è il ( spesso ) basso/bassissimo livello dei prezzi fissati dalle perizie che invoglia terribilmente i compratori.
E se sono alti.. caleranno i prezzi base d'asta con i rinvii.
Si riesce a comperare 50/60/70 metri con 20/30 mila euro nei paesi limitrofi e con 90/100 mila euro in Bologna entro le mura.
E non è detto che sia solo robaccia da buttare. Anzi.
Gli oggetti sono visibili su appuntamento richiesto al custode, che è pagato dalla procedura. Quindi te ne puoi rendere conto per tempo.
L'acquisto tramite tribunale, inoltre, ti esclude da certi rischi del venditore.
Inutile opporsi al mercato:
Questi immobili varranno poco, forse, ma ti assicuro che hanno un interesse crescente, sia per gli oggetti stessi apparentemente " stracciati" che per l'alea di poter comperare a prezzi ancor più bassi o bassissimi.
Sarebbe meglio che ci dedicassimo un po' anche noi commercialisti
a questa nicchia di mercato pubblicizzando eventuali opportunità
presso i nostri clienti.
Se capita, se penso che possa interessare a qualcuno che conosco, io lo faccio.
La conoscenza del cliente e il nostro occhio professionale in questo tipo di mercato, non guasta.
Possiamo fare l'interesse del cliente ( spesse volte sprovveduto o timoroso della parola " tribunale" ) e anche il nostro.
Come vedi c'è uno spazio del mercato para-professionale che viene riempito da altri più disinvolti di noi che siamo sempre alle prese con le sterili imposte e le formalità vessatorie in continuo cambiamento.
Attività sterili che producono poco e che attribuiscono a noi molta responsabilità.
Il contabile/fiscale/dichiarazioni e le formalità di bilancio sono, per il cliente, una noiosa e sopportata necessità.-
Appena può scappa dove spende meno.
E non dirmi che non è vero perché quasi tutti qua sopra lamentano, prima o poi, scorrettezze o delusioni inaspettate da parte di clienti rognosi o falsi amiconi.
Un buon consiglio, un buon acquisto è immediatamente tangibile, fa cliente contento e anche chi lo assiste.
Ciao
Stunat