On 14 Gen, 19:53,
redlibertang...@yahoo.it (Tango-) wrote:
> GiorgioB ha scritto:
> e svanisce.
>
> non so come stiano le cose dal punto di vista della normativa civilistica
> sulla successione,
In sede successoria il notaio non vuole sapere nulla dello studio
prof. perchè non lo riguarda.
> E se io fossi uno degli altri legittimari, qualcosa da dire avrei
>
Quando c'è un'eredità c'è quasi sempre da litigare ma con lo studio
prof. si litiga per nulla.
A parte la normativa....parliamo di logica...
Muore un avvocato e lascia 3 coeredi NESSUNO avvocato.
Il giorno stesso del suo decesso lo studio si vaporizza e la clientela
fa le condoglianze e va a cercare un altro prof.
Nulla da spartirsi per i coeredi che difficilmente (mai) sei mesi dopo
potrebbero andare dai vari avvocati a "vendere la clientela".
Poniamo che invece l'avvocato deceduto avesse un collaboratore
avvocato valido e stimato. Questi probabilmente, in quanto già
conosciuto dalla clientela di studio, riuscirà ad acquisire diversi
clienti....GRAZIE ALLA SUA PROFESSIONALITA' APPREZZATA.
In questo caso l'ex collaboratore cosa dovrebbe fare? Dovrebbe
risarcire i coeredi perchè si è appropriato di qualche cosa di
loro???? Certamente NO! Lo studio è morto e lui (ma poteva essere
qualunque altro avvocato) ha ricevuto la clientela.
Ora poniamo invece che quel beravo collaboratore fosse uno dei
coeredi....uno che per anni ha studiato e seguito il lavoro del padre
e che grazie alla sua professionalità ha acquisito stima e fiducia dei
clienti. Logico che i clienti dopo cerchino LUI....ma a questo punto
mi domando: è giusto che i coeredi che normalmente NON avrebbero avuto
NULLA dello studio OGGI vengano a chiedere dei soldi perchè hanno
avuto il CULO di un fratello/figlio che ha seguito le orme
professionali del padre????
Nulla sarà dovuto....e il coerede che subentra si cucca la clientela
solo perchè LUI ha la professionalità per farlo mentre gli altri no. E
la SUA professionalità non entra certo in successione.