Ho scoperto che non si tratta di casi isolati: per Nexive è una prassi quella di consegnare anche con mesi di ritardo quando ti va bene; quando ti va male "smarriscono" (rubano) il pacco, lo danneggiano irreparabilmente o rubano parte del contenuto. Il tracking è spesso fasullo. Fingono di non poter consegnare per "indirizzo errato" anche quando l'indirizzo è giusto. Nel mio caso addirittura mi sono dovuta recare presso la loro sede (a 20 km da casa mia) DUE VOLTE, e ambedue le volte mi hanno mandata via a mani vuote dicendo balle tipo che non sapevano dove fosse il pacco e il responsabile "non era raggiungibile al cellulare".
Tutto questo succede perché la legge non ci tutela: una volta che il mittente ha spedito il pacco, non ne è più responsabile quindi non è tenuto al risarcimento. Il risarcimento spetterebbe a Nexive ma in realtà a causa di gabole contrattuali finisce che al massimo ti risarciscono 1 euro per ogni kg di spedizione. Quindi se stai aspettando un gioiello del valore di 2.000 euro ti risarciscono 1 euro perché pesa poco. Le autorità difficilmente si mobilitano per ingabbiarli.
So che dopo gli immani casini avvenuti nel periodo natalizio, l'Unione Nazionale dei Consumatori ha ricevuto segnalazioni sulla vicenda e sta indagando sulla faccenda, cercando conferme. Se avete avuto cattive esperienze con Nexive vi consiglio caldamente di contattarli raccontando l'accaduto, anche via chat Facebook:
https://www.facebook.com/UNConsumatori/
L'ideale sarebbe riuscire a premere per un intervento normativo che imponga ai corrieri una gestione molto più rigida e affidabile, nonché l'obbligo di risarcimento di tutti i danni cagionati. A questo punto diventerebbe interesse dell'azienda scegliere personale di migliore qualità e monitorarne le azioni, punendo severamente i casi di malpractice.