On Sun, 29 Apr 2012 10:54:56 +0000, ReBim wrote:
> Ieri, alla cassa del supermercato, ho presentato, per pagare, una
> banconota da 500Euro.
Si spera che la spesa fosse almeno di 100-200 Euro ...
> Risultato: messo da parte da una insolente cassiera,
L'insolenza e' sempre una colpa nel commercio, a meno che
sia il cliente a vedere insolenza ove non c'era.
> mentre si attendeva
> il responsabile. Il responsabile, giunto dopo 5 minuti, ha iniziato a
> grattare con l'unghia la banconota,
Esistono dei rilievi, di difficile riproduzione (ma non impossibile)
che aiutano nella verifica. La "grattata" (piu' un "assaggio")
d'unghia fa parte della procedura ordinaria di verifica della
autenticita' di una banconota. I rilievi sono subito a sinistra
del numero sul fronte (il numero scritto in cifre di maggiori dimensioni
della banconota). Non va confusa con la prassi in passato di "spellare"
la banconota, usata con le lire, per verificare il nastro metallico
annegato nella banconota.
> guardarla conto luce, etc.
Serve a verificare:
- la presenza e la natura degli ologrammi
- i cambiamenti di colore dell'inchiostro (sul retro) cambiando
l'angolazione della luce
- la verifica del numero seriale (il resto della divisione
del numero di serie pre 9 deve indicare la lettera iniziale
indicata nella banconota)
- verifica della constellazione (EURion) per prevenire la
fotocopiatura
- filigrana (watermarks in inglese, per google) sono ben di
tre tipi diversi ...
insomma leggetevi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Banconote_euro
La verifica di oltre una decina di parametri diversi richiede tempo.
Non e' che se il responsabile ci sta a lungo, indichi "esitazione"
o "dubbio", ma semplicemente che sta controllando tutti quelli
che conosce/ricorda e per una banconota di 500 Euro non credo che
uno si limita a quelli piu' comuni, ma a verificare tutti o quasi.
> Poi mi
> chiede la carta d'identità, di cui fa fotocopia.
Chiaramente l'intenzione era di fare verificare la banconota
in banca, allegando i documenti.
Ricordo che chi si presenta in banca con un banconota falsa
rischia la denuncia per ricettazione qualora non sia in grado
di indicare la provenienza della banconota.
Per banconote di piccolo taglio, al massimo il cassiere si
trattiene la banconota e la cosa finisce li. Ma per banconote
di 500 Euro (1 milione di lire ...) e' probabile che il
cassiere faccia la denuncia e scatti la procedura che porta
a vere e proprie indagini.
> Poi, un attimo prima
> del momento in cui stavo per riprendermi la banconota e lasciare lì
> tutta la merce, e andandomene insultandoli, tutto va a posto, mi danno
> il resto e mi chiedono scusa del contrattempo.
Evidentemente ha riscontrato sufficienti parametri identificativi
e/o la sua disponibilita' ad identificarsi e permettere l'abbinamento
alla banconota, gli ha provato la sua onesta'. Tenga presente che
a sua volta sarebbe opportuno che lei fosse certo della provenienza
(ritirata in banca ?), altrimenti e' lei che rischia ...
> Io mi chiedo: ma che storia è mai questa?
La storia di una Europa (l'Italia non e' sola) che e' sempre
piu' in preda ai falsificatori. Saranno gli immigrati, sara'
la moderna sofisticata tecnologia di stampa e duplicazione
(anche con una normale, ma buona, fotocopiatrice a colori si
fanno duplicati superficialmente ingannevoli), pero' cosi' e'.
> 500 euro non è un biglietto di
> banca a corso legale?
Certamente, se pero' la banconota e' autentica.
E' un diritto dei cassieri verificare l'autenticita',
e se ci volesse dieci minuti per ogni cliente, i
clienti al massimo potrebbero rivolgersi ad un'altro
negozio.
> Da quando si chiede documento a chi presenta una
> banconota?
Da quanto esistono i falsificatori.
> Un trattamento simile non è sanzionabile?
Per nulla: le hanno storto il braccio ? Le hanno chiesto.
E lei ha acconsentito. Lei poteva anche rifiutare, in
quel caso, il responsabile poteva porre dubbi sulla
autenticita', oppure, malgrado il suo rifiuto, accettare
ugualmente la banconota, magari dopo un esame completo di
tutte le caratteristiche di sicurezze (dopo avere preso
il libretto di istruzioni in ufficio). Attenzione, e' suo
diritto NON PERDERE MAI DI VISTA LA BANCONOTA.
Esistono anche le truffe all'incontrario ... negozianti
truffatori, le ritirano la banconota da 500 Euro, la portano
in ufficio con la scusa di ... "una verifica" e poi gliela
riportano, scambiata, affermando che e' falsa.
Per questo motivo, chiunque paghi con una banconota di grosso
taglio (direi anche i 100 Euro) e' meglio se si memorizza le
ultime 4-5 cifre del numero di serie - cosa utile anche se
si e' ricevuto il resto sbagliato e la banconota e' finita
nella cassa).
> Che ne dice
> l'Europa?
La stessa cosa dell'Italia. Le numerose e sofisticate caratteristiche
di sicurezza sono state disposte dall'Europa ... potrei scrivere ...
malgrado l'opposizione degli italiani ?
No, scherzo, e' una battuta, in realta' e' stata una decisione
comune. E per controllare tutti e sedici i parametri di autenticita'
ci vuole tempo.
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Roberto Deboni
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