Oppure il valore delle rimanenze ottenuto come previsto dall'art. 110
co1 b) del Tuir cmq è quello fiscalmente riconosciuto ai fini IRAP?
Gz per le eventuali risposte di chi sia in grado di rispondermi.
> Ai fini IRAP è possibile fare una ripresa in diminuizione del valore
> degli interessi passivi compresi nelle rimanenze degli immobili merce
> come previsto dall'art. 110 co1 b) Tuir ?
>
> Oppure il valore delle rimanenze ottenuto come previsto dall'art. 110
> co1 b) del Tuir cmq è quello fiscalmente riconosciuto ai fini IRAP?
>
Per me non va fatta alcuna ripresa ai fini Irap, nè in dimimuzione sulle
rimanenze finali, nè in aumento sulle iniziali dell'anno dopo.
Applicare in tale caso il principio di correlazione non ha senso, perchè il
valore delle rimanenze è unico e non scomponibile ai fini fiscali.
Tra l'altro, a ben vedere, detto principio si applica in positivo,
attraendo a tassazione componenti correlati al valore della produzione di
esercizi precedenti o futuri.
Nel caso degli oneri finanziari inclusi nel valore delle rimanenze, avresti
una correlazione "negativa" e per di più a componenti di competenza dello
stesso esercizio.
Gli unici oneri finanziari indeducibili sono solo quelli inclusi nei
contratti di leasing, per espressa previsione normativa.
Con la stessa logica, non vedo problemi a dedurre gli ammortamenti relativi
alla quota di oneri finanziari sostenuti per l'acquisto di immobilizzazioni
e inclusi nel valore dei beni strumentali, o quelli "capitalizzati" nella
voce a.4, relativa alle costruzioni in economia.
Tutto il discorso ovviamente perde di significato dal 2008, sia per i
soggetti IRES sia per i soggetti "irpef".
--
Ciao
Mr. Tatoo
Secondo me invece va fatta la ripresa,
Poniamo di chiudere un progetto di bil al 31/12/07 con una perdita
consistente,
non imputando gli interessi ad incremento dei bene merce;
a) L'imponibile IRAP è x, ok?
Decido, per ridurre le perdite civilistiche, di imputare a rimanenza gli
interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione, ex
art.110.
Incremento le rimanenze finali degli interessi
A questo punto,
1) ai fini IRAP se non opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze
finali, è chiaro che l'imponibile IRAP sarà diverso dal caso a).
2) ai fini IRAP, se opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze pari al
valore degli interessi imputati a rimanenza finale, invece l'imponibile IRAP
sarà pari al caso a)
Secondo me è ragionevole seguire la strada 2).
Sbaglio?
f.
> Applicare in tale caso il principio di correlazione non ha senso, perchè
il
> valore delle rimanenze è unico e non scomponibile ai fini fiscali.
> Tra l'altro, a ben vedere, detto principio si applica in positivo,
> attraendo a tassazione componenti correlati al valore della produzione di
> esercizi precedenti o futuri.
> Nel caso degli oneri finanziari inclusi nel valore delle rimanenze,
avresti
> una correlazione "negativa" e per di più a componenti di competenza dello
> stesso esercizio.
>
> Gli unici oneri finanziari indeducibili sono solo quelli inclusi nei
> contratti di leasing, per espressa previsione normativa.
>
> Con la stessa logica, non vedo problemi a dedurre gli ammortamenti
relativi
> alla quota di oneri finanziari sostenuti per l'acquisto di
immobilizzazioni
> e inclusi nel valore dei beni strumentali, o quelli "capitalizzati" nella
> voce a.4, relativa alle costruzioni in economia.
>
> Tutto il discorso ovviamente perde di significato dal 2008, sia per i
> soggetti IRES sia per i soggetti "irpef".
>
>
> --
> Ciao
>
> Mr. Tatoo
>
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
No, non sto sbagliando.
Mr Tatoo,
gli interessi sono indeducibili ai fini IRAP ok?
Se poi li portiamo ad incremento delle rimanenze senza apportare alcuna
variazione in diminuzione ai fini IRAP,
"quegli interessi glieli stati facendo pagare 2 volte".
Ai fini IRAP,
va fatta una ripresa in diminuzione della variazione delle rimanenze, pari
agli interessi portati in incremento delle rimanenze finali,
non ci sono santi.
Ciao.
effettivamente anche io la vedo come te f
il problema però sorge, come giustamente sottolineato da Mister Tatoo,
intanto x quanto riguarda le rimanenze iniziali dell'esercizio
successivo,
su cui poi deve essere fatta una ripresa in aumento e poi di nuovo in
diminuizione x le rim. finali.
e poi al momento della cessione, quale valore è valido ai fini Irap ?
x determinare la plusvalenza?
> > 1) ai fini IRAP se non opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze
> > finali, è chiaro che l'imponibile IRAP sarà diverso dal caso a).
> > 2) ai fini IRAP, se opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze pari
> al
> > valore degli interessi imputati a rimanenza finale, invece l'imponibile
> IRAP
> > sarà pari al caso a)
> >
> > Secondo me è ragionevole seguire la strada 2).
anche per me. In questo anche la ris. n. 3/DPF 14.2.2008
--
Tango
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> effettivamente anche io la vedo come te f
> il problema però sorge, come giustamente sottolineato da Mister Tatoo,
> intanto x quanto riguarda le rimanenze iniziali dell'esercizio
> successivo,
> su cui poi deve essere fatta una ripresa in aumento e poi di nuovo in
> diminuizione x le rim. finali.
> e poi al momento della cessione, quale valore è valido ai fini Irap ?
> x determinare la plusvalenza?
direi che la cessione genera ricavi, non plusvalenza. Però mi pare che il
problema resti...
Sostanzialmente anche tu Tango,
ritieni che il valore delle rimanenze finali comprensivo degli
interessi passivi,
sia comunque il valore fiscalmente riconosciuto anche ai fini IRAP?
Anche se la Ris. n.3 del 14.02.2008, esclude dal calcolo della
indeducibilità degli interessi passivi ai fini IRES,
degli interessi pass. imputati a rimanenze finali e quindi componenti
positivi di reddito imponibile,
sembrerebbe quasi per evitare una doppia tassazione e quindi tale
risoluzione che è valida ai soli fini IRES porterebbe ad ipotizzare la
possibilità di effettuare una ripresa in diminuizione ai fini IRAP.
si scusa ricavi....
Ragazzi....
"La domanda non è chi è ma PECCHE'?"
Rimanza finale 2007 senza interessi = 100
Rimanzenza finale 2008 senza interessi = 200
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE = 200-100=100
Rimanza finale 2007 con interessi passivi sui prestiti contratti per la
costruzione, = 100+5=105 ai fini delle dirette
Ai fini IRAP = 105-5(variazione in diminuzione)= 100
Rimanzenza finale 2008 con interessi = 205
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE = 205-105=100
f.
Ragazzi....
"La domanda non è chi è ma PECCHE'?"
Rimanza finale 2007 senza interessi = 100
Rimanzenza finale 2008 senza interessi = 200
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE = 200-100=100
Rimanza finale 2007 con interessi passivi sui prestiti contratti per la
costruzione, = 100+5=105 ai fini delle dirette
Ai fini IRAP = 105-5(variazione in diminuzione)= 100
Rimanzenza finale 2008 con interessi = 205
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE = 205-105=100
f.
ciao
non la trovo!
sul sito dell'ADE la numero 3 e' di gennaio :(
Bene merce
Io sono per una variazione in diminuzione nell'anno di imputazione,
per nessuna variazione fiscale successiva.
L'imponibile IRAP è lo stesso in tutti i periodi d'imposta rispetto alla non
imputazione.
Quest'anno ho il caso e ho fatto così,
nessuno mi può dire niente.
La scelta determina effetti neutri rispetto alla non imputazione.
Bene strumentale
la capitalizzazione non ha effetti sull'imponibile IRAP nell'anno "di
capitalizzazione"
negli anni futuri ai fini IRAP opererò una variazione in diminuzione degli
ammortmanti sulla quota-parte degli interessi capitalizzati.
> f. ha scritto:
>
>>> 1) ai fini IRAP se non opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze
>>> finali, è chiaro che l'imponibile IRAP sarà diverso dal caso a).
>>> 2) ai fini IRAP, se opero una ripresa in diminuzione delle rimanenze pari
>> al
>>> valore degli interessi imputati a rimanenza finale, invece l'imponibile
>> IRAP
>>> sarà pari al caso a)
>>>
>>> Secondo me è ragionevole seguire la strada 2).
>
> anche per me. In questo anche la ris. n. 3/DPF 14.2.2008
Prendo atto della tua autorevole opinione.
Tuttavia faccio notare che la risoluzione da te citata riguarda un aspetto
e una norma diversi, e risolve una potenziale doppia imposizione con
riferimento al nuovo art. 96 tuir.
Se per te la risoluzione è interpretabile nel senso che gli interessi
passivi incorporati nel valore delle rimanenze finali mantengono la loro
natura finanziaria e pertanto vanno ripresi ai fini irap, allora comunque
rimango della mia opinione.
Rileggendo la mia risposta, mi rendo conto che è stata data molto in fretta
e può risultare in parte errata. Cerco di spiegarmi meglio.
Ritengo che, come primo dato per l'applicazione dell'Irap, vadano prese in
considerazione le voci rilevanti in base all'art. 5. La voce A.2 (come
anche A.4 a B.10.a) rilevano come da bilancio. Per determinare senza alcun
dubbio l'indeducibilità degli interessi considerati nel valore delle
rimanenze in base all'art. 110, occorre una norma specifica, come ad
esempio è stato fatto per i canoni di leasing.
La vecchia circolare 141/E del 4.6.1998, con riferimento alla voce a.2
dice:
"A.2.- Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti.
Principi contabili
Le variazioni, se positive (rimanenze finali maggiori di quelle
iniziali), incrementano il valore della produzione; se negative, lo
riducono.
L'importo della voce A2 è influenzato non solo da variazioni
quantitative, ma anche da variazioni nei valori unitari dei prodotti,
semilavorati, ecc., a seguito del confronto fra costo e valore di
realizzazione desumibile dall'andamento del mercato (art. 2426, n. 9,
cod. civ.).
Esso, dunque, è influenzato sia dalle svalutazioni rispetto al
costo (a meno che esse non assumano la natura di svalutazione
straordinarie), sia da successivi ripristini di valore entro i limiti
del costo.
Coordinamento con le disposizioni in materia di imposte sui redditi
e IRAP
Relativamente alla voce in questione, si precisa che il valore ivi
indicato è assunto come tale anche ai fini delle imposte sui redditi e,
conseguentemente, deve essere considerato nello stesso ammontare ai
fini della determinazione della base imponibile IRAP. Nel caso di
svalutazione delle rimanenze, ai sensi dell'art. 2426, punto 9, del
cod. civ., ove il valore iscritto in bilancio risulti inferiore al
valore normale medio dei beni nell'ultimo mese dell'esercizio (cfr.
art. 59, comma 4, del TUIR), dovrà essere assunto ai fini IRAP
quest'ultimo valore."
invece con riferimento alla voce a.4, dice:
"A.4 - Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
Principi contabili
...
Coordinamento con le disposizioni in materia di imposte sui redditi
e IRAP
Non si ravvisano particolari problematiche da segnalare per il
coordinamento della voce di cui trattasi con le disposizioni del TUIR.
Gli unici aspetti di rilievo riguardano gli interessi passivi, in
quanto l'art.76 del TUIR stabilisce che "per i beni materiali e
immateriali strumentali per l'esercizio dell'impresa si comprendono nel
costo, fino al momento della loro entrata in funzione e per la quota
ragionevolmente imputabile ai beni medesimi, gli interessi passivi
relativi alla loro fabbricazione, interna o presso terzi, nonché gli
interessi passivi sui prestiti contratti per la loro acquisizione, a
condizione che siano imputati nel bilancio ad incremento del costo
stesso. Nel costo di fabbricazione si possono aggiungere con gli stessi
criteri anche i costi diversi da quelli direttamente imputabili al
prodotto; per gli immobili alla cui produzione è diretta l'attività
dell'impresa si comprendono nel costo gli interessi passivi sui
prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione."
Pertanto, eventuali divergenze tra il criterio fiscale sopra
enunciato e quello civilistico comporteranno le conseguenti variazioni."
Credo che secondo l'A.f., gli interessi rilevino comunque anche ai fini
Irap.
Tra l'altro non mi risultano prese di posizione successive, anche in
dottrina, eppure l'art. 110 ripropone il vecchio art. 76, nella stessa
formulazione dal 1994 (vd da ultimo Zanetti nel Fisco 9/2008, pag. 1682: La
check list Irap per le imprese industriali, mercantili e di servizi).
La cosa a mio avviso si spiega col fatto che gli interssi passivi inclusi
nel valore delle rimanenze, nei casi consentiti dalle norme civilistiche,
perdono la loro natura di oneri finanziari, assumendo la qualità di
componenti del reddito operativo. Non vale a questo punto chiamare in causa
il principio di correlazione, anche nella sua forma "negativa", perchè è
legato a componenti transitate a c/e in periodi d'imposta precedenti o
successivi a quello di applicazione.
Ma anche ammettendo, qui siamo di fronte al valore delle rimanenze, che è
unico, non ad un componente di natura finanziaria che transita nella parte
alta del c.e..
Lo stesso discorso, ammesso e non concesso che vadano fatte le riprese,
andrebbe applicato anche agli oneri finanziari capitalizzati connnessi alla
fabbricazione interna di immobilizzazioni: a quel punto andrebbe ripresa la
voce A.4 e resi successivamente indeducibili gli ammortamenti ad essi
riferibili. E gli ammortamenti degli oneri capitalizzati connessi ai
finanziamenti?
Ovvio che per le rimanenze, si ha il primo esercizio un valore della
produzione ai fini irap più elevato, cui poi farà riscontro l'anno
successivo un conseguente valore iniziale delle rimanenze più "sostenuto".
Vedo che Casanmaner la pensa più o meno come me, e questo mi rinfranca (o
mi ovrebbe spaventare? ;-))
--
Ciao
Mr. Tatoo
>>>anche per me. In questo anche la ris. n. 3 14.2.2008
>
> non la trovo!
> sul sito dell'ADE la numero 3 e' di gennaio :(
è una risoluzione del dpf
http://www.finanze.it/export/download/altri/RISOLUZION_3_DPF_14_febbraio_IRES.pdf
--
Ciao
Mr. Tatoo
>
> Bene merce
> Io sono per una variazione in diminuzione nell'anno di imputazione,
> per nessuna variazione fiscale successiva.
Scusa, e le rimanenze iniziali dell'anno successivo come le valuti ai fini
Irap (meglio sarebbe dire, come determini la variazione del valore delle
rimanenze rilevante ai fini irap)?
> L'imponibile IRAP è lo stesso in tutti i periodi d'imposta rispetto alla non
> imputazione.
> Quest'anno ho il caso e ho fatto così,
> nessuno mi può dire niente.
> La scelta determina effetti neutri rispetto alla non imputazione.
>
> Bene strumentale
> la capitalizzazione non ha effetti sull'imponibile IRAP nell'anno "di
> capitalizzazione"
Si parlava di costruzioni in economia, o sbaglio?
> negli anni futuri ai fini IRAP opererò una variazione in diminuzione degli
> ammortmanti sulla quota-parte degli interessi capitalizzati.
Mi ripeto, ma non sono d'accordo. La capitalizzazione, che ovviamente non
può avvenire con leggerezza, ma deve rispettare tutti i requisiti stabiliti
dalla prassi contabile, fa perdere la natura finanziaria agli interessi. A
maggior ragione se non vi è transito a conto economico, non vi può essere
correlazione in negativo con un componente non dedotto ai fini irap.
--
Ciao
Mr. Tatoo
Si parlava di art. 110 tuir b) "IMMOBILI MERCE" << per gli immobili
alla cui produzione è diretta l'attività dell'impresa si comprendono
nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro
costruzione o ristrutturazione >>
Si potrebbe ipotizzare, ai fini IRAP, secondo quanto dice f:
1 ripresa in diminuzione x le rimanenze finali
2 ripresa in aumento x le esistenze iniziali
3 ripresa in diminuzione x i ricavi di vendita.
Domanda: "possibili ripercussioni da parte dei verificatori fiscali? "
Sicuro sicuro?
Fai beni i calcoli e vederai che seguendo la tua impostazione nell'anno in
cui rilevi le rimanenze finali ai fini irap, rendendo non imponibile la
quota di interessi capitalizzati, porti ad una minore imposizione irap e se
nell'anno successivo non fai alcuna, sempre ai fini irap, ripresa sul valore
delle rimanenze iniziali riduci nuovamente la base imponibile irap.
Ipotizziamo che nell'anno X in conto economico vi fossero 100 euro di costi
per costruzione dell'immobile e 10 euro di interessi (di cui è possibile
l'imputazione a costo del bene prodotto).
Nel primo anno avresti la seguente situazione
Var. Rimanenze 110
Int. passivi 10
Altri costi 100
Risultato 0
Ai fini Irap dalle variazioni delle rimanenze riprendi (riducendole) i 10 di
interessi capitalizzati.
Sempre ai fini irap "riprendi" i 10 degli interessi passivi imputati in
conto economico.
In pratica avresti ai fini del valore irap
Var. Rimanenze 100
Altri costi 100
Il tuo risultato è pari a 0.
Ipotizziamo che nell'anno X+1 vendi il bene prodotto al prezzo di 120 e che
non hai altri costi.
Ti trovi con questa situaizone:
Ricavi 120
Var. Rimanenze -110
Risultato 10
Non effettui alcuna variazione ai fini irap sulle rimanenze iniziali. Cioè
non vai a ridurre il costo rilevante ai fini irap. In pratica ai fini irap
avresti:
Ricavi 120
Var. Rimanenze - 110
Val. prodo 10
Guarda che succede se la stessa operazione tu l'avessi fatta tutta nell'anno
X.
Ricavi 120
Var. Rimanenze 0
Int. passivi 10
Altri costi 100
Risultato 10
Però poiché devi "riprendere" gli interessi passivi imputati a conto
economico come costo il valore della produzione è pari a 20 (120 di ricavi -
100 di altri costi).
Ai fini irap avresti questa situaizone:
Ricavi 120
Altri costi 100
Val prod. 20
I due risulati, ai fini irap, sono differenti benché tu abbia compiuto la
medesima attività con la differenza che una si è conclusa in un unico
esercizio e un'altra è iniziata in un esercizio ma si è conclusa in un
altro.
Ma ti sembra possibile una tale situazione?
Non è possibile. Se tu volessi seguire in modo coerente la tua impostazione
nell'anno X+1 dovresti andare a ridurre, da un punto di vista irap, il costo
dato dalla rimanenza iniziale.
Però, mi ripeto anche io, non c'è bisogno di queste variazioni. Senza
effettuare la variazione del valore delle rimanenze si avrà che nel primo
anno il valore della produzione sarà pari a 10 e nel secondo anno, quello
della cessione, il valore della produzione sarà pari a 10, per un totale di
20.
Anno X
Var. Rimanenze 110
Int. passivi 10
Altri costi 100
Risultato 0
Poiché i 10 di Int. passivi non sono deducibili dall'irap il valore della
produzione sarà dato da:
Var. Rimanenze 110
Altri Costi 100
Val. prod 10
Anno X+1
Ricavi 120
Var. Rimanenze -110
Risultato 10
Poiché non si devono riprendere costi non deducibili dall'irap il valore
della produzione sarà di 10.
Alla fine la costruzione e la cessione del bene ha dato lugo ad un valore
della produzione di 20.
Ciao
Solo le prime 2 sono ipotizzabili in quanto, anche ai fini irap, le
rimanenze iniziali dovranno corrispondere a quelle finali dell'anno
precedente.
Voler fare una ripresa in diminuzione dei ricavi di vendita starebbe a
significare che il prezzo di vendita contiene una componente per il
"rimborso" degli interessi passivi non deducibili ai fini irap. Il che
sarebbe assurdo. Però se ciò è assurdo per i ricavi lo è anche per le
rimanenze finali le quali non rappresentano altro che il valore della
produzione il quale non "viene scomposto" così come non si "scompongono" i
ricavi in quota di recupero oneri deducibili irap, oneri non deducibili irap
e ricarico.
Tra l'altro mi spiegate come vi comportate con gli oneri del personale? No
perché quello che dovrebbe valere per gli interessi dovrebbe anche per gli
oneri del personale capitalizzati nel costo del bene merce (o del bene
strumentale costruito in economia).
ciao
Che nessuna ti possa dire niente è cosa risaputa...:::)))
Lasciati però dire un paio di cosette:
1) se fai la ripresa fiscale tutti gli anni (sia rimanenze finali che
iniziali) sbagli, ma al massimo ti possono dire che hai spostato in
avanti la tassazione (= ripresa fiscale sul primo esercizio; eventuale
richiesta di rimborso su quello successivo);
2) se fai la ripresa fiscale solo nell'anno di imputazione stai
sottraendo reddito a tassazione (altro che "effetti neutri"), e il
fatto che tu non riesca a comprenderlo mi lascia francamente MOLTO ma
MOOOLTO perplesso.
PS. Cmq non rispondere a questo inutile e sicuramente sbagliato
messaggio, tanto hai ragione sempre tu, anche questo è
risaputo...:::))))
PS2. Ma che mi tocca leggere...
Non pretendo di avere sempre ragione,
sta di fatto che ho il caso e che ho dovuto ragionarci su un po' di + di
quello che ognuno di noi che legge il newsgroup può dedicare, sopratutto in
questo periodo, sopratutto perchè stiamo parlando di costruzione di immobili
e nel mio caso di certi valori significativi di interessi.
Propongo i seguenti esempi numerici:
società costituita nel 2007
PERIODO D'IMPOSTA 2007
BENE MERCE
rimanenza iniziale = 0
rimanenza finale senza interessi = 100
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
IRAP 2007=4,25
rimanenza iniziale = 0
rimanenza finale con interessi = 100+5=105
AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 5 = 105-5=100
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
IRAP 2007=4,25
Considerazione:
1) non ho spostato in avanti la tassazione.
Richiesta di rimborso di che?
2) non sto sottraendo reddito a tassazione e mi spiace tu sia perplesso.
PERIODO D'IMPOSTA 2008
BENE MERCE
rimanenza iniziale = 100
rimanenza finale senza interessi = 200
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 200-100=100
IRAP 2008=3,90
rimanenza iniziale = 105
rimanenza finale con interessi = 105+100+10=215
AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 10 = 215-10=205
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 205-105=100
IRAP 2008=3,90
Considerazione:
1) non ho spostato in avanti la tassazione.
Richiesta di rimborso di che?
2) non sto sottraendo reddito a tassazione e mi spiace tu sia perplesso.
Spero di essermi spiegato meglio.
Buona giornata.
"f." <Vi...@Governo.it> ha scritto nel messaggio
news:87Z30Z113Z173Y1...@usenet.libero.it...
nn ho letto il thread, perň una considerazione la faccio lo stesso..
lascia perdere il passacarte fallito li, lo sragionazzo.. č malato e
necessita di cure urgenti, sarebbe da compatire.. ma se lo si manda aff..
non piange nessuno..
ciao
SOLUZIONE FINALE:
- posto che concordate tutti sul fatto che non sia possibile
effettuare una ripresa in diminuizione ai fini irap del ricavo;
- le riprese in dimiunizione ed in aumento delle rimanenze finali e
delle esistenze iniziali non farebbero altro che spostare in avanti
l'imposizione;
- le probabilità che in caso di verifica potrebbero sorgere problemi
di comprensione
P.Q.M.
nessuna ripresa
Dopo aver letto per benino,
Ringrazio tutti gli intervenuti e vi posto
MIE SOLUZIONI FINALI:::----)))
1) Soluzione Casanmanar, Mr Tatoo
nessuna variazione.
Pro: gestione nei diversi periodi d'imposta semplice e da consigliare per
cantieri "consistenti"
Contro: anticipo del denaro al Fisco.
2) Soluzione f.
ripresa in diminuzione ai fini IRAP degli interessi dalle rimanenze finali
nel primo periodo di imputazione,
ripresa in diminuzione ai fini IRAP degli interessi imputati a Rimanenza
nell'anno di cessione
dato che il costo riconosciuto deve essere depurato degli interessi
computati.
Pro: non anticipo denaro al Fisco (rispetto alla scelta di non imputazione),
da considerare il fatto che gli immobili possono essere venduti anche dopo
molti anni anche alla luce dell'odierna situazione di mkt
Contro: gestione + difficile e delicata, da sconsigliarsi nel caso di
"cantieri complessi"
Da un attenta lettura degli interventi, tenuto conto del mio caso, ho deciso
di cambiare rotta e di optare per la scelta 1), giusto per evidenziare che
ho apprezzato i contributi forniti e so ascoltare.
Evidenzio però che i sistemi portano gli stessi soldini al fisco, seppur in
tempi diversi, seppur con difficoltà di gestione delle riprese fiscali ai
fini IRAP differenti e che in certi scenari possono essere particolarmente
complesse.
Ciao.
Se hai rimanenze finali di 100, vuol dire che hai anche costi di 100,
quindi la base imponibile irap sarebbe 0 (100 di RF senza interessi -
100 di costi, escludendo gli interessi passivi, non deducibili).
> rimanenza iniziale = 0
> rimanenza finale con interessi = 100+5=105
> AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 5 = 105-5=100
> Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
> IRAP 2007=4,25
Se hai rimanenze finali di 100 + 5 di interessi, significa che hai
anche costi di 100 + 5 di interessi, e la base imponibile irap sarebbe
105 (RF con interessi) -100 (costi), escludendo gli interessi passivi
indeducibili = 5 (contro zero del caso precedente).
> PERIODO D'IMPOSTA 2008
> BENE MERCE
> rimanenza iniziale = 100
> rimanenza finale senza interessi = 200
> Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 200-100=100
> IRAP 2008=3,90
Se hai rimanenze finali di 200 senza interessi, significa che hai
avuto ulteriori costi per 100, quindi la base imponibile irap sarebbe
200 (RF senza interessi) - 100 (RI senza interessi) - 100 (costi
2008), escludendo gli interessi passivi di 10, indeducibili = 0
> rimanenza iniziale = 105
> rimanenza finale con interessi = 105+100+10=215
> AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 10 = 215-10=205
> Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 205-105=100
> IRAP 2008=3,90
Se hai rimanenze finali di 200 senza interessi, significa che hai
avuto costi ulteriori nel 2008 per 100. La base imponibili Irap sarà
215 (RF con interessi) - 105 (RI con interessi) - 100 (costi 2008),
escludendo gli interessi passivi di 10 indeducibili = 10 (contro zero
del caso precedente).
> Considerazione:
> 1) non ho spostato in avanti la tassazione.
> Richiesta di rimborso di che?
> 2) non sto sottraendo reddito a tassazione e mi spiace tu sia perplesso.
Continuo ad essere MOOOLTO perplesso...
Ma lascia perdere gli altri costi,
non devi mica fare un bilancio qui.
C'è scritto "rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP"
Quello che interessa è l'analisi delle rimanenze nei diversi periodi
d'imposta,
per analizzare gli effetti in termini imponibile IRAP, ok?
Se imputando o non imputando gli interessi alle rimanenze il risultato
finale è che
la somma degli imponibili IRAP è la stessa tra la "prima rilevazione" delle
rimanenze e la cessione dei beni, vuol dire che il sistema sta in piedi,
a quel punto devi analizzare se differisci le imposte come dici tu,
cosa non vera,
perchè o utilizzi il sistema che avevo suggerito io e allora hai gli stessi
risultati anche in termini temporali dell'imponibile IRAP,
oppure come hanno detto Mr Tatoo e Casanmaner non fai nessuna variazione ma
allora stai "anticipando dei soldi" al fisco,
ok?
Cosa te ne frega dell'analisi delle altre variabili?
f.
> > rimanenza iniziale = 0
> > rimanenza finale con interessi = 100+5=105
> > AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 5 = 105-5=100
> > Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
> > IRAP 2007=4,25
>
> Se hai rimanenze finali di 100 + 5 di interessi, significa che hai
> anche costi di 100 + 5 di interessi, e la base imponibile irap sarebbe
> 105 (RF con interessi) -100 (costi), escludendo gli interessi passivi
> indeducibili = 5 (contro zero del caso precedente).
>
E' proprio per questo che devi fare la ripresa in diminuzione di 5 delle
rimanenze finali.
Per fortuna,
sono tranquillo:::----))))
il bilancio e la dichiarazione sono a posto, per di + con la tua
certificazione::---)))
"f." <Vi...@Governo.it> ha scritto nel messaggio
news:87Z30Z113Z173Y...@usenet.libero.it...
> il bilancio e la dichiarazione sono a posto, per di + con la tua
> certificazione::---)))
ambè, allora :-)))
Nel senso che, pare (il condizionale č d'obbligo) abbia dato "parere"
contrario.
:::--)))
Scusa, prima dici che non è vero che si differiscono le imposte, poi
dici che stai anticipando dei soldi al fisco.
Prima ancora scrivevi: "Evidenzio però che i sistemi portano gli
stessi soldini al fisco, seppur in tempi diversi".
La domanda sorge spontanea: MA TI SEI FUMATO UN ALBERO????
> E' proprio per questo che devi fare la ripresa in diminuzione di 5 delle
> rimanenze finali.
Ho capito, MA C'E' UNA DIFFERENZA DI 5, O NO????
> Per fortuna,
> sono tranquillo:::----))))
> il bilancio e la dichiarazione sono a posto, per di + con la tua
> certificazione::---)))
Quindi concludiamo:
1) intanto tu sostenevi che con il tuo sistema ai fini irap non
cambiava nulla; invece ti è stato dimostrato che così facendo
DIFFERISCI LA TASSAZIONE (chiaro il concetto???).
Si può discutere se sia giusto o no (c'è anche chi sostiene questa
tesi), ma il differimento della tassazione C'E'.
2) sei stato tu a sostenere che viene fatta la ripresa solo sul primo
esercizio, e non su quelli successivi.
Citazione:
"> Bene merce
> Io sono per una variazione in diminuzione nell'anno di imputazione,
> per nessuna variazione fiscale successiva.
> L'imponibile IRAP è lo stesso in tutti i periodi d'imposta rispetto alla
> non
> imputazione.
> Quest'anno ho il caso e ho fatto così,
> nessuno mi può dire niente.
> La scelta determina effetti neutri rispetto alla non imputazione.
Questa è chiaramente una TAVANATA MEGAGALATTICA, siamo d'accordo su
questo?
"Ciò premesso, se fossi in te, non mi avventurerei in discussioni
tecniche con quel sindaco perchè non ammetterà mai di aver detto una
stupidaggine" (Tango).
<in...@sistemafiscale.com> ha scritto nel messaggio
news:36d3be5c-6aff-484c...@t54g2000hsg.googlegroups.com...
> "Ciò premesso, se fossi in te, non mi avventurerei in discussioni
> tecniche con quel sindaco perchè non ammetterà mai di aver detto una
> stupidaggine" (Tango).
>
però la frase riportata ti calza a pennello
passacarte fallito
:-)
1) Se gli interessi passivi vengono imputati a rimanenza finale,
ho un incremento delle rimanenze finali pari agli interessi, ok?
nel primo periodo d'imposta in cui faccio questa cosa, se non opero alcuna
variazione IRAP
ho un incremento dell'imponibile IRAP pari agli interessi, ok?
Significa che rispetto alla scelta di non imputare gli interessi alle
rimanenze finali, se non faccio alcuna variazione, sto anticipando dei soldi
al fisco, ok?
Ti spiego il mio caso:
società costituita nel 2007,
immobili in costruzione,
nessuna vendita.
perdita sparata, ok?
Se non imputavo gli interessi a rimanenza IRAP = 0, ok?
Ho imputato gli interessi a rimanenza IRAP = circa 5.000
HO ANTICIPATO DEI SOLDI AL FISCO, OK?
Se non avessi avuto la necessità di fare tale operazione, e se il bene fosse
stato ceduto tra 3 anni,
il fisco quei 5.000 Euro di IRAP li avrebbe avuti tra 3 anni.
nei periodi d'imposta successivi non faccio alcuna variazione (SEMPRE E SOLO
IRAP STIAMO PARLANDO) , nel periodo d'imposta X il bene viene ceduto e
buonanotte.
Se invece decido di fare una variazione in diminuzione (SEMPRE E SOLO AI
FINI IRAP) delle rimanenze finali avrò un imponibile inferiore rispetto al
caso precedente e pari all'imponibile che avrei avuto se non avessi deciso
di imputare gli interessi a rimanenza,ok?
Quindi nel mio caso IRAP pari a ZERO,
ma diventa oltremodo incasinata la gestione delle rimanenze nell'anno di
cessione,
perchè poi ti ritrovi con un sacco di immobili che vengono in relatà ceduti
in periodi d'imposta diversi e quindi con tutte le problematiche di
stabilire gli interessi "di competenza" dei diversi fabbricati e allora sì
il fisco potrebbe storcere il naso.
Mi auguro di essere stato chiaro e ti auguro una buonanotte,
pensaci su.:::--))))
f.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Viste le circostanze inizierei questa risposta con una citazione:
"Ciò premesso, se fossi in te, non mi avventurerei in discussioni
tecniche con quel sindaco perchè non ammetterà mai di aver detto una
stupidaggine" (Tango).
Ma sentitelo: "Ti giuro che + facilmente non riesco a spiegartelo". E
certo, perchè noi siamo DEFICIENTI e non riusciamo a capire le cose...
Ascolta, hanno capito tutti che prima hai detto una cosa (anzi due) e
poi hai corretto il tiro. Non ci stai facendo una gran bella figura!
Lo hanno capito anche Mr Tattoo e Casanmaner, che ti hanno fatto anche
l'esempietto numerico per dimostrarti che avevi torto.
Loro sono tuoi compari e non oseranno mai dirlo, ma io che sono un
"cane sciolto" posso tranquillamente dire che hai detto una TAVANATA
MEGAGALATTICA!
Almeno ringrazia che abbiamo perso tempo per fartelo notare...
E per finire:
Io non ho mica capito se hai capito...:::)))
Seguendo la tua logica negli esercizi successivi devi fare una
variazione in diminuzione anche sulle rimanenze iniziali (siamo
d'accordo che le RF di un esercizio devono coincidere con le RI
dell'esercizio sucessivo?).
Altrimenti quando tassi, tutto nell'esercizio della vendita????
Ascolta, qui nessuno sta dando del deficiente a nessun'altro,
si tratta di un analisi che ha comportato molti interevnti e molte prese di
posizioni,
se sui casi + difficilini o meno facili, dove c'è molto da discutere,
iniziamo a darci dei deficienti,
è meglio che lasciamo perdere e ci occupiamo solo dei casi facili,
ma allora a mio modesto parere ne risentirebbe anche il newsgroup.
Io non ti ho dato del deficiente,
ho solo detto che stante la complessità del caso, quello era il modo +
semplice in cui io ero in grado di spiegarmi, ok?
Io non intendo darti del deficiente, ritengo tu non abbia capito.
Io non ho corretto il tiro su quanto ho detto, ritengo che siano stati
individuati 2 metodi perfettamente inattaccabili dagli Uffici, ma io di
metodo ne avevo individuato solo 1 e senza gli interventi di Casanmaner e Mr
Tatoo quello avrei seguito.
Tenuto conto dei loro interventi e del mio caso specifico, ho scelto, di
adottare il loro metodo, perchè + facile da eseguire in una realtà sociale
complessa.
Se avessi avuto la società che stava realizzando 1 albergo di valore
importantissimo per poi rivenderlo, MA 1 IMMOBILE CHIARO? avrei utilizzato
il mio metodo perchè in una realtà + semplice da un pt.o di vista riprese
fiscali ai fini IRAP, mi permette di non anticipare soldi al fisco, ok?
Concludo facendoti l'esempio fattomi da Casanmaner:
E QUI IO RETTIFICO QUANTO AFFERMATO DA CASANMANER,
PERCHE' NELL'ANNO DI VENDITA SEGUENDO IL MIO METODO, DEVO RIDURRE LE
RIMANENZE DI 10
QUINDI COSTO RICONOSCIUTO AI FINI IRAP 100 RICAVI 120 = VALORE DELLA
PRODUZIONE 20.
Se io avessi il caso dell'albergo che ti ho fatto sopra,
farei così, ok?
"Guarda che succede se la stessa operazione tu l'avessi fatta tutta
nell'anno
X.
Ricavi 120
Var. Rimanenze 0
Int. passivi 10
Altri costi 100
Risultato 10
Però poiché devi "riprendere" gli interessi passivi imputati a conto
economico come costo il valore della produzione è pari a 20 (120 di ricavi -
100 di altri costi).
Ai fini irap avresti questa situaizone:
Ricavi 120
Altri costi 100
Val prod. 20"
CHE GUARDA CASO E' LO STESSO RISULTATO AI FINI IRAP OTTENUTO NELL'HP IN CUI
L'OPERAZIONE DI COSTRUZIONE E VENDITA SI FOSSE REALIZZATA NELLO STESSO ANNO,
O SE VOGLIAMO IL RISULTATO CHE AVREI OTTENUTO AI FINI IRAP SE NON AVESSI
IMPUTATO A RIMANENZE GLI INTERESSI, CHE E' QUELLO CHE INTERESSA AL FISCO.
QUINDI:
SOLUZIONE f: NEUTRA PER IL FISCO RISPETTO ALLA SITUAZIONE DI NON IMPUTAZIONE
DEGLI INTERESSI A RIMANENZA, QUINDI NEUTRA.
SOLUZIONE Casanmaner e Mr Tatoo: ANTICIPO IMPOSTE AL FISCO.
IN MEZZO CI STA LA DIFFICOLTA' DELLA GESTIONE f. valida e da consligliare
per gestioni di rimanenze "semplici" (unico cantiere costruzione ALBERGO per
la rivendita)
E INVECE LA SEMPLICITA' DELLA GESTIONE Casanmaner e Mr tatoo per situazioni
+ complesse (+ CANTIERI IN CUI VENGONO REALIZZATE MOLTE UNITA' IMMOBILIARI,
VENDUTE IN TEMPI DIVERSI, COSTI NON DIRETTAMENTE IMPUTABILI ALLE SINGOLE
UNITA' IMMOBILIARI, E QUENT'ALTRO.
Come ha detto Casanmaner
"Alla fine la costruzione e la cessione del bene ha dato lugo ad un valore
della produzione di 20."
Il fatto che tu non abbia capito lo si capisce da questo
"Altrimenti quando tassi, tutto nell'esercizio della vendita????"
Se tu non imputi gli interessi a rimanenza, infatti tassi tutto
nell'esercizio di vendita.
Devo pagare le tasse prima di aver venduto 1 immobile?
Io, per le esigenze che ti ho evidenziato sopra ho fatto così,
però questa logica di dover pagare 5.000 Euro di IRAP, senza che la società
abbia neanche venduto 1 immobile, ovvero fatture emesse pari a zero, io non
la sposerei al 100% come l'unica soluzione possibile,
infatti ti ho indicato un mio metodo.
Facciamo l'hp che anzichè 5.000 nel mio caso l'IRAP fosse stata di 100.000
Euro,
forse l'imprenditore non sarebbe stato così contento di sposare la tesi di
Mr Tatoo e Casanmaner, non ha fatto staccato neanche una fattura emessa e
gli facciamo pagare 100.000 Euro di IRAP?
LE PAROLE IN MAIUSCOLO, NEL CASO DI SPECIE, NON RAPPRESENTANO TONALITA'
DELLA VOCE
MA SOLO UNA RICERCA DI DIFFERENZIARE GRAFICAMENTE QUANTO DA ME AFFERMATO, E
QUANTO AFFERMATO DA CASANMANER,
EVENTUALI SUGGERIMENTI PER "METODI ALTERNATIVI" SARANNO BEN ACCETTI DA
CASANMANER E MR TATOO.
Ciao e prova a sorridere ogni tanto,
telefona alla morosa,
fatti venire a trovare,
che in fondo in fondo
VISCO è fuori dai maroni,
ed è questa una di quelle cose che contano veramente nella vita::---)))
f.
ciao
Un sentito ringraziamento di cuore a Materazzi......
Diventa il percorso fiscale IRAP della stessa rimanenza a cui non hai
imputato gli interessi.
> Devo dire che comunque non ritengo in generale corretta questa
impostazione.
> Il fatto che ci sia un "anticipo" dipende che ai fini irap hai un
componente
> di costo non deducibile ma una voce di ricavo che, quali siano i
componenti
> che l'hanno costituita, è imponibile irap.
Posso discutere su questo affermando che dato che l'imputazione degli
interessi fa riferimento, fiscalmente parlando ad un articolo IRES, sul
quale possiamo discutere debba "inquinare" l'IRAP.
> Lo stesso problema lo avresti se un costo non deducibile ires fosse da
> imputare a costo di produzione delle rimanenze finali.
I casi che ho io mi permettono di imputare costi deducibili IRES.
Poiché la variazione
> della rimanenza sarebbe comunque imponibile ires ma il costo imputato a
> conto economico non deducibile avresti l'effetto "anticipatorio". Ma non
> credo che ai fini ires penseresti di andare a ridurre il valore della
> variazione delle rimanenze per la quota del costo indeducibile ires.
> Ora però ti rifaccio una precedente domanda. Come ti sei comportato fino
ad
> oggi con gli oneri del personale direttamente imputabili (e imputati) al
> costo di costruzione di questi beni (e dei beni di qualsiasi genere
> prodotti)?
> Gli oneri del personale, al pari degli interessi passivi, non sono
> indeducibili dall'irap con la differenza, rispetto agli interessi, che
sono
> normalmente da imputare al costo di produzione del "bene merce" o del
"bene
> strumentale". Quindi per la quota del costo della produzione data dal
costo
> del lavoro dovresti seguire, per coerenza, il medesimo ragionamento.
Perché
> per gli interessi passivi ti poni il problema della "ripresa" delle
> rimanenze finali del bene merce o del costo capitalizzato del bene
> strumentale ma non ti poni il problema per il costo del personale
utilizzato
> per la produzione degli stessi beni?
>
Perchè non ho mai avuto la necessità di imputare i costi del personale,
sarebbe troppo lunga da spiegare.
Diciamo in sintesi che come orientamento, tra un contenitore e +
contenitori, nello svolgimento di queste attività preferisco la seconda
ipotesi e finora gli imprenditori che ho incontrato hanno sposato questa
logica.
Certo cio devono essere dei numeri minimi.
Analogamente non ho mai imputato gli interessi.
In termini di gettito fiscale nel medio periodo il risultato è lo stesso,
però diciamo che in termini di "ricarico" del cantiere, in sede di "difesa"
da verifiche fiscali,
i risultati sono migliori.
Ciao.
f.
> ciao
Ringrazio anch'io quel bravo ragazzo.
Comunque la domanda l'avevi posta tu:::----=))))
Ciao.
Scusa, ma soffri di qualche sdoppiamento della personalità (una specie
di Dr Jekyll e Mr Hyde)?
Citazioni:
"Io sono per una variazione in diminuzione nell'anno di imputazione,
per nessuna variazione fiscale successiva".
"La scelta determina effetti neutri rispetto alla non imputazione".
"Considerazione: 1) non ho spostato in avanti la tassazione".
"a quel punto devi analizzare se differisci le imposte come dici tu,
cosa non vera".
Ed infine l'infausto esempio numerico:
" Propongo i seguenti esempi numerici:
società costituita nel 2007
PERIODO D'IMPOSTA 2007
BENE MERCE
rimanenza iniziale = 0
rimanenza finale senza interessi = 100
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
IRAP 2007=4,25
rimanenza iniziale = 0
rimanenza finale con interessi = 100+5=105
AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 5 = 105-5=100
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 100-0=100
IRAP 2007=4,25
Considerazione:
1) non ho spostato in avanti la tassazione.
Richiesta di rimborso di che?
2) non sto sottraendo reddito a tassazione e mi spiace tu sia
perplesso.
PERIODO D'IMPOSTA 2008
BENE MERCE
rimanenza iniziale = 100
rimanenza finale senza interessi = 200
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 200-100=100
IRAP 2008=3,90
rimanenza iniziale = 105
rimanenza finale con interessi = 105+100+10=215
AI FINI IRAP ripresa in diminuzione di 10 = 215-10=205
Rilevanza delle rimanenze ai fini IRAP = 205-105=100
IRAP 2008=3,90
Considerazione:
1) non ho spostato in avanti la tassazione.
Richiesta di rimborso di che?
2) non sto sottraendo reddito a tassazione e mi spiace tu sia
perplesso".
Sì, abbiamo capito fin troppo bene.
Ma cammina va!
PS. Errare è umano, ma vedere uno che cambia dieci volte versione pur
di non ammettere l'errore, facendo quasi credere che siano gli altri a
non capire, in perfetto stile ponziopilato, è oltremodo irritante...
Non c'è possibilità di dialogare con te,
fatti controllare,
ma da uno bravo.
<in...@sistemafiscale.com> ha scritto nel messaggio
news:76ce55f9-5d7e-49c8...@d45g2000hsc.googlegroups.com...
sei un coglione che da via del suo sragioncoglionazzo
quello che soffre di pluripersonalità sei tu, quello che non capisce mai sei
tu..
e quello irritante fuori di misura sei tu
ed il bello è che quando arriva a casa la sera dal suo lavoro di passacarte
fallito si cambia si travesta da sara71 e va in tangenziale
sragiunazz.. ma vaffanculo va
"f." <Vi...@Governo.it> ha scritto nel messaggio
news:87Z30Z113Z173Y1...@usenet.libero.it...
>> Non c'è possibilità di dialogare con te,
> fatti controllare,
> ma da uno bravo.
>
> f.
>
è una vita che lo dico, ma probabilmente è malato incurabile..
è da compatire, tutto qui
ciao
BASTA!!!!! mi fate sentire in colpa.................
tanto di mezzo non ci sono nè soldi nè donne........
materazzi ci ha regalato una gioia,
Visco è tornato a casa,
Tremonti sta preparando il condono..........
l'estate è vicina........
BASTA!!!!