"Conte Oliver" ha scritto nel messaggio
news:6v59s7d6ru8n487vn...@4ax.com...
Sono situazioni un po' spigolose dalle quali non si esce se entrambe
le parti non sono disposte a fare un passetto indietro.
Quindi partirei cercando di farli ragionare e far loro capire che se
non si accordano (anche, ripeto, rinunciando a qualcosa), dovranno
andare in causa e quel che non pagano/incassano adesso lo tireranno
fuori con gli interessi per gli avvocati e per l'indispensabile CTU
che stabilir� il valore aziendale.
Gi� fatto...ma il punto � che se il socio "da liquidare" non molla non credo
che lo si possa obbligare a vendere le quote....
Se non si accordano, proponi di fare tu una valutazione equa della
quota, magari in contraddittorio con altri professionisti nominati da
ciascuna delle parti; se ti danno l'ok tu procedi e con opportune
scelte dei tassi e dei valori... arriverai ad un valore intermedio tra
domanda e offerta... :-)
In effetti siamo gi� a questo punto qui.
Le parti mi vorrebbero incaricare di fornire una valutazione equa e io
salomonicamente indicherei un valore medio delle due proposte.
Il problema per� � che siamo fatti di CARNE....
Mi trovo di fronte a un socio che deve fare fagotto e ad altri soci coi
quali dovrei continuare a collaborare per anni.....E' DURA fornire
serenamente una valutazione! In piena sincerit� tenderei ad agevolare gli
acquirenti.
Per questo motivo preferirei che la cosa se la sistemassero LORO!