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reddito di lavoro a Londra per 365 giorni ma residenza in Italia. Dove pago le tasse?

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Fritz

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Jul 27, 2023, 4:26:14 AM7/27/23
to
Buongiorno
un contribuente si trova attualmente a Londra, per un periodo superiore a 183 giorni. Sta lavorando per un’azienda londinese come dipendente, con un cud di 365 giorni, e sta pagando regolarmente le tasse al governo inglese. Non si è mai iscritto all’Aire. E' tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi e a pagare le tasse in Italia?
Grazie

ILLO TEMPORE

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Jul 27, 2023, 4:35:56 AM7/27/23
to
Secondo la norma italiana si
Secondo la convenzione no

Fritz

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Jul 27, 2023, 4:40:39 AM7/27/23
to
in che senso??
voi cosa fareste?

And3

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Jul 27, 2023, 4:46:31 AM7/27/23
to
Il giorno giovedì 27 luglio 2023 alle 10:26:14 UTC+2 Fritz ha scritto:
l'iscrizione all'aire è "obbligatoria", ma essendo diposti a litigare magari...
visto che l'ade riprende anche in caso di iscrizione all'aire (se riesce a dimostrare l'effettiva residenza italiana) dovrebbe valere anche il contrario no ?
ovvero, si ok non sono iscritto aire ma io risiedo dall'altra parte quindi in Italia non dichiaro nulla
decisione difficile cmq, difficile scampare alla lite imho
ciao
a

Fritz

unread,
Jul 27, 2023, 4:52:11 AM7/27/23
to
ok
riferisco al cliente ...sarà lei a decidere
grazie a tutti

Aglians

unread,
Jul 27, 2023, 5:34:46 AM7/27/23
to
Direi tasse solo UK.
Meglio premunirsi di adeguate prove della permanenza oltre i 183 giorni
(affitto, scontrini pos, prospetti paga ecc. )

Fulcap

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Jul 27, 2023, 9:09:21 AM7/27/23
to
Il giorno giovedì 27 luglio 2023 alle 10:26:14 UTC+2 Fritz ha scritto:
assolutamente tasse in Italia, secondo il fisco.
"Fino allo scorso anno era sufficiente dimostrare all’ente accertatore che vi fossero stati elementi di fatto che certificavano la permanenza all’estero per più di 183 giorni. I contratti di affitto e di lavoro estero sono sempre stati due buoni pilastri per incardinare una difesa fiscale, anche in assenza della obbligatoria e non sanzionabile iscrizione alla Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero (AIRE).

Da gennaio del 2022, molto è cambiato. A sentenziarlo è la Corte di Cassazione con l'Ordinanza n. 1355/2022.

Infatti, in carenza d’iscrizione all'AIRE, il trasferimento all'estero, di fatto, non rileva più ai fini fiscali.

Il contribuente “non AIRE”, si considera soggetto passivo d'imposta nel momento in cui, questi, risulti iscritto per la maggior parte dell'anno nell'anagrafe dei residenti in Italia.

L’iscrizione all’anagrafe dei residenti per la maggior parte del periodo d’imposta determina la presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia del contribuente che si considera, pertanto, soggetto passivo d’imposta nel territorio nazionale.

Essendo l’iscrizione anagrafica preclusiva di ogni ulteriore accertamento, il trasferimento della residenza all’estero non rileva fino a quando non risulti la cancellazione dall’anagrafe di un Comune italiano e la contestuale iscrizione all’AIRE.

Queste le conclusioni contenute nell’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 1355 del 18 gennaio 2022."

Fulcap

And3

unread,
Jul 27, 2023, 9:23:25 AM7/27/23
to

> Infatti, in carenza d’iscrizione all'AIRE, il trasferimento all'estero, di fatto, non rileva più ai fini fiscali.
>
> Il contribuente “non AIRE”, si considera soggetto passivo d'imposta nel momento in cui, questi, risulti iscritto per la maggior parte dell'anno nell'anagrafe dei >residenti in Italia.
>
> L’iscrizione all’anagrafe dei residenti per la maggior parte del periodo d’imposta determina la presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia del contribuente >che si considera, pertanto, soggetto passivo d’imposta nel territorio nazionale.

non è così pacifica la questione... (anche perchè l'inverso non vale, e non è giusto...)
e cmq, come detto, tocca mettere in conto un possibile litigio
ciao
a

Antonio

unread,
Jul 27, 2023, 10:18:36 AM7/27/23
to
Fritz ha pensato forte :
quest'anno mi è capitato il caso di un ragazzo che è atterrato a Londra
a fine giugno 2022, i primissimi di luglio ha formalizzato il rapporto
di lavoro dipendente con la società inglese.
ad agosto è andato a chiedere l'iscrizione all'AIRE, ottenuta solo a
gennaio 2023.
non è ancora MAI tornato in Italia fino ad oggi.
la residenza in UK per più di 183 giorni nel 2022 è dimostrabile fra
passaporto di ingresso, pos, affitto, utenze, ecc., anche se qualcosa è
iniziata sicuramente dopo i 183 gg.
prima di partire ha lavorato come dipendente in Italia, quindi 2
rapporti di lavoro.
morale: letto e riletto di tutto e di più, a mio parere occorre
dichiarare in Italia anche il reddito inglese, scomputando le imposte
pagate lì, e basandosi sulle retribuzioni convenzionali.
con relativa rogna di dover convertire gli importi da sterline a euro.
per questo ho usato il cambio medio del secondo semestre dell'anno.

Ludwig

unread,
Jul 27, 2023, 10:55:03 AM7/27/23
to
Fritz ha usato la sua tastiera per scrivere :
Paga le tasse in Italia e detrae quanto trattenuto dal fisco inglese,
secondo me.

Bye, Ludwig.

Ludwig

unread,
Jul 27, 2023, 10:57:03 AM7/27/23
to
Il 27/07/2023, And3 ha detto :
Sicuro, non possibile, a meno che non se ne accorgano e i soldi non
transitino verso l'Italia ovviamente..

E tra l'altro con pochissime possibilità di vittoria visto come ha
risposto la cassazione.

Bye, Ludwig.

And3

unread,
Jul 27, 2023, 11:01:56 AM7/27/23
to

> ad agosto è andato a chiedere l'iscrizione all'AIRE, ottenuta solo a
> gennaio 2023.

ecco, altra bella rogna pure questa... in sto caso conta poco perchè agosto cmq è oltre i 183 gg
ma in questi casi si sono creati parecchi contenziosi
l'ade che per interesse fa la fiscale sulle date nonostante il poro cristo che si sia visto iscritto mesi dopo la dipartita dall'Italia
e la cassazione che pare dar ragione ai primi...
dal 2019 hanno (un po) migliorato la situazione, ma solo in alcuni casi...
"le iscrizioni all'AIRE da parte dei Comuni, in base a domande presentate direttamente agli uffici consolari di riferimento, avranno decorrenza dalla data di presentazione della domanda, mentre rimane invariata la data di decorrenza di iscrizione AIRE nel caso in cui la dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero sia stata resa direttamente presso il Comune di ultima residenza in Italia"
ciao
a


And3

unread,
Jul 27, 2023, 11:07:00 AM7/27/23
to

> E tra l'altro con pochissime possibilità di vittoria visto come ha
> risposto la cassazione.

dipende, da quel che ho visto e sentito dai diretti interessati la questione viene valutata
caso per caso...
anche perchè qualcuno prima o poi ci torna in cassazione
(ma vi ricordate quell'obrobrio di sentenza sul reverse charge che ha costrinse, nel 2016 il legistlatore, ad intervenire retroattivamente perchè gli ermellini nn ci avevano capito na fava di reverse ? io me la ricordo mooolto bene perchè avevo un accertamento milionario in corso e, (quasi) daccordo con la gdf, "aspettammo" la nuova norma prima di chiudere il pvc...)
a

Ludwig

unread,
Jul 27, 2023, 11:37:33 AM7/27/23
to
And3 ha detto questo giovedì :
In Cassazione si sono "inventati" il reddito per trasparenza dei soci a
ristretta base azionaria (contratiamente a quanto previsto dal TUIR tra
l'altro), voglio ricordarti.

E secondo te questi sono in grado di valutare caso per caso
l'iscrizione o meno all'Aire?

Buon poer te che sei così ottimista.

Bye, Ludwig.

And3

unread,
Jul 27, 2023, 12:56:29 PM7/27/23
to

> E secondo te questi sono in grado di valutare caso per caso
> l'iscrizione o meno all'Aire?
>
> Buon poer te che sei così ottimista.

ottimista... me l'ha detto uno che lavora all' Ade e che si occupa di queste cose
nn ho motivo di dubitarne...
ma come può benissimo essere che la pratica finisca al suo dirimpettaio di scrivania
che la pensa in altro modo
l'ho detto sin da subito che serve l'elmetto...
ciao
a

ILLO TEMPORE

unread,
Jul 28, 2023, 4:06:17 AM7/28/23
to
Il giorno giovedì 27 luglio 2023 alle 16:18:36 UTC+2 Antonio ha scritto:
> Fritz ha pensato forte :
> > Buongiorno
> > un contribuente si trova attualmente a Londra, per un periodo superiore a 183
> > giorni. Sta lavorando per un’azienda londinese come dipendente, con un cud di
> > 365 giorni, e sta pagando regolarmente le tasse al governo inglese. Non si è
> > mai iscritto all’Aire. E' tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi e
> > a pagare le tasse in Italia? Grazie
> quest'anno mi è capitato il caso di un ragazzo che è atterrato a Londra
> a fine giugno 2022, i primissimi di luglio ha formalizzato il rapporto
> di lavoro dipendente con la società inglese.
> ad agosto è andato a chiedere l'iscrizione all'AIRE, ottenuta solo a
> gennaio 2023.

La decorrenza dell'iscrizione all'AIRE coincide con la data di presentazione della domanda, in ogni caso è agosto quindi è fregato
Per la Convenzione potrebbe essere residente solo in UK, però deve essere disposto a fare contenzioso in caso di accertamento (raro)

Fritz

unread,
Jul 28, 2023, 4:55:37 AM7/28/23
to
mi sorge un altro dubbio
il conto corrente inglese dove incassa gli stipendi va dichiarato in RW ?
se non è residente no se è residente sì
per evitare la sanzione anche per Rw in caso di contestazione io lo farei
ma se lo faccio praticamente mi denuncio come residente in Italia o non c'entra nulla?
grazie

Fulcap

unread,
Jul 28, 2023, 6:30:04 AM7/28/23
to
Il giorno venerdì 28 luglio 2023 alle 10:55:37 UTC+2 Fritz ha scritto:
>
> mi sorge un altro dubbio
> il conto corrente inglese dove incassa gli stipendi va dichiarato in RW ?
> se non è residente no se è residente sì
> per evitare la sanzione anche per Rw in caso di contestazione io lo farei
> ma se lo faccio praticamente mi denuncio come residente in Italia o non c'entra nulla?
> grazie

va sicuramente dichiarato in quanto la persona è FISCALMENTE residente in Italia anche se vive di fatto all'estero.
F.

Fritz

unread,
Jul 28, 2023, 6:36:10 AM7/28/23
to
ma è proprio la residenza fiscale in Italia l'oggetto del contendere

Fulcap

unread,
Jul 28, 2023, 6:59:20 AM7/28/23
to
Il giorno venerdì 28 luglio 2023 alle 12:36:10 UTC+2 Fritz ha scritto:

> ma è proprio la residenza fiscale in Italia l'oggetto del contendere

Capisco, ma non è una decisione che compete a te: abbiamo una recentissima ordinanza della Cassazione che impone il rispetto del requisito formale di iscrizione AIRE, ma abbiamo avuto negli anni precedenti un comportamento dell'ADE che bypassava il requisito formale per applicare quello sostanziale, io stesso ho portato avanti e superato un controllo di un cliente iscritto all'aire con un anno di ritardo, ma documentando visti passaporeto, iscrizione dei figli a scuola all'estero, contratto di locazione, l'ADE ha lasciato perdere pur facendo capire che avrebbero potuto vincere Loro.

La decisione è del cliente: comportamento prudenziale, in linea con l'ultima cassazione? residenza fiscale in italia con tutte le conseguenze. Comportamento non prudenziale? in caso di accertamento non posso dare la colpa al commercialista. In ogni caso non è una decisione che puoi prendere tu.

Fulcap


Antonio

unread,
Jul 28, 2023, 8:42:38 AM7/28/23
to
Sembra che ILLO TEMPORE abbia detto :
infatti ho dichiarato qui anche il reddito inglese, con scomputo delle
ritenute fiscali pagate lì
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