>Il momento in cui sorge x il professionista l'obbligo di emissione della
>fattura è il momento in cui accetta il trasferimento pro soluto del credito,
>oppure il momento in cui percepisce l'effettivo incasso di quest'ultimo.
Per me è il momento in cui incassa il credito; il primo movimento
genera solo il trasferimento del credito da un soggetto all'altro, ma
la cassa resta vuota.
La cessione del credito non è un assegno.
Ciao
Alessandro Lumi
Dottore Commercialista
http://www.abconsul.it
Vincenzo Piazza
"Alessandro Lumi" <alumi...@giottielumi.it> ha scritto nel messaggio
news:vcg2btscliectejl9...@4ax.com...
>Se però la cessione del credito è pro-soluto, mi pare che il momento
>dell'incasso per il professionista possa essere quella della cessione del
>credito (pagamento in natura).
Pro soluto o pro solvendo non mi pare che sposti il problema; ricevo
comunque un credito; se lo incasso emetto parcella; altrimenti no.
Per la ritenuta direi che l'obbligo di versamento sussiste in capo al
mio cliente che mi ha ceduto il credito, ma l'obbligazione è
sottoposta ad una specie di condizione sospensiva che è l'effettivo
materiale incasso del credito.
> Pro soluto o pro solvendo non mi pare che sposti il problema; ricevo
> comunque un credito; se lo incasso emetto parcella; altrimenti no.
> Per la ritenuta direi che l'obbligo di versamento sussiste in capo al
> mio cliente che mi ha ceduto il credito, ma l'obbligazione è
> sottoposta ad una specie di condizione sospensiva che è l'effettivo
> materiale incasso del credito.
Secondo la tua interpretazione quando incassi dovresti avvisare il tuo
sostituto d'imposta e rimettergli una parte del credito affinché possa
adempiere al versamento della ritenuta.
Non mi pare, Ale, francamente diventa troppo macchinoso.
Il sostituto DEVE sapere quando paga, altrimento come può adempiere
correttamente al proprio obbligo ?
V.P.
> Pro soluto o pro solvendo non mi pare che sposti il problema; ricevo
> comunque un credito; se lo incasso emetto parcella; altrimenti no.
> Per la ritenuta direi che l'obbligo di versamento sussiste in capo al
> mio cliente che mi ha ceduto il credito, ma l'obbligazione è
> sottoposta ad una specie di condizione sospensiva che è l'effettivo
> materiale incasso del credito.
Secondo la tua interpretazione quando incassi dovresti avvisare il tuo
>Per me pro-solvendo vuol dire che dò per incassato solo una volta andato a
>buon fine. Pro-soluto dò incassato subito, quindi cambia il momento
>dell'incasso.
Secondo me invece pro soluto vuol dire solo che se non lo incasso sono
affari miei; ma ciò non toglie che se non incasso non sono obbligato a
fatturare.
>Il sostituto DEVE sapere quando paga, altrimento come può adempiere
>correttamente al proprio obbligo ?
Te ne dò atto; comunque il problema del sostituto è secondario
rispetto al principale che è: devo fatturare subito o no? Per me,
ripeto, no.
Il problema del sostituto si può vedere sotto un altro profilo: a
questo punto l'obbligato al pagamento diventa il ceduto, ed è pertanto
con riguardo a lui che si deve decidere se la prestazione è soggetta a
ritenuta o no. Se il ceduto è sostituto d'imposta, quando paga,
corrisponde un compenso professionale comunque (un po' come il
soccombente che paga le spese legali di controparte) ed è pertanto
tenuto ad operare e versare la ritenuta. Il professionista fatturerà
comunque al proprio cliente che gli ha ceduto il credito.
Aspettiamo altri contributi? (P.Merlo incluso!)
--
Ermanno Manuali
dottore commercialista in Padova