On Mon, 13 Feb 2012 14:19:43 +0100, Paolo C. wrote:
> Il 13/02/12 13.06, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On Mon, 13 Feb 2012 10:29:08 +0100, Paolo C. wrote:
>>
>>> Non vorrei dire una castroneria ma *potrebbe* non funzionare. Avevo
>>> letto che le caldaie non funzionano con:
>>>
>>> fase e neutro invertiti, alimentazione fase-fase sbilanciata, neutro
>>> sotto tensione e altro....
>>>
>>> Ora nel caso dell'ups si ha un neutro non a terra, non so se possa
>>> causare problemi
>>
>> Non e' il neutro il problema, l'accensione elettronica della caldaia
>> richiede che la fase sia presente rispetto alla terra. Infatti la
>> scintilla viene provocata applicando un'arco tra la carcassa e
>> l'elettrodo.
>
> Possibile che la scintilla avvenga tra fase e terra? Non sarebbe stato
> meglio se avessero creato con un trasformatore interno un circuito
> separato e far scattare la scintilla tra i due poli di questo circuito?
La scintilla non avviene direttamente tra con il 220V, ma dovrebbe
esserci una bobina o qualcosa per alzare la tensione. In ogni caso,
se non ci fosse la terra, la scossa (breve) sarebbe possibile.
Ma senza la terra la caldaia non ci prova a fare l'accensione,
proprio perche' c'e' un elettrodo rilevatore, che se
rileva la mancanza della giusta differenza di potenziale RISPETTO A
TERRA, non avvia la caldaia.
> Se fosse come dice lei sarebbe rischioso in quanto:
>
> 1) gli appartamenti non dotati di terra non potrebbero far funzionare la
> caldaia a gas.
Le leggo le istruzioni di una caldaia ad accensione elettronica:
"Il generatore DEVE ESSERE COLLEGATO AD UN EFFICACE IMPIANTO di
MESSA A TERRA ..."
"Per ragioni di sicurezza, se fase e neutro sono invertiti, il
controllo fiamma impedisce il funzionamento."
In caso di derivazione della tensione di 230VAC da una linea
trifase a 400VAC, utilizzare un trasformatore d'isolamento
collegando un polo del secondario A TERRA e utilizzare questo
polo COME NEUTRO.
Ricito il consiglio che ho dato:
"Una soluzione, sarebbe interporre un trasformatore 1:1, di cui una
delle uscita poi andrebbe collegata a terra, e l'altra prenderebbe
il posto della fase."
Aggiungo per "control", che un trasformatore del genere, da 300W,
costa meno di 50 Euro ... ma si trova anche ai recuperi per meno
(un trasformatore, se non e' bruciato, dura una eternita' ...).
Mi pare evidente che neutro e terra, per il funzionamento
della caldaia, sono equiparati.
Percio' negli appartamenti non dotati di terra le caldaie a
gas con accensione elettronica NON FUNZIONANO. A meno di fare,
come qualche idraulico con pochi scrupoli fa, un ponte tra neutro
e carcassa della caldaia ...
> 2) se la terra è per qualsiasi motivo scollegata o l'appartamento non ce
> l'ha l'utente puo' prendere la scossa toccando la carcassa o il tubo
> visto che la "terra" scollegata fa parte del circuito di accensione.
Se l'appartamento non ha terra, QUESTO TIPO di caldaia a gas
non parte. Punto. Se si scollega, la caldaia non parte.
> 3) La scintilla di accensione, seppur di "corrente" irrisoria aumenta
> comunque le correnti "sbilanciate" tra fase e neutro quelle che fanno
> allertare il salvavita (passa corrente sulla fase ma non sul neutro)
La scintilla non e' ottenuta direttamente dalla fase, ma da
un circuito elevatore di corrente, che evidentemente assorbe
tra neutro e fase (quindi per il differenziale, e' tutto a posto.
La scintilla fa "ponte" a terra DOPO il circuito, che puo'
pensare come l'uscita di un trasformatore isolatore/elevatore,
con un polo collegato a terra :-)
>> Ho provato a togliere corrente al mio UPS (un modello economico della
>> Trust) ed effettivamente la tensione della fase (cercata a tentoni)
>> scende da 220V a 85V.
>>
>>
> Sta parlando della tensione tra fase (dell'ups) e terra?
Esatto (la terra e' disponibile direttamente sullo stesso UPS).
> In teoria non dovrebbe essere zero (o un valore risibile) visto che il
> neutro dell'ups non è a terra?
Quando l'UPS e' in bypass e' CERTAMENTE a terra: si tratta di
un semplice rele' a due vie. Quando e' girato in posizione on-line,
passa DIRETTAMENTE fase e neutro sulle uscite.
Lei forse sta pensando ai piu' sofisticati UPS on-line, in cui
l'uscita e' SEMPRE alimentata dal circuito di conversione
interna. Questo circuito di conversione quindi deve essere
dimensionato per un funzionamento continuo, 24h su 24h,
mentre per gli economici UPS off-line (che si attivano dopo
qualche ms da quando il rele' commutta) il circuito di conversione
e' previsto operare ai valori nominali (massimi) di targa
per al massimo 15-20 minuti.
> E poi, è sicuro che nell'ups esiste davvero una "fase" cioè un polo che
> è a +/- 220 e l'altro sempre a zero? (è anche difficile dire a zero
> rispetto a cosa, non avendo una terra come riferimento).
Allora, nel mio caso,sembra di no: appena l'UPS va in isola, il
riferimento di terra sembra andare perso (uscita da un trasformatore
a presa centrale ?, senza collegameni tra neutro e terra ?).