Fritz ha pensato forte :
quest'anno mi è capitato il caso di un ragazzo che è atterrato a Londra
a fine giugno 2022, i primissimi di luglio ha formalizzato il rapporto
di lavoro dipendente con la società inglese.
ad agosto è andato a chiedere l'iscrizione all'AIRE, ottenuta solo a
gennaio 2023.
non è ancora MAI tornato in Italia fino ad oggi.
la residenza in UK per più di 183 giorni nel 2022 è dimostrabile fra
passaporto di ingresso, pos, affitto, utenze, ecc., anche se qualcosa è
iniziata sicuramente dopo i 183 gg.
prima di partire ha lavorato come dipendente in Italia, quindi 2
rapporti di lavoro.
morale: letto e riletto di tutto e di più, a mio parere occorre
dichiarare in Italia anche il reddito inglese, scomputando le imposte
pagate lì, e basandosi sulle retribuzioni convenzionali.
con relativa rogna di dover convertire gli importi da sterline a euro.
per questo ho usato il cambio medio del secondo semestre dell'anno.