On Fri, 01 Jun 2012 13:26:17 +0200, inps09 wrote:
> Alle poste centrali della mia città (23000 abitanti) in qualsiasi ora
> della giornata per effettuare un versamento con un bollettino postale
> occorrono mediamente dai 30 ai 60 minuti di fila. Ci sono 5 postazioni
> di cui la numero 1 è dedicata ai correntisti e le altre, di cui
> presidiate solo una o due, dedicate ai servizi a danaro (pagamento
> bollettini).
Un'altro a cui l'orologio della storia si e' fermato agli anni '90.
Si puo' comprendere nel caso di una folla di anziani pensionati
o modesti manovali. Ma lei scrive su Usenet quindi ha accesso
ad una fonte indipendente di informazioni, oltre a dimostrare un
certo livello di sofisticazione della conoscenza del Web.
> Le poste ormai sono diventate delle agenzie di banca, il cliente che è
> correntista ha la precedenza assoluta (tant'è che molti cittadini per
> avere attese più brevi sono diventati correntisti),
Questo e' da sempre accaduto anche nelle banche che svolgevano
servizi di tesoreria. Code lunghe ore per pagare all'unico sportello
riservato all'incasso delle imposte comunali, e rapido servizio ai
quasi deserti sportelli riservati ai correntisti (che potevano
anche pagare in quei sportelli, le stesse imposte).
Nulla di scandaloso, una azienda fa i propri interessi, ovvero
quelli dei suoi clienti diretti, non quelli dei "clienti del cliente ...".
> per aprire un
> libretto postale (penso di deposito) ho assistito ad una pratica che è
> durata 35 minuti di orologio,
Non e' che in banca ci mettano tanto di meno. La differenza e' che
operando seduti in poltrona e coccolati in una stanzetta il tempo
sembra volare. Pero' una volta, in una banca, ho aperto una nuova
carta ricaricabile allo sportello e mi sono "sentito" tutti i
25 minuti necessari (sempre d'orologio), con la gente in coda che
mugugnava. E' la situazione che crea lo stato d'animo.
In ogni caso Banca Poste e' nota per la farraginosita' delle sue
procedure e la lentezza dei funzionari (che spesso si consultano
tra di loro per ogni clic da fare). Eppure nessuno vi obbliga
a prenderla come operatore.
> se poi il cliente ha difficoltà di lingua
> (molti correntisti sono cinesi, cittadini dell'est e qualche
> nordafricano) la pazienza di chi è allo sportello e soprattutto di chi è
> in fila viene messa a durissima prova.
E chi lo fa fare ?
> Se osi minimamente protestare,
> l'impiegato/a capisce solo che attribuisci a lui/lei la colpa di tutto,
E non e' cosi' ?
Quello che forse molti non sanno, e' che >oggi< gli impiegati di una
"filiale" (non sono piu' "uffici pubblici", segnatevelo) di Poste
Italiane SpA hanno ampia discrezionalita' su come gestire il flusso
dei clienti. Sia scegliendo le modalita' di coda (con bigliettini di
attesa, senza sistemi di biglietti numerati, con numerazioni indifferente
per tipologia di sportello e numerazioni individuali, etc.) sia le
modalita' di servizio (immediato, con primo arrivato, primo servito,
ad appuntamento, in differita - si lascia giu' la pratica e si torna
a ritirare i documenti pronti, etc.). Chi non e' legato vita natural
durante ad una sola filiale, ed invece abbia girato, magari anche
in qualche citta', magari anche fuori regione, avra' scoperto questo,
che ogni filiale sembra gestita diversamente, non c'e' piu' quella
coltre greve di gestione centralista, grigia ed inefficiente ovunque.
> mentre la maggioranza dei cittadini ormai ha capito che non esiste più
> un servizio postale degno di tale nome.
Poste Italiane Distribuzione non ha nulla a che fare con cio' che la
gente sperimenta nelle filiali di Poste Banca. Le ramificazioni locali,
anche se ospitate nel retro delle filiali, non dipendono neanche dal
direttore della filiale locale, ma ha un suo direttore (che in genere
risponde di un numero svariato di ramificazioni locali), con cui si
puo' avere un'incontro su appuntamento, essendo di fatto continuamente
itinerante tra le varie filiali locali nella zona coperta sotto la sua
responsabilita'. E francamente, mi sembra che negli ultimi anni, hanno
fatto notevoli sforzi per migliorare il servizio (anche se cercando di
scaricare una parte degli oneri sui destinatari - che ripetero'
all'infinito - NON SONO I CLIENTI DI POSTE ITALIANE - spacciando in
giro l'esistenza di un presunto obbligo legislativo a mettere le
cassette della posta obbligatoriamente e metterle sulla strada).
Osservo, oltretutto, che ove il servizio funzioni decentemente,
criticarlo a vuoto rischia solo di innescare una attivita' di
ristrutturazione e modifica che magari poi lo fa peggiorare (come
appunto accaduto una decina di anni fa). Quindi smettiamola di
lamentarci impropriamente, salvo dove proprio la posta non arriva.
Ed in ogni caso, imparate a lamentarvi con la vostra contro-parte,
il vero cliente di Poste Italiane, ovvero il <mittente>.
Anni fa, causa problemi con la mancanza della cassetta postale
(ma Poste Italiane, chissa' come, continuava a consegnarmi la
posta ... esiste una invenzione che si chiama "campanello") ho avuto
problemi con la consegna delle fatture Edison tramite TNT.
Dopo il mio reclamo via email, ho ricevuto direttamente un paio di
telefonate, direttamente da Edison e non dal solito call-center,
prima per richieste di chiarimenti ed avere istruzioni aggiuntive
su come consengare le fatture ritornate indietro (ho detto tramite
... Poste Italiane ed infatti mi sono cosi' pervenute in mano mia)
e poi una successiva per chiedermi conferma che il servizio era
tornato a funzionare. Oggi sulla bosta di TNT leggo "Formula Certa".
Ci vuole poco ad immaginarsi che TNT, di fronte alla reazione di
Edison (quale sara' stata ?) per i reclami di svariati clienti
(non saro' stato l'unico) ha introdotto un nuovo servizio con cui
in qualche modo "invoglia" i suo operatori a "cercare" veramente di
consegnare le fatture (magari suonando il campanello) e non
faccendo "finta".
Dimenticavo: la cosa interessante e' che ho sempre pagato regolarmente
le fatture (grazie alla fatture elettroniche), percio' l'interesse di
Edison a che io ricevessi le fatture e' stato encomiabile (peccato
che pero' i suoi terzisti amministrativi e di assistenza facciano
sempre schifo).
Ricapitolando: rompetele al vostro mittente, e vederete che, avendo
i soldi in mano, le rompera' a Poste Italiane.
> Addirittura adesso agli
> sportelli ti propongono i tagliandi da grattare (la vincita è solo loro
> e del Monopolio): quando mi hanno proposto se volevo fare una grattata ,
> ho chiesto all'impegata dove ne aveva bisogno. Ho l'impressione che
> tutti si siano coalizzati per complicare la vita ai cittadini di una
> certa età (i giovani hanno carte di credito, praticano l'home-banking,
> ecc).
Viene da ridere. Ma per la gente che non reagisce in modo razionale
a questo scadimento.
> La posta a casa la consegnano quando possono, però assieme alle
> lettere/riviste/bollette arriva anche pubblicità generica, senza
> destinatario: quindi il postino fa anche recapito di pubblicità non
> richiesta.
E' cosi' drammatico ?
Dopotutto, TNT, un suo concorrente, fa la stessa cosa.
> Cosa possiamo fare per fermare questo scempio? inps09
Se siete clienti di Poste Italiane, cambiare banca.
Se non sapete come si fa a pagare un bollettino tramite la vostra
banca, chiedete di volta in volta qui, specificando il destinatario
del pagamento. Proprio ieri, un'ora prima della scadenza dei termini,
ho pagato il bollo auto tramite carta ricaricabile (chi e' che usa
ancora oggi le carte di credito - casta dei dipendenti a posto fisso
a parte ?), causa mia dimenticanza nel mese. Ho realizzato dopo che
non solo avevo evitato 12 Euro di penale, ma anche evitato 30 minuti
di coda (le code che descrive sono uguali anche nella mia localita',
nei giorni di scadenze di pagamenti e varie).
Se invece il cliente di Poste Italiane e' un vostro mittente,
reclamate presso di lui.
--
Roberto Deboni
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