A gennaio compra un braccialetto in oro bianco, che però dopo un mese e
mezzo comincia ad ingiallire nella parte a contatto con il polso.
Lo riporta dove l'ha comprato e gli dicono che ha il "sudore acido" ma che
comunque questa volta glielo lucidano gratis.
Ora è passato un altro mese e ricomincia ad ingiallire.
Mi sono informato.
L'oro bianco è una lega, un oggetto in oro bianco è bianco anche al suo
interno, e non può ingiallire col sudore, al limite si opacizza.
Siccome , ora, è molto di moda l'oro bianco, la richiesta è alta, alcuni
negozi poco seri , immergono gli oggetti d'oro in un bagno di oro bianco
(RODIATURA) ed ecco tutto in oro bianco....al prezzo dell'oro bianco!
Mi sembra evidente che il bracciale della mia ragazza era d'oro giallo poi
rodiato, ma venduto come oro bianco 100%.
Mi sono anche informato, da un orafo, che generalmente viene precisata
questa differenza al momento dell'acquisto, cosa che non è stata fatta alla
mia ragazza.
Anche perché sussiste una certa differenza di prezzo tra un oggetto rodiato
e un oggetto di oro bianco "massiccio".
Domani torniamo al negozio.
La nostra intenzione è farci ridare indietro i 300 euro (ca@@o!).
E' legittima la nostra richiesta????
Se il negoziante non è d'accordo a chi possiamo rivolgerci? Gdf ? CC?
Come si può procedere?
Avete qualche numero tel di qualche associazione per la difesa del
consumatore?
Grazie a tutti,
spero anche di essere stato d'aiuto a chi volesse comprare oggetti di oro
bianco, in modo da non farsi abbindolare dai vari mercanti.
Ciao
Innanzi tutto, a gennaio non hai comprato un bracciale d'oro bianco, ma un
bracciale d'oro giallo rodiato.
La rodiatura non è un bagno di oro bianco come erroneamente affermi tu, ma
un trattamento galvanico per mezzo del quale una patina bianca di alcuni
micron di spessore viene fatta depositare sulla massa metallica dell'oggetto
inserito all'interno di questo bagno acido.
Se la tua ragazza ha il "sudore acido" probabilmente è un problema suo e non
di chi le ha venduto il braccialetto.
Cmq per fare in modo che la rodiatura corrosa dal sudore ritorni come nuova
non serve a nulla lucidarlo, ma serve una nuova rodiatura.
Per inciso, dato che la rodiatura è spessa pochi micron, se lucidi un
braccialetto di oro giallo rodiato, alla fine ti trovi il braccialetto
giallo e basta!
Dopo avere lucidato l'oggetto è necessario rodiarlo nuovamente.
Tanto perchè tu possa saperlo, l'oro bianco è una lega tanto come l'oro
giallo.
La differenza tra le due leghe consiste nei diversi metalli leganti.
Detto questo mi sembra ovvio che un oggetto completamente d'oro bianco non
ingiallisca per mezzo del sudore acido, poichè non esiste nessuna rodiatura
da consumare.
Adesso passiamo alla tua richiesta.
L'oro bianco costa ESATTAMENTE lo stesso prezzo dell'oro giallo.
Chiunque sostenga il contrario dovrebbe anche essere così gentile da
spiegarmi il motivo.
In una lega bianca sono presenti 750 millesimi di oro puro e in una lega
gialla sono presenti anche questa volta 750 millesimi di oro puro, come
prescrive la legge.
Quindi mi dispiace dirti che non ti sei preso nessuna fregatura.
Al massimo puoi pensare che il negoziante sia stato poco serio.
A questo punto ipotizzo una cosa.
Può darsi che il bracciale arrivi direttamente da una fabbrica che lo ha
intenzionalmente eseguito con questa tecnica.
Cioè quella di fabbricare un braccialetto giallo e poi rodiarlo.
Per quanto riguarda il negoziante poco serio però ti posso anche dire una
cosa per discolpare in modo generico un po tutti i negozianti faciloni.
Normalmente il privato è moooolto scettico e crede di capire anche dove
invece non ci capisce nulla.
Per comodità in questi casi il braccialetto è "di oro bianco" piuttosto che
"di oro giallo rodiato" ma cmq il valore dell'oggetto non cambia.
Per la cronaca io non lavoro assolutamente con privati, quindi non faccio
parte della categoria dei negozianti.
Ti consiglio di lasciare stare GdF e CC perchè tanto anche dovessero
iniziare a fare qualcosa (dubito) al massimo scoprirebbero che tu hai un
braccialetto che corrispondi al valore pagato, ma che è di un colore
diverso!
Tornando alla tua affermazione i modi più semplici per non farsi abbindolare
sono molto elementari.
Non comprare nulla per posta, in televisione, su internet oppure cercate di
evitare le catene in franchising.
Se volete un buon prodotto e serietà rivolgetevi alla "gioielleria" della
vostra città, cioè il negozio storico, quello in centro tanto per farci
capire.
Se hai bisogno altro, contattami pure anche in priv.
Ciao
Luca
> in poche parole: continuate a comprare SOLO ne negozi e (a farvi prendere
in
> giro).
hai alternative?
Luca
domanda, come mai si trovano solo oggetti d'oro a 18 carati?
E' solo una questione di durezza meccanica della lega?
No, la legge permette che all'interno del territorio italiano vengano
venduti al dettaglio solo oggetti con questa caratura.
Non saprei darti un riferimento certo ma mi sembra sia spiegato tutto nel
decreto 251 del 1999.
Se ti interessa -giusto come nozione- si lega l'oro puro con altri metalli
perchè puro sarebbe troppo morbido e allora si è iniziato a legare l'oro
puro con altri metalli con l'intento di rendere più facile il lavoro su
oggetti abbastanza piccoli.
Poi la legislazione ha recepito questo uso e lo ha trasformati in un
obbligo.
In altri paesi è legale vendere oggetti con un titolo (o caratura) diverso,
ma di solito più basso di 750 millesimi (18 Kt) come 585 e 375.
Ciao
Luca
Stasera sul Gambero Rosso Channel ho visto una grappa (Mazzetta Oro mi pare)
che aveva al suo interno anche Oro alimentare a 24 carati: Ne sapete
niente?!!? A me personalmente ha sconvolto non poco......
--
Ciao
mine
"Turn to the light, don't be frightened of the shadows it creates"
L'ho ricevuta come regalo di natale lo scorso anno.
Si tratta di una grappa buonissima, un po dolciastra e leggermente più densa
del solito.
Le "istruzioni" della grappa dicono di agitare la bottiglia prima di versare
in modo che l'oro si distribuisca uniformemente in tutta la grappa.
Sinceramente non so come si facciano queste cose, però ricordo ancora oggi
il famoso risotto all'oro di Gualtiero Marchesi.
Ciao
Luca
>Sinceramente non so come si facciano queste cose, però ricordo ancora oggi
oro in stato colloidale.
Lo si ottiene precipitandolo da AuCl4 se ricordo bene.
Sinceramente io non berrei mai oro finemente suddiviso, ma si vede che
non e' tossico.
Notevole per un metallo pesante.
>Poi la legislazione ha recepito questo uso e lo ha trasformati in un
ah, a parte questo, esiste una qualche ragione logica che giustifichi
la cosa?
l'oro puro è troppo duttile e malleabile.
se non fosse legato con altri metalli sarebbe difficilmente lavorabile.
un secondo aspetto è che un oggetto eseguito interamente d'oro puro se cade
si ammacca molto facilmente.
tieni anche presente che sugli anelli vengono incassate delle pietre e se il
supporto non fosse adeguatamente resistente, si rischierebbe di perdere la
pietra.
quindi riassumendo tutto, l'oro viene legato a 750millesimi prevalentemente
per problematiche di carattere tecnico.
Luca
* Per curiosità, il "bianco" è dato dalla presenza di che cosa: palladio e/o
platino ?
Grazie per la risposta.
Garum.
>
>
> >
>
>
>
Dipende da quando è stato fabbricato l'oggetto.
Fino a pochi anni orsono il bianco veniva dato dal nichel che è un metallo
duro che conferisce brillantezza e lucidità.
Adesso le nuove normative europee hanno limitato moltissimo l'utilizzo del
nichel per problemi allergenici.
Attualmente il niche si sostituisce con leghe "nichel free" ovvero miscele
leganti preconfezionate e brevettate di cui non si conosce precisamente il
contenuto ma cmq cmq sono state testate e vendute con la garanzia che
rispettino i parametei di legge.
Questo accade per l'oreficeria che normalmente ha un costo relativamente
basso e anche per la gioielleria non di marca.
Tanto per fare riferimeno al post iniziale orrei fare presente che tutti gli
oggetti di oro bianco vengono rodiati prima di essere consegnati al negozio.
La rodiatura dona una brillantezza che nessun altro procedimento è in grado
di conferire all'oggetto.
Invece tra i gioiellieri più famosi (leggi: firme) ci sono alcuni (io ne
conosco uno solo) che hanno ovviato al problema sostituendo il palladio al
nichel.
Personalmente la trovo una scelta pessima per una serie di motivi pratici ed
in secondo luogo economici.
Il palladio non è duro come il nichel, non è lucente e brillante come il
nichel e in fase di produzione accentua moltissimo alcuni problemi come
quello della fusione (le temperature di fusione sono notevolmente diverse).
I problemi di carattere economico sono dovuti al fatto che il nichel costa
circa 450 euro al chilo mentre il palladio circa 14.700 euro al chilo.
Il platino invece non viene usato come legante.
Il platino è già abbastanza duro di per se, ma cmq vene legato anch'esso
(platino 950 millesimi).
Se noti adesso il platino è tornato di moda ed è facile trovare vetrine
piene di oggetti di questo metallo.
L'unico titolo legale per il platino è la lega 950.
Ciao
Luca
"Luk" <apposta...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ETWo8.33586$pT1.9...@news1.tin.it...
Io non ce l'ho con nessuno in particolare.
Certo ho una mia idea, ma la cosa finisce qui!
Detto questo finora non ho trovato UNA SOLA vendita televisiva o per
corrispondenza che fosse seria.
Poi per carità sicuramente ci saranno anche quelli seri, ma io non ne ho
ancora scoperto nessuno.
Tornando a ciò che dici tu, tra un oggetto in oro bianco e uno rodiato non
noti la differenza per il semplice motivo che anche gli oggetti in oro
bianco vengono rodiati.
Tutti gli oggetti in oro che sono bianchi (o lo devono sembrare) vengono
rodiati!
Per quanto riguarda la certezza del fatto che la lega sia davvero 750/1000
esistono dei laboratori specializzati che eseguono queste analisi.
Ricordati però che in linea di massima chi esegue un gioiello non ha
interesse a fabbricarlo "sotto titolo" poichè il gioco non vale la candela.
Su un anello 10 grammi con una pietra del valore di 500 euro, il contenuto
di oro puro 750 corrisponde a 82,5 euro se per caso l'oro puro dovesse
essere anche solo 730/1000 ci si guadagnerebbero 2,2 euro.
Ti pare giustificato rischiare una figuraccia e una denuncia per poco più di
due euro?
Ti informo che una differenza di titolo che da 750 va a 730 è da
considerarsi abissale e sicuramente non dovuta ad un errore di produzione.
Cmq le aziende serie prima di distribuire una partita di merce fanno
eseguire delle analisi a campione proprio per essere certi della bontà della
merce.
Quando chiedi il prezzo dell'oro la gente risponde alla tua domanda ovvero
ti dice il prezzo dell'oro!
Non vedo che ci sia di strano.
Il mercato internazionale quota solo l'oro puro e quindi ti dicono quello.
Se poi nella lega c'è n'è un quarto in meno o fai le dovute proporzioni
oppure poni la domanda in modo che ti si risponda ciò che vuoi sapere!
Per quanto riguarda la lega, fino a qualche anno fa (ma alcuni lo fanno
ancora oggi) c'erano solo rame e argento.
Oggi ci sono aziende che producono le miscele più disparate proprio per
facilitare il compito degli orafi.
Pensa che addirittura ci sono leghe che contengono dei silicati per evitare
che successivamente alla fusone si debba eseguire il decappaggio, quindi di
fatto ognuno è libero di metterci ciò che vuole basta che il nichel sia
sotto ad una certa percentuale e l'oro sia compreso tra i 750 e i 753
millesimi.
In riferimento alla tua ultima domanda relativa al marchio, il decreto 251
del 99 che ho già citato in un altro post, obbliga il fabbricante a
punzonare l'oggetto con il titolo legale del metallo ed il proprio marchio
di fabbrica.
Normalmente gli oggetti senza marchio di fabbrica sono stati venduti in nero
dal fabbricante al negozio e non è stato messo il marchio di fabbrica per
eliminare ogni possibilità di risalire a chi alla fonte.
Ciao
Luca
> Normalmente gli oggetti senza marchio di fabbrica sono stati venduti in
nero
> dal fabbricante al negozio e non č stato messo il marchio di fabbrica per
> eliminare ogni possibilitŕ di risalire a chi alla fonte.
Domanda: Ma in tal caso, non e' un po' troppo facile incriminare il
negoziante di acquisto illegale???
E se cosi' fosse, ne varrebbe veramente la pena, di rischiare??
Per il negoziante intendo.
Ciao
--
Pino
Se si sapesse quante e quante volte si č mal compresi,
ci sarebbero molte meno chiacchiere.
Grazie mille!
> Domanda: Ma in tal caso, non e' un po' troppo facile incriminare il
> negoziante di acquisto illegale???
> E se cosi' fosse, ne varrebbe veramente la pena, di rischiare??
> Per il negoziante intendo.
Si è facile, ma in questo caso il gioco vale il rischio!
Tieni presente che sulla gioielleria ci sono ricarichi fortissimi e quindi
spesso conviene.
Poi in verità il nostro è un settore molto piccolo e il passa parola conta
moltissimo.
Se qualche negoziante dovesse "parlare" i viaggiatori iniziarebbero a
evitare quel negozio dai propri giri, o cmq stranamente i prezzi
aumenterebbero rendendo poco competitivo "quel" negozio rispetto agli altri.
Tieni presente che i pagamenti applicati ai negozi dai viaggiatori sono
lunghissimissimi (sei mesi/un anno) e quindi è controproducente che il
negoziante si seghi la fonte!
Non a caso nelle ultime tabelle del ministero delle finanze venivano
elencati in testa alle classifiche degli evasori abituali le gioiellerie, i
dentisti ecc ecc.
Sempre a disposizione.
Luca