> precedenti per truffa o furto, rapina, emissione di assegni in bianco,
> che ha fatto uso di droghe, che va a puttane e trans, che semina figli
> illegittimi... capisco.
Queste situazioni vengono seguite dall'autorità giudiziaria, che ha tutte le
deroghe necessarie alla privacy per eseguire le debite indagini.
> Guarda, io, e so che la mia opinione è largamente condivisa, sono
> convinto che in linea di massima la privacy importi a quelli che hanno
> qualcosa di losco da nascondere:
Lo so che è un'opinione largamente diffusa.
Non significa però che corrisponda a realtà, ed è una cosa che si scopre
quando ci si capita in mezzo.
> per quanto mi riguarda sono
> disponibile a mettere in pubblico i miei dati sensibili,
E' una facoltà che hai. Quello che non puoi fare è invece diffondere i dati
sensibili degli altri.
> Se invece la mia vita privata diventasse di cruciale interesse per
> qualcuno, cosa di cui al momento non vedo motivo, ma mettiamo... non
> sono certo le leggi sulla privacy che lo fermerebbero!
Molta gente non si ferma certo davanti alla legge, è vero. Ma almeno avresti
una possibilità in più per difenderti.....
> Adesso i UK hanno fatto una legge per cui chi assume una baby-sitter o
> una colf, può chiedere se la persona ha precedenti per pedofilia... e
> ci voleva una legge?? Ma le condanne non sono pubbliche?? Le sentenze
> non sono emesse "In nome del popolo italiano...." e che cavolo:
> dovrebbe esserci online il certificato penale di tutti!
Le pene sono stabilite per legge. La maggior parte di queste non richiede la
pubblicità della pena stessa (solo in casi in cui possa essere socialmente
utile), e ricordati che il reato si estingue una volta scontata la pena,
mirando infatti alla rieducazione del condannato
Tu invece, se ho ben capito, vorresti che chi ha sbagliato una volta venisse
marchiato in maniera indelebile, in maniera che gli fosse impossibile
rifarsi una vita.
Nella società ideale, così come la dipingi tu, chi è malato, chi ha
sbagliato una volta violando la legge, chi non è più che immacolato,
dovrebbe girare con un cappello a cono e le orecchie d'asino....
> Sai che panico... cosa vuoi che gliene importi al povero cristo del
> call-center che ti chiama?
Ti assicuro che mettono giù immediatamente, e la smettono di rompermi
l'anima.
> Non hai la più pallida idea di come sia il lavoro in un grande
> ambulatorio o in un pronto soccorso!
Per fortuna, le mie uniche conoscenze si limitano a E.R :-)
> Ci sono pazienti che non parlano
> nessuna lingua conosciuta a noi occidentali, altri che non sanno
> nemmeno che giorno è... tu vai e gli racconti le tue menate sulla
Un numero luminoso lo sanno leggere, no ? Non mi sembra un dramma.
Ciao, Leo
>I nomi si possono annotare, ma non in forma elettronica.
>Questo perchè quando infili dei nomi e degli indirizzi in un database puoi
>incrociarli con altri dati, per gli utilizzi più disparati (facendo un
>esempio banale, con i dati delle agenzie di viaggio, per sapere quando un
>appartamento è libero per essere svaligiato).
Potrebbero anche seguire i movimenti della vittima con un satellite
militare, oppure fargli inghiottire un microtransponder dopo averlo
narcotizzato con impulsi convogliati al suo cellulare... però mi
sembra talmente semplice telefonargli e poi andare davanti alla porta
e ascoltare se in casa c'è qualcuno...
>E' chiaro che non ti capitera mai di ricevere una condanna perchè ti sei
>fatto rubare le fatture, così come difficilmente si finisce in galera per
>aver rubato una mela.
Uè, c'è una bella differenza fra essere vittima di un furto e
commetterlo! Vorrei vedere che fossi passibile di condanna se mi
rubassero il bollettario!!
>Comunque sia saltato fuori, ora non può più accadere perchè hai riposto la
>tua fiducia in una persona che ha preso alla leggera i tuoi diritti di
>privacy.
Nessuno li prende alla leggera, ma unanimemente la classe medica
ritiene che siano seghe mentali. Nessuno ha mai diffuso dati sensibili
in precedenza, semplicemente per rispetto alla deontologia
profesisonale, e comunque da sempre esiste la possibilità di citare
per danni chi li diffondesse.
>Ovviamente mi riferivo ad attività che non richiedono certificati di sana e
>robusta costituzione, o simili.
Che sono (ovviamente) sistematicamente compiacenti. Semplicemente
perché se non lo sono non vengono prodotti: il candidato
all'assunzione andrà continuamente da nuovi medici finché non ne
troverà uno che scrive quel che vuole lui!
Molto più pratico sarebbe avere accesso a un database che registri gli
eventi sanitari e le cure effettuate da un candidato.
Secondo te se uno che sia stato curato dai 2 ai 10 anni di età con
barbiturici per epilessia, quando a 35 anni vuole diventare pilota di
linea, essendo ampiamente deceduto il suo pediatra di allora, va dal
suo medico di famiglia che nel frattempo è cambiato 5 volte, la cosa
salta fuori??
E tra l'altro taglierebbe la testa al toro per quanto riguarda le
patenti: ti ribadisco che i ciechi legali al volante sono moooolti più
di quelli che credi.
>Scusami, ma non hai idea di quello che stai dicendo.
Io sono una persona normale e qualunque, e ho innumerevoli amici,
normali e qualunque, e nessuno è mai stato ricattato. Non la vedo come
una priorità nella sicurezza nazionale.
Per cosa poi ci dovrebbero essere tanti ricatti non lo so: se frughi
nel privato di ognuno trovi sempre più o meno le stesse cose, che non
fanno neanche notizia. Trovi il supermanager che si faceva gli
spinelli, il politico che si è fatto fare una pompa dalla segretaria,
quello che è stato beccato un po' brillo al volante... mi sembrano
cose talmente banali che c'è poco da ricattare.
Se tu dicessi che hai delle foto che mi ritraggono a fare cose
innominabili e mi chiedessi soldi per distruggerle ti manderei a quel
paese senza problemi, al massimo mi vedrei su un rotocalco
scandalistico e illeggibile che digito al computer seduto sul
gabinetto come adesso :-)))
Davvero non credo che i ricattati in Italia in questo momento eccedano
le poche unità, e anche quelli, se non sono dei delinquenti, farebbero
bene a fregarsene, al massimo avranno uno scazzo con la moglie perché
il mese precedente hane detto che erano a un convegno e invece erano
al mare con l'amica... banalità....
>Queste situazioni vengono seguite dall'autorità giudiziaria, che ha tutte le
>deroghe necessarie alla privacy per eseguire le debite indagini.
Verranno anche seguite dall'autorità giudiziaria, ma se permetti se io
fossi un datore di lavoro, o un babbo che vede la figlia uscire con un
nuovo amichetto, ci terrei a esserne informato! Lo so che non si può
(per ora) e mi dispiace!
>Lo so che è un'opinione largamente diffusa.
>Non significa però che corrisponda a realtà, ed è una cosa che si scopre
>quando ci si capita in mezzo.
Raccontami.
>Le pene sono stabilite per legge. La maggior parte di queste non richiede la
>pubblicità della pena stessa (solo in casi in cui possa essere socialmente
>utile), e ricordati che il reato si estingue una volta scontata la pena,
>mirando infatti alla rieducazione del condannato
Che non richieda la publicità non significa che debba essere segreta.
>Tu invece, se ho ben capito, vorresti che chi ha sbagliato una volta venisse
>marchiato in maniera indelebile, in maniera che gli fosse impossibile
>rifarsi una vita.
Chi ha detto questo?
Io vorrei sapere chi è stato condannato e per cosa, e quanto tempo fa,
e poi giudico da me se fidarmi o no. E sono libero di credere nel
detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio: io un pedofilo
all'asilo non lo assumerei di certo!
Sono assolutamente convinto di quel che dico,
>Per fortuna, le mie uniche conoscenze si limitano a E.R :-)
E' fatto molto bene, lo guardo sempre con le mie bambine: un po'
eccessivo, un po' romanzato... e come avrai visto, le norme sulla
privacy non esistono.
>Un numero luminoso lo sanno leggere, no ? Non mi sembra un dramma.
No. E non hai nemmeno idea tu di quel che dici, ora.
Molti miei pazienti non riscono a capire qual è l'occhio destro e
quale il sinistro! Negli ambulatori e nei pronti soccorso c'è un
casino inenarrabile, un via vai come nell'atrio della stazione
centrale! A me è successo due volte di chiamare, nome e cognome il
signor Mario Rossi, sederlo al laser, guardarlo, pensare fra me e me
che il laser che stavo per fargli non fosse indicato, e indagando
scoprire dopo alcuni minuti che era il signor Luigi Bianchi! Mario
Rossi aveva visto bene di non sentire la chiamata e Luigi Bianchi di
alzarsi e venire al posto di quell'altro, che manco conosceva!
Numero luminoso, grunt...
A brevissimo, per le sale operatorie, si userà come per i neonati un
braccialetto con un codice a barre per identificare i pazienti, ti
dico solo questo. Adesso prima di iniziare, o prima di addormentare il
paziente, gli viene chiesto almeno 5 volte di dire il suo nome e
cognome e cosa è lì a fare. E una volta mi è successo di avere in
lista due omonimi nella stessa seduta operatoria!
e non mi importa niente se la mia immagine viene
>ripresa da 30 telecamere al giorno, se il mio gestore telefonico
>conosce i testi dei miei sms, se le mie telefonate sono ascoltate, se
>la mia banca conosce tutti i miei acquisti che effettuo quasi solo con
>carta di credito, se il telepass sa che spostamenti effettuo in
>auto... a me chemmenefrega??
(...)
a me invece va bene che
>si sappia tutto di me, e mi piacerebbe che io potessi sapere tutto
>degli altri all'occorrenza.
(...)
anzi dovrebbero trovarsi comodamente online.
>Fosse per me metterei online anche le dichiarazioni dei redditi, il
>registro delle proprietà, e soprattutto il certificato penale, ma
(...)
>dovrebbe esserci online il certificato penale di tutti!
>On Sun, 16 Mar 2008 17:33:31 +0100, Paolo Bettin <bettin...@tin.it> wrote:
>Molto più pratico sarebbe avere accesso a un database che registri gli
>eventi sanitari e le cure effettuate
insomma, in altre parole, tu sei per il Grande Fratello (alla Orwell, per intenderci)
> Potrebbero anche seguire i movimenti della vittima con un satellite
> militare, oppure fargli inghiottire un microtransponder dopo averlo
> narcotizzato con impulsi convogliati al suo cellulare...
Si tratta di mezzi eccessivi e troppo costosi per lo scopo.
Al contrario, l'utilizzo dei database è estremamente economico, maneggevole,
e facile da utilizzare.
Esiste un vero e proprio mercato nero mondiale degli indirizzi, che vengono
spacciati a prezzi ridicoli.
Ovviamente, se c'è chi li compra, vuol dire che c'è un interesse.
> Uè, c'è una bella differenza fra essere vittima di un furto e
> commetterlo! Vorrei vedere che fossi passibile di condanna se mi
> rubassero il bollettario!!
Se ti rubassero una pistola (di cui detenessi il porto d'armi) a causa della
tua incuria o leggerezza, avresti dei problemi. Le problematiche (ripeto:
con le dovute proporzioni) sono simili.
> Nessuno li prende alla leggera, ma unanimemente la classe medica
> ritiene che siano seghe mentali.
Bisogna decidersi: o le si prende sul serio, o le si considera seghe
mentali.
Nel primo caso la legge sarebbe inutile, ma non recherebbe alcun fastidio
perchè già se ne seguirebbero spontaneamente spirito ed accorgimenti; nel
secondo la legge si rivelerebbe necessaria, per tutelare i pazienti da una
classe medica che considerasse così leggermente i diritti di privacy della
gente.
>Nessuno ha mai diffuso dati sensibili
> in precedenza, semplicemente per rispetto alla deontologia
> profesisonale, e comunque da sempre esiste la possibilità di citare
> per danni chi li diffondesse.
:-)
In base a cosa citeresti per danni, se non ci fosse una legge che sancisce
l'illeggitimità di quel comportamento ?
> Che sono (ovviamente) sistematicamente compiacenti. Semplicemente
> perché se non lo sono non vengono prodotti: il candidato
> all'assunzione andrà continuamente da nuovi medici finché non ne
> troverà uno che scrive quel che vuole lui!
Credo che solo in Italia si possa ragionare in questa maniera.
In pratica mi stai dicendo che dal momento che esistono medici che
infrangono la legge, attestando sistematicamente il falso, allora anche i
datori di lavoro debbono infrangerla a loro volta, compiendo indebite
indagini sui loro dipendenti.
Ed il problema non starebbe nei medici bugiardi, ma nei lacciuli di una
legge che non permette di ficcare il naso nei fatti altrui.....
> Molto più pratico sarebbe avere accesso a un database che registri gli
> eventi sanitari e le cure effettuate da un candidato.
Questo sarebbe importantissimo, e spesso mi chiedo perchè non si faccia: mi
è capitato di dover fare più analisi del sangue nel giro di pochi giorni (a
seguito di richieste di diversi specialisti), con conseguenti costi per la
collettività, e tempo perso per me.
Ma l'accesso a questo database dovrebbe venire riservato al personale medico
(all'interno dell'uso necessario per svolgere la propria funzione) ed
all'autorità giudiziaria.
> Secondo te se uno che sia stato curato dai 2 ai 10 anni di età con
> barbiturici per epilessia, quando a 35 anni vuole diventare pilota di
> linea, essendo ampiamente deceduto il suo pediatra di allora, va dal
> suo medico di famiglia che nel frattempo è cambiato 5 volte, la cosa
> salta fuori??
Spero di si. In caso contrario, visto che non credo proprio che i datori di
lavoro svolgano indagini così approfondite, penso che dobbiamo rassegnarci a
metterci in mano ogni volta che prendiamo un aereo ad un qualche epilettico,
con o senza la legge sulla privacy.
> E tra l'altro taglierebbe la testa al toro per quanto riguarda le
> patenti: ti ribadisco che i ciechi legali al volante sono moooolti più
> di quelli che credi.
Ma non si devono fare periodiche visite di controllo ?
Sempre medici compiacenti ? E tu continui a sostenere che in uno schifo di
questo genere, il problema è la legge sulla privacy ?
> Trovi il supermanager che si faceva gli
> spinelli,
Roba da nulla! Sarebbe già abbastanza per spingere gli acquisti versso un
fornitore piuttosto che un altro.
>il politico che si è fatto fare una pompa dalla segretaria,
Questa è grossa: vale almeno un paio d'assunzioni.
> quello che è stato beccato un po' brillo al volante..
Dipende. Se guidi per professione vale circa come la tua abilitazione
professionale.
Casa saresti disposto a fare, pur di non perdere la tua abilitazione
professionale ?
> bene a fregarsene, al massimo avranno uno scazzo con la moglie perché
> il mese precedente hane detto che erano a un convegno e invece erano
> al mare con l'amica... banalità....
Magari a te non importa nulla, ma sono convinto che parecchi medici, pur di
non mettere a repentaglio la tranquillità o la solidità famigliare
(soprattutto se ci sono anche bambini) sarebbero disposti ad essere
"compiacenti" con patentati ciechi....
oops!
> Verranno anche seguite dall'autorità giudiziaria, ma se permetti se io
> fossi un datore di lavoro, o un babbo che vede la figlia uscire con un
> nuovo amichetto, ci terrei a esserne informato!
Ovviamente. E' per questo che si fanno i colloqui di lavoro, o le cene
famigliari: per parlarsi.
Una cosa è chiedere informazioni, altra è spiare in maniera illeggittima.
> Raccontami.
Evitando le cose più delicate e quelle pliù eclatanti (pensa solo alle
vicende Telecom, o ai numerosi casi in cui le fughe di notizie dalle procure
hanno provocato veri e propri cataclismi), resta il fatto che venire magari
discriminati è cosa sgradevole. E' se è vero che magari il pilota d'aereo
non dev'essere epilettico, questo non vale per chi deve ad esempio stampare
fatture. O il fatto che una persona si professi Testimone di Geova è davvero
così importante ai fini della preparazione del minestrone ? Un'azienda che
licenziasse tutti i dipendenti che professano una certa fede politica, si
comporterebbe giustamene ? A te piacerebbe venir sopravanzato nella carriera
da un collega il cui unico merito consiste nell'aver saputo che un certo
politico si fa far le pompe dalla segretaria... ?
Guarda che ho volutamente circoscritto gli esempi ad uno spazio estremamente
ridotto, quello del mondo del lavoro.
> e poi giudico da me se fidarmi o no. E sono libero di credere nel
> detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio: io un pedofilo
> all'asilo non lo assumerei di certo!
> Sono assolutamente convinto di quel che dico,
Io invece sono convinto del fatto che le assunzioni all'asilo debba
deciderle gente specializzata, dotata degli opportuni strumenti per farlo. E
che non spetti ne a me, ne a te, l'onere o il piacere (dipende, ho paura,
dai punti di vista) di svolgere ulteriori indagini nel privato di altri
cttadini.
>>Un numero luminoso lo sanno leggere, no ? Non mi sembra un dramma.
>
> No. E non hai nemmeno idea tu di quel che dici, ora.
Visto che dal panettiere la cosa funziona benissimo, immagino che il livello
culturale medio di chi frequenta il pronto soccorso sia inferiore a quello
di coloro che frequentano le panetterie.
La domanda è conseguente: che mangiano, costoro ?
> che il laser che stavo per fargli non fosse indicato, e indagando
> scoprire dopo alcuni minuti che era il signor Luigi Bianchi! Mario
> Rossi aveva visto bene di non sentire la chiamata e Luigi Bianchi di
> alzarsi e venire al posto di quell'altro, che manco conosceva!
Non mi sembra un forte argomento a favore della nominatività della
chiamata...
> cognome e cosa è lì a fare. E una volta mi è successo di avere in
> lista due omonimi nella stessa seduta operatoria!
Nemmeno questa. Magari con un numero, un codice, il problema non si sarebbe
verificato.....
Ciao, Leo
>On Sun, 16 Mar 2008 14:50:11 +0100, "Leonardo Broseghini"
><l...@nospam.it> wrote:
>
>>Ovviamente mi riferivo ad attività che non richiedono certificati di sana e
>>robusta costituzione, o simili.
>Che sono (ovviamente) sistematicamente compiacenti. Semplicemente
>perché se non lo sono non vengono prodotti: il candidato
>all'assunzione andrà continuamente da nuovi medici finché non ne
>troverà uno che scrive quel che vuole lui!
scusa, ma se e` uno quello che scrive quel che vuole lui,
allora, non sono, come dici, "sistematicamente compiacenti".
>Secondo te se uno che sia stato curato dai 2 ai 10 anni di età con
>barbiturici per epilessia, quando a 35 anni vuole diventare pilota di
>linea, essendo ampiamente deceduto il suo pediatra di allora, va dal
>suo medico di famiglia che nel frattempo è cambiato 5 volte, la cosa
>salta fuori??
perche`, secondo te, all'atto dell'assunzione non e` richiesto
un certificato di sana e robusta costituzione?
Certo, se dobbiamo partire, come te, dal principio che i medici
sono "sistematicamente compiacenti", allora, la chiudiamo qua,
e non se ne parla piu`... :-)
>insomma, in altre parole, tu sei per il Grande Fratello (alla Orwell, per intenderci)
Non ho detto questo. Anzi, per tornare ai grandi fratelli
nell'accezione odierna "telecisiva" trovo pessimo sotto ogni profilo
il voyeurismo che alimenta i reality, e la perversione di interessarsi
ai fatti degli altri.
Dico solo che i dati anagrafici e fiscali dovrebbero essere pubblici:
quelli anagrafici perché nascita, morte, matrimonio, separazione,
divorzio, nascita di figli... sono pubblici per definizione (perché
prima di un matrimonio si devono affiggere le pubblicazioni nella casa
comunale, ma poi se pinco telefona in comune per sapere le pallo è
sposato non glielo devono dire??)
I dati medici dovrebbero essere accessibili per scopi clinici o
medico-legali, da parte di medici o magistrati.
Questo però significa che se per l'assunzione in un posto di lavoro
che prevede vigilanza e capacità psicomotorie integre, il candidato
deve andare dal suo medico il quale, attenendosi all'estratto dei suoi
dati sanitari, certifica ciò.
Non che si faccia come ora, che il candidato va dal suo medico, che ha
magari di recente cambiato e che non lo conosce, e che in 5 minuti,
dopo un'anamnesi ("lei soffre di malattie particolari? Ha mai fatto
uso di droghe?") in cui ovviamente il candidato tace gli aspetti
scabrosi della sua vita sanitaria, e dopo una visita inevtabilmente
sommaria (e che deve fare sto povero medico di famiglia a uno che si
autoproclama sano: un'encefalogramma, una RM total body, un'analisi
genetica, una batteria di testi psicologici??) , certifica che il
soggetto gode di buona salute e non presenta contronidicazioni alla
conduzione di macchine complesse...
>scusa, ma se e` uno quello che scrive quel che vuole lui,
>allora, non sono, come dici, "sistematicamente compiacenti".
Stavo per offendermi ma voglio pensare di essermi espresso male.
Ci riprovo:
Pinco deve essere assunto come pilota.
Mettiamo che Pinco sappia che da bimibo aveva "qualcosa che non
andava", per cui ha preso per alcuni anni dei barbiturici perché aveva
una forma di epilessia.
Pinco (ovviamente) ci tiene molto a fare il pilota, è il suo sogno di
una vita.
Secondo te va a farsi il certificato di idoneità dal suo pediatra di
20 anni fa, se non è nel frattempo morto?
Va dal neurologo che lo seguiva?
Mica è scemo!
Va dal suo medico di base.
Questi l'ha visto una volta due anni prima e gli ha prescritto un
antibiotico perché aveva la bronchite...
Il medico gli chiede "allora signor picno come va? ... lei ha qualche
malattia aprticolare? Sta bene? Ha mai fatto cure per qualcosa?...."
Pinco è un giovanottone grande e grosso, e gli dice "dottore, ci
mancherebbe, sono sano come un pesce...."
Il medico di base lo visita, lo pesa, gli misura la pressione, lo
ausculta... è tutto a posto, e certifica che E' TUTTO OK!
Scenario 2:
Il medico di famiglia è uno pignolo, scafato, gli chiede "ha mai avuto
convulsioni infantili, magari quando aveva la febbre alta?" e vedendo
una minima esitazione di Pinco gli dice "facciamo così, facciamo anche
un elettroencefalogramma, un esamino banale, giusto per sicurezza..."
Pinco un po' scornato esce, va alla ASL e sceglie un altro medico di
base, oppure ha fretta e va da un altro a pagamento....
I cerificati che "il paziente deve produrre" sono compiacenti (e sono
i certificati, non i medici a esserlo) per definizione, perché i
medici sono quasi tutti attenti, scrupolosi, scafati... ma siccome il
certificato è il paziente che lo porta al datore di lavoro,
semplicemente porta solo i certificati che dicono quel che al paziente
conviene!
E andando da 1-2-3-4 medici, uno che non conosce la storia passata del
soggetto, che magari non è cagacazzo.... prima o poi lo trova
>>Secondo te se uno che sia stato curato dai 2 ai 10 anni di età con
>>barbiturici per epilessia, quando a 35 anni vuole diventare pilota di
>>linea, essendo ampiamente deceduto il suo pediatra di allora, va dal
>>suo medico di famiglia che nel frattempo è cambiato 5 volte, la cosa
>>salta fuori??
>
>perche`, secondo te, all'atto dell'assunzione non e` richiesto
>un certificato di sana e robusta costituzione?
Si vede che non fai il medico: che strumenti pensi di avere a
disposizione per rilasciare un certificato di sana e robusta
costituzione?
Solo le risposte che il paziente da alle tue domande, le tue mani, le
tue orecchie... e se diventi cagacazzo... il paziente ti molla e va da
un altro! Finché non ottiene quel che vuole
>Certo, se dobbiamo partire, come te, dal principio che i medici
>sono "sistematicamente compiacenti", allora, la chiudiamo qua,
>e non se ne parla piu`... :-)
Non mi voglio offendere.
Non sono i medici che sono sistematicamente compiacenti, sono i
documenti che il paziente ti da che sono selezionati in modo da non
nuocergli.
Spero di essere stato chiaro.
>Bisogna decidersi: o le si prende sul serio, o le si considera seghe
>mentali.
Per parte mia la seconda che hai detto. :-)
E non sono affatto uno scriteriato, ti posso assicurare. Ho molto
tatto, non rivelerei mai dati sanitari di un paziente se non nel suo
interesse, ho molto tatto, non mi va nemmeno di parlare a un paziente
in un luogo dove altri possano ascoltare...
Ma che io, per visitare quattro pazienti in studio debba sottoscrivere
un "documento programmatico della privacy", dove specifico se il mio
bollettario, unico ricettacolo di dati sensibili (che in questo caso
sono solo nome cognome, indirizzo codice fiscale e "visita
specialistica") è custodito in cassaforte e se alle finestre ho delle
inferriate....
Il mio bollettario con le fatture che non ho ancora dato al mio
commercialista è nello zainetto che mi porto in giro in motorino! Se a
Arsenio Lupin interessa sa come fregarmelo :-)
>In base a cosa citeresti per danni, se non ci fosse una legge che sancisce
>l'illeggitimità di quel comportamento ?
E da quando uno può essere citato solo per comportamenti legalmente
illegittimi?
Se ritengo che una tua azione o una tua omissione mi abbiano
danneggiato è mia facoltà citarti per danni, a prescindere dal fatto
che sia leggittima o meno.
>Credo che solo in Italia si possa ragionare in questa maniera.
>In pratica mi stai dicendo che dal momento che esistono medici che
>infrangono la legge, attestando sistematicamente il falso, allora anche i
>datori di lavoro debbono infrangerla a loro volta, compiendo indebite
>indagini sui loro dipendenti.
IO NON HO DETTO QUESTO!
Ci saranno anche nedici disonesti, che certificano il falso, ma non è
questo il punto. Sono i pazienti che (ovviamente: ciascuno tira
l'acqua al suo mulino), ti faranno sempre vedere solo documenti utili
ai loro scopi.
Lo stesso paziente, quando vuole avere un sussidio di invalidità ti
die certe cose e ti mostra alcuni certificati, mentre quando vuol
dimoestare che è sano, ti dice e ti fa vedere tutt'altro.
Vita vissuta: mi è già successo con due persone diverse (2 PERSONE
DIVERSE IN POCHI MESI!!) di operare e rioperare un paziente per fargli
vedere abbastanza da conservare la patente, e poi ritrovarmelo in
studio a chiedermi un certiicato di aggravamento da portare in comune
per avere l'adesivo "invalido" da mettere in maccina così non deve
pagare l'ecopass e parcheggia sotto casa....
Ma ci rendiamo conto??? Cosa gli dovevo dire?? Chiaro che se uno va in
comune a dire che è invalido perché è cieco, col cavolo che gli danno
l'adesivo invalido per non pagare l'ecopass... invece gli fanno
togliere la patente!!!
>> Secondo te se uno che sia stato curato dai 2 ai 10 anni di età con
>> barbiturici per epilessia, quando a 35 anni vuole diventare pilota di
>> linea, essendo ampiamente deceduto il suo pediatra di allora, va dal
>> suo medico di famiglia che nel frattempo è cambiato 5 volte, la cosa
>> salta fuori??
>
>Spero di si. In caso contrario, visto che non credo proprio che i datori di
Disilluditi, non se ne accorge nessuno!
>Ma non si devono fare periodiche visite di controllo ?
>Sempre medici compiacenti ? E tu continui a sostenere che in uno schifo di
>questo genere, il problema è la legge sulla privacy ?
La visita periodica è obbligatoria.
Ogni 10 anni dai 18 ai 65 anni.
Secondo te quando uno diventa legalmente cieco e gli mancano 6 anni
alla scadenza della patente, corre a farsi visitare e a farsela
togliere dalla prefettura?
Alla vista della patente (l'avrai rinnovata anche tu, no?) viene di
routine misurata l'acuità visiva. E se tu hai il glaucoma e hai un
campo visivo tubulare? Credi che salti fuori se tu non lo dici? E se
tu hai avuto un'ischemia cerebrale, un adenoma ipofisario, una
retinopatia diabetica, e hai gravissime amputazioni del campo visivo
che non incidono sull'acuità visiva, credi che salti fuori?
E se tu hai disturbi di perfusione retinica, o aure di cefalea,
durante i quali hai episodi di amaurosi (cecità) fugace, pensi che
salti fuori??
Tutti i miei pazienti mi confessano che hanno la patente ma che "non
si preoccupi, guido solo di giorno e su strade note!" come se le
macchine, le bici e i pedoni su queste strade avessero sempre la
stessa posizione!
>Dipende. Se guidi per professione vale circa come la tua abilitazione
>professionale.
>Casa saresti disposto a fare, pur di non perdere la tua abilitazione
>professionale ?
Per esempio non fare nulla che mi possa far meritare di perdere
l'abilitazione?
Ti ripeto, se non hai scheletri negli armadi non hai nulla da temere.
>Magari a te non importa nulla, ma sono convinto che parecchi medici, pur di
>non mettere a repentaglio la tranquillità o la solidità famigliare
>(soprattutto se ci sono anche bambini) sarebbero disposti ad essere
>"compiacenti" con patentati ciechi....
>oops!
Cioè tu pensi che un povero cristo semicieco per avere la patente
ricatti il medico militare (i certificati per le patenti non li
possono fare tutti, solo gli oculisti militari, l'ex medico
provinciale e i medici delle ferrovie), cercando di dimostrare che ha
tradito la moglie?
Tu sopravvaluti i poveretti dei nostri pazienti.
>Evitando le cose più delicate e quelle pliù eclatanti (pensa solo alle
>vicende Telecom, o ai numerosi casi in cui le fughe di notizie dalle procure
>hanno provocato veri e propri cataclismi), resta il fatto che venire magari
>discriminati è cosa sgradevole. E' se è vero che magari il pilota d'aereo
>non dev'essere epilettico, questo non vale per chi deve ad esempio stampare
>fatture. O il fatto che una persona si professi Testimone di Geova è davvero
>così importante ai fini della preparazione del minestrone ? Un'azienda che
>licenziasse tutti i dipendenti che professano una certa fede politica, si
>comporterebbe giustamene ? A te piacerebbe venir sopravanzato nella carriera
>da un collega il cui unico merito consiste nell'aver saputo che un certo
>politico si fa far le pompe dalla segretaria... ?
Non ho mai parlato di schedare le fedi politiche o religiose.
Tuttavia io posso avere le mie idee e personalmente non assumerei
questo o quello, ma è affar mio, e esula da questa discussione, anche
perché io non ho dipendenti.
>Io invece sono convinto del fatto che le assunzioni all'asilo debba
>deciderle gente specializzata, dotata degli opportuni strumenti per farlo. E
Quali strumenti, di grazia?
Macchina della verità? :-)
Se non hai accesso ai dati penali il pedofilo bravo ti scappa di
sicuro.
>Visto che dal panettiere la cosa funziona benissimo, immagino che il livello
>culturale medio di chi frequenta il pronto soccorso sia inferiore a quello
>di coloro che frequentano le panetterie.
>La domanda è conseguente: che mangiano, costoro ?
Io taglierei corto.
Ti invito a considerare il fatto che dal panettiere ci vanno persone
sane. Quando uno sta male è portato a non capire un tubo. Se poi lo
tiri fuori dal suo ambiente, lo metti su un treno per 23 ore, lo porti
via dalla Calabria, e lo sbatti in una sala d'aspetto di un grande
ospedale del nord...
vabbè, non mi va neanche di andare avanti, ciao
Ecco, bene, allora stai attento a non perdere dati sensibili (c'è il penale
di mezzo).
Ciao, Leo
>On Sun, 16 Mar 2008 17:34:19 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>>allora, non sono, come dici, "sistematicamente compiacenti".
>Pinco deve essere assunto come pilota.
cut
>Va dal suo medico di base.
che c'entra il mdb con il certificato di idoneita` al lavoro
richiesto per l'assunzione???
>Il medico di famiglia
non c'entra!
>Pinco un po' scornato esce, va alla ASL e sceglie un altro medico di
>base, oppure ha fretta e va da un altro a pagamento....
(ancora...???) Non c'entra neppure un medico qualsiasi!!!
>
>I cerificati che "il paziente deve produrre" sono compiacenti (e sono
>i certificati, non i medici a esserlo)
(c'avrei giurato... :-) )
E i "certificati compiacenti" ("certificati" compiacenti?? - Mah!)
- come dici tu - non li fa chi esercita la professione medica, vero??
>semplicemente porta solo i certificati che dicono quel che al paziente
>conviene!
eggia`, certo, perche`, secondo te, i certificati (= i certificati)
fanno se stessi da soli. :-)
Ma va', va'...
>Non sono i medici che sono sistematicamente compiacenti, sono i
>documenti che il paziente ti da che sono selezionati in modo da non
>nuocergli.
c'e` poco da selezionare quando deve essere *precisamente*
un certificato rilasciato dal Dipartimento di sanità pubblica,
prevalentemente attraverso il Servizio di igiene pubblica o
il Servizio di medicina legale.
>On Sat, 15 Mar 2008 13:33:53 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>
>>insomma, in altre parole, tu sei per il Grande Fratello (alla Orwell, per intenderci)
>
>Dico solo che i dati anagrafici e fiscali dovrebbero essere pubblici:
sono pubblici - infatti, si possono autocertificare:
Data e luogo di nascita
Residenza
Cittadinanza
Godimento dei diritti politici
Stato civile
Stato di famiglia
Esistenza in vita
Nascita del figlio
Decesso del coniuge, dell’ascendente o del discendente
L’iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione
Titolo di studio o qualifica personale posseduta; esami sostenuti; titolo
di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di
qualifica tecnica
Situazione economica e di reddito, anche ai fini della concessione di benefici
e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali; assolvimento di specifici
obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare del tributo assolto;
possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato
presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria e inerente all’interessato
Stato di disoccupazione; qualità di pensionato e categoria di pensione;
qualità di studente o di casalinga
Qualifica di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore,
di curatore e simili
Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
Tutte le posizioni relative all’adempimento degli obblighi militari
Non avere riportato condanne penali
Tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di
stato civile
(perché
>prima di un matrimonio si devono affiggere le pubblicazioni nella casa
>comunale, ma poi se pinco telefona in comune per sapere le pallo è
>sposato non glielo devono dire??)
e perche` mai lo dovrebbero dire ad un Pinco Pallino che telefona...??
FANNO BENE a non dire NULLA: che ne sanno chi c'e` al di la`
della cornetta?? - Hai interesse? Ebbene, vai al Comune, *dove
le pubblicazioni sono esposte al pubblico ap-po-sta = per notorieta`*.
>I dati medici dovrebbero essere accessibili per scopi clinici o
>medico-legali, da parte di medici o magistrati.
I medici. Per scopi clinici *istituzionali* e` un conto, per scopi clinici
*privati* e` un altro conto (giusto?).
I magistrati. La magistratura e` un corpo dello Stato: la sua funzione e`
istituzionale per definizione - pertanto, ai fini giudiziari non credo proprio
che un magistrato non abbia l'accessibilita` ai dati medici :-)
Alla luce di quanto sopra, quindi, quel tuo "dovrebbero" va, imho,
da te rivisitato e chiarito.
>Ecco, bene, allora stai attento a non perdere dati sensibili (c'è il penale
>di mezzo).
La discussione mi ha stufato, in quanto insignificante e ridicola: i
dati sanitari non li posso perdere, perché i pochi in mio possesso
sono contenuti all'interno della mia scatola cranica.
L'unico, ripeto l'unico, dato sensibile, se tale dev'essere
considerato, è il nome, l'inidirzzo del paziente, il suo codice
fiscale e la descrizione della prestazione da me svolta, registrata in
quella minima parte di fatture emesse che ancora non ho consegnato al
commercialista.
Occasionalmente conservo esami in visione, che tento di rendere appena
possibile all'interessato.
I dati sensibili li conservo con la normale diligenza del buon padre
di famiglia, in casa mia, o nel mio zaino, dato che il bollettario per
assolvere agli obblighi fiscali lo devo portare con me.
Il fatto che se uno smarrisce il bollettario possa incorrere in
sanzioni penali, e perdere l'abilitazione professionale è una emerita
minchiata, perché perdere qualcosa, subire lo smarrimento del bagaglio
in aereo o subire un furto è del tutto umano.
Non ho mai perso il bollettario né mi hanno mai rubato la borsa, ma se
ciò accadesse, andrei alla polizia a denunciare lo smarrimento o il
furto e la cosa finirebbe lì.
E' peraltro accaduto che colleghi abbiano smarrito esami dei pazienti
e non è ovviamente mai successo assolutamente niente, perché i
pazienti sono meno pirla di quel che si crede.
Chi ritiene che essere un bravo medico sia conservare al di là di ogni
possibile, pensabile o impensabile minaccia, atto di terrorismo,
calamità naturale, incendio o guerra nucleare, i dati sensibili dei
pazienti (dei quali checché tu pensi sostanzialmente non frega niente
a nessuno, e i pazienti sono i primi a trovare ridicole la gran parte
delle norme dulla tutela della privacy), invece che curare le loro
malattie e le loro persone con competenza, efficacia e umanità, è un
pirla.
Detto questo mi auguro di non essere mai il tuo medico, e auguro a te
di non essere mio paziente: io sono troppo inaffidabile per te e tu
sei troppo esasperato da questioni formali per me.
Ciao
>sono pubblici - infatti, si possono autocertificare:
"pubblico" a casa mia significa di puibblico dominio, non "che si può
autocertificare".
>e perche` mai lo dovrebbero dire ad un Pinco Pallino che telefona...??
... e perché mai non lo dovrebbero dire?
>Alla luce di quanto sopra, quindi, quel tuo "dovrebbero" va, imho,
>da te rivisitato e chiarito.
Non esiste un database sanitario accessibile a medici o magistrati.
Non perché costoro non abbiano il diritto di accedervi, ma perché non
c'è!
>che c'entra il mdb con il certificato di idoneita` al lavoro
>richiesto per l'assunzione???
Uuuuh, pesante che sei! Era un esempio!
Chi sia il medico che deve/può rilasciare un certificato di idoneità,
dal lavoro alla palestra, alla idoneità sportiva... non mi importa, il
punto è che il certificatore non è un'individuo unico e
insostituibile!
E siccome NON ESISTE un database sanitario nazionale che conservi la
storia clinica del cittadino, accade che il paziente vada da uno, e
poi da un altro e poi da un altro ancora, finché, se possibile, uno
non gli rilascia la certificazione di idoneità.
Credo che i medici disposti a certificare scientemente il falso siano
molto rari, perché è proprio un modo perfetto per mettersi nei guai da
pirla, mettendo nero su bianco un falso ideologico.
Io ai pazienti dico sempre "io le certifico tutto quel che vuole,
basta che sia obiettivo, vero, che il certificato abbia la data di
oggi e sia scritto mentre lei sta davanti a me!" (sono i requisiti
salienti del certificato in base alle sacre regole della medicina
legale).
E' chiaro che c'è modo e modo di dire le cose, e che cercherò di
sottolineare le abilità se il paziente deve usare la certificazione
per un lavoro, e di sottolineare i deficit se il paziente deve usarla
per testimoniare un handicap, ma quella è forma, la sostanza
dev'essere incontrovertibile.
>c'e` poco da selezionare quando deve essere *precisamente*
>un certificato rilasciato dal Dipartimento di sanità pubblica,
>prevalentemente attraverso il Servizio di igiene pubblica o
>il Servizio di medicina legale.
Allora, facciamo l'esempio dell'idoneità alla guida.
Come sai può essere certificata presso l'ufficio igiene dall'ex medico
provinciale o da qualsiasi ufficiale medico militare, credo anche in
congedo, e mi sembra anche da un medico delle ferrovie dello stato o
della marina, non ricordo bene, ma mi sembra (è un esempio, gesù).
Un cittadino milanese avrà a occhio e croce a disposizione varie
decine di medici che possano certificarla.
Va in un'autoscuola e chiede di rinnovare la patente.
Se al momento della visita lo fanno abile bene, sennò va in un altra
autoscuola e così via.
Se non raggiunge neanche lontanamente i 2/10 nell'occhio peggiore e
gli 8/10 nel migliore è fottuto: lo mandano in commissione provinciale
dove lo segano definitivamente, ma se ha un glaucoma evoluto, e ha
un'acuità visiva sufficiente con un campo visivo pessimo, se non è al
primo colpo è al secondo, ma la visita prima o poi la passa!
Ti sta bene come esempio o devi fare ancora il sapientone?
Altro caso: torniamo al solito paziente che era epilettico da bambino:
come cacchio pensi che si possa scoprire quando da adulto fa una
visita di idoneità al lavoro? Non si può! Non vorrai mica che facciano
fare a tutti un elettroencefalogramma, no?
Il medico che lo visita gli potrà solo chiedere "lei ha sofferto in
passato di malattie particolari?" e lui risponderà di no! Risultato:
il certificato sarà compiacente, senza che il medico necessariamento
lo sia.
E chi ha fatto uso di droghe? In molti casi può nasconderlo perchè non
lo sa nessuno, ma se anche gli fosse capitato di essere ricoverato per
questo, il "sistema" non sarebbe in grado di scoprirlo.
Questo perché il 99% dei candidati sono effettivamente idonei, e la
visita deve svolersi nel giro di 5-10 minuti, non può comportare
un'investigazione di perry mason, un'estenuante batteria di test
clinici, radiologici, tossicologici, psichiatrici, sensoriali...
sarebbe inconcepibile!
Se vuoi al medico abilitato si paga con la parcella una semplice
assunzione di responsabilità: cioè lui non ha materialmente,
umanamente e in scienza e coscienza modo di avere la certezza di ciò
che certifica, ma se per caso in futuro l'oggetto della certificazione
fosse smentito... è colpa sua.
In questo senso forse sarebbe più appropriato che l'idoneità fosse
oggetto di un'autocertificazione, ovviamente sotto la penale
responsabilità dell'interessato in caso di dichiarazioni mendaci...
Mò basta però.
>On Mon, 17 Mar 2008 20:13:09 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>
>>sono pubblici - infatti, si possono autocertificare:
>
>"pubblico" a casa mia significa di puibblico dominio, non "che si può
>autocertificare".
sono pubblici - ***infatti***, si possono autocertificare.
"infatti" e` una *preposizione dichiarativa*, indica una spiegazione o
una precisazione di quanto affermato in precedenza!
(In altre parole) Si possono autocertificare proprio PERCHE` sono
pubblici - se non lo fossero, non si potrebbero autocertificare.
>>e perche` mai lo dovrebbero dire ad un Pinco Pallino che telefona...??
>
>... e perché mai non lo dovrebbero dire?
il "perche`" l'ho gia` detto in un post di ieri (<47ded472...@news.tiscali.it>)!
- ma forse *per te* i 2 punti (:) non significano nulla...
>
>>Alla luce di quanto sopra, quindi, quel tuo "dovrebbero" va, imho,
>>da te rivisitato e chiarito.
>
>Non esiste un database sanitario accessibile a medici o magistrati.
>Non perché costoro non abbiano il diritto di accedervi, ma perché non
>c'è!
scusa, tu hai detto: ---> "I dati medici dovrebbero essere accessibili
per scopi clinici o medico-legali, da parte di medici o magistrati."
( <a4gtt3hjsdal8ojkv...@4ax.com>),
e io su quello ho risposto (!), mica sull'esistenza o meno di un database.
(In altre parole) La mia risposta di ieri e` ***sull'accessibilita`***
(<47ded472...@news.tiscali.it>).
(ah, ma qua siamo all'"a b c"...)
> La discussione mi ha stufato,
Anche a me: pensavo d'averla chiusa.
> L'unico, ripeto l'unico, dato sensibile, se tale dev'essere
> considerato, è il nome, l'inidirzzo del paziente, il suo codice
> fiscale e la descrizione della prestazione da me svolta, registrata in
Non hai cartelle cliniche dei pazienti ? Comunque anche la descrizione della
prestazione di un medico è un dato sensibile.
> I dati sensibili li conservo con la normale diligenza del buon padre
> di famiglia,
A norma di legge non basta, mi dispiace.
> Il fatto che se uno smarrisce il bollettario possa incorrere in
> sanzioni penali, e perdere l'abilitazione professionale è una emerita
> minchiata, perché perdere qualcosa, subire lo smarrimento del bagaglio
> in aereo o subire un furto è del tutto umano.
E' per questo che c'è la legge: si richiede un'attenzione maggiore di quella
dedicata alla custodia di dati meno pericolosi.
Poi, se malgrado le misure minime prese, tu subissi ugualmente un furto,
ovviamente non ti capirebbe nulla.
Fai conto che sia come l'assicurazione contro il furto dell'auto: se tu non
la chiudi, e te la fregano, l'assicurazione non rimborsa nulla, ovvero c'è
un tuo concorso di colpa nel furto che hai subito.
> E' peraltro accaduto che colleghi abbiano smarrito esami dei pazienti
> e non è ovviamente mai successo assolutamente niente, perché i
> pazienti sono meno pirla di quel che si crede.
Naturalmente, la volta che capitasse lo stronzo che pensa d'approffitare
dell'accaduto per fare due euro alle tue spalle, cominceresti a vedere le
cose in maniera diversa...
> Chi ritiene che essere un bravo medico sia conservare al di là di ogni
> possibile, ......invece che curare le loro
> malattie e le loro persone con competenza, efficacia e umanità, è un
> pirla.
Lo so, lo so, la burocrazia è una noia: come controllare gli estintori ogni
tot mesi, fare i collaudi agli ascensori, i check up medici periodici.....
Tutte perdite di tempo, abbiamo tante cose più importanti da fare nella
vita....
> Detto questo mi auguro di non essere mai il tuo medico, e auguro a te
> di non essere mio paziente: io sono troppo inaffidabile per te e tu
> sei troppo esasperato da questioni formali per me.
Hai capito male: non sono io esasperato, e non giudico certo te inaffidabile
come medico se ti rompe le palle fare cose non direttamente connesse alla
tua professione.
Piuttosto mi ha dato parecchio da pensare la tua posizione rispetto alla
facilità di raggiro delle certificazioni mediche: se le cose stanno in
questa maniera, allora tanto varrebbe passare alle autocertificazioni, con
la possibilità di perseguire per falso ideologico chi dichiara il falso.
Ciao, Leo
>On Mon, 17 Mar 2008 20:26:30 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>>che c'entra il mdb con il certificato di idoneita` al lavoro
>>richiesto per l'assunzione???
il certificatore non è un'individuo unico e
>insostituibile!
Per il rilascio del certificato di idoneita` al lavoro richiesto
per l'assunzione, il certificatore quello e` e quello DEVE essere,
cioe` il medico del Servizio di igiene pubblica o il medico del
Servizio di medicina legale.
accade che il paziente vada da uno, e
>poi da un altro e poi da un altro ancora, finché, se possibile, uno
>non gli rilascia la certificazione di idoneità.
quindi, sempre nell'ambito del Servizio di igiene pubblica o nell'ambito
del Servizio di medicina legale... ('mmazze', oh, che medici che ci sono
in questi Servizi! :-) )
>Va in un'autoscuola e chiede di rinnovare la patente.
>Se al momento della visita lo fanno abile bene, sennò va in un altra
>autoscuola e così via.
ah, ecco, dai medici (alcuni) indifendibili, sposti il focus sulle autoscuole...
Bravo! E` cosi` che si fa (= che si svicola)
>
>Altro caso: torniamo al solito paziente che era epilettico da bambino:
>come cacchio pensi che si possa scoprire quando da adulto fa una
>visita di idoneità al lavoro? Non si può! Non vorrai mica che facciano
>fare a tutti un elettroencefalogramma, no?
Si`!!!!!!!!!!
>Il medico che lo visita gli potrà solo chiedere
"potra` solo chiedere"??? - Ma neppure per idea! - Potra` e DOVRA`
fare una visita accurata, ed, eventualmente, ANCHE prescrivere
esami diagnostici, e quant'altro ritenga utile ad assolvere il proprio
compito "in scienza e coscienza".
>il certificato sarà compiacente, senza che il medico necessariamento
>lo sia.
eccerto, perche`, secondo te, i certificati si rendono compiacenti
da se stessi...
Ma va', va'...
>visita deve svolersi nel giro di 5-10 minuti, non può comportare
>un'investigazione di perry mason, un'estenuante batteria di test
>clinici, radiologici, tossicologici, psichiatrici, sensoriali...
>sarebbe inconcepibile!
dov'e` scritto che la visita deve svolgersi in 5-10 minuti", in quale
norma di legge??
Ricordo che il Codice deontologico (cogente) recita:
"Art. 13
- Prescrizione e trattamento terapeutico -
La prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia
impegna la diretta responsabilità professionale ed etica del medico
e non può che far seguito a una diagnosi circostanziata o, quantomeno,
a un fondato sospetto diagnostico.
Su tale presupposto al medico è riconosciuta autonomia nella
programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio
diagnostico e terapeutico"
(in CAPO IV - Accertamenti diagnostici e trattamenti terapeutici)
al medico abilitato si paga con la parcella una semplice
>assunzione di responsabilità: cioè lui non ha materialmente,
>umanamente e in scienza e coscienza modo di avere la certezza di ciò
>che certifica,
ma cosa dici...v. s.!
ma se per caso in futuro l'oggetto della certificazione
>fosse smentito... è colpa sua.
>
>In questo senso forse sarebbe più appropriato che l'idoneità fosse
>oggetto di un'autocertificazione, ovviamente sotto la penale
>responsabilità dell'interessato in caso di dichiarazioni mendaci...
ah, ecco, finalmente si e` capito dove voleva arrivare tutto 'sto tuo
discorso: alla de-responsabilizzazione del medico nell'esercizio
delle sue funzioni (!), insomma, a scaricare sul groppone del paziente
anche la responsabilita` nel campo sanitrario...
Ebbene - conseguentemente - eliminiamo i medici!
> Salvo poi lamentarsi con i portalettere che non gli arriva la posta.
Mai successo.
Eppure il mio nome non compare da nessuna parte.
Chi mi manda la posta usa il codice (interno) che gli ho comunicato.
--
Bye, Yorgos
To send me an e-mail, please change anthzùya with alice
> I nomi si possono annotare, ma non in forma elettronica.
Dove esiste questa distinzione tra documento cartaceo e forma elettronica?
E l'agenda del cellulare o del cordless?
>il "perche`" l'ho gia` detto in un post di ieri (<47ded472...@news.tiscali.it>)!
>- ma forse *per te* i 2 punti (:) non significano nulla...
Hai detto e ribadito tu:
>>>sono pubblici - infatti, si possono autocertificare:
***pubblico*** agg. [...] Che tutti conoscono e giudicano: è una
faccenda di dominio pubblico | Rendere di pubblica ragione: fare
oggetto dei discorsi e degli apprezzamenti di tutti | Fatto di fronte
a tutti: cerimonia pubblica, pubblica ammissione | Esame pubblico, al
quale possono assistere tutti. [...] Che è accessibile a tutti, che è
posto al servizio della colletività [...]
(da: "Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zinagarelli - XII
Edizione")
A un pinco pallo che telefona il comune un dato pubblico lo dovvrebbe
comunicare, in quanto tale!
Cosa c'entra chi c'è all'altro capo della cornetta e perché lo vuol
conoscere??
Quando sali su un mezzo pubblico o guardi la TV pubblica lo stato si
pone il problema di chi sei e perché lo fai?
E poi ti contraddici quando affermi che basta che pinco pallo vada al
comune a vedere dove il dato pubblico che gli interessa è ap-pos-to,
primo perché la gran parte dei dati da te definiti pubblici non si
trovano ap-pos-ti da nessuna parte (io ho visto apposte solo le
pubblicazioni di matrimonio per due settimane), e secondo perché se mi
venissero resi noti andando in sede non si vede perché non dovrebbero
essermi comunicati al temefono, salvo per farmi perdere tempo.
Ah, ma qua siamo alla tabellina del due...
>ah, ecco, dai medici (alcuni) indifendibili, sposti il focus sulle autoscuole...
>Bravo! E` cosi` che si fa (= che si svicola)
Comincio a avere il sospetto che tu sia oligofrenico: hai la più
pallida idea della sostanza di ciò di cui stiamo parlando, o ti limiti
a compiacerti delle parole come un novello d'annuunzio?
Il 99,99% degli Italiani (sveglia Mr Sapientone!) rinnova la patente
presso le agenzie di pratiche auto, dove una volta ogni tot giorni, la
sera con comodo, senza perdere una giornata lavorativa, va un medico
militare o altro medico abilitato, che certifica i requisiti
psicofisici dei candidati.
Lo stesso avviene per le patenti nautiche.
Ogni autoscuola ha il suo medico di riferimento, e i medici
certificatori sono decine e decine.
>>Altro caso: torniamo al solito paziente che era epilettico da bambino:
>>come cacchio pensi che si possa scoprire quando da adulto fa una
>>visita di idoneità al lavoro? Non si può! Non vorrai mica che facciano
>>fare a tutti un elettroencefalogramma, no?
>
>Si`!!!!!!!!!!
Ancora una volta non capisco se sei pirla o se parli per provocare:
comunque fammi sapere da chi vai la prossima volta che devi effettuare
una certificazione medico-legale che chiamo il collega e ti faccio
rivoltare come un calzino, cominciando da un'ecografia transrettale...
hai visto mai che tu abbia un'ipertrofia prostatica occulta,
ovviamente i 3 mesi di analisi e test che ti faremo subire saranno a
tuo carico con un modico esborso di 130mila euro (non vorrai mica che
il costo dei tuoi accertamenti deliranti a tappeto gravi sulle tasche
del contribuente, no?).
>"potra` solo chiedere"??? - Ma neppure per idea! - Potra` e DOVRA`
>fare una visita accurata, ed, eventualmente, ANCHE prescrivere
>esami diagnostici, e quant'altro ritenga utile ad assolvere il proprio
>compito "in scienza e coscienza".
>Ricordo che il Codice deontologico (cogente) recita:
>"Art. 13
>- Prescrizione e trattamento terapeutico -
>La prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia
>impegna la diretta responsabilità professionale ed etica del medico
>e non può che far seguito a una diagnosi circostanziata o, quantomeno,
>a un fondato sospetto diagnostico.
>Su tale presupposto al medico è riconosciuta autonomia nella
>programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio
>diagnostico e terapeutico"
>(in CAPO IV - Accertamenti diagnostici e trattamenti terapeutici)
OK, sei semplicemente un incompetente: non ha senso continuare la
discussione. Io da addetto ai lavori tento di spiegarti com'è la
realtà, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
>Ebbene - conseguentemente - eliminiamo i medici!
A questo scopo sono totalmente d'accordo: io faccio il medico, non mi
frega niente di fare l'avvocato. Non si fanno più certificati!
Se ci vuoi eliminare anche dal nostro vero ruolo, di clinici, allora
cerca di conservare buona salute.
>Non hai cartelle cliniche dei pazienti ? Comunque anche la descrizione della
>prestazione di un medico è un dato sensibile.
Non ho cartelle cliniche dei pazienti. Da anni ormai sia in studio che
in ambulatorio, sia in ospedale che fuori, tutti i dati clinici
vengono consegnati al paziente stesso che li custodisce come meglio
crede (un impiegato che gestisca l'archivio costa...).
>Lo so, lo so, la burocrazia è una noia: come controllare gli estintori ogni
>tot mesi, fare i collaudi agli ascensori, i check up medici periodici.....
>Tutte perdite di tempo, abbiamo tante cose più importanti da fare nella
>vita....
Assolutamente, le cose che hai detto le facciano degli impiegati a ciò
preposti, finché nella nostra società, ma già ci siamo, quelli che
realmente producono siano minoranza rispetto a quelli che controllano,
e stanno a guardare...
>Piuttosto mi ha dato parecchio da pensare la tua posizione rispetto alla
>facilità di raggiro delle certificazioni mediche: se le cose stanno in
>questa maniera, allora tanto varrebbe passare alle autocertificazioni, con
>la possibilità di perseguire per falso ideologico chi dichiara il falso.
Sono assolutamente d'accordo con te anche se in questo thread c'è
qualche saputello con infarinatura legale che sembra avere un'opinione
diametralmente opposta.
Ma parlandone fra persone assennate, è molto più sensato chiamare il
singolo ad autocertificarsi. Tieni conto per esempio che per le
patenti con una scadenza ogni 10 anni, quanti pensi che vadano a
restituire il documento quando diventano ciechi o inabili alla guida
durante l'intervallo fra due rinnovi??
E ancora: ho amici medici dello sport che devono, per una tariffa
irrisoria fissata dalla regione, a certificare l'idoneità agli sport
più massacranti e disparati di ragazzini e adulti: mi confermano che è
semplicemente impossibile arrivare a escludere ogni patologia
pericolosa, oltretutto lottando contro genitori e società che spingono
in modo anche poco civile perché lo sportivo non venga "fermato". E
ovviamente capita che ogni anno molti sportivi subiscano danni fisici
permanenti o lanche la morte, magari facilitata anche da qualche
sostanza dopante... "eppure avevano passato tutti i test medici
prescritti"...
Per quattro soldi il medico dello sport è chiamato semplicemente ad
assumersi una responsabilità.
Nè più né meno di come avverrà quando occorrerà certificare (pare per
alcune centinaia di euro) la statica degli edifici in tuta Italia:
semplicemente impossibile accertarla, ma in caso di crollo ci sarà un
ingegnere a cui chiedere i danni...
Ciao
Paolo
>On Tue, 18 Mar 2008 02:16:14 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>
>
>
>>il "perche`" l'ho gia` detto in un post di ieri (<47ded472...@news.tiscali.it>)!
>>- ma forse *per te* i 2 punti (:) non significano nulla...
>
>
>Hai detto e ribadito tu:
>
>>>>sono pubblici - infatti, si possono autocertificare:
>
>***pubblico*** agg. [...] Che tutti conoscono e giudicano:
appunto: "che tutti conoscono e giudicano" - ***infatti***
si possono autocertificare.
>A un pinco pallo che telefona il comune un dato pubblico lo dovvrebbe
>comunicare, in quanto tale!
>Cosa c'entra chi c'è all'altro capo della cornetta e perché lo vuol
>conoscere??
>Quando sali su un mezzo pubblico o guardi la TV pubblica lo stato si
>pone il problema di chi sei e perché lo fai?
no - quindi, perche` mai se lo dovrebbe porre il Comune???! - SE
uno ha interesse (il che non e` detto di un Pinco Pallino che telefona
al Comune...), va e constata "di persona", che e` l'unico modo per
essere sicuri (altro che interlocutore al telefono!)
>E poi ti contraddici quando affermi che basta che pinco pallo vada al
>comune a vedere dove il dato pubblico che gli interessa è ap-pos-to,
?????? "ap-pos-to"*, come scrivi tu qui, non significa nemmeno
lontanamente "ap-po-sta", come invece ho scritto io nel post del
17 Mar 2008 20:13:09, <47ded472...@news.tiscali.it>
---
* a parte che l'hai scritto - e diviso in sillabe - in maniera del tutto
scorretta (!)
>primo perché la gran parte dei dati da te definiti pubblici non si
>trovano ap-pos-ti da nessuna parte (io ho visto apposte solo le
>pubblicazioni di matrimonio per due settimane),
"apposti/e" e` un aggettivo!, che c'entra con l'avverbio "apposta"???!!!
e secondo perché se mi
>venissero resi noti andando in sede non si vede perché non dovrebbero
>essermi comunicati al temefono,
a questo ho gia` risposto.
>Ah, ma qua siamo alla tabellina del due...
cioe`, secondo te, stiamo trattando di *numeri*?? -
Mah - straparli... evidentemente sei stanco, ripòsati. -
Dopo, apri una grammatica italiana e STUDIA!
Ok, grazie per l'informazione.
Ciao, Leo
>Dopo, apri una grammatica italiana e STUDIA!
Oddìo!
Posate le stanche membra sul divano nel cuor della notte, fui tradito
dai mie' pigri occhi e da minuti caratteri: confusi due lemmi
omografi, un avverbio e un aggettivo, quale orrore! Non pago di tal
onta, reiteratamente errai nel sillabarli!
Non coronerò mai il sogno segreto d'esser accolto nell'Accademia della
Crusca!
Ammutolisco dalla vergogna e chiudo.
"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito" (Proverbio
Zen)
>On Tue, 18 Mar 2008 23:11:53 GMT, ab...@freemail.it wrote:
>
>>Dopo, apri una grammatica italiana e STUDIA!
>(...) chiudo.
ecco, chiudi, vah, che e` meglio...
>
>"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito" (Proverbio
>Zen)
Peccato che il dito dello pseudosaggio non indichi la luna
sibbene incompetenze nella Lingua italiana tali da alterare
il senso del discorso :-\
---
Volete ringraziarmi? Leggetevi il Contratto e
TUTTA la legislazione scolastica!!!!!!!!
(e anche quella non scolastica)