Il giorno mercoledì 8 agosto 2012 20:16:28 UTC+2, knulp# ha scritto:
> Il 07/08/2012 13:41, K.. ha scritto:
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> >
>
> > Ai fini IVA per le spese di vitto ed alloggio conta il luogo di esecuzione e non la residenza del committente.
>
> Quindi non occorre autofattura, ma la registrazione delle spese avverr�
>
> solo ai fini IRPEF.
>
> > Il riaddebito, a mio avviso, dovr� essere maggiorato dell'IVA.
>
>
>
>
>
> QUALE IVA ?
>
> ricordo e preciso che le fatture sono di ALBERGHI E RISTORANTI USA
>
>
>
> e ( x un caso diverso ma valido come principio ) SECONDO UNA VECCHIA
>
> CIRCOLARE circolare ministeriale n.26/450434 del 12/5/1990 :
>
>
>
> �le prestazioni connesse con l�utilizzazione dell�immobile (ad es.
>
> quelle concernenti le somministrazioni di gas, energia elettrica, acqua,
>
> nonch� quelle relative ai servizi condominiali) rese ai soci assegnatari
>
> dalle cooperative in questione sono da assoggettare all�Iva in base
>
> all�aliquota propria dei singoli servizi�.
>
>
>
> IN PRATICA , il principio generale dovrebbe essere che il riaddebito
>
> di un puro costo � soggetto all'iva originaria applicata al costo
>
> medesimo ....
>
> o mi sbaglio ?
>
>
>
> quindi ... se sull'acquisto non c'� iva o non l'ho detratta (fattura
>
> albergo usa) come posso applicare in fase di riaddebito l'iva ?
>
>
>
>
>
> (diverso il discorso se invece di rimborso spese fosse un compenso a
>
> forfait comprensivo di spese )
>
>
>
> Ecluderei poi l'art. 15 come proposto dal post di dr. Lizard perch�
>
> in fondo non si tratta di spese
>
> " anticipate in nome e per conto " visto che le fatture sono intestate
>
> al mio proffessionista ede � lui che ha dormito in albergo.
>
>
>
>
>
> > Ai fini IRPEF considera le limitazioni previste dall'art. 54 del TUIR
>
>
>
> e qui infatti ci starebbe la fregatura se non fosse che tali costi (
>
> riaddebitati e rimborsati dal cliente) in base al comma 5 dell'art. 54
>
> sono integralmente deducibili.. se non sbaglio
>
>
>
> e valuta con il tuo cliente se non � il caso di mettere in piedi tutta
>
> la laboriosa
>
> procedura prevista per potersi dedurre integralmente i costi di vitto ed
>
> alloggio.
>
>
>
> perxch� laboriosa ?
>
> quale procedura ?
>
>
>
> resto con i dubbi ....
>
> nulla � pi� incerto della certezza del diritto !!
>
> d_g
Perché usi il maiuscolo?
Comunque:
1)leggi la risoluzione 168 del 2002, che tratta proprio le spese di vitto ed alloggio (e, sebbene, la detraibilità IVA sia cambiato il principio espresso resta valido tanto più che tratta di una società di catering che l'IVA poteva detrarla già all'epoca);
2)i costi per vitto ed alloggio sono interamente deducibili se viene rispettata la (ribadisco) laboriosa procedura prevista dall'art. 54, co. 5 del TUIR (si veda la circolare 28 del 2006). In particolare risulta problematica la previsione in base alla quale la spesa deve essere materialmente sostenuta dal committente. In una società (piuttosto grossa) ci siamo organizzati dando una prepagata aziendale ai consulenti. Finché si tratta di un professionista, passi, ma se i consulente cominciano ad essere tanti la gestione contabile diventa problematica (gestione prepagata, "sospensione dei costi", ecc...).
Peraltro, indirettamente, il fatto che il riaddebito dei costi per vitto ed alloggio possono costituire componente reddituale avvalora la "tesi" del riaddebito con IVA.
Ciao