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scontrini e garanzie

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ruks

unread,
Sep 12, 2005, 5:28:06 PM9/12/05
to
Mi sono accorto che molti scontrini di alcune catene di negozi (non occorre
fare nomi tanto si sa chi sono i pezzenti...)
sono praticamente illeggibili a distanza di soli 5 mesi. Ma possibile?
cavolo e adesso come faccio con la garanzia? devo
pretendere da loro che mi facciano una copia dello scontrino? come posso
tutelarmi se non vogliono farmela?
Altra cosa. Ho smarrito uno scontrino di un prodotto. Il codice seriale del
prodotto non vale come garanzia mi hanno
detto. Però ho il pagamento visa con causale e tutto. Cmq neanche quello
vale come garanzia naturalmente.
Posso farmi rilasciare una copia dello scontrino originale visto che conosco
gli estremi? ho chiamato il negozio e
si sono alquanto seccati per questa richiesta. Poi insistendo hanno detto
che potrebbero ricontrollare i rulli ma andrebbe via
molto tempo. A me serve urgentemente e sono pronto a ricontrollarmeli per
conto mio se potesse servire a ritrovare lo scontrino!


Davide

unread,
Sep 12, 2005, 5:33:18 PM9/12/05
to
E' trito e ritrito che gli scontrini su carta termica si cancellano se
eposti alla luce e all'aria, ma talvolta anche se ben conservati.
Se ci si tiene cosě tanto alla garanzia basta farsi una fotocopia e
conservarla sottovuoto, al buio assoluto in un luogo non umido e a una
temperatura ambiente.


EleSSaR^

unread,
Sep 13, 2005, 3:35:44 AM9/13/05
to
ruks si è profuso/a a scrivere su it.discussioni.consumatori.tutela tutte
queste elucubrazioni:

> pretendere da loro che mi facciano una copia dello scontrino? come posso
> tutelarmi se non vogliono farmela?

Se non sbaglio sono obbligati, se lo scontrino si è cancellato. Io di
solito dietro allo scontrino scrivo di che cos'è (a quale articolo si
riferisce) e la data, così in caso di cancellazione so dove rivolgermi, e
avendo la data la ricerca della matrice non è così complessa.

Per la smarrimento, non credo siano obbligati a darti la copia.


--
EleSSaR^ <eless...@despammed.com>
--
Togli .xyz dalla mia email per contattarmi.

NewMedioevo

unread,
Sep 13, 2005, 4:04:55 AM9/13/05
to
ruks ha scritto:

> Mi sono accorto che molti scontrini di alcune catene di negozi (non occorre
> fare nomi tanto si sa chi sono i pezzenti...)
> sono praticamente illeggibili a distanza di soli 5 mesi. Ma possibile?

La carta degli scontrini non la sceglie il venditore, ma il ministero
delle finanze. Lamentati con loro... ;-)

> cavolo e adesso come faccio con la garanzia? devo
> pretendere da loro che mi facciano una copia dello scontrino?

Non puoi pretendere nulla.
Immaginati la scena "Vorrei che tra i tremila rotolini che avete andiate a
recuperarmi quelli di quel tal giorno, e che li srotoliate per trovare il
mio. Ovviamente saprete che è mio perchè sarò io a dirvelo, diamine!"

> come posso
> tutelarmi se non vogliono farmela?

La prossima volta evita di mettere gli scontrini nel portafogli.
L'umidità che assorbono ha effetti devastanti.
Gli scontrini di chiusura che vengono conservati dal rivenditore negli
appositi raccoglitori e stampati sulla medesima carta sono leggibilissimi
dopo anni.

> Altra cosa. Ho smarrito uno scontrino di un prodotto. Il codice seriale del
> prodotto non vale come garanzia mi hanno
> detto. Però ho il pagamento visa con causale e tutto. Cmq neanche quello
> vale come garanzia naturalmente.
> Posso farmi rilasciare una copia dello scontrino originale visto che conosco
> gli estremi?

No.

> ho chiamato il negozio e
> si sono alquanto seccati per questa richiesta.

E ti credo! Possono essere ore di lavoro!

> A me serve urgentemente e sono pronto a ricontrollarmeli per
> conto mio se potesse servire a ritrovare lo scontrino!

Ma sei fuori?!?!?!
Quelli sono documenti fiscali. Come puoi pretendere che un commerciante ti
permetta liberamente di controllarteli per conto tuo?!?!?!?!?

Hai perso lo scontrino? Bene, hai perso la garanzia, amen.
Se il rivenditore è disposto a perdere tutto il tempo necessario a cercare
il tuo scontrino, ti fa un favore grande come una casa.
Altrimenti la prossima volta impara ad essere più ordinato.


--

Saluti NuovoMedioevo

**********************************
Non esiste uomo il cui tempo sia
tanto prezioso, da non potersi
fermare un attimo a raddrizzare
un chiodo ancora buono.
**************************************

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


NewMedioevo

unread,
Sep 13, 2005, 4:09:18 AM9/13/05
to
EleSSaR^ ha scritto:


> Se non sbaglio sono obbligati,

Ed infatti sbagli. Non esiste nessun obbligo di fornire fantomatiche copie
degli scontrini. L'unico obbligo è quello di conservare gli scontrini di
chiusura ordinati per giorno, ed i rotolini del giornale, e di renderli
disponibili, su richiesta, alla gdf.
Ma considera ad esempio che non esiste nessun obbligo di tenere ordinati i
rotolini del giornale. So di un supermercato dove li conservano buttati
dentro a scatoloni. Dentro ogni scatolone hai i rotolini di uno o due
anni, e ce ne staranno, ad occhio, circa cinquecento...

> se lo scontrino si è cancellato. Io di
> solito dietro allo scontrino scrivo di che cos'è (a quale articolo si
> riferisce) e la data, così in caso di cancellazione so dove rivolgermi, e
> avendo la data la ricerca della matrice non è così complessa.

Hai mai srotolato cinquanta metri di rotolino di scontrini?!?!?!

Lupo de Lupis

unread,
Sep 13, 2005, 4:32:21 AM9/13/05
to

"ruks" <ru...@xxxlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:GpmVe.675$m56....@twister1.libero.it...

> Mi sono accorto che molti scontrini di alcune catene di negozi (non
> occorre fare nomi tanto si sa chi sono i pezzenti...)
> sono praticamente illeggibili a distanza di soli 5 mesi. Ma possibile?

Già...è possibile.

> cavolo e adesso come faccio con la garanzia? devo
> pretendere da loro che mi facciano una copia dello scontrino? come posso
> tutelarmi se non vogliono farmela?

Ti rivolgi al GdP chiedendo che ti venga riconosciuto il tuo diritto.
La legge non sembra che parli di scontrini.
Per la legge è necessario tu sia in grado di dimostrare la data di acquisto.

Ora sarebbe più intelligente e veloce se il negozio rilasciasse copia dello
scontrino, ma se non ne hanno voglia la cosa rallenta di poco le operazioni.
Tu cita il negozio davanti al GdP spiegando che conservi copia della
ricevuta della carta di credito risalente al giorno X e che hai fatto
richiesta (senza esito) dello sbobinamento degli scontrini.
Già solo il fatto di doversi presentare e difendere davanti ad un GdP credo
che insinui in loro il dubbio che tu stia dicendo il vero.
Nel caso non cedano il giudice può ordinare lo sbobinamento degli scontrini.
Che li tengano in ordine oppure ammasati in uno scatolone non è affar tuo.
Del resto l'obbligo di conservare una copia degli scontrini nasce proprio
dalla necessità di poterli controllare a posteriori.

Ciao
Luca


NewMedioevo

unread,
Sep 13, 2005, 7:40:12 AM9/13/05
to
Lupo de Lupis ha scritto:

> Nel caso non cedano il giudice può ordinare lo sbobinamento degli scontrini.

Operazione che il giudice non sarà certo disposto a fare personalmente, e
che quindi affiderà ad un perito... 500 o 600 euro, giusto per gradire.
Che verranno "compensate", e quindi, ben che vada, il nostro amico si
ritroverà a pagare 250-300 euro per veder riconosciuto il suo diritto.

> Che li tengano in ordine oppure ammasati in uno scatolone non è affar tuo.

OK. Gli resterà solo da dimostrare che quel certo scontrino che ha trovato
sulla bobina si riferisce proprio effettivamente al suo acquisto, e non ad
un altro...
Perchè se stiamo parlando di un piccolo negozio, OK, la cosa può esser
ragionevole (anche se non certa). Se parliamo di un centro commerciale, ci
potrebbero essere diversi altri scontrini dello stesso importo per
articoli del tutto diversi...

> Del resto l'obbligo di conservare una copia degli scontrini nasce proprio
> dalla necessità di poterli controllare a posteriori.

Ma a soli fiscali. Tant'è che chi ha aderito al concordato può anche
permettersi di non emetterli.

Yorgos

unread,
Sep 13, 2005, 8:24:31 AM9/13/05
to
On Mon, 12 Sep 2005 21:28:06 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:

>Mi sono accorto che molti scontrini di alcune catene di negozi (non occorre
>fare nomi tanto si sa chi sono i pezzenti...)
>sono praticamente illeggibili a distanza di soli 5 mesi. Ma possibile?
>cavolo e adesso come faccio con la garanzia?

Paga con assegno, bancomat o carta di credito.

--
Bye, Yorgos

To send me an email, please change loose with free

Lupo de Lupis

unread,
Sep 13, 2005, 9:42:08 AM9/13/05
to

"NewMedioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dg6dqs$1h4$1...@news.newsland.it...

> Lupo de Lupis ha scritto:
>
>> Nel caso non cedano il giudice può ordinare lo sbobinamento degli
>> scontrini.
>
> Operazione che il giudice non sarà certo disposto a fare personalmente, e
> che quindi affiderà ad un perito... 500 o 600 euro, giusto per gradire.
> Che verranno "compensate", e quindi, ben che vada, il nostro amico si
> ritroverà a pagare 250-300 euro per veder riconosciuto il suo diritto.

Il giudice non deve sbobinare nulla, non è un operaio o commesso.
Chiede al negoziante di rintracciare lo scontrino per cui ha percepito un
pagamento.
Non serve nessun perito.
Nell'eventualità che il pagamento effettuato tramite Visa non venga
rintracciato....credo che la Guardia di Finanza abbia interesse a scoprire
il motivo.

Quando la GdF effettua una verifica presso un mio cliente, capita spesso che
mi chiedano l'elenco delle fatture emesse per effettuare controlli
incrociati.
Io sotto la mia responsabilità (penale) dichiaro l'assenza o la presenza di
rapporti commerciali con quel determinato cliente ed invio l'elenco con
tutti i riferimenti.
La questione del perito mi pare assurda, esiste apposta la responsabilità
penale.
Se dichiari il falso davanti ad un GdP commetti un reato.
Permettimi ma per una garanzia non mi sognerei nemmeno di dichiarare il
falso, soprattutto se fossi il direttore di un negozio (quindi un dipendente
che non ci rimette nulla di tasca propria).


> OK. Gli resterà solo da dimostrare che quel certo scontrino che ha trovato
> sulla bobina si riferisce proprio effettivamente al suo acquisto, e non ad
> un altro...

Perchè invece se avesse in mano l'originale dello scontrino potrebbe
cambiare qualcosa?
Sullo scontrino non è obbligatorio indicare le caratteristiche dell'oggetto
acquistato.
A questo punto se al negozio sono sicuri che l'oggetto sia un altro è nel
loro interesse recuperare lo scontrino per vincere e far pagare a Ruks anche
tutto il disturbo procurato.

> Perchè se stiamo parlando di un piccolo negozio, OK, la cosa può esser
> ragionevole (anche se non certa). Se parliamo di un centro commerciale, ci
> potrebbero essere diversi altri scontrini dello stesso importo per
> articoli del tutto diversi...

Certamente.
Però il giorno di emissione rimane quello.
A Ruks interessa dimostrare il giorno di emissione dello scontrino.
Se poi ha comprato 3 cose diverse......questo non significa nulla.
Ti ricordo che per fortuna lui ha un pagamento canalizzato che chiarisce
data e beneficiario.
Se poi il negozio si "ricorda" che quel giorno lui ha comprato un altro
articolo dovrà anche essere in grado di dimostrare che Ruks dice il falso.
La truffa è un reato puntito dal codice penale.

> Ma a soli fiscali. Tant'è che chi ha aderito al concordato può anche
> permettersi di non emetterli.

Il fatto che gli scontini vadano conservati ai soli fini fiscali (cosa su
cui non nutro certezze) non significa che la validità degli stessi non possa
essere riconosciuta anche per provare altre circostanze.
Il tizio che nel mese di agosto ha ammazzato gli zii in provincia di brescia
è stato incastrato anche grazie ad alcuni scontrini emessi dalla ferramenta
in cui ha comprato le cesoie!

In secondo luogo -anche se il negozio avesse aderito al concordato- avrebbe
in qualche modo dovuto rilasciare prova del pagamento per stabilire il
naturale decorso della garanzia.

In fine, il concordato è scaduto (anche se l'acquisto potrebbe essere stato
fatto quando era in vigore).


Luca

NewMedioevo

unread,
Sep 13, 2005, 1:43:46 PM9/13/05
to
Lupo de Lupis ha scritto:

> Il giudice non deve sbobinare nulla, non è un operaio o commesso.
> Chiede al negoziante di rintracciare lo scontrino per cui ha percepito un
> pagamento.

Negativo, non può farlo.
Anche perchè la tesi sostenuta dal venditore è "è il cliente che deve
dimostrare l'esistenza del contratto".
Il giudice può ordinare l'acuisizione di un documento (ovvero il rotolino,
o, meglio, i rotolini...) ma deve essere lui (o un perito) a leggerli ed
interpretarli.

> Nell'eventualità che il pagamento effettuato tramite Visa non venga
> rintracciato....credo che la Guardia di Finanza abbia interesse a scoprire
> il motivo.


> Quando la GdF effettua una verifica presso un mio cliente, capita spesso che
> mi chiedano l'elenco delle fatture emesse per effettuare controlli
> incrociati.
> Io sotto la mia responsabilità (penale) dichiaro l'assenza o la presenza di
> rapporti commerciali con quel determinato cliente ed invio l'elenco con
> tutti i riferimenti.

Ma si sta parlando di fatture, non di corrispettivi.

> La questione del perito mi pare assurda, esiste apposta la responsabilità
> penale.

A QUALE responsabilità penale ti riferisci?

> Se dichiari il falso davanti ad un GdP commetti un reato.

Il falso? E chi dichiara il falso?!?!
Il negoziante dichiara di non essere in grado di determinare se
quell'acquisto è stato effettuato da lui ed in quale data, in mancanza
della documentazione che aveva a suo tempo rilasciato al cliente e che il
cliente ha perso.
Cosa vi sarebbe di falso in tutto ciò?!?!

ruks

unread,
Sep 13, 2005, 6:03:43 PM9/13/05
to
cavolo e adesso come faccio con la garanzia?
>
> Paga con assegno, bancomat o carta di credito.
infatti ho pagato con carta di credito ma non vale come garanzia!


Lupo de Lupis

unread,
Sep 14, 2005, 3:01:31 AM9/14/05
to

"NewMedioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dg734i$1sa$1...@news.newsland.it...
> Negativo, non può farlo.

Beh, sono felice che in questo paese vi sia ancora qualcuno con delle
certezze così ferree!

> Anche perchè la tesi sostenuta dal venditore è "è il cliente che deve
> dimostrare l'esistenza del contratto".

Infatti il cliente esibisce una dichiarazione di pagamento emessa da Visa in
cui è evidente che il giorno X il signor Ruks ha pagato il negozio
Vattelapesca.
Un qualsiasi pirla per deduzione logica capisce che vi sia stata
un'operazione commerciale, visto che il pagamento avrà una motivazione.
Tu la interpreti diversamente?
Io in tutta sincerità non capisco quale altra spiegazioni possa avere il
passaggio di denaro tra un privato ed un negozio!

Comunque per tagliare la testa al toro.
Il cliente deve dimostrare l'esistenza del contratto??
Benissimo.
Io presento la prova del pagamento che presuppone l'esistenza di questo
contratto.
Dici che può avere tante altre motivazioni un pagamento tra un privato e il
negozio?
A questo punto se il negozio continua ad ostinarsi, dovrà controbattere
spiegando che quel pagamento è relativo ad un altro oggetto (chissà come
farà).


> Il giudice può ordinare l'acuisizione di un documento (ovvero il rotolino,
> o, meglio, i rotolini...) ma deve essere lui (o un perito) a leggerli ed
> interpretarli.

Guarda il "documento" è proprio lo scontrino.
Il rullo al massimo è una somma di documenti tutti attaccati!


> Ma si sta parlando di fatture, non di corrispettivi.

Quindi fammi capire cosa hai voluto dire con questa frase.
Tu sostieni che la GdF può chiedere ad un'azienda di relazionare il rapporto
con un determinato cliente elencando ogni singolo movimento e un GdP non può
chiedere ad un negozio l'esibizione di un (uno) scontrino?
Anche se ipoteticamente fosse come dici tu, al GdP è sufficiente chiedere
una verifica da parte della GdF.

> A QUALE responsabilità penale ti riferisci?

Se il signor GdP ordina l'acquisizione del documento denominato "scontrino"
e il responsabile del negozio Vattelapesca nega la sua presenza, commette un
reato penale.

>> Se dichiari il falso davanti ad un GdP commetti un reato.
>
> Il falso? E chi dichiara il falso?!?!
> Il negoziante dichiara di non essere in grado di determinare se
> quell'acquisto è stato effettuato da lui ed in quale data, in mancanza
> della documentazione che aveva a suo tempo rilasciato al cliente e che il
> cliente ha perso.
> Cosa vi sarebbe di falso in tutto ciò?!?!

Magari se eviti di tagliare a pezzettini la frase, si capisce il senso che
volevo dare io alle mie parole.
Comunque quando la mia frase stava al posto in cui si trovava aveva un senso
tutto suo, diverso da quello a cui tu hai ribattuto.
Se il responsabile sbobinando i rulli per andare a recuperare il famoso
documento "scontrino" ne omette la presenza, commette un reato.
Siamo d'accordo?

Per la croncaca ogni esercizio commerciale è tenuto a conservare la
documentazione fiscale.
Se al posto di un giudice, i documenti fossero richiesti dalla GdF in fase
di verifica non gli si potrebbe mica dire "sono in quel mucchio mischiati a
caso.......cercateveli".
In secondo luogo (e te lo dico x esperienza vissuta) la GdF -vista la mole
di scontrini/fatture- può anche chiedere l'esibizione di alcuni documenti a
campione.

Tu dici: "Il negoziante dichiara di non essere in grado di determinare se
quell'acquisto è stato effettuato da lui ed in quale data CUT"
Che l'acquisto sia stato effettuato da lui lo si dimostra grazie al
pagamento che toglie i soldi dal conto di Ruks e li mette su quello del
negozio.
Che l'acquisto sia stato effettuato nella data X mi pare vergognosamente
evidente dai dati relativi alla transazione stessa.

Se quell'acquisto non è stato fatto da lui e non riesci a risalire alla
data,
allora i sai spiegare come mai il giorno X c'è un pagamento tra Ruks e il
negozio?
Certamente nella tua difesa saprai dirmi che la traccia del pagamento non si
riferisce all'oggetto per cui è richiesta la garanzia ma ad un altro.
A questo punto sono certo che il negozio sappia spiegare la differenza tra i
due scontrini e il parametro in base al quale li distingue.

Guarda che i GdP non sono asini e spesse volte prendono a cuore questi casi.

Luca

EleSSaR^

unread,
Sep 14, 2005, 6:06:28 AM9/14/05
to
NewMedioevo si č profuso/a a scrivere su it.discussioni.consumatori.tutela
tutte queste elucubrazioni:

> La carta degli scontrini non la sceglie il venditore, ma il ministero


> delle finanze. Lamentati con loro... ;-)

Boh? Esistono anche le casse con la normale stampa ad inchiostro (credo ad
aghi o cmq una tecnologia simile), dipende dalla scelta del venditore,
anche se non credo sia piů costosa la stampa ad inchiostro, forse richiede
perň piů manutenzione ed ha problemi quando fa freddo.

> La prossima volta evita di mettere gli scontrini nel portafogli.

> L'umiditŕ che assorbono ha effetti devastanti.


> Gli scontrini di chiusura che vengono conservati dal rivenditore negli
> appositi raccoglitori e stampati sulla medesima carta sono leggibilissimi
> dopo anni.

Ho giusto qui un paio di scontrini di circa un anno fa. Conservati nel
cassetto della mia scrivania in un'apposita cartellina dove tengo tutte le
ricevute/fatture/cose che servono per la garanzia... e ti assicuro che
alcuni sono giŕ molto, molto sbiaditi.

E mi pare (qui non credo di sbagliarmi) che ogni registratore di cassa
conserva una memoria fiscale interna, e ogni rivenditore č obbligato a
conservare per cinque o dieci anni i registratori esauriti in caso di
verifiche da parte della finanza. Se fosse cosě efficace la registrazione
'cartacea', perché questa misura aggiuntiva?

Per concludere: mi risulta che per la garanzia bisogna mostrare lo
scontrino. Se questo poi č sbiadito, il problema č del venditore, non certo
dell'acquirente, a meno che non siano ravvisabili gravi mancanze di
quest'ultimo - e dubito che il legislatore abbia preso in considerazione il
fatto che gli scontrini possano sbiadire. Di solito si dice 'scripta
manent', ma per queste cose fatte con l'inchiostro simpatico il tutto non
vale.

ruks

unread,
Sep 14, 2005, 6:14:37 AM9/14/05
to

> Se quell'acquisto non è stato fatto da lui e non riesci a risalire alla
> data,
> allora i sai spiegare come mai il giorno X c'è un pagamento tra Ruks e il
> negozio?
> Certamente nella tua difesa saprai dirmi che la traccia del pagamento non
> si riferisce all'oggetto per cui è richiesta la garanzia ma ad un altro.
> A questo punto sono certo che il negozio sappia spiegare la differenza tra
> i due scontrini e il parametro in base al quale li distingue.
>
> Guarda che i GdP non sono asini e spesse volte prendono a cuore questi
> casi.
ti ringrazio dei dettagli. Con le risposte dell'altro tizio a momenti
sembrava che
avessi commesso un reato io!
Cmq se il negozio mi risponde che non lo trova cosa faccio chiamo la GdF?
Perché c'è una bella differenza tra dire non te lo voglio cercare e non lo
trovo.
Supponiamo che venga un controllo loro così non risulterebbero regolari se
io presentassi
il mio scontrino. Dico bene?
In ogni caso finalmente un impiegato più gentile è riuscito a smuovere il
direttore perché me lo
cercassero. Chissà se lo faranno veramente.
A proposito non ho solo lo scontrino visa con causale e tutto ma anche
l'estratto conto della carta di credito.
Sono più che certo che sul loro scontrino è indicata anche la merce perché
ho acquistato altra roba.


Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 6:18:42 AM9/14/05
to

"EleSSaR^" <eless...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1w4wwcg1f9obe$.16jj8nsepwmy1.dlg@40tude.net...

>
> Boh? Esistono anche le casse con la normale stampa ad inchiostro (credo ad
> aghi o cmq una tecnologia simile), dipende dalla scelta del venditore,
> anche se non credo sia più costosa la stampa ad inchiostro, forse richiede
> però più manutenzione ed ha problemi quando fa freddo.

Prova a guardarti un po' in giro: l'offerta di registratori di cassa con
stampa ad aghi è pressocchè inesistente.
Il perchè, bisognerebbe chiederlo a Sweda & C.... :-(

>
> E mi pare (qui non credo di sbagliarmi) che ogni registratore di cassa

> conserva una memoria fiscale interna, e ogni rivenditore è obbligato a


> conservare per cinque o dieci anni i registratori esauriti in caso di

> verifiche da parte della finanza. Se fosse così efficace la registrazione


> 'cartacea', perché questa misura aggiuntiva?

La memoria interna tiene traccia solo delle chiusure giornaliere, e non
delle operazioni.
Ed esiste solo perchè la paranoia dei funzionari del ministero delle finanze
ha toccato vette sublimi, nel corso degli anni.
Basti vedere le sanzioni che si sono inventati su TUTTO al proposito, e la
fiscalità con cui tali norme devono venir osservate...

Saluti Nuovomedioevo


ruks

unread,
Sep 14, 2005, 6:23:29 AM9/14/05
to

> La carta degli scontrini non la sceglie il venditore, ma il ministero
> delle finanze. Lamentati con loro... ;-)
Sì ma perché ci sono negozi con carte chimiche e negozi con altri tipi di
carte che non
si sciolgono neanche dopo dieci anni? penso che ci sia anche una questione
di risparmi...


> Non puoi pretendere nulla.
> Immaginati la scena "Vorrei che tra i tremila rotolini che avete andiate a
> recuperarmi quelli di quel tal giorno, e che li srotoliate per trovare il
> mio. Ovviamente saprete che è mio perchè sarò io a dirvelo, diamine!"

sì ma vorrei vedere il negoziante che faccia potrebbe fare se glielo
chiedesse
la GdF...e può farlo...quindi non è una richiesta assurda!


> La prossima volta evita di mettere gli scontrini nel portafogli.
> L'umidità che assorbono ha effetti devastanti.
> Gli scontrini di chiusura che vengono conservati dal rivenditore negli
> appositi raccoglitori e stampati sulla medesima carta sono leggibilissimi
> dopo anni.

che palle! l'ho messo in una bustina plasticata. L'ho tolto dopo appena 4-5
mesi e
non si vede nulla. Se i negozianti sono dei pezzenti e risparmiano sulla
carta non è colpa mia.
Che cambino registratore di cassa allora. Perché invece in altri negozi non
succede? in quelli
che usano carte diverse?


> No.
beh cmq chiamando ho scoperto che si può richiedere la copia.

> E ti credo! Possono essere ore di lavoro!

bon vorrà dire che perderanno un cliente!

> Hai perso lo scontrino? Bene, hai perso la garanzia, amen.
> Se il rivenditore è disposto a perdere tutto il tempo necessario a cercare
> il tuo scontrino, ti fa un favore grande come una casa.
> Altrimenti la prossima volta impara ad essere più ordinato.

Questo non succederebbe se le garanzie non venissero "legate" agli
scontrini.
Se invece facessero dei mini opuscoli (ma costano caro mio!!!) di carta in
cui ci graffettano
lo scontrino e lo timbrano sarebbe molto più difficile perdere uno
scontrino. Con tutti gli
scontrini uno spesso si confonde...e la spesa e questo e quell'altro...
Nel negozio di computer dove mi rifornisco intanto hanno degli scontrini
decenti
poi il negoziante ci scrive dietro anche il prodotto per sicurezza e poi ti
allega un foglio di
3 paginette con tutte le condizioni di garanzia. Questa è serietà!


Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 6:30:21 AM9/14/05
to

"Lupo de Lupis" <scrivial...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2TPVe.26281$nT3....@tornado.fastwebnet.it...

>
> Infatti il cliente esibisce una dichiarazione di pagamento emessa da Visa
in
> cui è evidente che il giorno X il signor Ruks ha pagato il negozio
> Vattelapesca.

Un pagamento è INDIZIO dell'esistenza di un contratto, ma non prova dello
stesso, nè tantomeno dell'oggetto del contratto.

> Comunque per tagliare la testa al toro.
> Il cliente deve dimostrare l'esistenza del contratto??
> Benissimo.
> Io presento la prova del pagamento che presuppone l'esistenza di questo
> contratto.

Negativo. Dimostra solo un movimento di denaro, ma non dimostra nè
l'esistenza del contratto, nè tantomeno l'oggetto dello stesso.

> Dici che può avere tante altre motivazioni un pagamento tra un privato e
il
> negozio?
> A questo punto se il negozio continua ad ostinarsi, dovrà controbattere
> spiegando che quel pagamento è relativo ad un altro oggetto (chissà come
> farà).

Negativo.
E' il cliente che chiede il rispetto di un contratto, e quindi il cliente
dovrà dimostrare l'esistenza del contratto.
Non può chiedere di dimostrare "al negativo" al negozio!!
L'onere della prova è del cliente!!!!

>
> Guarda il "documento" è proprio lo scontrino.
> Il rullo al massimo è una somma di documenti tutti attaccati!

No.
Il rotolino è un documento fiscale unico, valido solo nella sua interezza.
E, tra l'altro, la lettura del rotolino/giornale non è neppure immediata,
visto che ha spaziature diverse e che non tutte le righe dello scontrino
vengono trascritte...

>
>
> > Ma si sta parlando di fatture, non di corrispettivi.
>
> Quindi fammi capire cosa hai voluto dire con questa frase.
> Tu sostieni che la GdF può chiedere ad un'azienda di relazionare il
rapporto
> con un determinato cliente elencando ogni singolo movimento

Esatto.

>e un GdP non può
> chiedere ad un negozio l'esibizione di un (uno) scontrino?

Esatto.
Anche perchè lo scontrino (per definizione, emesso in unica copia) ce l'ha
il cliente, e NON ce lo puoò avere il negozio.

> Anche se ipoteticamente fosse come dici tu, al GdP è sufficiente chiedere
> una verifica da parte della GdF.

Certamente, che si accomodi pure.

>
> Se il signor GdP ordina l'acquisizione del documento denominato
"scontrino"
> e il responsabile del negozio Vattelapesca nega la sua presenza, commette
un
> reato penale.

A parte il fatto che adesso devi darmi un esempio di un reato che non sia
penale... ;-)
A parte ciò, ribadisco: lo scontrino ce l'ha il cliente, non il negozio. E
quindi il negozio non lo può fornire. Punto.

> Se il responsabile sbobinando i rulli per andare a recuperare il famoso
> documento "scontrino" ne omette la presenza, commette un reato.
> Siamo d'accordo?

No.
Chi sarebbe il responsabile di questo sbobinamento?
In base a quale legge è obbligato a farlo?
Chi lo paga per farlo?
Chi si assume la responsabilità dei suoi errori?

>
> Per la croncaca ogni esercizio commerciale è tenuto a conservare la
> documentazione fiscale.
> Se al posto di un giudice, i documenti fossero richiesti dalla GdF in fase
> di verifica non gli si potrebbe mica dire "sono in quel mucchio mischiati
a
> caso.......cercateveli".

Dipende dai documenti.
La legge è molto precisa al proposito, e specifica per alcuni documenti che
devono esser conservati in ordine progressivo.
Per altri non lo specifica, e quindi conservarli è sufficiente, anche
butatti in uno scatolone (capitava, ad esempio, per le vecchie BAM e capita
per i rotolini dei registratori).

> In secondo luogo (e te lo dico x esperienza vissuta) la GdF -vista la mole
> di scontrini/fatture- può anche chiedere l'esibizione di alcuni documenti
a
> campione.

Sempre e solo scontrini di chiusura, mai il giornale.

>
> Se quell'acquisto non è stato fatto da lui e non riesci a risalire alla
> data,
> allora i sai spiegare come mai il giorno X c'è un pagamento tra Ruks e il
> negozio?

Se proprio ti trovi davanti un commerciante con il pelo sullo stomaco, ti
smonta subito con la vecchia storia (inopponibile ed inoppugnabile":
"pagamento di un debito personale".

> Certamente nella tua difesa saprai dirmi che la traccia del pagamento non
si
> riferisce all'oggetto per cui è richiesta la garanzia ma ad un altro.

Te lo ripeto: l'onere della prova spetta al cliente.

E' come se io ti dicessi: "Tu mi devi mille euro. Dimostrami che non è
vero!"

Saluti Nuovomedioevo


Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 6:33:39 AM9/14/05
to

"ruks" <ru...@xxxlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:hKSVe.3180$m56....@twister1.libero.it...
>

> Cmq se il negozio mi risponde che non lo trova cosa faccio chiamo la GdF?
> Perché c'è una bella differenza tra dire non te lo voglio cercare e non lo
> trovo.

No, se a chiederlo sei tu.
La differenza c'è se a chiederlo è la GDF.
Che però non potrà chiedere "esibiscimi copia di questo certo scontrino", ma
"esibiscimi il rotolino giornale di quel tal giorno".
Cazzi loro poi cercarsi nei cinquanta metri di rotolino quello che più gli
aggrada.

> Supponiamo che venga un controllo loro così non risulterebbero regolari se
> io presentassi
> il mio scontrino. Dico bene?

No.

> Sono più che certo che sul loro scontrino è indicata anche la merce perché
> ho acquistato altra roba.

Però non è detto che sul rotolino giornale quelle informazioni vengano
trascritte.
Il rotolino giornale serve solo ad appagare la paranoia del ministero delle
finanze, e non come paracadute per clienti distratti!!!

Saluti Nuovomedioevo


ruks

unread,
Sep 14, 2005, 7:18:11 AM9/14/05
to

> Però non è detto che sul rotolino giornale quelle informazioni vengano
> trascritte.
> Il rotolino giornale serve solo ad appagare la paranoia del ministero
> delle
> finanze, e non come paracadute per clienti distratti!!!
In ogni caso ribadisco che non è questione di clienti distratti. Se il
negozio fosse obbligato
oltre allo scontrino a rilasciare un certificato di garanzia serio e non uno
scontrino mignon
sbiadibile anche tenuto in una cassaforte questo non succederebbe!
Dove mi rifornisco di articoli informatici mi rilasciano sempre un foglio
garanzia dove graffettano
lo scontrino e dietro ci scrivono pure a cosa corrisponde. Mai avuto
problemi in quel negozio peraltro.
Potrei gettare la garanzia nel cesso che tanto i loro prodotti sono sicuro
continuerebbero a funzionare sempre senza
darmi problemi!
Mentre nei centri commerciali (dove non fanno queste cose) ho sempre timore
perché il 90% delle
cose che acquisto guarda caso si rompe sempre anche nel primo anno di
garanzia. Come mai?


Yorgos

unread,
Sep 14, 2005, 7:47:55 AM9/14/05
to
On Tue, 13 Sep 2005 22:03:43 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:

>infatti ho pagato con carta di credito ma non vale come garanzia!

Vale. E' una prova dell'acquisto.

Ho già utilizzato questo metodo per far valere la garanzia.

Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 7:49:53 AM9/14/05
to

"ruks" <ru...@xxxlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:BSSVe.3201$pq6....@twister2.libero.it...
> sě ma vorrei vedere il negoziante che faccia potrebbe fare se glielo
> chiedesse
> la GdF...e puň farlo...quindi non č una richiesta assurda!

La Gdf puň chiedere l'esibizione degli scontrini di chiusura giornaliera,
del registro dei corrispettivi ed i rotoli del giornale.
Questo, in teoria.
In pratica i rotolini del giornale non li chiedono MAI, perchč sono
assurdamente inutili e di difficilissima lettura.
Comunque, anche qualora lo chiedessero, il commerciante gli porge la sctaola
e gli dice "buona lettura". Con questo, ha assolto a tutti i suoi obblighi.

Saluti Nuovomedioevo


Lupo de Lupis

unread,
Sep 14, 2005, 8:50:05 AM9/14/05
to

"Nuovo Medioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dg8u92$sts$1...@nnrp-beta.newsland.it...

> Un pagamento è INDIZIO dell'esistenza di un contratto, ma non prova dello
> stesso, nè tantomeno dell'oggetto del contratto.

Ammettiamo per amore di discussione che sia solo un indizio.
Almeno Ruks ha un *indizio* concreto per sostenere che ha effettuato
l'acquisto.
Se non altro è una base su cui effettuare altre indagini e/o valutazioni.
Il negozio che tipo di *indizio* dovrebbe avere per sostenere che non è
vero?

> Negativo.Dimostra solo un movimento di denaro, ma non dimostra nè


> l'esistenza del contratto, nè tantomeno l'oggetto dello stesso.

Ahhhhhh si è vero.
Ruks è generoso e muove denaro in favore dei negozi per beneficenza.
Ma tu pensi davvero di trovarti davanti ad un GdP che ragiona come te?
Te lo chiedo seriemente.....non voglio essere sarcastico.

Secondo te una persona che ragiona in modo lineare non si domanda come mai
c'è stato un movimento di denaro?
Magari il GdP si domanda il motivo per cui c'è stata questa transazione e
indaga!


> Negativo.
> E' il cliente che chiede il rispetto di un contratto, e quindi il cliente
> dovrà dimostrare l'esistenza del contratto.
> Non può chiedere di dimostrare "al negativo" al negozio!!
> L'onere della prova è del cliente!!!!

Infatti il cliente esibisce tute le carte in proprio possesso e spiega che
la chiave di tutto è giacente *per legge* in un rullo che il negozio deve
conservare *per legge*.
Il GdP obbliga a sbobinare i rulli senza tirare in mezzo periti, maghi,
folletti visto che lo scontrino è un documento e deve essere conservato.

> No.
> Il rotolino è un documento fiscale unico, valido solo nella sua interezza.

E ti pare che questo sia il motivo per chiamare un perito?
Scusa parli seriamente?
Tu credi che un giudice debba incaricare un perito per srotolare un rotolo
di carta?
Ma il giudice è più intelligente di quanto pensi........incarica il negozio
di recuperare gli scontrini emessi nel giorno x il cui importo corrisponda
alla ricevuta della carta di credito.
Se il negozio non è in grado di farlo, incarica la GdF.
Stai tranquillo che sbobinano!

Comunque per amore di discussione ammettiamo che il GdP voglia ascoltare il
tuo consiglio e chiamare il perito.
Non ci vedo il problema.
Ruks è certo di quello che dice, quindi la parte soccombente si pagherà
anche le spese processuali.


> E, tra l'altro, la lettura del rotolino/giornale non è neppure immediata,
> visto che ha spaziature diverse e che non tutte le righe dello scontrino
> vengono trascritte...

Beh in effetti 5 sono un po pochi per riuscire a dipanare questa matassa.


>>e un GdP non può
>> chiedere ad un negozio l'esibizione di un (uno) scontrino?
>
> Esatto.
> Anche perchè lo scontrino (per definizione, emesso in unica copia) ce l'ha
> il cliente, e NON ce lo puoò avere il negozio.

Guarda che lo scontrino non serve solo nel rapporto tra il cliente e il
negozio.
Altrimenti non ne verrebbe conservata una copia nei rulli.
Che venga *emesso* in unica copia sono d'accordo.
Che il negozio ne abbia un altra copia rimane però un dato di fatto!
Premesso questo ti ho già spiegato che in caso di circostanze poco chiare il
GdP può richiedere l'intervento della GdF per l'acquisizione di documenti.
Oppure non sei d'accordo nemmeno su questo dettaglio?

>
>> Anche se ipoteticamente fosse come dici tu, al GdP è sufficiente chiedere
>> una verifica da parte della GdF.
>
> Certamente, che si accomodi pure.

Cosa poi succeda durante la verifica non è cosa che a te debba interessare
vero?
Ad esempio se loro si prendono la briga di sbobinare i rulli e recuperare lo
scontrino in oggetto......a noi non frega niente.

> A parte ciò, ribadisco: lo scontrino ce l'ha il cliente, non il negozio. E
> quindi il negozio non lo può fornire. Punto.

Il negozio non fornisce lo scontrino.
Il negozio -dietro richiesta- fornisce la copia!

> No.
> Chi sarebbe il responsabile di questo sbobinamento?
> In base a quale legge è obbligato a farlo?
> Chi lo paga per farlo?
> Chi si assume la responsabilità dei suoi errori?

No, guarda.
Non ci siamo.
Se vuoi scherzare dillo subito.
Se invece vivi su questo pianeta è sufficiente che ragioni un attimo.

Tu probabilmente non hai mai ricevuto una visita da parte della GdF e non ne
conosci i meccanismi.

Ora vediamo di rispondere ale tue domande.

*Chi sarebbe responsabile di questo sbobinamento?

Il legale rappresentante ( o chi per esso) che dietro esplicita richiesta è
tenuto a fornire i dati richiesti.
Del resto tu stasso hai scritto che gli scontrini (io aggiungo le copie
degli scontrini) devono essere conservati per verifiche.

*In base a quale legge è obbligato a farlo?

A memoria non ricordo ma se lo ignori, posso andare a cercare uno dei
verbali che la GdF mi rilascia per questo tipo di verifiche.

*Chi paga per farlo?

Ti risulta che qualcuno abbia mai dovuto rimborsare le aziende per delle
ricerche effettuate per conto della Gdf?
Io sarei miliardario se mi rimborsassero tutte le ricerche che faccio fare
in archivio.
Comunque se esiste una legge in questo senso ti chiedo il favore personale
di suggerirmela ( e dico sul serio).

*Chi si assume la responsabilità dei suoi errori?

La stessa persona che se la assume di solito.

>
>>
>> Per la croncaca ogni esercizio commerciale è tenuto a conservare la
>> documentazione fiscale.
>> Se al posto di un giudice, i documenti fossero richiesti dalla GdF in
>> fase
>> di verifica non gli si potrebbe mica dire "sono in quel mucchio mischiati
> a
>> caso.......cercateveli".
>
> Dipende dai documenti.
> La legge è molto precisa al proposito, e specifica per alcuni documenti
> che
> devono esser conservati in ordine progressivo.
> Per altri non lo specifica, e quindi conservarli è sufficiente, anche
> butatti in uno scatolone (capitava, ad esempio, per le vecchie BAM e
> capita
> per i rotolini dei registratori).

Ma guarda.....non mi ci metto nemmeno a discutere.
Ti lascio la ragione sulla fiducia.
Premesso questo, quando la GdF arriva ti chiede l'esibizione dei documenti
che servono.
Che tu li conservi in ordine progressivo, in ordine di colore oppure in
ordine x commesso è affar tuo.
Basta che tu sia in grado di fornire i documenti richiesti.

> Sempre e solo scontrini di chiusura, mai il giornale.

Va bene.
"Cortesemente mi esibisca tutti gli scontrini del giorno X"

> Se proprio ti trovi davanti un commerciante con il pelo sullo stomaco, ti
> smonta subito con la vecchia storia (inopponibile ed inoppugnabile":
> "pagamento di un debito personale".

Certo.
Io ci credo che sia un debito personale.
Sicuramente avrai una pezza giustificativa, visto che il debito personale è
stato regolato sui conti dell'azienda.
Oppure non va bene nemmeno così?

Luca


EleSSaR^

unread,
Sep 14, 2005, 8:59:00 AM9/14/05
to
Nuovo Medioevo si è profuso/a a scrivere su
it.discussioni.consumatori.tutela tutte queste elucubrazioni:

> Prova a guardarti un po' in giro: l'offerta di registratori di cassa con


> stampa ad aghi è pressocchè inesistente.
> Il perchè, bisognerebbe chiederlo a Sweda & C.... :-(

Dove lavoravo fino allo scorso anno la cassa era ad aghi, o pseudo aghi. Il
problema era la mattinata invernale: noi accendevamo il riscaldamento, ma
dopo essere stata 'gelata' tutta la notte, la cassa emetteva degli
scontrini pressoché illeggibili fintanto che non si scaldava la testina - e
ci volevano delle ore!

Comunque hai visto che anche ruks non ha conservato male gli scontrini?
Perché dev'essere colpa del consumatore se sbiadiscono? Posso capire nei
confronti di terzi (es. se porto l'oggetto all'assistenza del produttore,
anziché al venditore), ma il venditore, IMHO, non ha giustificazioni.
Quello scontrino mi ha dato, e quello scontrino gli porto; se è illeggibile
è affar suo.

Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 9:13:50 AM9/14/05
to

"Lupo de Lupis" <scrivial...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:QZUVe.27093$nT3....@tornado.fastwebnet.it...

>> Ammettiamo per amore di discussione che sia solo un indizio.
> Almeno Ruks ha un *indizio* concreto per sostenere che ha effettuato
> l'acquisto.
> Se non altro и una base su cui effettuare altre indagini e/o valutazioni.
> Il negozio che tipo di *indizio* dovrebbe avere per sostenere che non и
> vero?

Guarda che non stiamo parlando di un indagine per un reato, ma di una
banalissima controversia civile.
Ciт che giuridicamente (pur con mille distinguo) и possibile ad un GIP, non
и ammesso per un privato in una causa civile.
Tu affermi di aver comprato qualcosa? Bene, devi dimostrarlo con mezzi TUOI.
Non puoi invocare l'acquisizione di prove in possesso della controparte
(altrimenti, ti faccio notare, potresti anche invocare l'acquisizione dei
filmati delle telecamere, dove magari tu sei ripreso mentre acquisti ed il
venditore mentre ti consegna la merce).
Ma non si puт.
Se tu affermi di aver acquistato quell'oggetto, devi avere la prova in mano.
Se non ce l'hai, ed il negoziante magari ha un miliardo di copie di quello
scontrino, non vale.

>
> Ahhhhhh si и vero.
> Ruks и generoso e muove denaro in favore dei negozi per beneficenza.


> Ma tu pensi davvero di trovarti davanti ad un GdP che ragiona come te?
> Te lo chiedo seriemente.....non voglio essere sarcastico.

Tu parti da un assunto extra-giuridico, che и quello che chiamo
"ragionamento".
Il giudice non и chiamato a dedurre; и chiamato a valutare in base alle
prove che gli sono prodotte. Punto.

>
> Secondo te una persona che ragiona in modo lineare non si domanda come mai

> c'и stato un movimento di denaro?
> Magari il GdP si domanda il motivo per cui c'и stata questa transazione e
> indaga!

Indaga?!?!
Il GDP non ha poteri d'indagine in una causa civile!!!!
Puт basarsi solo ed esclusivamente sugli atti prodotti dalle parti!

>
> Infatti il cliente esibisce tute le carte in proprio possesso e spiega che

> la chiave di tutto и giacente *per legge* in un rullo che il negozio deve


> conservare *per legge*.
> Il GdP obbliga a sbobinare i rulli senza tirare in mezzo periti, maghi,

> folletti visto che lo scontrino и un documento e deve essere conservato.

OK.
Tu adesso citami l'articolo del CP o CDP che autorizzerebbe il GDP ad
"obbligare" chicchessia a fare ciт.
(A parte il fatto che il commerciante, anche volendo, NON PUO' esibire al
GDP tali documenti senza commettere un illecito. Infatti i documenti devono
esser conservati nel luogo comunicato ad Ministero delle Finanze, e non
possono esser spostati da lм... quindi, eventualmente sarebbe quindi il GDP
che deve andare nella sede del negoziante a guardarsi gli scontrini...
ovviamente stiamo parlando di fantadiritto).

>>
> E ti pare che questo sia il motivo per chiamare un perito?
> Scusa parli seriamente?
> Tu credi che un giudice debba incaricare un perito per srotolare un rotolo
> di carta?

Ma tu li hai mai visti questi rotolini di carta? Ne hai mai avuto in mano
uno, si o no?!?!

> Ma il giudice и piщ intelligente di quanto pensi........incarica il


negozio
> di recuperare gli scontrini emessi nel giorno x il cui importo corrisponda
> alla ricevuta della carta di credito.

> Se il negozio non и in grado di farlo, incarica la GdF.
> Stai tranquillo che sbobinano!

Penso che tu viva a Topolinia, e quindi piщ che la GDF ad occuparsene sarа
Basettoni... ;-)

>
> Comunque per amore di discussione ammettiamo che il GdP voglia ascoltare
il
> tuo consiglio e chiamare il perito.
> Non ci vedo il problema.

> Ruks и certo di quello che dice, quindi la parte soccombente si pagherа
> anche le spese processuali.

NEgativo.
Si vede che hai poca esperienza di cause davanti al GPD.
Ormai la compensazione delle spese di giudizio и la prassi normale.
Quindi Ruks si troverа comunque a pagare la metа delle spese di perizia (ma
adesso che mi ci fai pensare, non ci sarа nessuna perizia semplicemente
perchи il commerciante non esibirа gli scontrini, e nessuno al mondo puт
obbligarlo a farlo).

> > Esatto.
> > Anche perchи lo scontrino (per definizione, emesso in unica copia) ce
l'ha
> > il cliente, e NON ce lo puoт avere il negozio.


>
> Guarda che lo scontrino non serve solo nel rapporto tra il cliente e il
> negozio.
> Altrimenti non ne verrebbe conservata una copia nei rulli.
> Che venga *emesso* in unica copia sono d'accordo.

> Che il negozio ne abbia un altra copia rimane perт un dato di fatto!
> Premesso questo ti ho giа spiegato che in caso di circostanze poco chiare
il
> GdP puт richiedere l'intervento della GdF per l'acquisizione di documenti.


> Oppure non sei d'accordo nemmeno su questo dettaglio?

Assolutamente no.
Articolo e comma che permetterebbe un tanto, grazie.

>
> >
> >> Anche se ipoteticamente fosse come dici tu, al GdP и sufficiente


chiedere
> >> una verifica da parte della GdF.
> >
> > Certamente, che si accomodi pure.
>

> Cosa poi succeda durante la verifica non и cosa che a te debba interessare
> vero?

Semprechи la verifica ci sia... guarda che la gdf ha di meglio da fare.

> Ad esempio se loro si prendono la briga di sbobinare i rulli e recuperare
lo
> scontrino in oggetto......a noi non frega niente.

Fantascienza.

>
> Il negozio non fornisce lo scontrino.
> Il negozio -dietro richiesta- fornisce la copia!

In base all'obbligo sancito da quale legge? Numero e data di pubblicazione
sulla G.U., grazie.

>
> Tu probabilmente non hai mai ricevuto una visita da parte della GdF e non
ne
> conosci i meccanismi.

Giа cinque visite, grazie.

>
> Ora vediamo di rispondere ale tue domande.
>
> *Chi sarebbe responsabile di questo sbobinamento?
>
> Il legale rappresentante ( o chi per esso) che dietro esplicita richiesta

и


> tenuto a fornire i dati richiesti.

No, и tenuto ad esibire i documenti. Che и cosa ben diversa.

>
> *In base a quale legge и obbligato a farlo?


>
> A memoria non ricordo ma se lo ignori, posso andare a cercare uno dei
> verbali che la GdF mi rilascia per questo tipo di verifiche.

"Questo tipo di verifiche" sono le normali ispezioni chela gdf fa
nell'adempimento della sua funzione.
Non и normale che lo faccia in seguito ad una (presumo informale) richiesta
di un gdp per una banale causa civile.

>
> *Chi paga per farlo?
>
> Ti risulta che qualcuno abbia mai dovuto rimborsare le aziende per delle
> ricerche effettuate per conto della Gdf?

Per quanto riguarda indagini tributarie, ovviamente no.
Ma questa NON и un'indagine tributaria, и una banalissima controversia
civile.

> Va bene.
> "Cortesemente mi esibisca tutti gli scontrini del giorno X"

"Potete andare a cercarveli in giro per i cestini della cittа. Io al massimo
posso darvi lo scontrino di chiusura o il giornale"


> Certo.
> Io ci credo che sia un debito personale.
> Sicuramente avrai una pezza giustificativa, visto che il debito personale

и


> stato regolato sui conti dell'azienda.

Sono problemi tra il comemrciante e l'azienda (e se si tratta di una ditta
individuale sei fregato...), estranei all'oggetto del contendere.

Saluti Nuovomedioevo

ruks

unread,
Sep 14, 2005, 1:38:14 PM9/14/05
to

> Ho già utilizzato questo metodo per far valere la garanzia.
sul serio vale?
ma anche se non c'è scritto il nome del prodotto sullo scontrino VISA?
in fondo non capisco perché non dovrebbe valere...io ho uno scontrino in cui
si dichiara che ho
pagato e quindi...
Ho telefonato oggi alla visa e mi hanno detto che i negozi tendono a fare
opposizioni di tutti i tipi
ma solo in italia. Mi hanno detto che se il negoziante continua a farmi
storie di comunicarglielo che
eventualmente si mettono in contatto pure loro.


Yorgos

unread,
Sep 14, 2005, 1:51:56 PM9/14/05
to
On Wed, 14 Sep 2005 17:38:14 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:

>sul serio vale?
>ma anche se non c'č scritto il nome del prodotto sullo scontrino VISA?

Sě.

ruks

unread,
Sep 14, 2005, 3:48:10 PM9/14/05
to

>>sul serio vale?
>>ma anche se non c'č scritto il nome del prodotto sullo scontrino VISA?
>
> Sě.
ma il negozio dice di no...c'č una normativa qualcosa che possa far valere?


Nuovo Medioevo

unread,
Sep 14, 2005, 4:26:56 PM9/14/05
to

"ruks" <ru...@xxxlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:_7%Ve.886$9l.1...@twister1.libero.it...

> > Sě.
> ma il negozio dice di no...c'č una normativa qualcosa che possa far
valere?
>

No.
Se vai davanti al gdp puň darsi che te la dia anche buona... come pure puň
darsi di no.

Ma, comunque, di cosa stiamo parlano?
Di una interfaccina da 20 euro o di un Rolex? ;-)

Saluti Nuovomedioevo


Yorgos

unread,
Sep 14, 2005, 4:42:19 PM9/14/05
to
On Wed, 14 Sep 2005 19:48:10 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:

>ma il negozio dice di no...

Lo porti dal GdP.
Lì spiegherà cosa ti ha venduto per l'importo addebitato sulla carta
di credito.

ruks

unread,
Sep 15, 2005, 2:35:25 AM9/15/05
to

> Ma, comunque, di cosa stiamo parlano?
> Di una interfaccina da 20 euro o di un Rolex? ;-)
beh se per interfaccina ti sembrano poche 250 euro...


ruks

unread,
Sep 15, 2005, 2:36:18 AM9/15/05
to

"Yorgos" <kour...@interloose.it> ha scritto nel messaggio
news:mg2hi110kf6al10hc...@4ax.com...

> On Wed, 14 Sep 2005 19:48:10 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:
>
>>ma il negozio dice di no...
>
> Lo porti dal GdP.
> Lì spiegherà cosa ti ha venduto per l'importo addebitato sulla carta
> di credito.
quindi ricapitolando se non mi trova la copia dello scontrino o non vuole
riconoscere
il biglietto visa come garanzia lo cito davanti al GdP?


Yorgos

unread,
Sep 15, 2005, 2:50:03 AM9/15/05
to
On Thu, 15 Sep 2005 06:36:18 GMT, "ruks" <ru...@xxxlibero.it> wrote:

>quindi ricapitolando se non mi trova la copia dello scontrino o non vuole
>riconoscere
>il biglietto visa come garanzia lo cito davanti al GdP?

Sì.

Lupo de Lupis

unread,
Sep 15, 2005, 2:52:16 AM9/15/05
to

"Yorgos" <kour...@interloose.it> ha scritto nel messaggio
news:mg2hi110kf6al10hc...@4ax.com...
> Lo porti dal GdP.
> Lì spiegherà cosa ti ha venduto per l'importo addebitato sulla carta
> di credito.

Nuovomedioevo non è molto d'accordo.

Luca


Yorgos

unread,
Sep 15, 2005, 3:03:37 AM9/15/05
to
On Thu, 15 Sep 2005 08:52:16 +0200, "Lupo de Lupis"
<scrivial...@gmail.com> wrote:

>Nuovomedioevo non è molto d'accordo.

Pazienza.

Lupo de Lupis

unread,
Sep 15, 2005, 3:32:35 AM9/15/05
to

"Nuovo Medioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dg97rj$vqt$1...@nnrp-beta.newsland.it...

> Guarda che non stiamo parlando di un indagine per un reato, ma di una
> banalissima controversia civile.
> Ciò che giuridicamente (pur con mille distinguo) è possibile ad un GIP,
> non
> è ammesso per un privato in una causa civile.

> Tu affermi di aver comprato qualcosa? Bene, devi dimostrarlo con mezzi
> TUOI.
> Non puoi invocare l'acquisizione di prove in possesso della controparte
> (altrimenti, ti faccio notare, potresti anche invocare l'acquisizione dei
> filmati delle telecamere, dove magari tu sei ripreso mentre acquisti ed il
> venditore mentre ti consegna la merce).
> Ma non si può.

> Se tu affermi di aver acquistato quell'oggetto, devi avere la prova in
> mano.
> Se non ce l'hai, ed il negoziante magari ha un miliardo di copie di quello
> scontrino, non vale.

Porto la copia del pagamento e 200 amici che mi hanno visto farlo.
Scommetto che Ruks se ci pensa bene non era solo quando ha fatto l'acquisto.
Spero che questa nuova risposta che ha richiesto un millisecondo possa
accontentarti.


> Tu parti da un assunto extra-giuridico, che è quello che chiamo
> "ragionamento".
> Il giudice non è chiamato a dedurre; è chiamato a valutare in base alle


> prove che gli sono prodotte. Punto.

Ma certamente.
Vedi quello che per te non è concepibile è che io ragioni attorno al caso e
trovi il percorso migliore per arrivare alla conclusione.
Io non voglio sostenere che il giudice si debba inventare la legge in base
ad un ragionamento campato per aria.
Sto dicendo il contrario.
In base ad un ragionamento, il GdP troverà il modo per ottenere ciò che
desidera (e sto parlando di mezzi leciti e legali ammessi dalla procedura).

Se devo attraversare un fiume mi guardo intorno e vedo se ci sono dei ponti
già fatti.
Non sto ad aspettare che ne costruiscano uno apposta per me.

Un ragionamento potrebbe essere "acquisisco il rullo e risolvo il problema"
La soluzione ragionata è: io giudice non lo posso fare..........ma la
soluzione è quella di segnalare i fatti alla GdF.
Scommetto che saranno molto curiosi di andare in un negozio e chiedere a che
titolo hanno incassato una determinata somma da un privato il giorno X.


> Indaga?!?!
> Il GDP non ha poteri d'indagine in una causa civile!!!!

> Può basarsi solo ed esclusivamente sugli atti prodotti dalle parti!

Ho madre de dios.......
Scusami ma mi sono stancato di discutere con uno che guarda ogni parola nel
dettaglio, ma si dimentica di analizzare il discorso nel complesso.
Chiedo venia per il mio imperdonabile errore.
Spero che la tua sensibilità non si senta offesa dal fatto che io ho usato
il
termine "indaga" in modo improprio.
Al contrario spero tu gioisca del fatto di avermi potuto correggere.

> OK.
> Tu adesso citami l'articolo del CP o CDP che autorizzerebbe il GDP ad

> "obbligare" chicchessia a fare ciò.

Sai che ti stavo aspettando?
Stavo aspettando il momento in cui saresti uscito con questa frasetta.
Non ti cito niente perchè sinceramente per come hai articolato il tuo
discorso non vale le pena che perda del tempo e mi metta a cercare.
Non mi sembra che tu finora abbia argomentato le tue tesi con articoli vari,
quindi non vedo perchè tu debba chiedere una cosa che non hai fatto per
primo.
Avrei proprio voluto leggere dove sta scritto che lo scontrino può essere
controllato a posteriori solo per motivi fiscali, oppure che le sbobinature
vanno eseguite da un perito.
A proposito.......dove trovo un perito addetto alla sbobinatura dei rulli
dei registratori di cassa?
Lascia stare..............sono domande retoriche.
Non rispondere.

> (A parte il fatto che il commerciante, anche volendo, NON PUO' esibire al
> GDP tali documenti senza commettere un illecito. Infatti i documenti
> devono
> esser conservati nel luogo comunicato ad Ministero delle Finanze, e non

> possono esser spostati da lì... quindi, eventualmente sarebbe quindi il


> GDP
> che deve andare nella sede del negoziante a guardarsi gli scontrini...
> ovviamente stiamo parlando di fantadiritto).

Tu che ne sai che questo luogo non sia la sede del negozio?

Vedi, una persona con un minimo di elasticità mentale avrebbe compreso che
una eventuale controllo di questo tipo si dovrebbe svolgere (anche) nel
luogo in cui
sono conservati gli scontrini, qualunque esso sia.
In effetti mi rendo conto che la colpa sia mia.
Non ho specificato questo dettaglio a chiare lettere e giustamente fare
questo ragionamento
in autonomia non ti compete.
Chiedo scusa.

> Ma tu li hai mai visti questi rotolini di carta? Ne hai mai avuto in mano
> uno, si o no?!?!

Non li ho tenuti in mano, ma li ho visti.
Dici che il fatto di non averli soppesati può inficiare le mie capacità di
giudizio?

> Penso che tu viva a Topolinia, e quindi più che la GDF ad occuparsene sarà
> Basettoni... ;-)

Se non ti dispiace prendo atto che questo è il modo più intelligente che hai
per rispondere ad un ragionamento.

> NEgativo.

Una domanda......ma tu sei un militare?
Te lo chiedo perchè ogni volta che inizi un discorso vedo che scrivi
"negativo" come fanno i le pattuglie che parlano alla radio con le altre
volanti.

> Si vede che hai poca esperienza di cause davanti al GPD.

CUT

Ma per fortuna che esiste il ng in cui ci si può confrontare con gente come
te che invece di esperienze ne ha tanta!

> Assolutamente no.

Ah...pensavo scrivessi "negativo".

> Articolo e comma che permetterebbe un tanto, grazie.

Scherzi vero?


> Semprechè la verifica ci sia... guarda che la gdf ha di meglio da fare.

Certo.....immagino.
Il "meglio da fare" sarebbe un'altra verifica oppure riesci a chiarire
meglio cos'altro avrebbero di meglio da fare?

> Fantascienza.

Accidenti, sei onniscente.

> In base all'obbligo sancito da quale legge? Numero e data di pubblicazione
> sulla G.U., grazie.

Rinnovo la mia risposta.
Ho di meglio da fare che non cercare dei numerini.
Premesso questo, non li cercherei anche se fossi nullafacente proprio per
una questione di principio.
Hai scritto qualsiasi cosa (come me del resto) e ora io dovrei andare a
cercare per te?
Forse non hai capito.

> Già cinque visite, grazie.

Io invece ho visto 5 rulli di scontrini.
Se poi ti interessa ho anche ricevuto verifiche della GdF.
La frase però era diversa.
Avevo scritto che probabilmente non hai mai ricevuto una visita da parte
della GdF. (Ah dimenticavo........prego!)


> No, è tenuto ad esibire i documenti. Che è cosa ben diversa.

Scusa allora spiegami tecnicamente cosa intendi per "responsabilità" almeno
vediamo dove vuoi arrivare.
Premesso questo, sono felice che si sia trovata la persona che è tenuta ad
esibire i documenti.
Fino a poco tempo fa pensavo non esistesse!

Ora però ti racconto una cosina divertente che nelle cinque verifiche a cui
hai assistito probabilmente non hai colto.
Quando la GdF è stata qui (l'ultima volta) il capitano si è seduto...ha
aperto il verbale del giorno prima e ha chiesto" Fatemi vedere la fattura
1234 del 2001"
A questo punto ho chiamato l'impiegata che gentilmente ha portato copia la
fattura
richiesta.
Ora in base alle verifiche che hai visto e della tua esperienza, mi spieghi
il ruolo del capitano,
dell'impiegata e del legale rappresentante?
Non sono pignolo.....puoi anche rispondere senza citare le leggi....tanto io
viso a Topolinia.
Del resto non avendo la tua stessa esperienza davanti al GdP mi accontento
di poco.
Era solo per capire a chi appartenga la responsabilità nel quadro che ti ho
prospettato.
Chissà che ribaltando la cosa in un negozio di elettronica non si trovino
figure simili.


> "Questo tipo di verifiche" sono le normali ispezioni chela gdf fa
> nell'adempimento della sua funzione.

> Non è normale che lo faccia in seguito ad una (presumo informale)


> richiesta
> di un gdp per una banale causa civile.

La GdF può anche decidere di effettuare una verifica nell'ambito del quale
acquisisce i documenti utili al GdP.
Che non sia normale lo posso anche credere, ma il fatto che tu non abbia
scritto "negativo" mi lascia pensare che sia un'evantualità verosimile.

> Per quanto riguarda indagini tributarie, ovviamente no.

> Ma questa NON è un'indagine tributaria, è una banalissima controversia
> civile.

La controversia civile è una cosa.
La visita della guardia di finanza che accede in azienda e chiede di
acquisire dei documenti è un altra.
Non è detto che non si possano incrociare.
Il GdP segnala la cosa alla GdF la quale decide spontaneamente di effettuare
una verifica tributaria nel quale acquisire anche le prove che possono fare
comodo al GdP.
Quando hai assistito a queste 5 verifiche, prima che venissero prodotti i
documenti qualcuno si è mai interessato sul tipo di verifica in corso al
fine di sapere se addebitare il costo della ricerca a qualcuno?


> "Potete andare a cercarveli in giro per i cestini della città. Io al


> massimo
> posso darvi lo scontrino di chiusura o il giornale"

Accidenti che spavaldo.
Sono certo che quando la verifica toccherà a te ti comporterai davvero così.

Per intanto spiegami se ho capito bene quello che asserisci.
Tu adesso sostieni che il negozio non è tenuto a conservare una copia dello
scontrino sul rullo?

> Sono problemi tra il comemrciante e l'azienda (e se si tratta di una ditta
> individuale sei fregato...), estranei all'oggetto del contendere.


Sempre più spavaldo.
Si vede che le verifiche le hai solo viste e mai ricevute.
Se la GdF ti chiede a che titolo hai avuto un'entrata gli devi rispondere a
prescindere dal motivo per cui ti viene fatta la domanda.
A maggior ragione si dimostreranno interessati di conoscere il motivo per
cui un privato (non un commerciante) ti ha pagato con una carta di credito e
tu non trovi e/o non vuoi cercare perchè è costoso.
Credimi......quando ti ci trovi coinvolto in prima persona, la copia dello
scontrino salta fuori.
L'oggetto del contendere è la verifica che ti stanno facendo, i motivi per
cui la stanno facendo invece non sono oggetto del contendere.


Luca


Message has been deleted

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Sep 14, 2005, 10:00:38 AM9/14/05
to
EleSSaR^ wrote:

> E mi pare (qui non credo di sbagliarmi) che ogni registratore di cassa

> conserva una memoria fiscale interna, e ogni rivenditore è obbligato a


> conservare per cinque o dieci anni i registratori esauriti in caso di

> verifiche da parte della finanza. Se fosse così efficace la


> registrazione 'cartacea', perché questa misura aggiuntiva?

La memoria fiscale e' un controllo incrociato contro la manomissione del
documento cartaceo. Ma non conserva gli scontrini ma solo le chiusure
giornaliere.

--
Saluti.

Stefano.

mailto:scardovi(a)gmail.com
http://scardovi.blogspot.com


Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Sep 14, 2005, 10:10:52 AM9/14/05
to
ruks wrote:

> Se i negozianti sono dei pezzenti e risparmiano
> sulla carta non è colpa mia.
> Che cambino registratore di cassa allora. Perché invece in altri
> negozi non succede? in quelli che usano carte diverse?

I negozianti comprano registratori di cassa omologati e li usano con carta
omologata.

Ma perche' non chiedi la fattura e basta? Cosi' e' tutto lapalissiano, data,
cliente, venditore, prodotto.

> Questo non succederebbe se le garanzie non venissero "legate" agli
> scontrini.

Infatti non lo sono.

> Se invece facessero dei mini opuscoli (ma costano caro mio!!!) di
> carta in cui ci graffettano
> lo scontrino e lo timbrano sarebbe molto più difficile perdere uno
> scontrino.

Ripeto, chiedi la fattura e vivi in pace.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Sep 14, 2005, 10:17:28 AM9/14/05
to
Lupo de Lupis wrote:

> Se non altro è una base su cui effettuare altre indagini e/o
> valutazioni. Il negozio che tipo di *indizio* dovrebbe avere per
> sostenere che non è vero?

Quali prove possono esserci della non esistenza di qualcosa? E' il metodo
induttivo stesso.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Sep 14, 2005, 10:14:36 AM9/14/05
to
ruks wrote:

> Dove mi rifornisco di articoli informatici mi rilasciano sempre un
> foglio garanzia dove graffettano
> lo scontrino e dietro ci scrivono pure a cosa corrisponde.

Allora vai solo da loro o da chi si comporta come loro.

> Mentre nei centri commerciali (dove non fanno queste cose) ho sempre
> timore perché il 90% delle
> cose che acquisto guarda caso si rompe sempre anche nel primo anno di
> garanzia. Come mai?

Come mai acquisti nei centri commerciali allora?

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Sep 14, 2005, 10:04:20 AM9/14/05
to
Nuovo Medioevo wrote:

> Prova a guardarti un po' in giro: l'offerta di registratori di cassa
> con stampa ad aghi è pressocchè inesistente.
> Il perchè, bisognerebbe chiederlo a Sweda & C.... :-(

Maggiori costi di produzione, maggiore possibilita' di rottura, maggiori
costi di mantenimento, piu' rumorosi e piu' lenti.

> Ed esiste solo perchè la paranoia dei funzionari del ministero delle
> finanze ha toccato vette sublimi, nel corso degli anni.
> Basti vedere le sanzioni che si sono inventati su TUTTO al proposito,
> e la fiscalità con cui tali norme devono venir osservate...

Aggiungerei che per "semplificazione fiscale" ora i MF hanno oltre al piombo
del tecnico anche il "bollino verde".

Lupo de Lupis

unread,
Sep 15, 2005, 10:44:30 AM9/15/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:432830f9$1...@news.scardovi.com...

> Quali prove possono esserci della non esistenza di qualcosa? E' il metodo
> induttivo stesso.

Appunto......era quello che volevo capire.

Luca


Message has been deleted

Nuovo Medioevo

unread,
Sep 15, 2005, 2:08:35 PM9/15/05
to

"Lupo de Lupis" <scrivial...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:yLfWe.29314$nT3....@tornado.fastwebnet.it...

>
>
> > Quali prove possono esserci della non esistenza di qualcosa? E' il
metodo
> > induttivo stesso.
>
> Appunto......era quello che volevo capire.

"Io dico bianco ma non lo posso dimostrare. Quindi deve essere la
controparte a dimostrarmi che non è bianco..."

Tu e la logica fate a cazzotti.

Nuovo Medioevo

unread,
Sep 15, 2005, 3:23:23 PM9/15/05
to

"Yorgos" <kour...@interloose.it> ha scritto nel messaggio
news:p47ii11ukihro8sfd...@4ax.com...

>
> >Nuovomedioevo non è molto d'accordo.
>
> Pazienza.

Il fatto è che può darsi che neppure il GDP sarà d'accordo.


Nuovo Medioevo

unread,
Sep 15, 2005, 3:43:30 PM9/15/05
to

"Lupo de Lupis" <scrivial...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:aq9We.28382$nT3....@tornado.fastwebnet.it...

>>
> Porto la copia del pagamento e 200 amici che mi hanno visto farlo.

Questa è già più ragionevole.
Devono comunque esser amici con il pelo sullo stomaco, perchè testimoniare
il falso non è una cosa che si faccia a cuor leggero...

> > Tu parti da un assunto extra-giuridico, che è quello che chiamo
> > "ragionamento".
> > Il giudice non è chiamato a dedurre; è chiamato a valutare in base alle
> > prove che gli sono prodotte. Punto.
>
> Ma certamente.
> Vedi quello che per te non è concepibile è che io ragioni attorno al caso
e
> trovi il percorso migliore per arrivare alla conclusione.
> Io non voglio sostenere che il giudice si debba inventare la legge in base
> ad un ragionamento campato per aria.
> Sto dicendo il contrario.
> In base ad un ragionamento, il GdP troverà il modo per ottenere ciò che
> desidera (e sto parlando di mezzi leciti e legali ammessi dalla
procedura).

Tu hai una visione romantico-cinematografica del ruolo del giudice. Ne
deduco che tu non sei mai entrato in un'aula di giustizia...
Io non sono avvocato, ma per lavoro di esperienza con gdp e giudici
monocratici purtroppo ne ho.
E ti assicuro che il giudice non solo NON DESIDERA, ma non DEVE NEMMENO
DESIDERARE.
Se ottenesse una prova con il sotterfugio da te esposto, un avvocato
praticante gliela casserebbe immediatamente (e comunque probabilmente il
giudice si troverebbe anche soggetto ad un richiamo disciplinare).
Il giudice civile non può indagare, non può acquisire prove: deve limitarsi
a valutare le prove che gli sottopongono le parti e che siano conformi alla
legge.
Se io dico bianco e tu nero, tu porti le tue prove, ed io le mie. Se anche
le tue prove sono più ragionevoli e convincenti ma per un cavillo non sono
valide, vincerò io. Queste, e non altre, sono grossomodo le regole del
gioco.

>
> Un ragionamento potrebbe essere "acquisisco il rullo e risolvo il
problema"
> La soluzione ragionata è: io giudice non lo posso fare..........ma la
> soluzione è quella di segnalare i fatti alla GdF.
> Scommetto che saranno molto curiosi di andare in un negozio e chiedere a
che
> titolo hanno incassato una determinata somma da un privato il giorno X.

D'accordo, la gdf, su segnalazione del giudice, va a fare un'ispezione.
Peccato che intanto durante una semplice ispezione sia ben poco quello che
possono fare
(http://www.finanze.it/dossier_tematici/statuto_diritti_contribuenti/circ_1_
1998.pdf).
Resta comunque il fatto che, QUALSIASI cosa emerga da questi controlli è una
questione tra gli uffici finanziari ed il commerciante.
In nessun caso la gdf può trasmettere a terzi (in questo caso, il giudice o
la controparte in giudizio) i risultati dei propri controlli.
(Diverso è il caso per indagini penali, per reati tributari, bancarotte
fraudolente, truffe ecc. ecc.
Ma qui non si sta parlando di cose del genere, ma solo di banalissime
controversie civili).

> Stavo aspettando il momento in cui saresti uscito con questa frasetta.
> Non ti cito niente perchè sinceramente per come hai articolato il tuo
> discorso non vale le pena che perda del tempo e mi metta a cercare.

La solita scappatoia: "Non è che non lo so o non esiste, ma solo non ho
voglia di cercare..."

> A proposito.......dove trovo un perito addetto alla sbobinatura dei rulli
> dei registratori di cassa?

Un commercialista iscritto all'albo dei periti del tribunale.

> > (A parte il fatto che il commerciante, anche volendo, NON PUO' esibire
al
> > GDP tali documenti senza commettere un illecito. Infatti i documenti
> > devono
> > esser conservati nel luogo comunicato ad Ministero delle Finanze, e non
> > possono esser spostati da lì... quindi, eventualmente sarebbe quindi il
> > GDP
> > che deve andare nella sede del negoziante a guardarsi gli scontrini...
> > ovviamente stiamo parlando di fantadiritto).
>
> Tu che ne sai che questo luogo non sia la sede del negozio?

A meno che il gdp non abbia i propri uffici in quel negozio, come fa
l'esercente a portare i rullini giornale dal gdp senza violare la legge?
;-)

>
> Vedi, una persona con un minimo di elasticità mentale avrebbe compreso che
> una eventuale controllo di questo tipo si dovrebbe svolgere (anche) nel
> luogo in cui
> sono conservati gli scontrini, qualunque esso sia.

Si, e chi lo fa?
Il GDP esce e va in negozio?
Guarda che il GDP medio non esce dal suo ufficio neanche con le
cannonate!!!

> > Ma tu li hai mai visti questi rotolini di carta? Ne hai mai avuto in
mano
> > uno, si o no?!?!
>
> Non li ho tenuti in mano, ma li ho visti.
> Dici che il fatto di non averli soppesati può inficiare le mie capacità di
> giudizio?

Hai mai provato a leggerli, oltre che avederli in mano a qualcun altro?


> Quando la GdF è stata qui (l'ultima volta) il capitano si è seduto...ha
> aperto il verbale del giorno prima e ha chiesto" Fatemi vedere la fattura
> 1234 del 2001"
> A questo punto ho chiamato l'impiegata che gentilmente ha portato copia la
> fattura
> richiesta.

Fattura, non scontrino...

>
> La GdF può anche decidere di effettuare una verifica nell'ambito del quale
> acquisisce i documenti utili al GdP.

No, mai più. Non esiste. Se lo facesse qualsiasi avvocatucolo casserebbe la
prova come invalida.

> La controversia civile è una cosa.
> La visita della guardia di finanza che accede in azienda e chiede di
> acquisire dei documenti è un altra.
> Non è detto che non si possano incrociare.
> Il GdP segnala la cosa alla GdF la quale decide spontaneamente di
effettuare
> una verifica tributaria nel quale acquisire anche le prove che possono
fare
> comodo al GdP.

SE si trattasse di un'indagine penale, OK. Per una controversia civile non è
ammissibile.

>
> Per intanto spiegami se ho capito bene quello che asserisci.
> Tu adesso sostieni che il negozio non è tenuto a conservare una copia
dello
> scontrino sul rullo?

Quello sul rullo NON è una copia dello scontrino.
E' una registrazione fiscale di un corrispettivo, ma NON è una copia dello
scontrino (anche perchè, se vai a ben vedere, non tutte le righe dello
scontrino vengono trascitte sul giornale).


Yorgos

unread,
Sep 16, 2005, 12:17:29 AM9/16/05
to
On Thu, 15 Sep 2005 21:23:23 +0200, "Nuovo Medioevo"
<nuovom...@email.it> wrote:

>Il fatto è che può darsi che neppure il GDP sarà d'accordo.

Sali di livello. Puoi arrivare in Cassazione, alla fine.

NewMedioevo

unread,
Sep 16, 2005, 3:54:09 AM9/16/05
to
Yorgos ha scritto:

> On Thu, 15 Sep 2005 21:23:23 +0200, "Nuovo Medioevo"
> <nuovom...@email.it> wrote:

> >Il fatto è che può darsi che neppure il GDP sarà d'accordo.

> Sali di livello. Puoi arrivare in Cassazione, alla fine.


Ne vale proprio la pena, per un aggeggio da 250 euro!!!!! ;-)

(Per la cronaca: i costi di una banale causa in cassazione, che sia
veloce, semplice, senza intoppi, ormai non sono inferiori ai 6000 euro.
Che, per bene che ti vada, non vedrai MAI interamente rimborsati)


--

Saluti NuovoMedioevo

**********************************
Non esiste uomo il cui tempo sia
tanto prezioso, da non potersi
fermare un attimo a raddrizzare
un chiodo ancora buono.
**************************************

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Lupo de Lupis

unread,
Sep 16, 2005, 5:29:31 AM9/16/05
to

"Nuovo Medioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dgcj29$u22$1...@nnrp-beta.newsland.it...

>> Porto la copia del pagamento e 200 amici che mi hanno visto farlo.
>
> Questa è già più ragionevole.

Da solo non ci avevi pensato, vero?
In effetti non è mica una cosa semplice!!!

> Devono comunque esser amici con il pelo sullo stomaco, perchè testimoniare
> il falso non è una cosa che si faccia a cuor leggero...

Ah.....dici che non posso andare a fare acquisti con 200 amici.....o anche
solo un paio?

Guarda queste due chicche mi sono bastate.
Prosegui pure da solo il discorso, visto che io e la logica facciamo a
cazzotti.
Ultima cosa....mi fa piacere che sia tu a dirmi che faccio a cazzotti con la
logica....lo prendo come un complimento.

Luca


NewMedioevo

unread,
Sep 16, 2005, 9:08:24 AM9/16/05
to
Lupo de Lupis ha scritto:

> > Devono comunque esser amici con il pelo sullo stomaco, perchè testimoniare
> > il falso non è una cosa che si faccia a cuor leggero...

> Ah.....dici che non posso andare a fare acquisti con 200 amici.....o anche
> solo un paio?

Basta anche solo uno, ma con il pelo sullo stomaco, come dicevo.
La falsa testimonianza (perchè, ti ricordo, che se l'amico non c'era
veramente, di falsa testimonianza si tratta) non è da prendersi a cuor
leggero:

Art. 372 - Falsa testimonianza
Chiunque, deponendo come testimone innanzi all'Autorità giudiziaria,
afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte ciò che
sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la reclusione da
due a sei anni.

E qui ti faccio notare che, ad esempio, il commerciante potrebbe far
saltar fuori la videocassetta della telecamera a circuito chiuso... nella
quale si nota il cliente che acquista qualcosa (cosa, non si sa: la
qualità di quei filmati non è eccezionale...) ma che innegabilmente è da
solo, e che il sedicente testimone non c'è.

Quindi, con queste premesse, chi se la sentirebbe di andare a testimoniare
il falso?

Comunque, nel C.P. trovi anche qualcosina che ti riguarda direttamente:

Art. 414 - Istigazione a delinquere

1. Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o piu' reati e' punito,
per il solo fatto dell'istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a
commettere delitti.
2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire
quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.


Adesso ti lascio definitivamente alle tue illusioni giudiziarie di stampo
cinematografico.

ruks

unread,
Sep 16, 2005, 4:30:57 PM9/16/05
to

> Ne vale proprio la pena, per un aggeggio da 250 euro!!!!! ;-)
>
> (Per la cronaca: i costi di una banale causa in cassazione, che sia
> veloce, semplice, senza intoppi, ormai non sono inferiori ai 6000 euro.
> Che, per bene che ti vada, non vedrai MAI interamente rimborsati)
ragazzi più semplice di quello che pensassi! Ho intravisto le commesse del
centro commerciale
e ho beccato una che mi andava. Gli ho fatto un po' di feste e gli ho
offerto un caffè. Nel giro di
mezza giornata ho avuto la copia dello scontrino in mano!


Lupo de Lupis

unread,
Sep 19, 2005, 8:45:02 AM9/19/05
to

"NewMedioevo" <nuovom...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dgeg48$mee$1...@news.newsland.it...

> Basta anche solo uno, ma con il pelo sullo stomaco, come dicevo.
> La falsa testimonianza (perchè, ti ricordo, che se l'amico non c'era
> veramente, di falsa testimonianza si tratta) non è da prendersi a cuor
> leggero:

Ma l'amico c'era eccome!
Bada bene che non ho scritto da nessuna parte di inventarsi un amico.
Tu invece sei stato in grado di partorire una mostruosa genialata:
l'istigazione a delinquere.
Ora fammi ammazzare dal ridere.
Spiegami il percorso mentale che ti ha portato a questo colpo di genio.


> E qui ti faccio notare che, ad esempio, il commerciante potrebbe far
> saltar fuori la videocassetta della telecamera a circuito chiuso... nella
> quale si nota il cliente che acquista qualcosa (cosa, non si sa: la
> qualità di quei filmati non è eccezionale...) ma che innegabilmente è da
> solo, e che il sedicente testimone non c'è.

Ah è vero.
Perchè la prova sia validà è necessario che si tengano mano nella mano per
tutto il periodo in cui ci si trova in negozio.
Tu fai sempre così, vero?


> Quindi, con queste premesse, chi se la sentirebbe di andare a testimoniare
> il falso?

Che ne so.
Te lo sei inventato tu che qualcuno debba testimoniare il falso.
Prova a metterti davanti allo specchio e rivolgerti la stessa domanda.
Magari sei anche capace di risponderti.


> Comunque, nel C.P. trovi anche qualcosina che ti riguarda direttamente:

Ma quale istigazione a delinquere?
Non mi pare che tu riesca a comprendere i discorsi.
La fantasia usala per risolvere il problema che ti ha posto Ruks.
Da solo non sei riuscito a pensare che l'uovo di colombo era un testimone,
ma sei stato capace di inventarti dal nulla l'istigazione a delinquere che
non c'entra niente.


> Adesso ti lascio definitivamente alle tue illusioni giudiziarie di stampo
> cinematografico.

Fai bene, almeno puoi dedicare il tuo prezioso tempo a peggiorare la
figuraccia che stai facendo nel thread riguardante le carte di credito.


Luca

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