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spese legali

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Adriano

unread,
Apr 7, 2012, 6:40:31 AM4/7/12
to
Salve
Le spese legali per pratica interdizione, le deve pagare "l'interdetto"
o chi ne fa richiesta? grazie

AIOE

unread,
Apr 7, 2012, 8:28:08 AM4/7/12
to

"Adriano" <gida...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4f8019a2$0$1599$5fc...@news.tiscali.it...
> Salve
> Le spese legali per pratica interdizione, le deve pagare "l'interdetto" o
> chi ne fa richiesta? grazie

io credo che l'interdicendo comunque non gradirebbe mai una cosa simile,
figuriamoci le spese.
inoltre l'interdizione parte su richiesta di chi ne abbia motivo.
e per finire l'interdizione non richiede affatto necessariamente spese
legali in quanto č un'azione che puo' essere espletata gratuitamente,
rappresentando se stessi senza patrocinio legale, come si evince largamente
anche qui su internet.
E questo perchč la domanda per interdizione consiste semplicemente nel
riempire un modulo anche scaricabile, non breve da riempire, ma semplice da
capire, ed altrettanto semplice da presentare alla cancelleria del Tribunale
all'uopo destinata.


Adriano

unread,
Apr 7, 2012, 9:22:43 AM4/7/12
to
Il 07/04/2012 14:28, AIOE ha scritto:
> "Adriano"<gida...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:4f8019a2$0$1599$5fc...@news.tiscali.it...
>> Salve
>> Le spese legali per pratica interdizione, le deve pagare "l'interdetto" o
>> chi ne fa richiesta? grazie
>
> io credo che l'interdicendo comunque non gradirebbe mai una cosa simile,
> figuriamoci le spese.
> inoltre l'interdizione parte su richiesta di chi ne abbia motivo.
> e per finire l'interdizione non richiede affatto necessariamente spese
> legali in quanto è un'azione che puo' essere espletata gratuitamente,
> rappresentando se stessi senza patrocinio legale, come si evince largamente
> anche qui su internet.
> E questo perchè la domanda per interdizione consiste semplicemente nel
> riempire un modulo anche scaricabile, non breve da riempire, ma semplice da
> capire, ed altrettanto semplice da presentare alla cancelleria del Tribunale
> all'uopo destinata.
>
>
Grazie AIOE, hai ragione che l'interdicendo non gradirebbe, ma e appunto
x il suo bene che si fa questo(sarebbe più facile lavarsene le mani)
visto che e incapace(purtroppo ) di intendere e volere, la persona che
lo fa, (anche se volentieri) si assume delle responsabilità(e va a
cercarsi rogne) per questo dico che non dovrebbe anche rimetterci il costo.

Per quanto riguarda (il non costo) ci e stato detto che cmq serve un
avvocato per il tribunale, e i costi sembra si aggirino sui 1500/2000€.

AIOE

unread,
Apr 7, 2012, 9:44:23 AM4/7/12
to

"Adriano" <gida...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4f803fa6$0$6822$5fc...@news.tiscali.it...

> Grazie AIOE, hai ragione che l'interdicendo non gradirebbe, ma e appunto x
> il suo bene che si fa questo(sarebbe più facile lavarsene le mani) visto
> che e incapace(purtroppo ) di intendere e volere, la persona che lo fa,
> (anche se volentieri) si assume delle responsabilità(e va a cercarsi
> rogne) per questo dico che non dovrebbe anche rimetterci il costo.
>
> Per quanto riguarda (il non costo) ci e stato detto che cmq serve un
> avvocato per il tribunale, e i costi sembra si aggirino sui 1500/2000¤.

capisco, ma interdire una persona non lo si fa solo per il suo bene, ma
anche per proteggere "qualcosa" dalla dilapidazione e quant'altro.
E' anche vero, ma rarissimo, che l'interdicendo stesso potrebbe richiedere
l'azione, ma questa è solo accademia.
Da questo punto di vista io immagino come "obbligato" al pagamento il
ricorrente ben più che l'interdicendo.
Alla fine forse rimane solo una formalità quella di attribuire a se stessi o
all'ormai interdetto il costo dell'azione, magari esplicitandolo al giudice,
adducendo forse propri limiti, è possibile.
Riguardo al costo, pur non essendo io un legale, posso riconfermarti che non
esiste nessun obbligo di legge a servirsi di un legale (è la spesa sarebbe
circa quella), per il semplice fatto che io stesso ero e sono in predicato
di fare un'azione simile, per la quale il Cancelliere stesso mi ha detto che
il legale non è necessario.
E lo stesso ho letto anche in tanti documenti su Internet (fra parentesi
sembra che non si usi più l'interdizione, bensì l'amministrazione di
sostegno, a maggior ragione per la quale non è necessario il patrocinio)
Una volta fatta la domanda per amm. di sostegno è normale, ed anche questo
mi ha fatto sapere indirettamente il giudice stesso, che in un colloquio
preliminare con lui si concordino le modalità precise dei poteri dell'amm.
di sostegno, realizzando così un'interdizione di fatto senza l'apparenza
distruttiva dell'interdizione vera, ma cmq tutto in modo gratuito.
Ovviamente il legale direbbe il contrario...prova a chiedere ad uno non
interessato direttamente.
ciao


Sparrow®

unread,
Apr 7, 2012, 10:02:07 AM4/7/12
to
Adriano scrisse:
> Per quanto riguarda (il non costo) ci e stato detto che cmq serve un
> avvocato per il tribunale, e i costi sembra si aggirino sui
> 1500/2000¤.

Premesso che, sussistendone i requisiti, il richiedente puo' essere
ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
L'art. 417, primo comma c.c. prevede che:
"L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone
indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona
stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini
entro il secondo grado, dal tutore o curatore
*ovvero dal pubblico ministero*."
La richiesta puo' ben essere inoltrata al P.M. perche' promuova il
procedimento.
In questo caso non serve l'assistenza di un avvocato.
Ma il P.M. non e' obbligato a promuovere il procedimento.

P.S.: dovresti evitare il multiposting.



Adriano

unread,
Apr 7, 2012, 4:18:15 PM4/7/12
to
Sei stato molto esaustivo AIOE, hai ragione pensando all'aministratore
di sostegno, ma da quel che ho capito serve a una persona che magari
abbia bisogno, ma non che sia completamente non in grado di intendere e
volere.
Per quanto riguarda il legale, e stato proprio il cancelliere a dire che
e indispensabile. grazie e saluti.

responsabilitaavvocati.com

unread,
Apr 12, 2012, 5:05:35 AM4/12/12
to
Di regola, per i procedimenti di volontaria giurisdizione che sono
introdotti con un ricorso, non dovrebbe essere necessario il
patrocinio di un avvocato. Le richieste d'interdizione e di
inabilitazione fanno parte della volontaria giurisdizione e si
propongono con ricorso.

A prescindere dal tipo di procedimento, ricordiamo alcuni principi
basilari disposti dalla corte di Strasburgo: a) la possibilità di
comparire di persona nei giudizi civili, anche avanti le corti
superiori, soddisfa i requisiti del diritto di difesa, salvo che la
parte non avanzi espressa richiesta di un difensore; b) la nomina di
un avvocato non assicura la rappresentanza o l’assistenza legale
effettive; c) la tesi in base alla quale una parte dovrebbe essere
rappresentata da un avvocato al fine di difendere il proprio caso va
rigettata, per il semplice fatto che ciò limiterebbe il diritto di
ricorso alla giustizia.

Va considerato che alcuni tribunali prediligono le prassi locali,
soprattutto se a favore degli azzeccagarbugli, piuttosto che le
previsioni di legge, per cui i ricorsi proposti personalmente dalle
parti potrebbero essere rigettati.

© responsabilitaavvocati.com
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