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Personale Trenitalia

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Mario

unread,
Apr 19, 2011, 3:34:08 AM4/19/11
to
Questa mattina ho assistito ho avuto una storia che ha del surreale:

Stavo venendo al lavoro con il treno ed ero seduto vicino ad un
signore partito dalla sua città con il treno sbagliato.

Mi spiego meglio:

Questo signore (in possesso di abbonamento) doveva prendere un
regionale, ma dato che Trenitalia all'ultimo momento gli ha
posticipato la partenza del treno di 30 minuti, lui ha preso quello
immediatamente dopo che sarebbe arrivato a destinazione in orario.
Il problema è che quello dopo era un IC (InterCity) e lui è salito
senza supplemento.

Quando è passato il controllore lui ha esibito l'abbonamento senza
supplemento e il controllore, giustamente, voleva fargli la multa.
Allora questo tipo ha detto al controllore che aveva preso l'Intercity
perchè il suo treno aveva mezz'ora di ritardo ed era stufo di subire i
ritardi di Trentalia.
E che non riteneva giusto dover pagare un supplemento per problemi a
lui non imputabili.
Effettivamente non potevo dargli torto: probabilmente anche io avrei
fatto così.

Però il bello viene adesso:

Il controllore allora gli chiede di esibire un documento, lui glie lo
da ed il controllore gli fa un verbale.
Alla fine il controllore restituisce il documento di identità e se ne
va.
Il tipo al mio fianco si rivolge quindi al controllore chiedendogli
una copia del verbale: il controllore risponde che "il verbale gli
arriverà a casa".
Il bello è che il tipo al mio fianco non ha neanche potuto prendere
visione del contenuto del verbale e non l'ha potuto neanche firmare.

Io ho fatto presente al tipo che probabilmente il verbale non è
valido, in quanto non avendolo lui firmato e non avendo potuto
prendere visione del contenuto sopra ci poteva essere scritto
qualunque cosa!

Per curiosità, arrivato in stazione, mi sono recato al punto per
l'assistenza alla clientela spiegando l'accaduto e chiedendo
chiarimenti:
come temevo ho trovato dall'altra parte un operatore che non capiva
neanche quello che gli stessi dicendo: ad una domanda rispondeva con
una risposta che non centrava una fava....

Uscendo dal servizio clienti Trenitalia ho incrociato due della Polfer
(su quella specie di macchinina a quattro ruote che scorrazzavano per
la stazione).
Ho posto a loro lo stesso quesito: peggio che viaggiar di notte... le
risposte che ho ottenuto non erano coerenti ma sconfusionate e
contradditorie...
Dopo aver steso un enorme velo pietoso sullo spessore, competenza e
professionalità delle personale Trenitalia, mi rivolgo quindi a voi,
pubblico di Internet:

Le domande, chiare e precise, sono:

1) Se un verbale non viene firmato (e quindi non si può dimostrare di
averne preso visione) può ritenersi comunque valido ai fini di legge?

2) Il servizio clienti di Trenitalia mi ha detto che il verbale è un
contratto privato (??!!??)....
A me sembra una cazzata: secondo voi?
Ma poi che vuol dire contratto?

3) In molte stazioni ci stanno dei cartelli con sprazzi di
regolamenti, umorismo e pillole di saggezza.
Su uno di questi si recita: "Il controllore è considerato Pubblico
Ufficiale e come tale ogni ingiuria verso di lui o il rifiuto di
esibire un documento equivale a violazione del regolamento..." Quale
regolamento (Norma, Comma, Articolo) non è dato a sapersi, ma comunque
viola il regolamento.
La domanda è: ma Trenitalia è una società Pubblica o Privata?
E se è una società Privata (SPA) il biglietto non può essere
equiparato ad un contratto ed il controllore non può essere equiparato
ad un impiegato?

Illuminatemi per favore, più passa il tempo e più mi abisso nel
pantano di questo carrozzone da circo chiamato Italia!

fulmo

unread,
Apr 19, 2011, 5:43:07 AM4/19/11
to
Mario ha scritto:

> Questa mattina ho assistito ho avuto una storia che ha del surreale:
>
>[CUT]

>
> Però il bello viene adesso:
>
> Il controllore allora gli chiede di esibire un documento, lui glie lo
> da ed il controllore gli fa un verbale.
> Alla fine il controllore restituisce il documento di identità e se ne
> va.
> Il tipo al mio fianco si rivolge quindi al controllore chiedendogli
> una copia del verbale: il controllore risponde che "il verbale gli
> arriverà a casa".
> Il bello è che il tipo al mio fianco non ha neanche potuto prendere
> visione del contenuto del verbale e non l'ha potuto neanche firmare.

E allora, mica deve firmarlo.


>
> Io ho fatto presente al tipo che probabilmente il verbale non è
> valido, in quanto non avendolo lui firmato e non avendo potuto
> prendere visione del contenuto sopra ci poteva essere scritto
> qualunque cosa!

Ne prendera' visione quando gli arrivera' la multa a casa, non mi
risulta che un verbale per essere valido debba essere firmato dal
trasgressore.

Mario

unread,
Apr 19, 2011, 6:19:56 AM4/19/11
to
> > Io ho fatto presente al tipo che probabilmente il verbale non
> > valido, in quanto non avendolo lui firmato e non avendo potuto
> > prendere visione del contenuto sopra ci poteva essere scritto
> > qualunque cosa!
>
> Ne prendera' visione quando gli arrivera' la multa a casa, non mi
> risulta che un verbale per essere valido debba essere firmato dal
> trasgressore.

Beh, ma allora basta contestarla a prescindere... sostenendo che
quello che troverà scritto non corrisponde al vero.

Lo sai perchè gli agenti in strada sono sempre in due,?
Perchè uno è testimone dell'altro, ed assieme (2) sono contro di te
(1).
Il controllore invece è solo e, secondo me, equiparato ad un mero
impiegato.
Quindi è la tua parola contro la sua.

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 6:25:40 AM4/19/11
to
On 19 Apr, 12:19, Mario <mparacch...@yahoo.it> wrote:
[...]

> Quindi è la tua parola contro la sua.

Quindi secondo il tuo ragionamento tutte le sanzioni elevate dai
controllori di bus, metro e treni non sono valide se non sono
controfirmate?
Quindi basta non firmare il verbale per non pagare una mazza?
Ma secondo te pensi che sia davvero così?

--
FabMind

Mario

unread,
Apr 19, 2011, 6:59:11 AM4/19/11
to
> Quindi secondo il tuo ragionamento tutte le sanzioni elevate dai
> controllori di bus, metro e treni non sono valide se non sono
> controfirmate?
> Quindi basta non firmare il verbale per non pagare una mazza?
> Ma secondo te pensi che sia davvero così?
>
> --
> FabMind

Ciao Fab!

Forse non hai letto bene: qui il caso è che il controllore non solo
non ha fatto firmare il verbale ma non ha rilasciato (volutamente
aggiungo io) neanche la copia al potenziale trasgressore.

Ma poi scusa: dove ci sta scritto che solo perchè hai una casacca
addosso ti puoi permettere di fare tutto il ca..o che vuoi?
Personalmente ho visto controllori incapaci di discernere su cose
ovvie, figurati decidere in modo equo e corretto su una
contravvenzione.
Quelli più anziani poi il più delle volte non sono neanche capaci di
parlare in italiano.
E tu mi stai dicendo che si dovrebbe accettare senza battere ciglio
qualsiasi decisione partorita da costoro?

contro(

unread,
Apr 19, 2011, 7:12:48 AM4/19/11
to
Il 19/04/2011 12:59, Mario ha scritto:

> Ma poi scusa: dove ci sta scritto che solo perch� hai una casacca


> addosso ti puoi permettere di fare tutto il ca..o che vuoi?

Hai presente un vigile?


> E tu mi stai dicendo che si dovrebbe accettare senza battere ciglio
> qualsiasi decisione partorita da costoro?

Ci sono gli strumenti per contestare, e valgono anche se a farti il
verbale sono 2 poliziotti della stradale.

C.

Mario

unread,
Apr 19, 2011, 7:52:33 AM4/19/11
to

Se il controllore (che non è un pubblico ufficiale in quanto impiegato
di una società privata) non da una copia del verbale e neanche la fa
vedere, mi spieghi che "strumenti" avrebbe il tipo per difendersi?
Una volta arrivata a casa la multa andrebbe pagata e basta?
Grazie a Dio siamo ancora in uno stato di diritto e fino a prova
contraria la parola del controllore vale quanto quella del cliente.
Il controllore non compiendo correttamente il suo dovere si è messo
dalla parte del torto.
Quindi ritengo che il suo verbale se lo possa mettere su per il buco
del c.....

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 7:59:42 AM4/19/11
to
On 19 Apr, 12:59, Mario <mparacch...@yahoo.it> wrote:
> > Quindi secondo il tuo ragionamento tutte le sanzioni elevate dai
> > controllori di bus, metro e treni non sono valide se non sono
> > controfirmate?
> > Quindi basta non firmare il verbale per non pagare una mazza?
> > Ma secondo te pensi che sia davvero così?
>
> > --
> > FabMind
>
> Ciao Fab!
>
> Forse non hai letto bene: qui il caso è che il controllore non solo
> non ha fatto firmare il verbale ma non ha rilasciato (volutamente
> aggiungo io) neanche la copia al potenziale trasgressore.

Forse non hai letto le mie domande molto precise, quindi te le ripeto:
secondo te dunque basterebbe non firmare un verbale del controllore di
bus, treno o metro e rifiutarne una copia per non pagare una multa?
Pensi che stiano davvero così le cose?
Ragionaci su: ti pare verosimile?
Se fosse davvero così salirei ogni santo giorno in treno senza
biglietto né abbonamento e quando arriva il controllore gli dico che
non firmo il suo verbale e che ne rifiuto la copia o la butto via.
A questo punto in caso di contenzioso avremmo la mia parola contro
quella del controllore e quindi avrei alte probabilità di non doverla
pagare.
Quindi ripeto: ti pare verosimile?

--
FabMind

WNC2

unread,
Apr 19, 2011, 8:05:20 AM4/19/11
to
Il 19/04/11 11.43, fulmo ha scritto:

> Mario ha scritto:
>> Questa mattina ho assistito ho avuto una storia che ha del surreale:
>>
>> [CUT]
>
>>
>> Però il bello viene adesso:
>>
>> Il controllore allora gli chiede di esibire un documento, lui glie lo
>> da ed il controllore gli fa un verbale.
>> Alla fine il controllore restituisce il documento di identità e se ne
>> va.
>> Il tipo al mio fianco si rivolge quindi al controllore chiedendogli
>> una copia del verbale: il controllore risponde che "il verbale gli
>> arriverà a casa".
>> Il bello è che il tipo al mio fianco non ha neanche potuto prendere
>> visione del contenuto del verbale e non l'ha potuto neanche firmare.
>
> E allora, mica deve firmarlo.

se un pubblico ufficiale verbalizza qualcosa *in presenza del
trasgressore* questi HA il diritto di ricevere copia del verbale, se
vuole lo firma ed ha anche il diritto di apporre sue osservazioni


WNC2

unread,
Apr 19, 2011, 8:07:21 AM4/19/11
to
Il 19/04/11 13.59, FabMind ha scritto:

> Forse non hai letto le mie domande molto precise, quindi te le ripeto:
> secondo te dunque basterebbe non firmare un verbale del controllore di
> bus, treno o metro e rifiutarne una copia per non pagare una multa?

> Pensi che stiano davvero cosě le cose?


> Ragionaci su: ti pare verosimile?

qualsiasi pubblico ufficiale ti fa un verbale *in tua presenza* DEVE
rilasciartene copia, puoi firmarlo o meno e puoi riportare una tua
dichiarazione


Marco Trapanese

unread,
Apr 19, 2011, 8:09:53 AM4/19/11
to
Il 19/04/2011 13:59, FabMind ha scritto:

> Se fosse davvero così salirei ogni santo giorno in treno senza
> biglietto né abbonamento e quando arriva il controllore gli dico che
> non firmo il suo verbale e che ne rifiuto la copia o la butto via.


Se non hai il biglietto con te è un dato di fatto oggettivo e chiunque
lì presente lo può testimoniare.

Marco

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 8:16:21 AM4/19/11
to
On 19 Apr, 14:07, WNC2 <wnc...@SPAMwnc2.biz> wrote:

> qualsiasi pubblico ufficiale ti fa un verbale *in tua presenza* DEVE
> rilasciartene copia, puoi firmarlo o meno e puoi riportare una tua
> dichiarazione

Ovvio, questo lo sapevo già.
Ma se tu non intendi far annotare una tua dichiarazione e la copia la
butti via, ecco che torniamo alla situazione di partenza.

--
FabMind

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 8:18:00 AM4/19/11
to
On 19 Apr, 14:09, Marco Trapanese <marcotrapaneseNOS...@gmail.com>
wrote:

> Se non hai il biglietto con te è un dato di fatto oggettivo e chiunque
> lì presente lo può testimoniare.

Quando un controllore ti fa una multa, non prende mica i dati dei
testimoni.
Ti chiede un documento e se non glielo fornisci chiama la polfer ad
attenderti alla stazione successiva.
Lo ripeto: non basta rifiutarsi di firmare un verbale per evitare la
multa.
Sarebbe troppo facile.

--
FabMind

Maria Stella

unread,
Apr 19, 2011, 8:49:40 AM4/19/11
to

>Ma poi scusa: dove ci sta scritto che solo perchè hai >una casacca
>addosso ti puoi permettere di fare tutto il ca..o che >vuoi?

purtroppo questa gente sono dei pubblici ufficiali......io comunque per la
mia esperienza quasi interamente su treni regionali e locali non ho mai
trovato controllori arroganti..anzi..primo non passano mai.....secondo
sempre sui locali ho visto tante volte fare il biglietto semplice senza
multe a chi durante i rari controlli qualcuno era senza biglietto

nel tuo caso a stretto regolamento ha ragione il controllore..purtroppo il
fatto è che trenitalia è una cosa indecente..cancellano treni..sempre in
ritardo etc etc per cui sostanzilamente aveva ragione il signore..ma siamo
in italia..ormai gli unici reati sembrano essere questi


Marco Trapanese

unread,
Apr 19, 2011, 8:53:18 AM4/19/11
to
Il 19/04/2011 14:18, FabMind ha scritto:

> Ti chiede un documento e se non glielo fornisci chiama la polfer ad
> attenderti alla stazione successiva.
> Lo ripeto: non basta rifiutarsi di firmare un verbale per evitare la
> multa.
> Sarebbe troppo facile.


Ma io non ho detto questo.

Marco

WNC2

unread,
Apr 19, 2011, 8:53:22 AM4/19/11
to
Il 19/04/11 14.16, FabMind ha scritto:

un verbale di pubblico ufficiale è "prova", poi sta a te dimostrare un
eventuale errore

uniposta

unread,
Apr 19, 2011, 9:56:08 AM4/19/11
to
15:56

- Mar 19 Apr 2011, 09:34, Mario <mparacchino*yahoo.it> ha scritto:

> [...]doveva prendere un regionale, ma dato che Trenitalia


> all'ultimo momento gli ha posticipato la partenza del treno di
> 30 minuti, lui ha preso quello immediatamente dopo che sarebbe
> arrivato a destinazione in orario. Il problema è che quello
> dopo era un IC (InterCity) e lui è salito senza supplemento.
>
> Quando è passato il controllore lui ha esibito l'abbonamento senza
> supplemento e il controllore, giustamente, voleva fargli la multa.
> Allora questo tipo ha detto al controllore che aveva preso l'Intercity
> perchè il suo treno aveva mezz'ora di ritardo ed era stufo di subire
> i ritardi di Trentalia. E che non riteneva giusto dover pagare un
> supplemento per problemi a lui non imputabili. Effettivamente
> non potevo dargli torto: probabilmente anche io avrei fatto così.

- E avresti preso la multa.


> Però il bello viene adesso:
>
> Il controllore allora gli chiede di esibire un documento,
> lui glie lo da ed il controllore gli fa un verbale.

- Tutto quello che poteva fare quel tipo, era dare un documento
falso - ma credibile - al controllore. E il verbale sarebbe stato
spedito a una persona inesistente e a un indirizzo inesistente


> [..]si rivolge quindi al controllore chiedendogli una copia del


> verbale: il controllore risponde che "il verbale gli arriverà a casa".
> Il bello è che il tipo al mio fianco non ha neanche potuto prendere
> visione del contenuto del verbale e non l'ha potuto neanche firmare.

- i controllori si portano dietro il minimo necessario,
non i moduli da ufficio da firmare e controfirmare e
timbrare, in duplice e triplice copia. Altrimenti
userebbero un carrello e non una piccola borsa


> Io ho fatto presente al tipo che probabilmente
> il verbale non è valido, in quanto non avendolo
> lui firmato e non avendo potuto prendere visione del
> contenuto sopra ci poteva essere scritto qualunque cosa!

- E lui con queste parole si sarà sentito incoraggiato,
rincuorato. Quindi la tua buona azione l'hai fatta


> [.....]1) Se un verbale non viene firmato (e quindi non si può

dimostrare
> di averne preso visione) può ritenersi comunque valido ai fini di legge?

- i verbali dei controllori vengono spediti a casa sulla base dei
dati scritti nel documento d'identità, non vengono firmati sul posto


> 2) Il servizio clienti di Trenitalia mi ha detto
> che il verbale è un contratto privato (??!!??)....
> A me sembra una cazzata: secondo voi?
> Ma poi che vuol dire contratto?

- Qui qualcuno ha sbagliato...


> 3) In molte stazioni ci stanno dei cartelli con sprazzi di
> regolamenti, umorismo e pillole di saggezza. Su uno di questi
> si recita: "Il controllore è considerato Pubblico Ufficiale e
> come tale ogni ingiuria verso di lui o il rifiuto di esibire
> un documento equivale a violazione del regolamento..." Quale
> regolamento (Norma, Comma, Articolo) non è dato a sapersi, ma
> comunque viola il regolamento. La domanda è: ma Trenitalia è
> una società Pubblica o Privata? E se è una società Privata
> (SPA) il biglietto non può essere equiparato ad un contratto
> ed il controllore non può essere equiparato ad un impiegato?

- Pubblico ufficiale è anche un bidello, e in ogni caso
chiunque stia esercitando funzioni di pubblico servizio. Pulire
una fogna, o altro. Se per esempio lo interrompi, interrompi
un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.
Anche una società privata, può svolgere un pubblico servizio.

Invece gli agenti di polizia, oltre che pubblici ufficiali, sono
agenti di pubblica sicurezza (ps) e polizia giudiziaria (pg).
Ma hanno anche loro dei limiti, ci sono cose che possono fare
solo gli ufficiali (i superiori di grado, intendo) e non i
semplici agenti (in assenza di un presidio di polizia, il sindaco
fa le veci dell'ufficiale, per esempio per un interrogatorio).
Poi in ogni caso ci sono cose che non può fare la polizia di sua
iniziativa e serve l'intervento della magistratura, eccetera.
(Viceversa, l'attività di polizia non spetta alla magistratura).


> Illuminatemi per favore, più passa il tempo e più mi abisso
> nel pantano di questo carrozzone da circo chiamato Italia!

- Anticamente - e questo un po' in tutto il mondo-, c'erano dei
padroni e dei sudditi (o degli schiavi). Oggi non è tutto così
evidente, ma comunque risale tutto a quella situazione d'origine.

Ma in questo caso specifico diciamo semplicemente che c'è
un'azienda che deve ricevere degli introiti per il servizio che
svolge, e, se non le vengono devoluti, è autorizzata dalla legge
a usare un certo tipo di forza per sanzionare. Tutto qui.

In ogni caso, sia un sistema come quello antico, sia il sistema
di oggi, si basano sulla sfiducia e non sulla fiducia. Nel senso:
"per principio non mi fido, potresti fregarmi". E, certamente ai
tempi antichi, era comprensibilissimo : chi aveva raccolto potere e
ricchezze rubando e uccidendo, ben sapeva che altri potevano fare
lo stesso nei suoi confronti, se appena si distraeva. Oggi, come
ho detto, la situazione non è più così palese, diretta ed evidente
e senza tante storie, come lo era nell'antichità. Ma veniamo da lì

---


-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com


--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 11:15:51 AM4/19/11
to

ecco quindi che diciamo la stessa cosa.
ricapitolando, il tizio in questione avrebbe dovuto chiedere di apporre
una nota al verbale.
se il controllore si fosse rifiutato gli avrebbe dovuto chiedere il
numero di matricola e segnalarlo alla sua azienda e magari con qualche
testimone.
resta il fatto che il passeggero la copia del verbale potrebbe averla
presa e buttata via.

--
FabMind

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 11:32:10 AM4/19/11
to
Il 19/04/2011 15.56, uniposta ha scritto:

> - Tutto quello che poteva fare quel tipo, era dare un documento
> falso - ma credibile - al controllore.

Il che corrisponde a commettere un reato.


> - i verbali dei controllori vengono spediti a casa sulla base dei
> dati scritti nel documento d'identità


Ah beh, in questo caso allora se presenti la Carta di identità la
sanzione potrebbe arrivare ad un tuo vecchio indirizzo e quindi potresti
davvero non pagarla, visto che l'indirizzo sulla carta di identità può
non corrispondere alla attuale residenza.
Sulla mia carta di identità ad esempio c'è l'indirizzo già vecchio di
due traslochi in altra città.

--
FabMind

Paolo

unread,
Apr 19, 2011, 11:59:26 AM4/19/11
to

Il vero problema non è il controllore.... ma l'assurdità di un
servizio pubblico che pubblico non è. Quello alla fine, con educazione
o con scortesia, fa quello che i suoi superiori gli hanno detto di
fare e cioè quello che i regolamenti impongono. Per gli utenti, o
clienti o come vogliamo chiamarli, c'è solo il ricordo di un servizio
pubblico (il treno) e la realtà di un servizio rigido dove se metti il
sedere sul posto sbagliato ti spellano vivo. Personalmente, da quando
le ferrovie sono diventate un servizio rigido da flessibile che erano,
quando posso, ne faccio a meno. E cioè sempre, con buona pace delle
autostrade intasate e l'inquinamento che ne consegue. Ma ritengo
assurdo comprare un biglietto, pagarlo e se per caso faccio ritardo
doverlo buttare o doverlo cambiare con gravi limitazioni e trattenute,
e pensare che se sbaglio treno mi ritrovo come un clandestino a bordo.
Pertanto, la convenienza delle ferrovie è attualmente zero: nel breve
raggio vado pari con l'auto, e se siamo in due ci guadagno (tempo e
denaro), nel lungo a parità di rigidità, spendo meno in aereo e arrivo
prima. E lo dico da amante del treno, numerosissimi interrail
(l'ultimo l'anno scorso a 46 anni suonati) lo testimoniano. Ma in
Italia è così purtroppo, rassegnamoci.

WNC2

unread,
Apr 19, 2011, 12:34:45 PM4/19/11
to
Il 19/04/11 17.15, FabMind ha scritto:

così funziona con carabinieri , polizia ecc, poi sul treno non so se c'è
una normativa diversa, dato che giusto o sbagliato non hai il biglietto,
il perchè e per come, ritardi cazzi e mazzi contano poco

FabMind

unread,
Apr 19, 2011, 12:58:52 PM4/19/11
to
Il 19/04/2011 18.34, WNC2 ha scritto:

> cosě funziona con carabinieri , polizia ecc, poi sul treno non so se c'č


> una normativa diversa, dato che giusto o sbagliato non hai il biglietto,

> il perchč e per come, ritardi cazzi e mazzi contano poco

esattamente.

--
FabMind

Piero Pipetta

unread,
Apr 19, 2011, 1:28:42 PM4/19/11
to
Mario wrote:

> Il controllore invece è solo e, secondo me, equiparato ad un mero
> impiegato.

Secondo me, invece, e' equiparato a pubblico ufficiale, quindi la sua
parola vale piu' della tua.

uniposta

unread,
Apr 19, 2011, 1:36:31 PM4/19/11
to
19:36

- Mar 19 Apr 2011, 17:32, FabMind <fabmind*yahoo.com> ha scritto:

> Il 19/04/2011 15.56, uniposta ha scritto:
>
>> - Tutto quello che poteva fare quel tipo, era dare
>> un documento falso - ma credibile - al controllore.
>
> Il che corrisponde a commettere un reato.

- Ovvio. Niente si ottiene gratis


>> - i verbali dei controllori vengono spediti a casa
>> sulla base dei dati scritti nel documento d'identità
>
> Ah beh, in questo caso allora se presenti la Carta di identità la
> sanzione potrebbe arrivare ad un tuo vecchio indirizzo e quindi
> potresti davvero non pagarla, visto che l'indirizzo sulla
> carta di identità può non corrispondere alla attuale residenza.
> Sulla mia carta di identità ad esempio c'è l'indirizzo
> già vecchio di due traslochi in altra città.

- Eh va be', succede.

Se il controllore si limita a copiare i dati dalla carta
e non mi chiede altro, chi sono io per metterci bocca?

Una volta da ragazzino, un controllore di bus sfruttò la mia
ingenuità e debolezza di carattere giovanile per darmi una multa
che non meritavo : ero salito alla fermata prima ed ero indeciso sul
da farsi, se restare su quel bus o scendere a prenderne un altro,
ero lì col biglietto (orario, non per corsa singola) e gli dissi
- molto stupidamente - "aspetto la fermata dopo". E lui : "no, no,
si timbra subito". Ero talmente ingenuo che non capii nemmeno
che la carta d'identità me la stava chiedendo per multarmi.

E quindi : perché io non dovrei sfruttare l'ingenuità o stupidità di
un controllore, oggi che sono in grado di farlo? (A parte che poi
oggi salgono in tre o quattro e fanno bloccare obliteratrici, porte,
cervello del conducente, e gente che deve scendere - ma il cervellino
del conducente è bloccato e quindi non si ferma alle fermate richieste)

uniposta

unread,
Apr 19, 2011, 2:29:07 PM4/19/11
to
20:29

- Mar 19 Apr 2011, 19:28,
Piero Pipetta <esmargia*libero.it> ha scritto:

- Non è equiparato : E', un pubblico ufficiale. Come chiunque altro
svolga un pubblico servizio (nel lungo post facevo l'esempio del
bidello o del pulitore di fogne, anche). Ma più che altro appare
poco probabile che abbia ottenuto i dati di una persona con la
violenza o per altre vie poco lecite, e che avesse quindi voluto
danneggiarla facendo pagare una multa per un'infrazione non commessa.

Di solito, chi attraversa tutto il treno per controllare centinaia di
persone, non è interessato a fare una cattiveria a una singola persona.
E' un'eventualità che capita di rado. E quindi, come base si assume
che, se era in possesso dei dati personali, doveva essere vero

contro(

unread,
Apr 19, 2011, 2:30:13 PM4/19/11
to
Il 19/04/2011 19:36, uniposta ha scritto:

> Una volta da ragazzino, un controllore di bus sfrutt� la mia
> ingenuit� e debolezza di carattere giovanile per darmi una multa


> che non meritavo : ero salito alla fermata prima ed ero indeciso sul
> da farsi, se restare su quel bus o scendere a prenderne un altro,

> ero l� col biglietto (orario, non per corsa singola) e gli dissi


> - molto stupidamente - "aspetto la fermata dopo". E lui : "no, no,
> si timbra subito". Ero talmente ingenuo che non capii nemmeno

> che la carta d'identit� me la stava chiedendo per multarmi.

Io feci di meglio.

Attraversai i binari e la Polfer mi fermo' e mi chiese i documenti.
Io non avevo nulla e si accontentarono della mia parola(potevo dire che
ero Silvio Berlusconi).

Dopo 2 mesi arrivo la multa a casa... :-)

C.

uniposta

unread,
Apr 19, 2011, 2:35:25 PM4/19/11
to
20:35

- Mar 19 Apr 2011, 20:30,
contro( <contro28_fatti_miei*gmail.com> ha scritto:

>> [.......]Ero talmente ingenuo che non capii nemmeno che
>> la carta d'identita' me la stava chiedendo per multarmi.


>
> Io feci di meglio.
>
> Attraversai i binari e la Polfer mi fermo' e mi chiese
> i documenti. Io non avevo nulla e si accontentarono
> della mia parola(potevo dire che ero Silvio Berlusconi).
>
> Dopo 2 mesi arrivo la multa a casa... :-)
>
> C.

- Beata innocenza

ab...@freemail.it

unread,
Apr 20, 2011, 6:54:25 PM4/20/11
to
On Thu, 21 Apr 2011 00:33:30 +0200, ab...@freemail.it wrote:

>On Tue, 19 Apr 2011 00:34:08 -0700 (PDT), Mario <mpara...@yahoo.it>
>wrote:


>
>
>>3) In molte stazioni ci stanno dei cartelli con sprazzi di
>>regolamenti, umorismo e pillole di saggezza.
>>Su uno di questi si recita: "Il controllore è considerato Pubblico
>>Ufficiale e come tale ogni ingiuria verso di lui o il rifiuto di
>>esibire un documento equivale a violazione del regolamento..." Quale
>>regolamento (Norma, Comma, Articolo) non è dato a sapersi, ma comunque
>>viola il regolamento.
>

>il Regolamento di Trenitalia, immagino.


>
>>La domanda è: ma Trenitalia è una società Pubblica o Privata?
>

>non c'entra, la legge penale è uguale per tutti, pubblici e privati.


>
>>E se è una società Privata (SPA)
>

non ho alcuna difficoltà a riconoscere che c'è molta confusione intorno
alla nozione di "pubblico"- ma la colpa non è del cittadino comune bensì
di chi ha inventato l'"azionariato pubblico", per il quale le Azioni sono
distribuite tra i privati (che costituiscono appunto il parco del
"pubblico").

Non sono argomenti di facile accessibilità, occorrerebbe, infatti,
aver seguito a suo tempo tali trasformazioni linguistiche, che sono
state, in buona sostanza, trasformazioni culturali.

Trenitalia è un'azienda pubblica (di diritto privato), le cui Azioni
appartengono quasi tutte (?) al Ministero del Tesoro.

>l biglietto non può essere
>>equiparato ad un contratto

Certo! Lo è!

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