"GiorgioB" <
faso...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:mh86a2$vh7$1...@speranza.aioe.org...
> Poniamo il caso che vengano verificati i presupposti di "falsa partita
> iva" tecnicamente cosa accade?
> Il collaboratore viene assunto con effetto retroattivo e conseguente
> applicazione di un determinato contratto di lavoro con debiti
> eventualmente maturati da saldare OPPURE il rapporto viene CONVERTITO in
> lavoro dipendete dalla data dell'accertamento IN POI?? Inoltre sotto
> l'aspetto contributivo cosa accade? Per il pregresso (se dovuto) la
> situazione è comunque sanata in quanto già versati dei contributi?
>
> Ma ci sono fino ad oggi casi di applicazione della presunzione? Cosa hanno
> fatto?
Ciao.
Se viene appurata la natura di lavoro subordinato da parte del personale
ispettivo, il rapporto di lavoro viene riqualificato a tempo indeterminato
sin dall'inizio della sua instaurazione, entro i termini di prescrizione
quinquennale. A me era successo nel caso di 3 contratti a progetto poi
riqualificati a tempo indeterminato; in 1 dei 3 casi, siccome si erano
susseguiti nel corso del tempo piu' contratti a progetto con il medesimo
collaboratore, i verbalizzanti erano andati indietro di 5 anni.
Per quanto riguarda il pregresso ai fini contributi ed assicurativi, il
verbale di riqualificazione di solito contiene, anno per anno e mese per
mese, l'imponibile che si sarebbe dovuto dichiarare ai fini Inps ed Inail.
L'imponibile di solito viene commisurato al minimale retributivo previsto
dal Ccnl applicabile alla fattispecie, in analogia ad un livello di
inquadramento compatibile con l'attivita' svolta dal "falso" lavoratore
autonomo. Ad esempio, se il lavoratore autonomo svolgeva attivita'
amministrativa all'interno di una societa' di servizi, verra'
presumibilmente riqualificato come impiegato di 3° livello del Ccnl del
Commercio e Terziario (ed in base a questo inquadramento verranno
conteggiati gli imponibili pregressi). Sulla base di questi importi, Inps ed
Inail, ricevendo copia del verbale ispettivo, procederanno al calcolo dei
contributi e dei premi assicurativi omessi nel corso degli anni oggetto di
riqualificazione (piu' sanzioni ed interessi legali). A questi possono
eventualmente essere dedotti i premi Inail o i contributi Inps versati ad
altro titolo (ma nel caso della falsa partita Iva immagino che l'azienda non
abbia mai versato nulla).
In merito all'eventuale applicazione della maxi-sanzione da lavoro nero,
bisogna verificare se gli ispettori considerano comunque validamente
istaurato quantomeno il rapporto di lavoro autonomo (ad esempio se c'e' il
regolare versamento delle ritenute, se i compensi sono stati regolarmente
certificati, dichiarati sul 770, ecc) oppure no. Ad ogni modo le sanzioni
accessorie sono comunque tante (omessa denuncia preventiva del rapporto al
Centro per l'Impiego, omessa consegna lettera di assunzione, ecc, ecc, ecc).
C'e' infine una recente sentenza della corte suprema del gennaio 2015 che
discrimina se una fattispecie come quella da te indicata rientra nel caso
della semplice omissione, oppure della ben piu' pesante evasione
contributiva.
Ciao.
MM