deve dimostrare:
1. di avere i mezzi per vivere in Italia
2. di avere una situazione finanziaria e familiare stabile nel paese d'origine, tale da non far sospettare che non abbia intenzione di tornare al suo paese alla fine della vacanza
in pratica, se non ha:
1. almeno 800 euro/mese di reddito stabile dimostrabile
2. 6 mesi di estratti conto bancari, con conto "in salute"
3. estratti conto di carte di credito "in salute"
4. lettera di datore di lavoro, che specifica di avere un contratto a lungo termine, con compenso adeguato, ed in servizio da abbastanza tempo da far pensare che la situazione sia stabile (no contratti a termine, no periodo di prova)
5. assicurazione sanitaria (contrariamente alla volgata, gli stranieri extracomunitari in Italia non sono coperti dal SSN)
6. biglietto aereo con ritorno NON rimborsabile
7. itinerario, con prenotazioni alberghiere o referenze di amici che ospitano
8. certificato penale
9. (non obbligatorio, ma aiuta) situazione familiare stabile (sposata, bimbi a scuola, casa di proprieta' in zona decente, ecc.)
Il consolato puo' rifiutare il visto, SENZA obbligo di fornire motivazioni. Va da se' che tutte le prenotazioni non rimborsabili sarebbero perse.
se i punti da 1 a 8 non sono soddisfatti, nella mia esperienza, la probabilita' di avere un visto sono praticamente nulle. Se si tratta di donna giovane (meno di 30 anni) per preoccupazioni derivanti dal pericolo di traffico di persone/prostituzione, la probabilita' e' meno che nulla.
I tempi del consolato sono intorno ai 15 giorni lavorativi. I tempi degli uffici filippini sono tali che trasformerebbero il dalai lama in binladen.
se vuoi incontrare la tua amica, conviene che ti muovi tu, o che vi incontriate in qualche paese piu' ospitale (per esempio, Hong Kong, che da' ai filippini 15 giorni di visto con la semplice esibizione del passaporto in aeroporto, e 90 giorni agli italiani. Oltretutto e' comodo per i voli.).