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Forfettari incassi dopo chiusura

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AlexBy

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Dec 22, 2022, 12:22:59 PM12/22/22
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Salve,
Un contribuente forfettario, artigiano, che cessa la partita iva a fine
2022 il quale emette prima della chiusura fatture che incasserà nel
2023, questi successivi incassi dovrà dichiararli nel 2023 ?
Leggendo l'interpello dell'Agenzia n.299/2020 andrebbero dichiarati al
rigo RL15 e ci siamo.

Riguardo l'INPS, detti compensi concorrono nel 2022 oppure essendo
riscossi nel 2023 quando l'attività è cessata non sono assoggettabili?

Grazie
Alessandro

Fulcap

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Dec 23, 2022, 3:03:14 AM12/23/22
to
Nell'interpello 2018 del 2022 l'agenzia entrate ha deciso, per un professionista forfettario, che il compenso fatturato nell'anno di chiusura deve essere indicato in unico dell'anno di chiusura, altrimenti deve riaprire partita iva per incassarlo.
Non vedrei differenze per la posizione di un artigiano in forfettaria.
Qua il link:
https://www.lavoroediritti.com/fisco-tasse/chiusura-partita-iva-compensi-incassare

Fulcap

antonio fanucchi

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Dec 23, 2022, 5:40:54 AM12/23/22
to
Buongiorno,
nell'interpello 218/2022 non mi sembra si parli di professionista forfettario ma di professionista in genere.
Cessando l'attività al 31/12 e avendo emesso tutte le fatture entro tale data, incluse quelle relative ai compensi non ancora riscossi, e facendo confluire tutti i compensi nell'anno di cessazione, inclusi quelli riscossi nell'anno successivo, mi chiedo se ciò non crea confusione con le Certificazioni uniche che saranno emesse con riferimento al successivo anno in cui sono stati eseguiti i pagamenti; inoltre, le ritenute subite e certificate per l'anno successivo, le scomputo nel precedente anno in cui sono stati inseriti i relativi compensi?
Buon Natale e sereno Nuovo Anno
Antonio

alexby

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Dec 23, 2022, 6:09:45 AM12/23/22
to
Ok, però nell'interpello 218/2022 si parla di fatture non ancora emesse
e pertanto è necessario riaprire partita iva.

Invece nell'interpello 299/2020 le fatture erano emesse ma non incassate
prima della chiusura della partita iva, una volta incassate diventano un
reddito diverso da indicare nel quadro RL rigo RL15.

In entrambi gli interpelli viene detto che il contribuente poteva anche
considerare detti compensi fatturati ed incassati, vedi circolari
17/2012 (minimi) e 10/2016 (forfettari).

Riguardo la previdenza:
Se fosse applicata la scelta di inserire a tassazione anche i compensi
non incassati su di essi sarebbero calcolati anche i contributi
previdenziali (INPS o Cassa) considerato che si superano i minimali.

Nel mio caso posso emettere le fatture prima di cessare partita iva e
inserirle a ricavo nell'anno in cui verranno riscosse (2023 e rigo
RL15), però per l'INPS il ricavo è assoggettabile ?

Specifico che queste fatture non incassate sono di circa 27.000 euro.
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