Avevo tratto la conclusione che sostanzialmente è l'attitudine
soggettiva a contribuire e quindi che vale l'aspetto soggettivo e non
oggettivo. Cioè un < povero > non contribuisce, un < ricco > anche
solo patrimonialmente, contribuisce ( vedi Moschetti - Capacità
contributiva - Padova )
Ora però la recente sentenza della Corte Costiutuzionale n. 156 del 21
maggio 2001 ( quella per intenderci che mette in discussione l'irap
sui professionisti ) mi mette un pò in crisi perchè dice che l'irap
colpisce una non irragionevole capacità contributiva < reale > e non
soggettiva che può anche essere traslata a terzi sui prezzi di
vendita.
In pratica colpirebbe il dominio della produzione di terzi e sarebbe
poi traslata sui prezzi di vendita.
Ma la capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost. è < soggettiva >
o anche < oggettiva > ?
Scusate l'argomento un pò astratto ma mi serve per un ricerca <
operativa > ( una piccola relazione che ... devo .... fare per dovere
di ufficio )
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Grazie.Valerio
www.bergaminiassociati.it
Francesco Moschetti, come sai, e' senza dubbio colui che ha studiato
piu' approfonditamente di tutti la "capacita' contributiva".
Mi ricordo una sua relazione su IRAP e capacita' contributiva
pubblicata dal "Fisco" qualche anno fa (purtroppo ora non riesco ad
essere piu' preciso, si tratta della relazione svolta ad un
importantissimo convegno sull'IRAP).
Eventualmente la chiediamo a lui...
Ciao
Renzo