Non è chiaro chi e a che titolo potrà eventualmente perquisire gli
spettatori o sequestrare il cibo abusivo e come lo stesso verrà trattato.
Questo per 'motivi igienici'.
Chissà se le caramelle rientrano nel cibo vietato...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
La domanda è un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia scritta?
Perchè sarebbe come s eio nel mio ipotetico locale mettessi un cartello con
scritto "permesso fumare"... il fatto che ci sia un cartello che in un posto
pubblico indichi che non puoi entrare portando cibo da casa, mi chiedo se
gli permetta veramente di vietartelo o se è solo a scopo intimidatorio
>Insomma, da oggi il panino fatto in casa costituirà un reato da consumarsi
>preferibilmente al buio.
A me, se penso alla parola "cinema", viene in mente "guardare film" e
non "mangiare panini".
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
a casa mia si.
nel senso che si tratta di locale APERTO al pubblico in cui, a parte
quanto prevedono vigenti normative che non posso contraddire (ad
esempio fumo) io posso regolamentare l'accesso a mio giudizio.
>Non č chiaro chi e a che titolo potrŕ eventualmente perquisire gli
>spettatori o sequestrare il cibo abusivo e come lo stesso verrŕ trattato.
Io comunque lo vedo piu' un argomento da it.diritto
E forse non ci sara' nessuno a perquisire, probabilmente si
accontenteranno dell'effetto intimidatorio del cartello.
che perquiscano è semplicemente ridicolo pensarlo, che non vogliano che
la gente mangi roba portata da fuori, credo sia nel loro diritto di
gestione commerciale
è una situazione diversa. C'è una legge dello stato che impone agli
esercenti di mettere il cartello.
il fatto che ci sia un
> cartello che in un posto pubblico indichi che non puoi entrare portando
> cibo da casa, mi chiedo se gli permetta veramente di vietartelo o se è
> solo a scopo intimidatorio
certo che possono. E' casa loro per cui possono dettare le condizioni
del contratto commerciale per usufruire di un bene. Stà a tè accettarlo
o meno.
Che poi non sia legalmente possibile verificare l'attuazione dello
stesso è un altro discorso (un pò come il controllo delle borse in un
suopermercato, di cui in IDCT ci sono thread molto dettagliati)
Questa cosa alle discoteche che lo fanno è sempre stata contestata e
sanzionata. Vedi servizio delle "Iene".
A ben pensarci, che mi frega di entrare in un posto in cui non mi vogliono?
> È vietato introdurre cibo dall'esterno (cioè non acquistato da loro) nei
A volte mi viene da "pensare male", stavolta voglio invece pensare in
"buona fede".
Che sia semplicemente il ragionamento:
"Se un tipo si compra 1 trancio di margherita e, mentre guarda un film
horror, mi vomita sul sedile be', pero` ha comprato del mio, il
plusvalore di mille tranci di pizza mi ripaga di questo incidente"
Se uno si porta le melanzane alla parmigiana e se le gode strusciando
i polpastrelli sul sedile di fronte, a me (padrone del local)
scoccerebbe un po'.
--
co-amministratore del sito dei babbocanguri
www.babbocanguro.it
>affini ti trovi il cartello:"vietato consumare cibi comprati
>esternamente" e la ragione è solamente che non vogliono che uno gli
>occupi il tavolo senza pagare!
Un tizio entra al ristorante cinese con un cane al guinzaglio.
Gli dice il cameriere:
"Signole, e' vietato poltalsi il cibo nel listolante"
> In realtà non è l' UCI.
> In tutti i cinema "da multinazionale" che mi è capitato di frequentare
> ho sempre visto cartelli equivalenti, e pure per le bibite!!!!
> Pensa che alcuni di questi cinema hanno fuori una "food court" dove
> tipicamente ti sarai comprato pizza e cocacola e se non la finisci
> fuori...la devi buttar via! (o nasconderla :D ). E ricomprartela
Ma tra il primo e il secondo tempo vendono popcorn e altro direttamente in
sala!
Senza scontrino, ovviamente.
> appena dopo il controllo biglietti al loro prezzo.
> Non penso che possano proporre che la causa siano ragioni igieniche, è
> palesemente insensato.
> Comunque penso che ne abbiano facoltà. Alla fin fine... Nelle mense ed
> affini ti trovi il cartello:"vietato consumare cibi comprati
> esternamente" e la ragione è solamente che non vogliono che uno gli
> occupi il tavolo senza pagare!
> La domanda č un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia
> scritta? Perchč sarebbe come s eio nel mio ipotetico locale mettessi un
Non fa legge, ma se non č contrario a leggi inderogabili allora fa
contratto. Il che significa che se ti sta bene č cosě, altrimenti vai a
vedere il film in un altro cinema.
Il cartello va perň reso visibile PRIMA che si acquisti il biglietto,
cosě che diventi clausola del contratto accettato con l'atto di acquisto
del biglietto.
Di fronte al cartello reso visibile dopo l'acquisto del biglietto a
norma di legge si puň ignorarlo. Se allontanati dalla sala si puň
chiedere la liquidazione del danno patito (quantomeno il prezzo del
biglietto).
> In tutti i cinema "da multinazionale" che mi è capitato di frequentare
> ho sempre visto cartelli equivalenti, e pure per le bibite!!!!
Anch'io.
> Ma tra il primo e il secondo tempo vendono popcorn e altro direttamente in
> sala!
E' dalla fine degli anni 80 che non vedo una maschera che giri a vendere
popcorn, Coca Cola e caramelle Charms!
> E' dalla fine degli anni 80 che non vedo una maschera che giri a vendere
> popcorn, Coca Cola e caramelle Charms!
Io invece l'ho vista sabato sera.
>
> Questo per 'motivi igienici'.
>
Immagino sia per lo stesso motivo per cui nei ristoranti (ad esempio
ai matrimoni) non ti fanno portare la torta da fuori. Se poi succede
qualcosa e la gente si intossica, vallo a dire ai giornalisti che
scrivono "100 intossicati da torta al ristorante xy)
> On 20 Set, 12:45, ero...@people.it (Marco Ranzani di Cantů) wrote:
> >
> > Questo per 'motivi igienici'.
> >
> qualcosa e la gente si intossica, vallo a dire ai giornalisti che
Giornalismo (uguale) democrazia (diverso da) Italia.
> Io invece l'ho vista sabato sera.
Dove vivi?
> Immagino sia per lo stesso motivo per cui nei ristoranti (ad esempio
> ai matrimoni) non ti fanno portare la torta da fuori. Se poi succede
Mi è capitato varie volte a compleanni di amici. Mai incontrato obiezioni.
I ristoranti fanno ristorazione, non specificamente pasticceria e una
fettina di torta prefabbricata del ristorante non è una bella e buona
torta di compleanno di pasticceria.
Confermo, UCI Cinemas di Genova
Luca
non sei a casa tua, e' qui il dettaglio importante.
sei in un esercizio pubblico, con tanto di licenza, permessi,
autorizzazioni ecc ecc, per cui le leggi in vigore sono le leggi che
regolamentano l'esercizio pubblico.
che poi sia in un paese di pulcinella e' tutt'altra cosa, ma la regola
sarebbe questa ....
e se uno ha voglia di impuntarsi e perdere tempo .....
> Dove vivi?
Genova.
No, non ero al cinema con spallared :D
dove lavoro io (si fa ristorazione) se in un matrimonio o compleanno
vogliono portarsi la torta lo possono fare. Altrimenti la ordiniamo noi in
pasticceria...
73 de kohin
>> affini ti trovi il cartello:"vietato consumare cibi comprati
>> esternamente" e la ragione è solamente che non vogliono che uno gli
>> occupi il tavolo senza pagare!
>
> Un tizio entra al ristorante cinese con un cane al guinzaglio.
> Gli dice il cameriere:
> "Signole, e' vietato poltalsi il cibo nel listolante"
minchia. sto ancora ridendo. non so se ce la farò a dormire stanotte
Luca
>Luca85 ha scritto:
>
>> In realtŕ non č l' UCI.
>> In tutti i cinema "da multinazionale" che mi č capitato di frequentare
>Ma tra il primo e il secondo tempo vendono popcorn e altro direttamente in
>sala!
>Senza scontrino, ovviamente.
non credo proprio che siano i cinema i soggetti che vendono,
quest'ultimi, comunque, sono esonerati, v.D.M.F. del 21/12/92,
art.1.11)
http://tinyurl.com/2u3nyq9
>
>> Questo per 'motivi igienici'.
>
>La domanda è un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia scritta?
se dietro c'e` una delibera legittima di Organo legittimo, SI`.
>Perchè sarebbe come s eio nel mio ipotetico locale mettessi un cartello con
>scritto "permesso fumare"... il fatto che ci sia un cartello che in un posto
>pubblico indichi che non puoi entrare portando cibo da casa, mi chiedo se
>gli permetta veramente di vietartelo
v.sopra.
Lo scritto del tuo cartello, invece, sarebbe illegale perche` violerebbe
una disposizione di legge (v. c.d. "legge antifumo")
>(...) o se è solo a scopo intimidatorio
non e` "a scopo intimidatorio" se dietro l'indicazione del cartello
c'e`... v. sopra
> Immagino sia per lo stesso motivo per cui nei ristoranti (ad esempio
> ai matrimoni) non ti fanno portare la torta da fuori. Se poi succede
mai successo.
--
Sei cosi' secco...
Che se ti metti di profilo e tiri fuori la lingua...
Sembri una Zip!
>On 20 Set, 13:20, "Cippe [Zero Enne]" <gokual...@supereva.it> wrote:
>> > Questo per 'motivi igienici'.
>>
>> La domanda è un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia scritta?
>
>a casa mia si.
quindi, se a casa tua c'e` un cartello con su scritto: Qui e`vietato
mangiare fritture", questa frase, secondo te, e` una legge?
>nel senso che si tratta di locale APERTO al pubblico
non credo che una casa privata sia di per se` un locale aperto
al pubblico...
>esempio fumo) io posso regolamentare l'accesso a mio giudizio.
il "giudizio" - sebbene (a casa propria o fuori) chiunque possa usarne
come criterio di comportamento - cmq, non e` una norma di legge.
>Il 20/09/2010 13:20, Cippe [Zero Enne] ha scritto:
>>
>>> Questo per 'motivi igienici'.
>>
>> La domanda è un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia
E' casa loro per cui possono dettare le condizioni
>del contratto commerciale per usufruire di un bene. Stà a tè accettarlo
>o meno.
questa mi giunge nuova: per entrare in una casa bisogna firmare
un contratto (ok., "commerciale"...)??
>Il 20/09/2010 13.20, Cippe [Zero Enne] ha scritto:
>
>> La domanda è un'altra... un cartello fa legge qualunque cosa ci sia
>> scritta? Perchè sarebbe come s eio nel mio ipotetico locale mettessi un
>
>Non fa legge, ma se non è contrario a leggi inderogabili allora fa
>contratto.
cioe` fa lo strumento principe del commercio? - Che io sappia,
il contratto al cinema (v. biglietto) ha per oggetto la visione
di un film...
infatti, certe volte, pur durante la proiezione, si entra in sala
per cercare un amico, ma stazionare in sala per vedere il film
e` un'altra cosa, credo bene...
Inoltre: un contratto se e` contrario a leggi inderogabili e`
ILLEGALE. Punto.
>vedere il film in un altro cinema.
Ahhhh, vedi che ci arrivi da te che l'oggetto del contratto
in un cinema e` la visione del film..!
> cioe` fa lo strumento principe del commercio? - Che io sappia,
> il contratto al cinema (v. biglietto) ha per oggetto la visione
> di un film...
No, il contratto è costituito da quanto accettato dalle parti, qualsiasi
cosa sia, pur nei limiti previsti dalla legge.
Non esiste un contratto predeterminato ed inderogabile riguardo il
vedere un film.
> Inoltre: un contratto se e` contrario a leggi inderogabili e`
> ILLEGALE. Punto.
Vero ma è contrario a norme inderogabili di legge imporre che non si
porti cibo dall'esterno? A me non risulta. Se a te risulta facci sapere,
altrimenti è valida la richiesta della multisala.
> Ahhhh, vedi che ci arrivi da te che l'oggetto del contratto
> in un cinema e` la visione del film..!
Ancora? Il contratto è quanto liberamente stabilito dalle parti. Se non
si raggiunge un accordo, arrivederci e grazie.
> Questa cosa alle discoteche che lo fanno è sempre stata contestata e
> sanzionata. Vedi servizio delle "Iene".
infatti ho precisato che non posso contraddire le normative vigenti
alcuni esempi?
- bar / pizzeria con entrambe le licenze. posso decidere
arbitrariamente che il sabato sera NON si effettua servizio bar.
- pub, questa sera l'ho affittato per una festa privata chi non è
invitato NON può entrare
- pub, il sabato per non rompermi le palle alla cassa faccio
distribuire una drink card. se la perdi mi devi 200 euro
- pub, trasmetto la partita con sky e regolare contratto per esercizi
però metto l'obbligo di consumazione
- pub o quant'altro. questa sera non ho palle per aprire il locale e
lo tengo chiuso
- pub o quant'altro. i cani non li voglio (tranne i cani guida
regolamentati per legge)
se io tutte queste cose le segnalo all'ingresso o comunque prima che
il contratto tra me esercente e te avventore sia definito (quindi
entri nel locale o fai una consumazione) sono pienamente nel lecito.
ben diverso selezionare gli avventori fuori dal locale in base ad
abbigliamento o quant'altro che VIOLA una norma di legge.
la stessa legge mi consente però se un avventore è manifestamente
sotto l'effetto dell'alcol o altro, oppure se assume comportamenti non
consoni di allontanarlo o di non farlo entrare.
quindi io nel mio bar posso tranquillamente scrivere, in modo che sia
visibile PRIMA della definizione del contratto tra me e te avventore,
che è vietato portarsi cibo e bevande. siccome si tratta di "casa mia"
e questa limitazione che pongo non viola leggi e normative è
pienamente valida.
> quindi, se a casa tua c'e` un cartello con su scritto: Qui e`vietato
> mangiare fritture", questa frase, secondo te, e` una legge?
casa mia nel senso che il mio locale è mio e aperto al pubblico
se scrivo che NON si possono mangiare fritture e te lo faccio vedere
prima che tu ordini o entri la cosa è pienamente lecita visto che non
viola alcuna normativa o legge
> non credo che una casa privata sia di per se` un locale aperto
> al pubblico...
intendevo "casa mia" nel senso che l'UCI cinema della situazione è una
proprietà privata ma aperta al pubblico e non un locale pubblico (le
due cose sono diverse)
> questa mi giunge nuova: per entrare in una casa bisogna firmare
> un contratto (ok., "commerciale"...)??
all?UCI cinema con l'acquisto del biglietto si intende sottoscritto un
contratto tra me e il gestore.
I ristoranti seri si appoggiano a pasticcerie in caso di richieste per
feste et similia. Se al ristorante porti una torta avariata i NAS
fanno chiudere il locale a lui, mica a te...se poi vuole prendersi il
rischio, fatti suoi
strano però che, nonostante tutte queste cose fantastiche che succedono
fuori dall'italia, mezza ucraina si è trasferita qua
> I ristoranti seri si appoggiano a pasticcerie in caso di richieste per
> feste et similia. Se al ristorante porti una torta avariata i NAS
> fanno chiudere il locale a lui, mica a te...se poi vuole prendersi il
> rischio, fatti suoi
SiComeNo.
Ma per favore... un minimo di ragionamento porta a capire che per far
"chiudere il locale" ci vuole una colpa del locale, se è pacifico che la
torta vien da fuori... allora se uno sta male nel ristorante perchè ha
preso 5 minuti prima un aperitivo avariato nel bar di fronte, secondo il
tuo ragionamento dovrebbero chiudere il ristorante perchè è stato male lì.
> - pub, il sabato per non rompermi le palle alla cassa faccio
> distribuire una drink card. se la perdi mi devi 200 euro
E, affinché questo contratto sia valido, devi quantomeno far approvare
per iscritto la clausola. Facile vero?
> - pub o quant'altro. i cani non li voglio (tranne i cani guida
> regolamentati per legge)
E salvo i regolamenti comunali, prova a farlo a Firenze...
> se io tutte queste cose le segnalo all'ingresso o comunque prima che
> il contratto tra me esercente e te avventore sia definito (quindi
> entri nel locale o fai una consumazione) sono pienamente nel lecito.
Non dire fesserie.
> quindi io nel mio bar posso tranquillamente scrivere, in modo che sia
> visibile PRIMA della definizione del contratto tra me e te avventore,
> che è vietato portarsi cibo e bevande. siccome si tratta di "casa mia"
> e questa limitazione che pongo non viola leggi e normative è
> pienamente valida.
Ma potrebbe aver bisogno di essere specificamente approvata per esser
valida...
leggi bene quello che dice chi ha iniziato il td .... ed io do' per
scontato che questo sia lo scenario corretto .....
motivazione: igienica. e cio' potrebbe anche starci, non conosco la
legge ma potrebbe avere senso.
divieto: non puoi portare dentro commestibili e consumarli ..... ma
puoi comprarli da loro e mangiarteli :-)
lo sai, vero, che, fossimo in un paese civile, per robe del genere a
questi gli arriva addosso una qualsiasi associazioni di consumatori
come un falco e gli fa chiudere la sala?
gli estremi ci sono tutti, da qualcosa di blando fino alla truffa ....
> divieto: non puoi portare dentro commestibili e consumarli ..... ma
> puoi comprarli da loro e mangiarteli :-)
Ho già spiegato come stanno le cose: salvo che tu sappia dimostrare che
la clausola è contraria alla legge o alla morale e quindi nulla, se ti
va bene è così, altrimenti te ne vai in un altro cinema.
> SiComeNo.
Sě appunto, c'č della gente che scrive cose che fanno veramente venire
il latte alle ginocchia.
situazione simile a supermercato vicino casa mia. questi non hanno
cassettiera chiudibile ed espongono cartello con su scritto "e'
vietato entrare con zainetti borse ecc ecc".
se fosse vero quello che dici tu se ad uno non gli va cosi' va in un
altro supermercato.
Ma questo e' un esercizio pubblico, sono LORO che se non mi
lasciassero entrare motivandolo con "ha lo zainetto" commetterebbero
un'infrazione. Non e' casa loro, e' un pubblico esercizio.
Ed infatti io entro e ho sempre il mio zainetto.
L'unica cosa che possono fare e' chiedermi di aprirlo prima di far
passare i miei acquisti (e volendo posso rifiutarmi di farlo ed
uscire, non prendo le cose che dovrei pagare ma non possono farmi
aprire il mio zainetto, semmai chiamano pubblici ufficiali ecc ecc),
ma altrimenti non possono fare altro.
nel caso in questione:
i motivi addotti sono sanitari. ripeto, ci puo' stare, non conosco la
normativa.
Ma sanitari solo per quello che porti dall'esterno e NON quello che
coperi all'interno?
Si tratta di abuso. stop.
Sul momento non puoi fare nulla se non litigare
ma se uno avesse voglia di perdere tempo, le cose sono veramente cosi'
ed impugnarlo ci sono tutti gli estremi .... e sono queste le cose
dove il risarcimento danni farebbe tirare su uno stipendio piu' che
dignitoso .... qualche migliaietto per un'umiliazione simile davanti
testimoni per danno morale non ci stanno tutti? :-)
> se fosse vero quello che dici tu se ad uno non gli va cosi' va in un
> altro supermercato.
E la parte con scritto "clausola contraria alla legge" l'hai letta?
Aspetto che qualcuno riporti norme inderogabili che rendano nulla la
richiesta di non portare nei cinema cibo portato dall'esterno.
Potrebbe anche esserci, ma finché qualcuno non ne riporta devo credere
che non esista e quindi la clausola contrattuale sia valida.
> Ma questo e' un esercizio pubblico, sono LORO che se non mi
> lasciassero entrare motivandolo con "ha lo zainetto" commetterebbero
> un'infrazione. Non e' casa loro, e' un pubblico esercizio.
Sono d'accordo. Ma vale sempre quanto detto sopra.
> Sul momento non puoi fare nulla se non litigare
La via giudiziaria è sempre aperta. Se ti allontanano dalla sala li
porti davanti al giudice di pace per inadempimento contrattuale con
richiesta di liquidazione del danno patito.
> ed impugnarlo ci sono tutti gli estremi .... e sono queste le cose
"Impugnarlo"?
>Č vietato introdurre cibo dall'esterno (cioč non acquistato da loro) nei
>cinema del gruppo UCI Cinemas, come da regolamento ben visibile nell'atrio
>e fuori le sale. Pena la confisca dello stesso o l'allontanamento della
>sala.
Perfetto; basta saperlo e uno si regola.
L'importante perň č che abbiano disponibili alimenti che siano
CERTIFICATI:
- senza glutine (per i celiaci; anche il popcorn deve essere fatto con
oli non contenenti frumento)
- senza lattosio (per gli intolleranti)
- senza tracce di frutta secca (per gli allergici)
- acqua con poco sodio (per chi soffre di reni)
- coca senza caffeina ("sa... il mio bimbo beve solo quella")
ecc. ecc...
perchč se non hanno queste cose, il cliente ha tutto il diritto di
portarsi dentro quel che gli serve.
Comunque imho trattasi di cartello che hanno messo lě per far contento
chi gli gestisce i bar interni, ma sanno bene che se la gente non gli
entra con la pizza o il panino in mano potranno farci ben poco.
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
> Ma potrebbe aver bisogno di essere specificamente approvata per esser
> valida...
se tu consumi una bevanda o acquisti un biglietto del cinema hai
concluso un contratto o hai firmato qualcosa?
sulle prime tre posso assicurarti che ovunque tu segnali la cosa e ti
porti che ne so il panetto di pasta per la pizza per celiaci da far
preparare nessun esercente troverà da obiettare.
>> Ma potrebbe aver bisogno di essere specificamente approvata per esser
>> valida...
> se tu consumi una bevanda o acquisti un biglietto del cinema hai
> concluso un contratto o hai firmato qualcosa?
Se tu capissi quello che viene scritto daresti risposte pertinenti o
spareresti a caso?
> - acqua con poco sodio (per chi soffre di reni)
Questa è una grandissima stronzata. La quantità di sodio disciolto in
acqua è di 2-3 ordini di grandezza inferiore al sodio che si assume di
solito con i cibi (salvo bere 500 litri di acqua al giorno).
E' solo una trovata pubblicitaria...
> sulle prime tre posso assicurarti che ovunque tu segnali la cosa e ti
> porti che ne so il panetto di pasta per la pizza per celiaci da far
> preparare nessun esercente troverà da obiettare.
Secondo te al cinema ti cuociono la pizza se tu gli porti la pasta per
celiaci?
>sulle prime tre posso assicurarti che ovunque tu segnali la cosa e ti
>porti che ne so il panetto di pasta per la pizza per celiaci da far
>preparare nessun esercente troverà da obiettare.
Conosco benissimo il problema celiachia (mia figlia è celiaca); per
cucinare "gluten free" non basta certo l'ingrediente senza glutine;
occorre anche (teoricamente, poi a casa ognuno fa come crede; ma sono
i requisiti che l'AIC chiede per "certificare" il locale) una netta
separazione degli strumenti di cottura, dei piani di lavoro ecc. Ad
esempio, non puoi cuocere nello stesso forno pizza senza glutine e
pizza "normale", non puoi far bollire la pasta senza glutine nella
stessa acqua dove bolle l'altra pasta ecc.....
>Questa è una grandissima stronzata. La quantità di sodio disciolto in
>acqua è di 2-3 ordini di grandezza inferiore al sodio che si assume di
>solito con i cibi (salvo bere 500 litri di acqua al giorno).
>E' solo una trovata pubblicitaria...
Lo so bene; ma prova a dirlo al bigliettaio del cinema che DEVI bere
quell'acqua specifica altrimenti ti vengono le coliche e vediamo se si
prende la responsabilità di dirti "non me ne frega nulla; si beva la
Levissima che vendono dentro".
Hai concluso un contratto, per il quale non e' richiesta la forma
scritta.
E sarebbe sempre un contratto anche se la bevanda o il biglietto ti
fosse regalato.
non sai come si fa in questo paese di pulcinella?
te lo spiego io, semplice e banale, ma devi aver voglia di perdere un
po' di tempo cosi' alla cazzo.
entri con il panino. Ti fai vedere bene, ti fai fermare, dici che vuoi
entrare.
Si rifiutano di farti entrare? chiami la polizia o simili, dici che ti
viene impedito di entrare in un esercizio pubblico, esigi che
inrevengano per farti entrare.
Se arrivano (questo e' il problema vero, che questi non arrivano, sono
a passeggio ....) a quel punto fai verbalizzare l'accaduto.
avvocato, copia del verbale, denuncia da parte tua per il fatto che ti
e' stato IMPEDITO di entrare in un locale pubblico. Non eri in
mutande, non stavi aggredendo nessuno ecc ecc. Tutto a verbale.
Dimostrino LORO perche' ti viene vietato, mica e' tuo l'onere della
prova e vediamo se c'e' la legge che dice che con alimentari (e
vediamo come, panino? confezionati? frutta? patatine?) non si puo'
entrare :-)
> Lo so bene; ma prova a dirlo al bigliettaio del cinema che DEVI bere
> quell'acqua specifica altrimenti ti vengono le coliche e vediamo se si
> prende la responsabilità di dirti "non me ne frega nulla; si beva la
> Levissima che vendono dentro".
Io mi fermo al passo precedente: metto l'acqua nella borsa della mia
ragazza e la bevo dentro al buio...
> Hai concluso un contratto, per il quale non e' richiesta la forma
> scritta.
> E sarebbe sempre un contratto anche se la bevanda o il biglietto ti
> fosse regalato.
faglielo capire tu a quello sopra
ovvio che no. vorrà dire che il celiaco potrà, spiegandolo, portare
qualcosa da casa.
ora ti ribalto la domanda:
io mi porto all'UCI la mia bella frittatona nel panino. l'uovo è
andato male e a metà proiezione inizio a rantolare.
arriva l'ambulanza. il giorno dopo sui giornali trovi che uno
spettatore all'UCI è stato male dopo aver mangiato.
dimmi pure che basterà a quelli dell'UCI dire che il panino era mio e
non loro....
>
>> "Impugnarlo"?
>
>entri con il panino. Ti fai vedere bene, ti fai fermare, dici che vuoi
>entrare.
>Si rifiutano di farti entrare? chiami la polizia o simili, dici che ti
>viene impedito di entrare in un esercizio pubblico, esigi che
>inrevengano per farti entrare.
>Se arrivano (questo e' il problema vero, che questi non arrivano, sono
>a passeggio ....) a quel punto fai verbalizzare l'accaduto.
>avvocato, copia del verbale, denuncia da parte tua per il fatto che ti
>e' stato IMPEDITO di entrare in un locale pubblico.
viene impedito di entrare? Uhm, non mi pare che fosse questo
il tema del thread...
>prova e vediamo se c'e' la legge che dice che con alimentari (e
>vediamo come, panino? confezionati? frutta? patatine?) non si puo'
>entrare :-)
con alimentari si puo`entrare (ci mancherebbe), ma e` il *consumo*
di alimentari portati da casa (da fuori) che puo`risultare vietato,
quindi, occorre verificare se c'e` una delibera legittima di Organo
legittimamente costituito (tipicamente, il Consiglio comunale) la quale
vieti di consumare in locali aperti al pubblico panini portati da casa...
Se c'e`, allora c'e`un provvedimento avente forza di legge (= e`cogente).
>On Mon, 20 Sep 2010 12:45:03 +0200, ero...@people.it (Marco Ranzani di
>Cantů) wrote:
>
>>Č vietato introdurre cibo dall'esterno (cioč non acquistato da loro) nei
>>cinema del gruppo UCI Cinemas, come da regolamento ben visibile nell'atrio
>>e fuori le sale. Pena la confisca dello stesso o l'allontanamento della
>>sala.
>
>Perfetto; basta saperlo e uno si regola.
>L'importante perň č che abbiano disponibili alimenti che siano
>CERTIFICATI:
>- senza glutine (per i celiaci; anche il popcorn deve essere fatto con
>oli non contenenti frumento)
>- senza lattosio (per gli intolleranti)
>- senza tracce di frutta secca (per gli allergici)
>- acqua con poco sodio (per chi soffre di reni)
>- coca senza caffeina ("sa... il mio bimbo beve solo quella")
>ecc. ecc...
>perchč se non hanno queste cose, il cliente ha tutto il diritto di
>portarsi dentro quel che gli serve.
Sai benissimo (o no?) che se quei prodotti non hanno "queste cose",
il cliente NON ha il diritto di portarsi dentro quel che gli serve :-)
>On 20 Set, 14:31, ero...@people.it (Marco Ranzani di Cantů) wrote:
>
>> Questa cosa alle discoteche che lo fanno č sempre stata contestata e
>- bar / pizzeria con entrambe le licenze.
con quali due licenze??
> faglielo capire tu a quello sopra
Sei tu che hai molto da capire...
Di pesca e di guidare...
occorre verificare se c'e` una delibera legittima di Organo
> legittimamente costituito
Ma cos'è l'organo legittimante costituito??
>> Secondo te al cinema ti cuociono la pizza se tu gli porti la pasta per
>> celiaci?
> ovvio che no.
Allora perché scrivi che un celiaco si deve portare la pasta per la
pizza? Per fargliela mangiare cruda?
> io mi porto all'UCI la mia bella frittatona nel panino.
E ti ridono tutti dietro.
l'uovo è
> andato male e a metà proiezione inizio a rantolare.
Un bischero di meno.
Ehm... Se l'uovo ma a male pyuzza maledettamente. Te ne saresti accorto.
> arriva l'ambulanza. il giorno dopo sui giornali trovi che uno
> spettatore all'UCI è stato male dopo aver mangiato.
Sai quanta gente muore di congestione....
> dimmi pure che basterà a quelli dell'UCI dire che il panino era mio e
> non loro....
All'UCI notoriamente vendono panini fatti con uova puzzolenti...
> Si rifiutano di farti entrare? chiami la polizia o simili, dici che ti
> viene impedito di entrare in un esercizio pubblico, esigi che
> inrevengano per farti entrare.
> Se arrivano (questo e' il problema vero, che questi non arrivano, sono
> a passeggio ....) a quel punto fai verbalizzare l'accaduto.
> avvocato, copia del verbale, denuncia da parte tua per il fatto che ti
> e' stato IMPEDITO di entrare in un locale pubblico. Non eri in
> mutande, non stavi aggredendo nessuno ecc ecc. Tutto a verbale.
> Dimostrino LORO perche' ti viene vietato, mica e' tuo l'onere della
> prova e vediamo se c'e' la legge che dice che con alimentari (e
> vediamo come, panino? confezionati? frutta? patatine?) non si puo'
> entrare :-)
Veramente dal momento che sarai tu a querelare dovrai anche essere tu a
spiegare per quale motivo. Dire "mi hanno IMPEDITO di entrare in un
locale pubblico" per quanto tu lo possa dire in modo roboante non è mica
sufficiente sai. Se in un locale pubblico ci sono delle norme
comportamentali da seguire certamente che possono allontanarti se non le
rispetti, anzi, sono loro a far intervenire le forze dell'ordine se
opponi resistenza. Il fatto che sia un locale pubblico non esclude che
ci siano semplici regole di comportamento del tutto legittime.
Sei tu che fai confusione sull'aggettivo "pubblico" di un esercizio
pubblico, non significa che ci puoi fare dentro che cazzo ti pare.
>On 20 Set, 23:17, a...@freemail.it wrote:
>
>> quindi, se a casa tua c'e` un cartello con su scritto: Qui e`vietato
>> mangiare fritture", questa frase, secondo te, e` una legge?
>
>casa mia nel senso che il mio locale è mio e aperto al pubblico
>se scrivo che NON si possono mangiare fritture e te lo faccio vedere
>prima che tu ordini o entri la cosa è pienamente lecita visto che non
>viola alcuna normativa o legge
se cio` che e` scritto sul cartello non viola alcuna normativa, allora
---> cio` che ci sia scritto sul cartello <---- e` legale - l'esposizione
di un cartello e`lecita (ci mancherebbe...), legittima se si tratta, ad
esempio, di Tabelle con i tariffari (v. bar e ristoranti), illlegale o no
puo` essere cio`che ci sia scritto sul cartello (secondo che contrasti
o meno con la normativa).
In sostanza, intendo dire; non confondiamo l'esposizione di un cartello
(sempre lecita)* con cio`che vi sia scritto su (a volte legale,a volte no.)
>> non credo che una casa privata sia di per se` un locale aperto
>> al pubblico...
>intendevo "casa mia" nel senso che l'UCI cinema della situazione è una
>proprietà privata ma aperta al pubblico e non un locale pubblico (le
>due cose sono diverse)
Si` lo so che le due cose sono diverse, infatti, non ho scritto "locale
pubblico" bensi` "locale aperto al pubblico".
* cfr. art.21 Cost.
>On 20 Set, 23:50, a...@freemail.it wrote:
>
>> questa mi giunge nuova: per entrare in una casa bisogna firmare
>> un contratto (ok., "commerciale"...)??
>
>all?UCI cinema con l'acquisto del biglietto si intende sottoscritto un
>contratto tra me e il gestore.
si`, ma con l'acquisto del biglietto, l'oggetto del contratto con
l'UCI cinema e` la visione del film oppure l'accesso in quel locale
privato aperto al pubblico che usiamo chiamare cinema? -
Sicuramente, la prima.
Oibò! Quindi tu sicuramente assisterai alle proiezioni restando
all'esterno di quel locale privato aperto al pubblico che usiamo
chiamare cinema.
Interessante.
assolutamente.
ma ho detto faccio casino?
semplicemente vado alla cassa, pago il biglietto ecc ecc
quindi il mio comportamento e' assolutamente ineccepibile.
esattamente come quando entro al supermercato, senza cassettiera
chiusa, con su scritto vietato entrare con borse e zainetti ecc ....
io entro, con il mio zainetto, punto. Li invito calorosamente a
chiamare le famose forze dell'ordine, da parte mia non c'e' stata
nessuna infrazione a nessuna norma comportamentale, della legge in
vigore attualmente nel paese di pulcinella, sono loro che stanno
commettendo un abuso.
Non faccio confusione, semplicemente pubblico significa che e' aperto
al pubblico, accedibile quindi da chiunque ruispetti le norme
comportamentali e leggi di questo paesotto. Sono loro che si
costruiscono le leggi ad hoc per qualche interesse privato, sapendo di
essere appunto in un paese di pulcinella. Ma questo e' un reato da
parte loro ....
Vero anche che, come diceva qualcuno, il td parvala di "consumo", non
di introduzione di alimentari.
> se cio` che e` scritto sul cartello non viola alcuna normativa, allora
> ---> cio` che ci sia scritto sul cartello<---- e` legale - l'esposizione
> di un cartello e`lecita (ci mancherebbe...)
Bisogna vedere se è efficace.
Ehhhh deve essere uno di quelli che nei cinema estivi all'aperto
guardano i film dal balcone di casa col BINOCOLO :-D
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
> On Mon, 20 Sep 2010 12:45:03 +0200, ero...@people.it (Marco Ranzani di
> Cantů) wrote:
> >Č vietato introdurre cibo dall'esterno (cioč non acquistato da loro) nei
> >cinema del gruppo UCI Cinemas, come da regolamento ben visibile nell'atrio
> >e fuori le sale. Pena la confisca dello stesso o l'allontanamento della
> >sala.
> Perfetto; basta saperlo e uno si regola.
> L'importante perň č che abbiano disponibili alimenti che siano
> CERTIFICATI:
> - senza glutine (per i celiaci; anche il popcorn deve essere fatto con
> oli non contenenti frumento)
> - senza lattosio (per gli intolleranti)
> - senza tracce di frutta secca (per gli allergici)
> - acqua con poco sodio (per chi soffre di reni)
> - coca senza caffeina ("sa... il mio bimbo beve solo quella")
> ecc. ecc...
> perchč se non hanno queste cose, il cliente ha tutto il diritto di
> portarsi dentro quel che gli serve.
> Comunque imho trattasi di cartello che hanno messo lě per far contento
> chi gli gestisce i bar interni, ma sanno bene che se la gente non gli
> entra con la pizza o il panino in mano potranno farci ben poco.
Ci avevo pensato anch'io.
Anche sulle navi da crociera vige lo stesso divieto.
Ma con un certificato medico puoi portartela da casa.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ti interesserebbero un paio di biglietti a 1 Euro l'uno?
Ti ringrazio ma, causa figlia di poche settimane, per il momento passo.. ;)
Ciao
Luca
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Pesce-avariato-al-ristorante-maxi-intossicazione-a-Roseto/17812.htm
"Pranzo di pesce domenicale finito male per un centinaio di avventori
di un ristorante di Roseto.
Dopo la maxi intossicazione da salmonella di una settimana fa che
costringe all'ospedale ancora una cinquantina di persone, il locale è
stato ispezionato dai carabinieri del Nas e la Procura ha aperto
un'inchiesta sul grave episodio.
Nei giorni scorsi, subito dopo le prime segnalazioni, la Asl ha
disposto la chiusura del ristorante fino a conclusione delle analisi,
dalle quali si è avuta fino ad ora la conferma della presenza di
salmonella, ma l’iter predisposto dall'ufficio igiene e prevenzione
degli alimenti della stessa azienda sanitaria non è ancora concluso e
si attendono i risultati di altri esami fatti su alcuni resti di
cibo."
Il caso è diverso, ma viene specificato che "la Asl ha disposto la
chiusura del ristorante fino a conclusione delle analisi". Quindi se
ti succede qualcosa di analogo:
1) Il locale rimane chiuso fino a conclusione analisi. Finite le
analisi, la colpa è della torta arrivata da fuori. Tante scuse al
titolare, ma intanto il locale è rimasto chiuso una settimana...
2) Titoloni in Arial 52: 100 intossicati al ristorante "Da Giorgio".
Finite le analisi, la colpa è della torta arrivata da fuori.
Trafiletto in Times New Roman 6 in fondo a destra: Intossicazione "Da
Giorgio": la colpa era della torta portata da fuori.
Sarà deformazione professionale, ma lavorando per un hotel a cinque
stelle la roba da fuori non entra. Se poi all'agriturismo da peppino
se ne fregano, contenti loro, contenti tutti.
Non c'entra il resto di nulla il biglietto (per assistere alla proiezione)
con l'accesso "in quel locale privato aperto al pubblico che usiamo
chiamare cinema", tant'e` che certe volte*...
* From: ab...@freemail.it
Subject: Re: UCI Cinemas: vietato il cibo da casa
Date: Tue, 21 Sep 2010 00:33:49 +0200
Message-ID: <86of96l0hl6j0viq7...@4ax.com>
Tu,invece, devi essere uno di quelli che pagano il biglietto
per entrare nei cinema estivi all'aperto (Mah!)
Chi capisce qualcosa da quello che vuoi dire e' bravo.
"efficace" nel senso giuridico della parola l'esposizione di un cartello??
Pirla, quello che è scritto sul cartello.
>On Tue, 21 Sep 2010 08:17:32 GMT, Cobra Kai <cobr...@vattelapesca.it>
>wrote:
>
>>Il 21/09/2010 0.33, ab...@freemail.it ha scritto:
>>
>>> cioe` fa lo strumento principe del commercio? - Che io sappia,
>>> il contratto al cinema (v. biglietto) ha per oggetto la visione
>>> di un film...
>>
>>No, il contratto è costituito da quanto accettato dalle parti, qualsiasi
>>cosa sia, pur nei limiti previsti dalla legge.
(ma l'acqua calda non era stata gia` scoperta..? - Mah!)
>>Non esiste un contratto predeterminato ed inderogabile riguardo il
>>vedere un film.
Glilelo diro` all'addetto al botteghino la prossima volta che mi porgera`
un biglietto per vedere il film xy... poi pero` torno qui a farmi le piu`
crasse risate...
>>
>>> Inoltre: un contratto se e` contrario a leggi inderogabili e`
>>> ILLEGALE. Punto.
>>
>>Vero ma è contrario a norme inderogabili di legge imporre che non si
>>porti cibo dall'esterno? A me non risulta. Se a te risulta facci sapere,
Prima dovrei verificare, di persona, se il Consiglio comunale di GE ha
deliberato in tal senso... Tu, invece, mi fai la tua richiesta "a scatola
chiusa"... non mi sembra per nulla corretto.
>>> Ahhhh, vedi che ci arrivi da te che l'oggetto del contratto
>>> in un cinema e` la visione del film..!
>>
>>Ancora? Il contratto è quanto liberamente stabilito dalle parti. Se non
>>si raggiunge un accordo, arrivederci e grazie.
Di nuovo lo dici? - Lo sanno tutti quelli che acquistano un biglietto
per vedere un film cos'e` un contratto per assistere alla visione
del film.
Penso che questi siano mali minori. Sinceramente non credo che mi
trasferirei, spesso clandestinamente e un po' alla cieca in una nazione solo
perchč qui non mi danno la garanzia sulla tv...
scusa, ma pur essendo contrario, mi spieghi quale diritto? Tu vai al cinema
e compri un biglietto che ti permette di vedere un film. E quello è il tuo
diritto, non penso che tuo diritto sia poter mangiarci dentro. Cioè
mettessero un cartello che non ti puoi portare gli occhiali da casa, ma
quando vai lì non hanno quelli che servono a te, diventa tuo diritto
portarteli. Ma se non hanno un popcorn per celiaci penso siano cazzi tuoi e
basta
>Il 22/09/2010 19:57, ab...@freemail.it ha scritto:
>> "efficace" nel senso giuridico della parola l'esposizione di un cartello??
>
>Pirla, quello che è scritto sul cartello.
Senti, azzeccagarbugli, certi esamini tieniteli per te, o.k.?
> Senti, azzeccagarbugli, certi esamini tieniteli per te, o.k.?
Cosa odon le mie orecchie? Rumor di unghie sugli specchi..
>ab...@freemail.it wrote:
Oibò! e` proprio il caso che lo dica io : non c'entra il resto di nulla
il biglietto (per assistere alla proiezione) con l'accesso "in quel locale
privato aperto al pubblico che usiamo chiamare cinema", tant'e` che
certe volte*
>Il 22/09/2010 22:45, ab...@freemail.it ha scritto:
>
>> Senti, azzeccagarbugli, certi esamini tieniteli per te, o.k.?
>
>Cosa odon le mie orecchie? Rumor di unghie sugli specchi..
cos'hai, allucinazioni uditive? E`grave.
(Cercale con google, finche` sei in tempo)
>> Cosa odon le mie orecchie? Rumor di unghie sugli specchi..
> cos'hai, allucinazioni uditive? E`grave.
Le tue dita smentiscono le tue affermazioni..
> 2) Titoloni in Arial 52: 100 intossicati al ristorante "Da Giorgio".
> Finite le analisi, la colpa è della torta arrivata da fuori.
> Trafiletto in Times New Roman 6 in fondo a destra: Intossicazione "Da
> Giorgio": la colpa era della torta portata da fuori.
Purtroppo non è così. Recentemente è successo più volte che i giornali
parlassero di chiusura di ristoranti per conservazione di cibo avariato
indicando solo la zona del ristorante e non il nome. Danneggiando quindi
tutti i locali della zona e non, come dici tu e sarebbe meglio, quello
coinvolto.
Il punto è che i giornalai dovrebbero scrivere solo DOPO che le analisi
abbiano provato la colpevolezza, se lo fanno prima e ti causano danno di
immagine tu puoi chiedere il risarcimento.
> Sarà deformazione professionale, ma lavorando per un hotel a cinque
> stelle la roba da fuori non entra. Se poi all'agriturismo da peppino
> se ne fregano, contenti loro, contenti tutti.
E non facendo entrare roba da fuori credi che cambi qualcosa?
Se una tavolata di gente si sente male perchè ha preso un aperitivo
avariato fuori, ma questo TU non lo sai nel momento in cui stanno male,
sei nella stessa situazione della torta arrivata avariata da fuori.
>scusa, ma pur essendo contrario, mi spieghi quale diritto? Tu vai al cinema
>e compri un biglietto che ti permette di vedere un film. E quello č il tuo
>diritto, non penso che tuo diritto sia poter mangiarci dentro.
"Sa, caro biglierttaio, ho una grave forma di ligrometriosi (nome
inventato ora ora! :-)) e devo mangiare pochissimo e spessissimo,
preferibilmente uno snack ogni 20 minuti; purtroppo sono anche celiaco
e quindi le cose che vendete dentro non posso mangiarle."
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)