Grazie..!!
Mark
Mark ha scritto nel messaggio <7b73k4$quo$1...@diesel.cu.mi.it>...
>Al termine del praticantato, caro Mark, non si ottiene un bel nulla!
>Solo dopo un simpaticissimo Esame di stato (stato è volutamente scritto
>minuscolo....) si diviene "Ragioniere Commercialista".
Ma solo se si è in possesso del diploma di Ragioniere, si accede al relativo
esame di stato.
Con la maturità scientifica questa strada ti è preclusa, quindi non resta
che fare il praticantato presso un Dottore.
Ricorda che la pratica presso una categoria, benchè sia assurdo, non è
riconosciuta dall'altra.
Ciao
--
Filippo Mangiapane
studioma...@writeme.com
E' proprio un bel guaio!
>Ultima domanda: se il "ragioniere commercialista" presso cui farei pratica,
>oppure anche io stesso, fossimo in buoni rapporti con un dottore
>commercialista, e' verosimile che quest'ultimo mi possa riconoscere la
>pratica anche se l'ho fatta da un ragioniere commercialista?
Non è così semplice. La pratica deve essere attestata e vi sono dei
controlli da parte dell'Ordine.
Certo, in linea teorica, la cosa è fattibile e sostanzialmente giusta, anche
se molto carente nella forma .
>P.S. Allo studio mangiapane avete bisogno?
Sorry, ho già due praticanti dottori (quindi su questo fronte sono al
completo)
In teoria potrei avere altri due preaticanti Ragionieri, ma non ti sarebbe
in ogni caso utile :-)
Ciao e in bocca al lupo
--
Filippo Mangiapane
studioma...@writeme.com
Daniele Arisi
Ragioniere Commercialista in Latina
Revisore Contabile
notass <not...@tin.it> wrote in message 7b8fp2$9pc$1...@nslave1.tin.it...
>Non è così semplice. La pratica deve essere attestata e vi sono dei
>controlli da parte dell'Ordine.
>Certo, in linea teorica, la cosa è fattibile e sostanzialmente giusta, anche
>se molto carente nella forma .
La pratica pregressa all'entrata in vigore del tirocinio obbligatorio per i
dott.comm. (ottobre 96 mi pare) poteva essere riconosciuta dagli ordini
solo con comunicazione effettuata entro un determinato periodo (la maggior
parte degli ordini aveva adottato il termine di sei mesi dall'entrata in
vigore dell'obbligo).
Da quel momento in poi l'iscrizione al registro della pratica decorre dal
momento in cui si fa la comunicazione e non c'è alcuna possibilità di
riconoscere il tirocinio pregresso (a meno di falsi da parte di consigli
dell'ordine conniventi).
Ciao
Alessandro Lumi
Dottore Commercialista
E perchè non in Medicina e Chirurgia? O in geologia?
Ma io non mi riferivo al pregresso.
Pensavo alla possibilità di fare pratica da un ragioniere nella realtà, ma
figurare quale praticante (da oggi, non per il passato) presso un dottore.
A questo mi riferivo quando ho ritenuto sostanzialmente giusta questo tipo
di pratica.
notass <not...@tin.it> wrote in message 7b99nf$95$1...@nslave1.tin.it...
Quindi, correggimi se sbaglio, io diplomato con maturita' scientifica, e
laureato in economia, facendo praticantato presso un ragioniere
commercialista mi precludo si la possibilita' di diventare dottore
commercialista, pero', al termine del praticantato, posso affrontare l'esame
per diventare ragioniere commercialista.Giusto?
Grazie per le informazioni: Spero tu abbia ragione!!!!
Mark
P.S Pero' Filippo Mangiapane sostiene il contrario!!!
>Pensavo alla possibilitą di fare pratica da un ragioniere nella realtą, ma
>figurare quale praticante (da oggi, non per il passato) presso un dottore.
E' una prassi abbastanza seguita; spesso dott. e rag. si scambiano i
praticanti.
>quanto alla maturità scientifica devo dire che i migliori pratricanti
>provengono proprio da tale formazione
Confermo. Anch'io sono un ex liceale e ne sono fiero.
>a meno che io suo intervento, ragionier arisi, volesse essere volutamente
>diffamatorio, nel qual caso ne risponderebbe penalmente anche per la
>diffusione a mezzo newsgroup
Non mi pare proprio che fosse questa l'intenzione!
Però è un dato di fatto che un liceale e dottore in scienze politiche per
poter affrontare la professione di dottore commercialista deve ripartire
praticamente da zero: a scienze politiche non mi pare sia obbligatorio il
diritto privato; per non parlare del diritto comemrciale, della ragioneria
e del diritto tributario.
In questo senso mi parrebbe allora corretto consentire l'accesso anche ai
laureati in giurisprudenza.
No.
Per ottenere l’iscrizione nel registro praticanti è necessario:
avere conseguito il Diploma di Ragioniere e Perito commerciale ED essere in
possesso di un Diploma Universitario legalmente riconosciuto, oppure della
laurea in giurisprudenza o in Economia e Commercio;
In ogni caso la normativa sulla pratica la trovi nei siti
http://www.consrag.it/ordiname/requisit.htm e
http://www.consrag.it/ordiname/pratica.htm
Alessandro Lumi wrote:
>
> In questo senso mi parrebbe allora corretto consentire l'accesso anche ai
> laureati in giurisprudenza.
>
> Ciao
> Alessandro Lumi
> Dottore Commercialista
Esatto. Ma non solo. Visto che la laurea specifica in economia e commercio
(che si ottiene con un esame di Stato) non vale per l'esercizio della
professione, tanto vale lasciare la possibilità a chiunque di praticare presso
uno studio e dopo tre anni di fare l'esame di Stato. Liceali o meno, e
laureati in qualsiasi disciplina (perché no lettere classiche?). Sarà poi il
mercato a fare la differenza. I bravi da una parte e i brocchi dall'altra.
Saluti.
--
Fabrizio Borin
Dottore Commercialista, nonchè Perito Commerciale corrispondente in lingue
estere, e musicista dilettante.
ora al di là del liceo, sulla cui formazione complessiva niente da dire,
rimane il fatto della facoltà
da docente ti confermo che diritto privato è fondamentale del primo anno,
commerciale e amministrativo fondamentali dell'indirizzo amministrativo
ragioneria e tributario: servono davvero?
sarà mica questa professione fatta solo di numeri e fisco
quanti non hanno mai fatto il proprio 740 eppure sono bravissimi nel
societario, nel fallimentare, nella consulenza!
è chiaro che oggi non sì può pretendere che tutti facciano tutto, ed è
proprio questo il vantaggio, la nuova propettiva che si apre
ora, detto ciò, a nome dei tanti liceali come me, e dei tanti bravi laureati
in scienze politiche che fanno la professione, non si può tollerare che un
ragioniere di latina assuma un atteggiamento così diffamatorio
rinnovo quindi la mia riserva nei confronti di tale signore
Alessandro Lumi <al...@TOGLIQUESTOgiottielumi.it> wrote in message
36d93c19...@diesel.cu.mi.it...
>"roy" <roym...@hotmail.com> ha scritto:
>
>>quanto alla maturità scientifica devo dire che i migliori pratricanti
>>provengono proprio da tale formazione
>
>Confermo. Anch'io sono un ex liceale e ne sono fiero.
>
>>a meno che io suo intervento, ragionier arisi, volesse essere volutamente
>>diffamatorio, nel qual caso ne risponderebbe penalmente anche per la
>>diffusione a mezzo newsgroup
>
>Non mi pare proprio che fosse questa l'intenzione!
>
>Però è un dato di fatto che un liceale e dottore in scienze politiche per
>poter affrontare la professione di dottore commercialista deve ripartire
>praticamente da zero: a scienze politiche non mi pare sia obbligatorio il
>diritto privato; per non parlare del diritto comemrciale, della ragioneria
>e del diritto tributario.
>Pertanto, mi sembra, nulla quaestio: il laureato in economia e commercio puň
>fare il praticantato per ragioniere presso un ragioniere ed affronatre
>l'esame di stato per ragioniere collegiato (o ragioniere commercialista o
>economista d'impresa o come diavolo voglione essere chiamati). Spero di non
>essermi sbagliato.
Solo se oltre alla laurea ha anche il diploma di ragioneria.
Altrimenti puň fare pratica solo come dott.comm. presso un dott. comm.
>ora al di là del liceo, sulla cui formazione complessiva niente da dire,
>rimane il fatto della facoltà
>da docente ti confermo che diritto privato è fondamentale del primo anno,
>commerciale e amministrativo fondamentali dell'indirizzo amministrativo
>ragioneria e tributario: servono davvero?
>sarà mica questa professione fatta solo di numeri e fisco
Non SOLO ma ANCHE. Non credo che sia facile difendere un contribuente in
commissione per un accertamento, magari senza sapere perchè l'utile in
bilancio sta nel passivo. Credo che anche una attività di consulenza
societaria non possa prescindere dagli aspetti tributari e bilancistici.
La professione del commercialista è quella che forse abbraccia il maggior
numero di aspetti della vita aziendale, aspetti che sono per forza tra loro
correlati e non se ne possono conoscere bene alcuni trascurando del tutto
gli altri. Anche perchè magari ci si può trovare a delle figurette con i
colleghi e con i cienti nel corso di incontri per questioni professionali.
>Nel tuo caso specifico, quindi, devi fare pratica solo presso un dottore.
>(Magari non laureato in scienze politiche e con diploma di maturità
>scientifica :-))))))
>Ciao
>
>Daniele Arisi
>Ragioniere Commercialista in Latina
>Revisore Contabile
Meno male che hai messo gli smileys, perchè questa è proprio una bischerata
>:->
Silla Cellino
(opinione personale)
Silla Cellino
(opinione personale)
roy ha scritto nel messaggio <7ba15f$eqb$1...@nslave1.tin.it>...
>a meno che io suo intervento, ragionier arisi, volesse essere volutamente
>diffamatorio, nel qual caso ne risponderebbe penalmente anche per la
>diffusione a mezzo newsgroup
>
>
>notass <not...@tin.it> wrote in message 7b99nf$95$1...@nslave1.tin.it...
>>
>>roy ha scritto nel messaggio <7b8n4n$rvl$1...@nslave1.tin.it>...
>>>perchè non dovrebbe essere laureato in scienze politiche e con maturità
>>>scientifica?
>>
>>
>>E perchè non in Medicina e Chirurgia? O in geologia?
>>
>>Daniele Arisi
>>Ragioniere Commercialista in Latina
>>Revisore Contabile
>>
>>daa...@tin.it
>>
>>
>>
>
>
Silla Cellino
(opinione personale)
Filippo Mangiapane ha scritto nel messaggio <7b76nm$2oa$1...@nslave1.tin.it>...
>A.Bianchi ha scritto nel messaggio <7b75hn$fvu$1...@nslave1.tin.it>...
>
>>Al termine del praticantato, caro Mark, non si ottiene un bel nulla!
>>Solo dopo un simpaticissimo Esame di stato (stato è volutamente scritto
>>minuscolo....) si diviene "Ragioniere Commercialista".
>
>
>Ma solo se si è in possesso del diploma di Ragioniere, si accede al
relativo
>esame di stato.
>Con la maturità scientifica questa strada ti è preclusa, quindi non resta
>che fare il praticantato presso un Dottore.
>Ricorda che la pratica presso una categoria, benchè sia assurdo, non è
>riconosciuta dall'altra.
>
Il mio atteggiamento non è affatti diffamatorio, anche perché è una
constatazione di fatti.
Ritengo più che corretta l'interpreatzione del Dr Lumi, specialmente laddove
dice che la professione è estramamente variegata e proprio pero questo,
aggiungo io, ci dovrebbero essere delle esclusive.
Rimane un dato di fatto, che mentre ci scanniamo tra dottori e ragionieri,
gli altri (CAAF pseudo-consulenti part-time etc) tolgono la possibilità di
iniziare la professione a tanti giovani.
E' vero che al di la' dei "titoli" è il mercato che poi fa la sua scelta.
Mi dispiace che Lei si sia sentito "diffamato ed offeso", non era certo
questa la mia intenzione, ed anche rileggendo il messaggio, francamente di
"diffamatorio" vedo ben poco.
Comunque, firmando i miei interventi per esteso, può tranquillamente
procedere come meglio crede.
Cordilamente
>presso uno studio di ragionieri commercialisti, puo', al termine del
>praticantato affrontare l'esame per essere iscritto all'albo dei dottori
>commercialisti?
Al massimo a quello dei Ragionieri Commercialisti.... per essere
iscritto a quello dei Dottori Commercialisti bisogna fare la pratica,
ovviamente, presso un Dottore Commercialista.
Silla Cellino
(opinione personale)
Mark ha scritto nel messaggio <7bbem8$3sh$1...@panco.nettuno.it>...
>Quindi, correggimi se sbaglio, io diplomato con maturita' scientifica, e
>laureato in economia, facendo praticantato presso un ragioniere
>commercialista mi precludo si la possibilita' di diventare dottore
>commercialista, pero', al termine del praticantato, posso affrontare
l'esame
>per diventare ragioniere commercialista.Giusto?
Ciao, e sdrammatizziamo, per favore.
Silla Cellino
(opinione personale)
roy ha scritto nel messaggio <7bc92c$ovs$1...@nslave1.tin.it>...
>lumi, noi ci conosciamo e tu fai parte di quelli almeno intelligenti
>
>ora al di là del liceo, sulla cui formazione complessiva niente da dire,
>rimane il fatto della facoltà
>da docente ti confermo che diritto privato è fondamentale del primo anno,
>commerciale e amministrativo fondamentali dell'indirizzo amministrativo
>ragioneria e tributario: servono davvero?
>sarà mica questa professione fatta solo di numeri e fisco
>Ciao, e sdrammatizziamo, per favore.
>
Sullo sdrammatizzare concordo in pieno: stiamo a fare la guerra tra
poveri tra noi mentre gli altri ci scippano tutto sotto il naso.
Ciao
Alessandro Lumi
Dottore Commercialista
(Quanto sopra rappresenta unicamente un parere personale)
>Ti avevo scritto che mi sembrava di ricordare, ma evidentemente ricordavo
>male. Filippo ed anche gli altri colleghi mi smentiscono e, non avendo
>ancora visionato il testo, propendo per dal loro ragione.
Segnalo che, comunque, il Consiglio Nazionale Ragionieri ha attualmente in
animo di riformare il regolamento della pratica professionale, ma attende
che intervengano le necessarie preventive modifiche legislative che dovranno
eliminare, tra l'altro, il requisito del diploma di ragioniere e perito
commerciale che, per bocca dello stesso Santorelli (Presidente), "si ritiene
superfluo in presenza dell'ulteriore requisito della laurea o diploma
universitario".
La frase testuale l'ho estratta dall'ultimo numero di Summa (il mensile dei
RREEII - Si abbrevierà cosi il concetto di Ragionieri Economisti
d'Impresa?????)
Era il minimo che Santorelli potesse pensare a questo proposito.
Grazie della segnalazione.
Silla Cellino
(opinione personale)
Ringrazio te e tutti quelli che mi hanno risposto e consigliato siti che
sono stati veramente utili...non pensavo certo di sviluppare un thread cosi'
lungo con la mia "semplice " domanda..Cmq l'imminente riforma della pratica
e' incoraggiante anche perche' dovrebbe essere altrettanto imminente il
decreto legislativo di riordino delle professioni intellettuali!!
Ciao e grazie atutti.
Mark
Ottimista: su questo non farei molto conto.
Silla Cellino
(opinione personale)
>lumi mi hai deluso
Mi dispiace, ma credo che la mia qualità migliore sia la sincerità.
>dell'iscrizione nel registro dei praticanti evidentemente un motivo ci sarà
>quanto alla maturità scientifica devo dire che i migliori pratricanti
>provengono proprio da tale formazione
Ad onor del vero, ritengo che indubbiamente qualcosa di fondato su
questo c'e'. Tant'e' che se io un giorno dovessi avere un figlio che
voglio (e vuole!) essere instradato come me, opterei per fargli
frequentare il liceo classico od il liceo scientifico (che offre una
base culturale sicuramente superiore) e poi Economia e Commercio.
D'altronde lo stesso professore di Economia Aziendale della mia ex
facolta' ha frequentato il classico.
Sicuramente chi ha fatto l'istituto tecnico e' avvantaggiato un
tantino per certe materia (mi e' stato molto agevole studiare
Ragioneria Generale ed Applicata II, dal momento che ottime noioni di
contabilita' industriale le avevo gia' acquisite al superiore, ma solo
grazie alla professoressa che avevo, perche' 9 classi su 10, in
ritardo gia' sul programma, non riescono purtroppo neppure a toccare
l'argomento). Le mancate nozioni "tecniche" potrebbero eventualmente
essere acquisite con una piccola pratica presso lo studio, cosa che io
ho sempre fatto da quando avevo 14-15 anni (in modo da non arrivare
poi all'Universita' senza sapere cosa sia una fattura, un registro
acquisti, corrispettivi, una partita doppia e via dicendo).
>a meno che io suo intervento, ragionier arisi, volesse essere volutamente
>diffamatorio, nel qual caso ne risponderebbe penalmente anche per la
>diffusione a mezzo newsgroup
Ohhhhhhh....... brrrrrrrrr... rabbrividiamo: Rosalia ci mandera' tutti
in galera e si prendera' tutti i nostri clienti presenti e futuri!!!
>>quanto alla maturità scientifica devo dire che i migliori pratricanti
>>provengono proprio da tale formazione
>Confermo. Anch'io sono un ex liceale e ne sono fiero.
E fai bene ad esserlo: come scrivevo prima, son convinto che la
cultura di base che offre un liceo e' molto importante. Ed ho notato
in molti casi ragazzi/e provenienti dall'istituto tecnico e mancanti
di basi.
Io ho avuto la fortuna di avere una madre che insegna Lettere e che ha
sempre inculcato, tramite l'educazione impartita, la voglia di
allargare la propria cultura e, soprattutto, di parlare e scrivere
correttamente. Son convinto che se fossi nato in un'altra famiglia,
pur con lo stesso ciclo di studi affrontato, non sarei quello che sono
oggi. A parte, infine, il fatto che ho avuto anche un maestro
d'elementari MODELLO, al quale devo molto: e' importantissima quella
fase, secondo me, perche' proprio alle elementari l'albero inizia a
crescere... e se cresce storto all'inizio, diventa piu' difficile poi
sistemarlo.
>Però è un dato di fatto che un liceale e dottore in scienze politiche per
>poter affrontare la professione di dottore commercialista deve ripartire
In effetti e' un po' strano che la categoria sia aperta anche ai
laureati in scienze politiche (non me ne vogliano, per carita').
>In questo senso mi parrebbe allora corretto consentire l'accesso anche ai
>laureati in giurisprudenza.
Come minimo. Fosse per me, ad ognuno il suo: commercialisti potrebbero
essere solo i laureati in Economia e Commercio, avvocati/notai quelli
in giurisprudenza e via dicendo.
>Rimane un dato di fatto, che mentre ci scanniamo tra dottori e ragionieri,
>gli altri (CAAF pseudo-consulenti part-time etc) tolgono la possibilità di
>iniziare la professione a tanti giovani.
Gia'...... comunque al limite vada per i ragionieri, ma cosa ci stanno
a fare gli "altri" proprio non lo capisco. Mi fa rabbia essere
arrivato alla fine degli studi (e qualche sacrificio l'ho fatto pure
io: non mi sono certo ucciso mai sui libri, anzi.... pero' non e'
stata certo una passeggiata) e vedere che chiunque ora e' equiparato a
me e puo' fare cio' che posso fare io.
>Mi dispiace che Lei si sia sentito "diffamato ed offeso", non era certo
>questa la mia intenzione, ed anche rileggendo il messaggio, francamente di
>"diffamatorio" vedo ben poco.
Ma dai importanza a quella tipa? Ma dai...... non perderci neppure
tempo, Danie'....
>Comunque, firmando i miei interventi per esteso,
Gia'... ci son quelli invece che preferiscono mascherarsi dietro un
anonimato che poi potrebbe piu' o meno facilmente essere eluso.
>può tranquillamente procedere come meglio crede.
Come no.... attendiamo tutti la denuncia, io per primo perche' mi son
permesso di proporre incontri in diretta tra di noi su ICQ. :)
>Esatto. Ma non solo. Visto che la laurea specifica in economia e commercio
>(che si ottiene con un esame di Stato)
Cioe'? L'esame di laurea? Vero che c'e' tutto il lavoro sulla tesi, ma
l'esame in se' e' la cosa piu' facile che ci sia all'Universita'.
Almeno alla mia facolta' e' solo una formalita'... e pensare che mi
ero preparato anche per parlare tranquillamente per circa 30 minuti...
dopo 2-3 minuti il relatore mi ha interrotto facendomi una domanda
specifica, la cui risposta e' stata interrotta dopo altri 2 minuti
circa dal presidente della commissione che mi ha chiesto di esporre la
tesina (altri 2-3 minuti); insomma, non credo di aver raggiunto i 10
minuti in totale.
>professione, tanto vale lasciare la possibilità a chiunque di praticare presso
>uno studio e dopo tre anni di fare l'esame di Stato. Liceali o meno, e
Non mi trovi d'accordo: una base culturale deve essere posseduta la
praticante.
>Sarà poi il mercato a fare la differenza. I bravi da una parte e i brocchi dall'altra.
Gia'... ma intanto i brocchi rovinano la gente... e sai che guai... no
no no.... non mi trovi per niente d'accordo.
>Fabrizio Borin
>Dottore Commercialista, nonchè Perito Commerciale corrispondente in lingue
>estere, e musicista dilettante.
Ah, beh... allora.....
Antonino Sollena
Praticante Commercialista, nonche' Perito Commerciale, Dottore in
Economia e Commercio, giornalista sportivo per hobby, appassionato ed
esperto di tennis, abile guidatore di automobili...... ecc.ecc.ecc...
:)))))) AHAHAH....
Brrrr.... vai a sentire Rosy/Roy, adesso......
>Un praticante con Diploma di Maturità scientifica e Laurea in Economia
>presso uno studio di ragionieri commercialisti, puo', al termine del
>praticantato affrontare l'esame per essere iscritto all'albo dei dottori
>commercialisti?
>Inoltre se la risposta e' no, al termine del praticantato che qualifica si
>ottiene?
Secondo me l'esame per Ragionieri Commercialisti lo puoi fare, benche'
non hai il diploma di un istituto tecnico, essendo sufficiente la
laurea. La mia e' solo una risposta intuitiva, vorrei precisare che
non sono a conoscenza della normativa in proposito.
>Ultima domanda: se il "ragioniere commercialista" presso cui farei pratica,
>oppure anche io stesso, fossimo in buoni rapporti con un dottore
>commercialista, e' verosimile che quest'ultimo mi possa riconoscere la
>pratica anche se l'ho fatta da un ragioniere commercialista?
Sapessi nella realta' quanti di questi casi esistono....... :)))))))
>Ti avevo scritto che mi sembrava di ricordare, ma evidentemente ricordavo
>male. Filippo ed anche gli altri colleghi mi smentiscono e, non avendo
>ancora visionato il testo, propendo per dal loro ragione.
Mi sa che devo far la stessa cosa anche io... :)
>>lumi mi hai deluso
>Mi dispiace, ma credo che la mia qualità migliore sia la sincerità.
Era anche un po' intuibile che lo fosse; un'idea degli interlocutori
penso che ognuno di noi se la possa fare dalla frequenza del NG. E
(almeno per cio' che mi riguarda) quella di persone come Roy, che
(anche nel tuo caso) son pronte a sparare giudizi e verdetti a destra
ed a manca, peraltro in modo telegrafico e con ben poche motivazioni
e/o giustificazioni, e' tutt'altro che positiva (al contrario di
quella di persone come te).
Ritengo che nella vita non sia importante il solo saper svolgere bene
la professione: il saper stare bene con gli altri (e quindi anche
parlare di tutto, offrire aiuto quando possibile, richiederlo quando
necessario, senza con cio' tenere la "contabilita' dei favori" che
odio), anche persone che svolgono lo stesso lavoro (forse a maggior
ragione, perche' sicuramente e' piu' facile instaurare amicizie dal
momento che si ha ovviamente qualcosa in comune), e' per me basilare.
Mark, guarda che bel casino hai combinato : - D
Silla Cellino
(opinione personale)