E' capitato che, in un necrologio a pagamento, il giornale abbia compiuto un
errore storpiando il nome della vedova.
Chi ha commissionato (e profumatamente pagato...) il necrologio si è
lamentato con il giornale, sentendosi solo promettere un vago "sconto" per
la pubblicazione dei ringraziamenti... sconto che alla persona in questione
non interessa, non essendo neppure intenzionato a pubblicare i
ringraziamenti...
Allora ha inviato un fax alla società che cura i necrologi, richiedendo uno
sconto di importo simbolico (100 euro; "simbolico" anche in considerazione
del fatto che il costo del necrologio è di oltre 600 euro...), che si
impegnava a versare in beneficenza.
A tutt'oggi (due settimane di distanza) la società non si è fatta
minimamente viva.
Qualche consiglio a questo mio amico su come agire?
Saluti Meneldil
Luca
>del fatto che il costo del necrologio è di oltre 600 euro...),
grazie, ho scoperto una delle tante cose da non fare mai in caso muoia
qualcuno che conosco.
Il problema sembra curioso per la materia, ma si tratta di un errore nella
commissione pubblicitaria che ha ordinato e pagato (e' un fatto frequente).
Devi mettere in mora l'agenzia a cui hai commissionato l'inserzione: invia
una raccomandata A/R dandogli tempo 15 giorni per rimborsarti della cifra
(indicala!) che ritieni possa sanare l'errore, minacciando in alternativa le
vie legali. Se non senti nulla dovrai rivolgerti al giudice di pace, in
conciliazione (per cominciare).
Per fargli capire che fai sul serio, intesta la raccomandata (per
conoscenza) anche ad una associazione di consumatori di tua fiducia, in modo
ben visibile per loro: capiranno che c'e' qualcuno agguerrito che legge e
che puo' consigliarti su come continuare senza lasciar perdere.
ciao