Il 09/05/2023 17:34, Nel ha scritto:
Due giorni fa l'ADE ha rilasciato ai CAF una nota di "chiarimenti" a
riguardo, estrapolo il passo che interessa (o meglio, dovrebbe
interessare) il mio quesito originario:
"In luogo della documentazione (scontrini, ricevute, fatture, ecc.), il
contribuente può esibire il prospetto dettagliato delle spese sanitarie
riportate nella dichiarazione precompilata, disponibili nel Sistema
Tessera Sanitaria, unitamente a una dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà effettuata ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 con
cui attesta che tale prospetto corrisponde a quello scaricato dal
Sistema Tessera Sanitaria. [...] Inoltre, il CAF o il professionista
deve acquisire e conservare il prospetto dettagliato delle spese
sanitarie riportate nella dichiarazione precompilata, disponibili nel
Sistema Tessera Sanitaria, unitamente alla dichiarazione sostitutiva con
cui il contribuente attesta che tale prospetto corrisponde a quello
scaricato dal Sistema Tessera Sanitaria. In caso di modifica delle spese
sanitarie, infatti, l’elenco dettagliato delle spese risulta necessario
al fine di consentire al CAF o al professionista di dimostrare la
correttezza del proprio operato."
Incredibile come al posto di rispondere abbiano introdotto un metodo
aggiuntivo, che più ingarbugliato non poteva essere (autodichiarazione e
prospetto STS, con relativa conservazione).
Continuo ad essere convinto che, per come è formulata la legge, se io
metto l'importo risultante dal precompilato, non possono dimostrare che
io non abbia visto alcunché, perché non esisterebbe più l'obbligo di
conservazione, però, per evitare qualsiasi tipo di problema, procederò
come gli anni scorsi.