NON aprite un�azienda agricola investendo TUTTI i vostri soldi nel
terreno..
NON comprate un terreno che non abbia acqua propria, vi potreste accorgere
che questa � un bene �costoso��
NON comprate ovini, caprini e bovini se NON avete pascolo� molto pascolo�
NON acquistate i vostri animali dal primo venuto� lui sa che non ci capite
nulla e.. se ne approfitta..
NON aprite un�azienda agricola se siete all�oscuro di tutto.. la saggezza
dei contadini non si inventa, si acquisisce con l�esperienza..
NON aprite un�azienda agricola pensando che renda.. NON rende!
NON aprite un�azienda allevando solo un tipo di animale da reddito,
potrebbe arrivare un virus e fregarvi tutto il capitale investito..
NON aprite un�azienda agricola volendo fare un secondo lavoro� non ce la
fareste..
NON aprite un�azienda agricola se avete un secondo lavoro.. non ce la
fareste lo stesso�
NON aprite un�azienda agricola se amate gli animali� potreste diventare
vegetariani..
NON aprite un�azienda agricola se vi schifa la cacca delle bestie o la
mota dentro gli stivali�
NON aprite un�azienda agricola se chi sta con voi non ama la cacca delle
bestie e la mota dentro gli stivali�
NON aprite un�azienda agricola se vi piace andare a giro la domenica, il
giorno di natale e l�ultimo dell�anno..
NON aprite un�azienda agricola se volete vendere i vostri prodotti, di
solito NON funziona�
NON aprite un�azienda agricola se volete solo scappare dalla citt�, basta
fare un giro fuori porta la domenica�
NON aprite un�azienda agricola solo perch� vi piace la natura. La natura,
quando ci si mette, � anche �brutta e cattiva��.
Ciao
;)
--
Tango
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Fatto questa domanda, copioincollo un post che ho trovato su usenet, di
> cui raccomando la lettura a chiunque abbia in mente di intraprendere
> questa insensata attivit�:-)
Stupendo
Con la nuova formulazione del 2135, si. Naturalmente il tutto riferito ad
una valutazione soggettiva della parte commerciale. Siamo sicuri che
commercializza solo ed esclusivamente le proprie coltivazioni? Anni fa
seguivo un imprenditore agricolo il cui fatturato derivava esclusivamente da
operazioni di manipolazione genetica dentro le celle frigo: grazie a quei
pochi mq, fatturava circa 2,5 miliardi di vecchie lire. Era obbligato ad
acquistare terreni per dimostrare la prevalenza della coltivazione dei
fondi. Ora, naturalmente, la parte commerciale pu� raggiungere il 50% del
volume d'affari: occorre verificare la tipologia d'impresa se effettivamente
ed esclusivamente agricola o no.
> Fatto questa domanda, copioincollo un post che ho trovato su usenet, di
> cui raccomando la lettura a chiunque abbia in mente di intraprendere
> questa insensata attivit�:-)
Lascia perdere che solo per il taglio dell'erba (quella naturale, non
cannabis) e solo per il pensiero di quando finir� la pulizia completa dei
miei terreni, mi viene gi� la febbre.......
:-))
Ciao
--
Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <loca...@interfree.it> ha scritto
nel messaggio news:v8sOm.97363$1s6....@twister2.libero.it...
Anni fa
> seguivo un imprenditore agricolo il cui fatturato derivava esclusivamente
> da operazioni di manipolazione genetica dentro le celle frigo:
..lupo ulul� castello ulul� :? :-)
Veramente: con ste' cavolo di rose, chiappava una qualit�, ci modificava il
pistillo, e te la rivendeva: una specie di viados di rosa...........
:-)))
Ciao
--
"Rag. Sergio Lo Cascio - Tributarista" <loca...@interfree.it> ha scritto
nel messaggio news:cvsOm.97376$1s6....@twister2.libero.it...
>
> Veramente: con ste' cavolo di rose, chiappava una qualit�, ci modificava
> il pistillo, e te la rivendeva: una specie di viados di rosa...........
>
> :-)))
>
� pacifico che quella rosa di notte.. dormiva fuori :-)
SE � un'impresa agricola, non pu� fallire.
Tutto sta nel verificare se l'attivit� esercitata possa sussumersi nell'art.
2135.
Nel caso da te descritto l'attivit� � pacificamente agricola, in quanto tesa
esclusivamente alla coltivazione del fondo.
Ergo, non pu� essere dichiarata fallita.
> Fatto questa domanda, copioincollo un post che ho trovato su usenet, di
> cui raccomando la lettura a chiunque abbia in mente di intraprendere
> questa insensata attivit�:-)
Lol
Sì, esporta in tutto il mondo ma solo la produzione dei campi.
Grazie
Ciao
Grazie, anche per me è così.
Ciao:-)
Ma non sei sicuro se esporta solo ed esclusivamente quello che produce: io
sono sicuro che il 50%, sicuramente, non deriva dalla coltivazione dei
campi. Una bella perizia tecnica ti potr� risolvere il dubbio.
:-))
Ciao
--
Non direi; si tratta di coltivazione di piante da fiore. Il ciclo
produttivo prevede che vengano comprati bulbi o rizomi o come diavolo
si chiamano al fine di assortire la produzione. Queste piante madri
non vengono mai vendute ma coltivate al fine di riprodurle per
propagazione, nel senso che da un rizoma ne ottieni 5 dopo una o due
stagioni, e da quei 5 altri 5 e così via. Quelle che vengono vendute
in vaso sono "figlie" e o"nipoti" delle piante madri.
Nulla viene comprato e rivenduto come tale, se non i vasi che
contengono le piante oggetto della produzione, le etichette e gli
imballi. ll tutto rappresenta una frazione di costo poco significativa
rispetto ai ricavi. I costi veri sono la manodopera.
>Una bella perizia tecnica ti potrà risolvere il dubbio.
E cosa dovrei far periziare, Sergio? Comprano rizomi, letame, vasi,
terriccio casse di legno e etichette, coltivano in campo di
proprietà, fertilizzano, propagano, invasano, imballano e vendono vasi
di plastichina nera con appiccicata una etichetta, vasi che contengono
il terriccio e le piante da fiore.
Dopodichè son rovinati.
L'ho già fatta io la perizia:-)
Ciao
"tango" <redlib...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:2f42f286-dc2e-46d2-9720-> E cosa dovrei far periziare, Sergio?
Comprano rizomi, letame, vasi,
> terriccio casse di legno e etichette, coltivano in campo di
> propriet�, fertilizzano, propagano, invasano, imballano e vendono vasi
> di plastichina nera con appiccicata una etichetta, vasi che contengono
> il terriccio e le piante da fiore.
> Dopodich� son rovinati.
>
> L'ho gi� fatta io la perizia:-)
> Ciao
>
..se l'azienda � condotta con "im perizia" allora si che so vasi acidi per
fiori diabetici :-)
Conosco bene il settore, poich� seguito da anni, con commercializzazione, da
parte delle ditte interessate, a livello mondiale. Acquisti dal Sud-Africa,
Sud-America, rivendita in tutto il mondo, con partecipate e stabili
organizzazioni in diversi paesi, sia intra che estra.
>Queste piante madri non vengono mai vendute ma coltivate al fine di
>riprodurle per propagazione, nel senso che da un rizoma ne ottieni 5 dopo
>una o due
>stagioni, e da quei 5 altri 5 e cos� via.
Le ditte che seguivo facevano la stessa cosa, ma le figlie, le nipote e le
nipote dei nipoti, venivano generate in laboratorio, dentro le celle frigo,
e non nei campi.
>E cosa dovrei far periziare, Sergio? Comprano rizomi, letame, vasi,
>terriccio casse di legno e etichette, coltivano in campo di propriet�
Ecco, proprio questo devi far periziare. Se quello che producono viene
coltivato in campo di propriet�. per me il 50% o di pi� avviene in
laboratorio: se cos� non fosse, hanno sbagliato tutto fin
dall'inizio..........................� come se avessi la possibilit� di
produrre 1000 seduto a tavolino e ti piace produrre 100 zappando i campi.
:-)))
Ciao
--
> Ecco, proprio questo devi far periziare. Se quello che producono viene
> coltivato in campo di proprietà. per me il 50% o di più avviene in
> laboratorio: se così non fosse, hanno sbagliato tutto fin
> dall'inizio..........................è come se avessi la possibilità di
> produrre 1000 seduto a tavolino e ti piace produrre 100 zappando i campi.
>
Non ho la preparazione per discutere di aspetti tecnici o di scelte
imprenditoriali del nuovo cliente che, peraltro, hanno già portato
alla decozione dell'azienda.
Questa è la situazione che mi è stata illustrata dal nuovo cliente.
Il punto è: la coltivazione di fiori in campo è attività agricola? A
me pare di sì mentre non lo sarebbe, per esempio, la coltivazione
artificiale con apposita regolazione termica e chimica (Galgano) E'
questo che intendevi dire?
Ciao
Si, e siccome negli ultimi anni la maggior parte delle imprese del settore
floricolo si sono buttate a capofitto con l'inseminazione e manipolazione
artificiale dei bulbi, valuta anche questo aspetto prima di affrontare la
relativa problematica. Magari dalla documentazione contabile (Iva) ed
extracontabile saltano fuori costi ed elementi che fanno presumere questo
tipo di attivit�, oltre, naturalmente, alla perizia se i terreni detenuti e
coltivati possano produrre X di prodotto.
E' certamente attivit� agricola ex art. 2135 CC.
Comunque, se vuoi approfondire, ti consiglio di prendere visione di
German� - Diritto Agrario - Giappichelli
L'avevo studiato quando ho sostenuto l'esame di diritto dell'impresa agraria
e ricordo che riservava un'ampia trattazione all'interpretazione dell'art.
2135 .
Anch'io l'avevo studiato, ma quelle ampie interpretazioni ormai sono state
superate dal Dlgs 228/01.
> "Paolo Martini" <pi...@pallino.net> ha scritto nel messaggio
> news:6drPm.45271$813....@tornado.fastwebnet.it...
> >
> > L'avevo studiato quando ho sostenuto l'esame di diritto dell'impresa
> > agraria e ricordo che riservava un'ampia trattazione all'interpretazione
> > dell'art. 2135 .
> Anch'io l'avevo studiato, ma quelle ampie interpretazioni ormai sono state
> superate dal Dlgs 228/01.
ieri ho incontrato il cliente con il suo avvocato e abbiamo analizzato
l'intero ciclo produttivo. Tutta le coltivazione e le propagazioni
avvengono in campo, quindi il soggetto non dovrebbe essere soggetto a
fallimento.
L'alternativa tecnica della riproduzione in laboratorio non pare possibile
per quel tipo di coltivazione, a parere del cliente e dei suoi tecnici
Grazie a te e a Paolo.
Ciao
Anche perch�, con la nuova disposizione del Dlgs 228/01 che modifica il
2135, ormai � complementare all'attivit� agricola anche l'intero ciclo
biologico prodotto in cella, rispetto a quanto era previsto nel periodo
precedente dove era quasi necessario coltivare materialmente il fondo, per�
avevo letto sentenze di fallimento successive a quella data, dove veniva
contestato proprio il ciclo produttivo biologico a causa delle dimesioni
rilevanti di questo tipo di produzione, relativamente sia ai capitali
impiegati, sia al fatturato e soprattutto al rischio produttivo.
Ciao
--
Ho sostenuto l'esame nel luglio 2004 e il libro era, ovviamente, gi�
aggiornato alle nuove disposizioni.
Allora sei un pivellino.............
:-))
> "Paolo Martini" <pi...@pallino.net> ha scritto nel messaggio
> news:uBwPm.45680$813....@tornado.fastwebnet.it...
> > Ho sostenuto l'esame nel luglio 2004 e il libro era, ovviamente, gi�
> > aggiornato alle nuove disposizioni.
> Allora sei un pivellino.............
Martini un pivellino? quella del 2004 era la terza laurea, se non ho perso
il conto:-)
Infatti, quello che doveva studiare con la prima, ovvero quella principale,
le ha studiate relativamente ad altre professioni............magari con
qualche bonus, dai........
:-)))
Ciao
--