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Abolizione esame di stato

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Antonio

unread,
Jul 3, 2011, 4:04:07 AM7/3/11
to
http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_346804.aspx

Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo la
quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per l'abilitazione a
professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e commercialisti.
Gi� dalle prime voci della manovra avevo avuto il timore che le cose
andassero in questa direzione (avevo anche postato sul forum qualcosa in
merito ma non ho avuto risposte).
Visto che la questione � importante e merita attenzione mi piacerebbe
conoscere qualche vostro parere in merito e magari anche cominciare a
parlare di come organizzarci per contrastare quanto potrebbe accadere.

Se ne parla anche sul sito del consiglio nazionale
http://www.cndcec.it/Portal/News/NewsDetail.aspx?id=ae6d7bbb-8fc0-49fd-ab8a-c170b15330d2

stunat

unread,
Jul 4, 2011, 2:24:35 AM7/4/11
to
> Se ne parla anche sul sito del consiglio nazionalehttp://www.cndcec.it/Portal/News/NewsDetail.aspx?id=ae6d7bbb-8fc0-49f...

non c'è logica.
Anzi c'è ma è come la logica di un pazzo,
il pazzo ha logica, ma è di un pazzo.
O di un furbo.
;-)))))))
St

Giulio

unread,
Jul 4, 2011, 3:04:10 AM7/4/11
to
On 4 Lug, 08:24, stunat <n_albe...@virgilio.it> wrote:
>
> non c'è logica.
> Anzi c'è ma è come la logica di un pazzo,
> il pazzo ha logica, ma è di un pazzo.
> O di un furbo.
> ;-)))))))
> St

cambia qua, ritocca di là, rimetti di qui, ritogli di là, tra 5 anni
rimetti quello che hai tolto, ecc...
tra le nuove farneticazioni:
limitare il regime dei minimi agli under-35 anni,
e poi: tempo fa ci hanno limitato la deducibilità delle spese
telefoniche e auto, ci hanno tolto gli ammortamenti anticipati, ecc.
"promettendoci" una revisione delle tabelle di ammortamento. sono
state revisionate?? naaaaa...
e ora, per l'ennesima volta, come ogni anno, i "rivoluzionari"
promettono finalmente il crollo di tutti i privilegi medievali:
l'abolizione degli ordini professionali!!! si, ma solo dei
commercialisti (che sono già aperti a tutti) mentre i notai,
farmacisti, ecc... possono continuare ad esistere.
Come dire: "aboliamo la fame nel mondo" aumentando la produzione
mondiale di liquerizie haribo.

posso scendere???

Robidi

unread,
Jul 4, 2011, 7:32:15 AM7/4/11
to
Antonio ha scritto:

> http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_346804.aspx

> Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo la
> quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per l'abilitazione a
> professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e commercialisti.

Non c'� alcuna logica. Ma gran parte della popolazione vede gli ordini
professionali come delle caste medioevali e se fai un intervista quasi
tutti si dicono favorevoli all'abolizione "cos� come � all'estero" (salvo
che gli ordini, pur chiamandosi in altro modo, esistono anche nei
liberisti paesi anglosassoni).

E purtroppo non importa se � vero o no, importa ci� che pensa la
maggioranza e da questo punto di vista la nostra (e non solo nostra)
"comunicazione istituzionale" non � stata il massimo. Quindi togliere
questi "privilegi" � politicamente utile. Chi lo fa potr� dire, per i
prossimi 20 anni, di aver liberalizzato le professioni.

Io credo che, effettivamente, dai primi anni '90 in poi si � calcato un
po' troppo la mano nel cercare di ridurre l'accesso alle professioni (sono
sempre stato contrario al praticantato obbligatorio). Prima o poi era
destino che si raccogliesse un po' di quanto seminato.


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Stefano Ferrari

unread,
Jul 4, 2011, 8:28:04 AM7/4/11
to
Il 03/07/2011 10.04, Antonio ha scritto:
> Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo
> la quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per
> l'abilitazione a professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e
> commercialisti.
[CUT]

Parafrasando Fantozzi ... "L'esame di stato � una cagata pazzesca".

Per almeno due motivi, c'� una enorme disparit� di "accesso", per me �
inconcepibile che un ingegnere acceda ad un esame (da quel che ho
sentito) piuttosto semplice, senza un minuto di pratica, mentre
dall'altra un futuro commercialista deve farsi tre anni di praticantato
e sorbirsi un esame (da quel che ho sentito) pittosto complicato.

Di converso, l'esame di stato non pu� essere un'entit� che certifica le
mie competenze.

Probabilmente l'abolizione dell'esame di stato (non degli ordini) e
l'introduzione di praticantati adeguati per ciascuna professione sarebbe
qualcosa di equo.

ciao
stefano

mistcut

unread,
Jul 4, 2011, 8:41:05 AM7/4/11
to

"Antonio" ha scritto nel messaggio .>

> Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo
> la quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per l'abilitazione
> a professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e commercialisti.


La logica � che dopo anni di studi universitari � assurdo che per
esercitare la professione
ci sia un esame di stato aggiuntivo, dal mio punto di vista un ragioniere
copo il diploma con 3 anni di tirocinio presso uno studio dovrebbe poter
gestire
senza problemi le varie problematiche fiscali, e cos� via.
Cio' che conta � il tirocinio e se vuoi chiamarlo apprendistato, non a caso
trovi commercialisti laureati che non sanno nemmeno inserire una fattura
in contabilit� ergo la gavetta e via.


Silla Cellino

unread,
Jul 4, 2011, 9:34:13 AM7/4/11
to

"Antonio" <achi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8oVPp.45291$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...

Qualcuno ha opportunamente ricordato, anche il sito del vostro ordine, che
l'art. 33, 4�comma della Costituzione recita testualmente:

" � prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di
scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio
professionale."

Quindi pi� propriamente si potr� ottenere ci� che qualcuno desidera abolendo
gli ordini professionali e non l'esame di stato, operazione che
comporterebbe una norma di revisione costituzionale.

--
www.ionis56.blogspot.com


Robidi

unread,
Jul 4, 2011, 9:53:27 AM7/4/11
to
mistcut ha scritto:

Spero non te la prenda, ma questa � una gran cag.ata.

Ci� che conta � il tirocinio, s�, ma il tirocinio puo' tranquillamente non
essere svolto o non essere svolto bene, ma semplicemente certificato. E
quindi?

Io ho seguito diversi aspiranti nei corsi di preparazione. Tutti avevano
la pratica (molti anche in studi dove so per certo che viene fatto un buon
tirocinio), ma il 70% di questi era bene che non svolgessero questa
professione. L'esame, se vogliamo, fa questa sforbiciata.

Anche sta storia del commercialista che non sa inserire una fattura �
ormai al pari delle barzellette sui carabinieri. Ieri una mia amica da 3
infermiera professionale mi ha detto la stessa cosa sui medici che non
sanno fare un'iniezione, mentre loro infermiere... Beh, per� di gente
disposta a farsi squartare in sala operatoria da infermiere ne conosco
pochi, mentre se ci sono questi chirurghi sotto i ferri ci vanno (e in
quell'ospedale non ne muoiono molti, anzi quasi nessuno).

Insomma, se il problema � saper inserire una fattura o compilare una
delega la mia impiegata da la mer.da, oltre che a me, anche a Uckmar,
Rossi Ragazzi e compagnia. Ma quanti si farebbero fare una pianificazione
fiscale internazionale dalla mia impiegata? Io non ne ho trovati.

K..

unread,
Jul 4, 2011, 9:46:21 AM7/4/11
to
On 4 Lug, 15:34, "Silla Cellino" <dicta...@tiscali.it> wrote:
> "Antonio" <achibu...@hotmail.com> ha scritto nel messaggionews:8oVPp.45291$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...

>
> >http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_346804.aspx
>
> > Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo
> > la quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per l'abilitazione
> > a professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e commercialisti.
> > Già dalle prime voci della manovra avevo avuto il timore che le cose

> > andassero in questa direzione (avevo anche postato sul forum qualcosa in
> > merito ma non ho avuto risposte).
> > Visto che la questione è importante e merita attenzione mi piacerebbe

> > conoscere qualche vostro parere in merito e magari anche cominciare a
> > parlare di come organizzarci per contrastare quanto potrebbe accadere.
>
> > Se ne parla anche sul sito del consiglio nazionale
> >http://www.cndcec.it/Portal/News/NewsDetail.aspx?id=ae6d7bbb-8fc0-49f...

>
> Qualcuno ha opportunamente ricordato, anche il sito del vostro ordine, che
> l'art. 33, 4°comma della Costituzione recita testualmente:
>
> " È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di

> scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio
> professionale."
>
> Quindi più propriamente si potrà ottenere ciò che qualcuno desidera abolendo

> gli ordini professionali e non l'esame di stato, operazione che
> comporterebbe una norma di revisione costituzionale.
>
> --www.ionis56.blogspot.com

Per arrivare poi a mettere le mani sulle casse previdenza... o mi
spingo troppo in là?

Henry

unread,
Jul 4, 2011, 9:49:11 AM7/4/11
to
On Mon, 04 Jul 2011 13:32:15 +0200, faan...@yahoo.it (Robidi) wrote:

>Antonio ha scritto:
>
>> http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_346804.aspx
>
>> Volevo chiedervi se qualcuno di voi riesce a spiegarmi la logica secondo la
>> quale dovrebbero essere aboliti degli esami di stato per l'abilitazione a
>> professioni e soprattutto perche' solo per avvocati e commercialisti.
>
>Non c'� alcuna logica. Ma gran parte della popolazione vede gli ordini
>professionali come delle caste medioevali e se fai un intervista quasi
>tutti si dicono favorevoli all'abolizione "cos� come � all'estero" (salvo
>che gli ordini, pur chiamandosi in altro modo, esistono anche nei
>liberisti paesi anglosassoni).
>
>E purtroppo non importa se � vero o no, importa ci� che pensa la
>maggioranza e da questo punto di vista la nostra (e non solo nostra)
>"comunicazione istituzionale" non � stata il massimo. Quindi togliere
>questi "privilegi" � politicamente utile. Chi lo fa potr� dire, per i
>prossimi 20 anni, di aver liberalizzato le professioni.
>
>Io credo che, effettivamente, dai primi anni '90 in poi si � calcato un
>po' troppo la mano nel cercare di ridurre l'accesso alle professioni (sono
>sempre stato contrario al praticantato obbligatorio). Prima o poi era
>destino che si raccogliesse un po' di quanto seminato.


Ma qual � la limitazione all'esercizio della professione di
commercialista ? al limite c'� una limitazione all'uso del titolo di
commercialista ma non dell'esercizio, tant'� che il settore � zeppo di
tutto (tributaristi, revisori, contadini, dopolavoristi, etc..)

Keyser Soze

unread,
Jul 4, 2011, 10:05:37 AM7/4/11
to

> Anche sta storia del commercialista che non sa inserire una fattura �
> ormai al pari delle barzellette sui carabinieri. Ieri una mia amica da 3
> infermiera professionale mi ha detto la stessa cosa sui medici che non
> sanno fare un'iniezione, mentre loro infermiere... Beh, per� di gente
> disposta a farsi squartare in sala operatoria da infermiere ne conosco
> pochi, mentre se ci sono questi chirurghi sotto i ferri ci vanno (e in
> quell'ospedale non ne muoiono molti, anzi quasi nessuno).
>
> Insomma, se il problema � saper inserire una fattura o compilare una
> delega la mia impiegata da la mer.da, oltre che a me, anche a Uckmar,
> Rossi Ragazzi e compagnia. Ma quanti si farebbero fare una pianificazione
> fiscale internazionale dalla mia impiegata? Io non ne ho trovati.

Quoto alla grande e, quando leggo discorsi del genere, mi cadono le braccia!
Il problema, infatti, non � certamente in alcuni commercialisti che - si
dice - "non sanno inserire una fattura" ma che vi siano commercialisti che
identificano tale professione con il solo "inserimento" delle fatture.


mistcut

unread,
Jul 4, 2011, 10:25:33 AM7/4/11
to

"Robidi"> ha scritto nel messaggio.

> Insomma, se il problema � saper inserire una fattura o compilare una
> delega la mia impiegata da la mer.da, oltre che a me, anche a Uckmar,
> Rossi Ragazzi e compagnia. Ma quanti si farebbero fare una pianificazione
> fiscale internazionale dalla mia impiegata? Io non ne ho trovati.

Ehm ma scusa quanti commercialisti fanno pianificazioni internazionali?
la maggioranza gestiscono studi dove la base � contabile e fiscale intesa
come dichiarazioni redditi
bilanci di azende italiane ecc..
Questo perch� per molti adempimenti ormai il ragioniere in quanto tale non
esiste , ma occorre essere commercialisti, quindi
direi per tutte le pratiche inerenti la legislazione italiana senza esame
se vuoi eseguire pianificazioni internazionali
o comunque in ambiti di altro livello esame


Robidi

unread,
Jul 4, 2011, 10:26:59 AM7/4/11
to
Henry ha scritto:

> Ma qual � la limitazione all'esercizio della professione di
> commercialista ? al limite c'� una limitazione all'uso del titolo di
> commercialista ma non dell'esercizio, tant'� che il settore � zeppo di
> tutto (tributaristi, revisori, contadini, dopolavoristi, etc..)

Quale � la limitazione? Nessuna.

Ma questo lo sappiamo io, te e un 1-2-300.000 altri professionisti.

I restanti 59.700.000 italiani credono che siamo una casta e tanto basta,
visto che in democrazia conta ci� che pensa la maggioranza (salvo che la
minoranza toccata non sia particolarmente agguerrita e tosta e non credo
sia il nosro caso).

mistcut

unread,
Jul 4, 2011, 10:29:58 AM7/4/11
to

"Henry" ha scritto nel messaggio

> Ma qual � la limitazione all'esercizio della professione di
> commercialista ? al limite c'� una limitazione all'uso del titolo di
> commercialista ma non dell'esercizio, tant'� che il settore � zeppo di
> tutto (tributaristi, revisori, contadini, dopolavoristi, etc..)

Ad esempio il deposito di bilancio se eseguito dal professionista �
richiesto sia commercialista
oppure altri edempimenti sempre telematici.
Inoltre se non hai effettuato l'esame non hai alcun titolo ovvero non sei n�
carne n� pesce, se poi
non hai nemmeno il diploma di ragioniere non sei proprio nulla, oppure ti
dichiari commercialista
senza esame?


Antonio

unread,
Jul 4, 2011, 10:24:59 AM7/4/11
to
E' ovvio che ognuno di noi la pensi a modo suo ed � ovvio che c'e' chi � pro
e chi contro all'abolizione degli esami di stato, praticantato, ordini
ecc....
Unica cosa che non e' ovvia e sulla quale credo siamo tutti d'accordo � che
la norma dovrebbe riguardare tutti gli ordini professionali italiani e non
unicamente quello degli avvocati e dei commercialisti.
E' questo il punto che non riesco proprio a capire.


Robidi

unread,
Jul 4, 2011, 10:43:31 AM7/4/11
to
mistcut ha scritto:

> Ehm ma scusa quanti commercialisti fanno pianificazioni internazionali?
> la maggioranza gestiscono studi dove la base � contabile e fiscale intesa
> come dichiarazioni redditi
> bilanci di azende italiane ecc..

Quanti � irrilevante. Possono essere pochi o molti. L'esempio della
pianificazione internazionale, poi, � ovviamente esagerata.


> Questo perch� per molti adempimenti ormai il ragioniere in quanto tale non
> esiste , ma occorre essere commercialisti, quindi
> direi per tutte le pratiche inerenti la legislazione italiana senza esame
> se vuoi eseguire pianificazioni internazionali
> o comunque in ambiti di altro livello esame

Quindi si dovrebbe fare un doppio livello? Ma come, questo c'era gi�
(dottori vs. ragionieri) e dopo tutto quanto � stato fatto per accorpare
le cose ora nuova divisione? Oppure usiamo la sezione A e B. B niente
esame e A esame?

Boh, magari � un'idea, basta decidersi una volta per tutte che qui un
giovanotto o una giovincella che vogliono intraprendere questa strada tra
un po' tra tutti questi ordini e contrordini finiscono al manicomio.

Vime

unread,
Jul 4, 2011, 11:05:13 AM7/4/11
to
Il 04/07/2011 14.41, mistcut ha scritto:
> La logica ᅵ che dopo anni di studi universitari ᅵ assurdo che per

> esercitare la professione
> ci sia un esame di stato aggiuntivo, dal mio punto di vista un ragioniere
> copo il diploma con 3 anni di tirocinio presso uno studio dovrebbe poter
> gestire
> senza problemi le varie problematiche fiscali, e cosᅵ via.

Certo, peccato che di praticanti che abbiano VERAMENTE intenzione di
applicarsi ce ne sono pochi.
Sono nella commissione praticanti del mio Ordine e ti posso garantire
che se ne vedono di tutti i colori tra "ragazzi" che non si applicano,
"figli di papᅵ" che sono convinti che il titolo si trasmetta per
discendenza e quindi senza applicarsi.
Un sacco di neo-laureati che si "buttano" sul tirocinio "tanto per" in
attesa di tempi migliori.

Con questo non voglio certo dare tutta la colpa ai tirocinanti, molto
spesso anche i Dominus ci mettono del loro considerandoli impiegati a
costo zero.

L'esame, secondo me, serve anche a scremare tutto questo sottobosco di
gente poco preparata e/o poco motivata.


mistcut

unread,
Jul 4, 2011, 11:17:09 AM7/4/11
to

"Robidi" ha scritto nel messaggio

>Quindi si dovrebbe fare un doppio livello? Ma come, questo c'era gi�
> (dottori vs. ragionieri) e dopo tutto quanto � stato fatto per accorpare
> le cose ora nuova divisione? Oppure usiamo la sezione A e B. B niente
> esame e A esame?

Esatto , in sostanza apporre un visto pesante per una dic. redditi, oppure
depositare un bilancio ue
o invii telematici di vario tipo la sezione B sarebbe sufficiente, nel
caso di analisi riguardanti elementi internazionali,
o analisi maggiormente approfondite � giusto l'esame.
Sostanzialmente il commercialista ( e questo avrebbe dovute sempre essere)
A dovrebbe svolgere un attivit� di un livello differente da B piu'
improntata a partita doppia, dichiarazioni ecc...Oppure arriviamo
all'assurdo che per pulire le scale occorreva una laurea breve ?
Inoltre tipo patente se da B vuoi ampliare ad A fai l'esame.


Robidi

unread,
Jul 4, 2011, 12:01:36 PM7/4/11
to
mistcut ha scritto:

Lo vedo molto difficile fare nella pratica.

Non si dimentichi che fare un bilancio o dichiarazione nemmeno richiede
l'intervento di un professionista (salvo, per certi versi, l'invio). Anzi,
l'incombenza � sugli amministratori.

Cos� il 95% dei contenuti della nostra professione (si salvano alcuni
incarichi al tribunale, perizie, collegi, ecc...).

In alri termini nulla impedisce ad una signora delle pulizie di fare un
bilancio consolidato, una pianificazione internazionale, una dichiarazione
dei redditi di societ� di una certa dimensione, ecc...

In pratica finirebbero per esserci, come un tempo, due professioni per
fare la stessa cosa.

E facciamo sta minchia d'esame, che peraltro � previsto in tutto il mondo.
Semmai togliamo i tirocini obbligatori, che poi come ben sanno i meno
giovani per presentarsi decentemente sia all'esame, sia alla professione,
si facevano comunque (magari pi� corti).

ponziopilato

unread,
Jul 4, 2011, 12:25:26 PM7/4/11
to

"mistcut" <nospam@noalic> ha scritto nel messaggio
news:4e11d741$0$15660$4faf...@reader2.news.tin.it...


>
>
> Esatto , in sostanza apporre un visto pesante per una dic. redditi, oppure
> depositare un bilancio ue
> o invii telematici di vario tipo la sezione B sarebbe sufficiente, nel
> caso di analisi riguardanti elementi internazionali,
> o analisi maggiormente approfondite � giusto l'esame.
> Sostanzialmente il commercialista ( e questo avrebbe dovute sempre essere)
> A dovrebbe svolgere un attivit� di un livello differente da B piu'
> improntata a partita doppia, dichiarazioni ecc...Oppure arriviamo
> all'assurdo che per pulire le scale occorreva una laurea breve ?
> Inoltre tipo patente se da B vuoi ampliare ad A fai l'esame.
>

� proprio vero che il caldo fa brutti scherzi


la isi raider

unread,
Jul 4, 2011, 2:50:42 PM7/4/11
to
Antonio scriveva il 04/07/2011 :
> E' ovvio che ognuno di noi la pensi a modo suo ed ᅵ ovvio che c'e' chi ᅵ pro
> e chi contro all'abolizione degli esami di stato, praticantato, ordini
> ecc....
> Unica cosa che non e' ovvia e sulla quale credo siamo tutti d'accordo ᅵ che
> la norma dovrebbe riguardare tutti gli ordini professionali italiani e non
> unicamente quello degli avvocati e dei commercialisti.
> E' questo il punto che non riesco proprio a capire.

.......infatti, io voglio diventare notaio senza fare alcun esame!

--
la isi - ssn


peppe84

unread,
Jul 5, 2011, 12:47:09 AM7/5/11
to
non voglio entrare nel merito perchᅵ del vostro ordine avete conoscenza
ben approfondita e rispetto tutte le posizioni che leggo perchᅵ tutte
condivisibili.

non trovo piᅵ una discussione in cui si diceva della scarsa motivazione
dei tirocinanti o ti tirocinanti messi lᅵ in attesa di tempi migliori...

mi sento di condividere il punto di vista dei tirocinanti.
mi si permetta di rilevare che il tirocinio non ᅵ per tutti. chi non
potendo rimanere senza reddito per tre anni si butta subito in ruoli
impiegatizi.
quanti scelgono di non fare il tirocinio perchᅵ con il rimborso che
riceverebbero non sbarcherebbero il lunario?
chi sarebbe disposto a dare (sparo basso) 700 euro di rimborso per
l'attivitᅵ del tirocinante? ᅵ quanto basta per tirare avanti...
sennᅵ capisco la posizione della gente che comincia il tirocinio per
pochi mesi nell'attesa di trovare qualcosa con cui pagare le bollette.

tra parentesi io non sono uno di questi. mai iniziato il tirocinio per
l'abilitazione ad esperto contabile.

una buona giornata a tutti.

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