Si, ok.
Ribatto con un caso analogo che sto affrontando in questi giorni.
Situazione simile, ma con un immobile uso residenziale.
A: nudo proprietario; B: usufruttuario.
A cede a C la nuda proprietà a 30K. Dopo 6 mesi muore B, l'usufruttuario.
Passano 2 anni (oggi) e C (avendo acquisito già da 1 anno e mezzo la piena
proprietà a causa della morte di B) vende l'immobile a 150K.
Plusvalenza. 150-30 il calcolo è errato, poiché i parametri non sono
equivalenti.
Attualizzare i 150K alla data di 2 anni fa, quando è stata ceduta la nuda
proprietà, non mi sembra nemmeno giusto, poiché i 150K rappresentano il
valore attuale del prezzo di mercato che non può essere attualizzato con
percentuali standard tipo istat o percentuali similari.
Idem, ragionando al contrario, rivalutando la nuda proprietà ad oggi e
calcolando la piena proprietà.
Forse la cosa più lineare sarebbe di quantificare la piena proprietà alla
data di cessione della nuda proprietà (2 anni fa): se 30 era il valore della
nuda proprietà, 80 quello dell'usufrutto, 110 era quello della proprietà
piena.
Quindi Plusvalenza = 150-110.
Secondo Voi?
Ciao
--
Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
Mi sembra una fattispecie molto simile a quella che ho io. Ritengo
pertanto corretto il tuo procedimento, se non altro perchè tra i
procedimenti descritti mi sembra il più logico. Calcolare la
plusvalenza semplicemente sottraendo al valore di vendita della "piena
proprietà" di oggi (150), il valore di una "nuda proprietà" di ieri
(30) non mi sembra un procedimento sensato.
Ciao