Il giorno giovedì 11 ottobre 2012 01:24:25 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Non mi ricordo se in questo NG avevo gia' scritto a proposito, ma
> e' da tempo che sto criticando ENEL perche' tarda ad adeguare
> la tensione di alimentazione alle normative europee, anche dopo
> che il governo Monti finalmente ha stabilito che la tensione
> ufficiale sia di 230V (per la precisione quella stabilita dalla
> norma CEI 8-6 emanata dal Comitato Elettrico Italiano).
> Notare che il periodo di transizione, per ENEL di adeguarsi e'
> durato oltre dieci anni, quindi da Gennaio 2012 la tensione
> dovrebbe essere operativa in tutta Italia.
>
> Ebbene, con la tipica sicumera degli enti statali (anche se ex-statali)
> ENEL considera il decreto legge (non un decreto ministeriale che lascia
> il tempo che trova, ma un decreto *legge" ovvero del Governo,
> confermato dal Parlamento), al pari di semplice carta igienica, ed oggi
> ancora leggete sulle fatture:
>
> Tensione di fornitura: 220V
>
> Ed ovviamente tale e' la tensione che in molte parti d'Italia troverete
> (in realta' piu' verso i 210-215V ma questa e' un'altra storia).
> Attenzione, chi si trova gia' 230-235V probabilmente ha come distributore
> geografico una delle ex-municipalizzate ed ha ENEL Servizio Elettrico
> solamente perche' ENEL vincendo l'appalto per il mercato tutelato, ha
> ottenuto anche la loro utenza.
>
>
> Perche' questa insistenza di ENEL con il 220V, o meno ?
>
> Una recente discussione che avevo aperta sulle lampadine Led di nuova
> generazione mi ha riportato ad uno dei motivi e forse ad un modo semplice
> per spiegarlo:
>
>
http://en.wikipedia.org/wiki/Lamp_rerating
>
> Brevemente:
>
> Le lampadine ad incandescenza (non piu' in vendita, ma pur sempre
> in grande uso, grazie a scorte che per molte famiglie durerano
> ancora alcuni anni, ma poi il prossimo calcolo vale anche per quelle
> alogene, seppure con parametri leggermenti diversi) sono state
> vendute per ultime con una tensione di 230V e una certa potenza
> e luminosita'. Prendiamo una lampadina "media":
>
> 230V - 60W - 870lm
>
> Un semplice calcolo ci dice: 870/60 = 14,5 lumen/watt
>
> Ed ora alimentiamola come ENEL ci permette, a 220V.
>
> La tensione e' "solo" il 4,35% piu' bassa di quella di legge,
> ma gli effetti sono molto piu' pesanti.
>
> In base alle formule fornite dall'articolo di Wikipedia, la
> potenza assorbita non e' piu' 60W, ma "solo" 55,9W
>
> Naturalmente gli idioti a questo punto gioiscono:
> "ENEL ci fa risparmire elettricita' !!!"
>
> Si, per chi ci crede ...
>
> Ma andiamo a vedere la luminosita' (che e' quello che chiedete
> alla vostra lampadina), che ovviamente non e' piu' 870 lumen,
> ma scende a 748 lumen. Direte: "E va bhe', ma consumiamo anche
> meno elettricita', che cosa vuole ?"
>
> Voglio che facciate una semplice divisione, a prova di idiota:
>
> 748/55,9 = 13,39 lumen/watt
>
> L'efficienza e' calata di quasi l'8%, ovvero non e' solo che
> avete meno luce, ma avete anche una efficienza piu' bassa.
>
>
> Questa e' la fine della parte breve della spiegazione.
> A chi non piace leggere messaggi lungo, puo' chiudere qui.
>
>
> Vediamo le conseguenze, A suo tempo, chi non si e' rassegnati
> ad una luce piu' debole (e giallognola, ovvero una minore qualita'
> della vita), avra' preso una lampadina del valore successivo = 75W
> (secondo il produttore se alimentata a 230V).
>
> Questa lampadina, con 220V assorbira' 69,9W invece di 75W con la
> luminosita' scesa a 1032 lumen invece dei 1200 lumen indicati sulla
> scatola.
>
> D'accordo, avrete un 18,6% di luce in piu' di quanto avreste con una
> lampadina da 60W alimentata correttamente. Ma ad ENEL regalate
> un 16,4% in piu' di consumo. E questo ad ENEL piace molto.
>
> Considerando che per la famiglia media italiana, di fronte al basso
> consumo di 2700 kW*h/anno, il consumo delle lampadine ad incandescenza
> e' una parte importante della bolletta, ENEL ha gia' fatto un'affare.
>
> Ma anche chi e' gia' passato alle lampadine a risparmio energetico
> ha poco da gioire, perche' (in passato avevo gia' mostrato il conteggio)
> hanno problemi con la resa delle resistenze elettriche (che non trovate
> solo nelle stufette, ma anche nei phon, nei ferri da stiro, nelle
> lavatrici, nelle lavastoviglie, nei bollitori, nelle macchine per il
> caffe', ....).
>
>
> Per curiosita' sono andato a rivedere piu' volte la legge, cosa non facile
> visto il metodo di riferire ogni legge a vecchie leggi e cosi' via ...
> per capire come mai ENEL se ne sbatte. Ed alla fine ho capito (quando
> ha riscritto la legge applicando le "sostituzioni" come si fa in
> aritmetica).
>
> Dunque: ecco come risultava la legge fino al 2011 (tutte le
> sostituzioni applicate, ma forse mi sono perso un adeguamento
> delle sanzioni con l'entrata dell'Euro):
>
> [I valori normali delle tensioni delle reti di distribuzione comprese
> fra 100 e 1000 volt sono fissati in 125 e 220 volt nei circuiti monofasi
> ... (omissis)...
> Chiunque viola le disposizioni della presente legge è punito con la
> sanzione amministrativa da lire 20'000 a lire 1'000'000.]
>
>
> Ecco come risulta la legge in vigore oggi, applicando tutte le
> sostituzioni e quella di Monti:
>
> [I valori delle tensioni qui di seguito considerate sono valori efficaci.
> I valori normali della tensione nominale sono:
> * 230V fra le fasi per le reti trifasi a tre conduttori:
> * 230V fra fase e neutro e 400V tra le fasi per le reti trifasi a quattro
> conduttori.
>
> Si raccomanda che, in condizioni ordinarie di esercizio della rete, la
> tensione al punto di consegna non differisca di oltre il +/- 10% rispetto
> al valore nominale.
>
> La tensione nominale delle attuali reti a 230/380 V e 240/415 V deve
> evolvere verso il valore normale di 230/400 V.
>
> Il periodo di transizione dovrebbe essere il più breve possibile e non
> dovrebbe superare l’anno 2003.
>
> Come prima fase, durante questo periodo, le Aziende distributrici che
> hanno sistemi a 220/380 V dovrebbero portare la tensione nel campo:
> 230/400 V +6% / -10%, e quelle con sistemi a 240/415 V dovrebbero portare
> la tensione nel campo: 230/400 V +/- 10%.
>
> In seguito si metterà allo studio la riduzione di questi valori di
> tolleranza]
>
>
> Avete notato la differenza ? Una legge cosi' "softy" da essere una
> legge "burla". E' sparita la sanzione amministrativa, e tutto il testo
> e' piu' un'invito ("dovrebbe" ...).
>
> In pratica, il caro sig.Monti ha lasciato i consumatori alla merce'
> di ENEL. Gli apparecchi di potenza in vendita sono ormai tutti
> costruiti per funzionare in modo ottimale alla tensione di 230V
> (o 400V). Notare che i costruttori di macchine non hanno scelta.
> Loro si' che rischiano sanzioni. Magari molti dicono, ma chi se
> ne frega, tanto il mio PC, o lo smartphone, o il mio hi-fi sono
> tutti alimentati con alimentatori targati per funzionare da 160 a
> 250V. Peccato che il grosso dei vostri consumi in bolletta sono
> quelli del PC, dello smartphone, dell'Hi-Fi (o come si chiama oggi).
>
>
> Sapete, come e' andata ? Monti ai tizi che curano gli interessi
> di ENEL: "Sentite, mi dispiace, ma dovro' sistemare sta faccenda
> della tensione, per fare bella figura con i tedeschi, visto che e'
> prevista dalla UE, che sapete, significa ehm Germania, e che ormai
> ha l'ultima proroga della proroga (2008), scaduta da tempo. Ma
> non preoccupatevi, sara' solo una apparenza, in pratica potrete
> continuare a fare quello che volte, perche' non stabiliro' alcuna
> sanzione."
>
>
> Considerate la differenza tra come OGGI si leggifera' contro i cittadini
> e come si leggifera' verso gli ex-enti statali.