Il Tue, 20 Mar 2018 02:10:40 -0700, GiorgioB ha scritto:
> Il giorno martedì 20 marzo 2018 09:58:19 UTC+1, Murdock ha scritto:
>> Il Tue, 20 Mar 2018 01:38:04 -0700, GiorgioB ha scritto:
>
>
>> Ma è un CDA, che opera in modo collegiale (e quindi di solito li
>> definisco consiglieri di amministrazione) e devono deliberare le
>> operazioni da svolgere, o ci sono 3 ammininistratori, che operano in
>> forma disgiunta?
>
>
> Il bisticcio si è evidenziato per una srl con cda e un presidente.
> Lo statuto non prevede altro e visto che il presidete non vuole più
> lasciare la propria smart card in mano agli altri valutavo di proporre
> un cambio di statuto con amministrazione disgiunta. Nel secondo post
> riportavo i dati relativi a una visura di ALTRA srl (cliente di studio)
> che ha amministrazione disgiunta.
>
>
>
>> Follia lasciare la smart card in balia di altri.
>>
>>
>
> Infatti.
>
>
> Quindi con la formula di amministratori con firma disgiunta gli
> amministratori hanno solo potere di amministrare disgiuntamente o hanno
> anche tutti il potere di rappresentare la società?
Se lo statuto lo prevede (non è detto), sì. Ma anche prima, se fossero
state adottate delibere collegiali, la responsabilità non era del singolo
firmatario rappresentante, ma dell'Organo Amministrativo.
> Voglio arrivare a mettere nelle mani di ogni amministratore la propria
> smart card (e la rappresentanza della società) con la quale possa
> firmare gli atti/contratti/preventivi che LUI ha seguito.
Altra soluzione è che il Consiglio di Amministrazione deliberi la delega
di specifici e circostanziati poteri ad un singolo amministratore (se
consentito dallo Statuto): e questo assume la rappresentanza per
quell'incarico. La delega può esser depositata al Registro delle Imprese,
per darne pubblicità ai terzi.