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Studi di settore - Adeguarsi o non adeguarsi?

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Massy

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Jul 20, 2015, 8:56:50 AM7/20/15
to
Non sono risultato congruo (per poco) agli studi di settore. Il mio
commercialista consiglia di non adeguarsi perchč l'adeguamento dice č sempre
una sorta di ammissione di "evasione", ma mi ha detto di pensarci su e
prendere io una decisione definitiva. Io, ferma l'amarezza di dover pagare
per compensi mai percepiti, sarei portato ad adeguarmi, stante anche
l'importo non elevatissimo da pagare per l'adeguamento, per "non avere
problemi".
Ho fatto qualche ricerca in Internet e da qualche parte si dice che in caso
di piccolo scostamento conviene adeguarsi...
Nel mio caso gli studi richiedevano un reddito di poco piů di 7000 euro
l'anno, ridotti a circa 6600 col correttivo anticrisi. Io ho dichiarato
5999. Quindi ci sarebbero 600 euro di differenza per adeguarsi (in sostanza
dovrei pagare circa 130 euro di iva, che il commercialista mi ha detto in
caso di adeguamento non puň essere messa in compensazione con l'iva a
credito ma va pagata, e coprirei l'Irpef con l'irpef a credito).
Inoltre, leggevo che in caso di mancato adeguamento č opportuno mettere
delle motivazioni nelle "annotazioni", ma io non saprei che cosa mettere se
non che "i clienti non pagano", che non mi sembra una gran motivazione :)
Infine leggevo (ma non ho capito bene) che l'adeguamento puň essere al
ricavo puntuale o al ricavo minimo e che mentre il primo "sistema
completamente tutto" il secondo no. Io non ho capito se adeguandomi di quei
600 euro mi adeguerei al ricavo puntuale o al ricavo minimo...

In definitiva, cosa mi consigliate di fare? Adeguarmi o non adeguarmi? Quali
potrebbero essere le conseguenze del non adeguamento? (il commercialista
dice che mi potrebbe arrivare una lettera a casa in cui mi dicono di pagare
la differenza oltre alle sanzioni e basta).
Grazie.

--



cacelotto

unread,
Jul 20, 2015, 9:39:32 AM7/20/15
to
Quindi, riepilogando, il tuo commercialista ti ha detto cosa fare, ma tu hai dei dubbi e ti senti confuso. Io, che non sono commercialista, in questi casi prendo una moneta: testa, mi adeguo; croce, non mi adeguo. Tiro la moneta e se il risultato non mi garba scelgo l'altra soluzione.

Giulia

unread,
Jul 21, 2015, 3:04:56 AM7/21/15
to
cacelotto wrote:
> Quindi, riepilogando, il tuo commercialista ti ha detto cosa fare, ma tu hai dei dubbi e ti senti confuso. Io, che non sono commercialista, in questi casi prendo una moneta: testa, mi adeguo; croce, non mi adeguo. Tiro la moneta e se il risultato non mi garba scelgo l'altra soluzione.
>
Sta cercando un ovvia statistica per capire che aria tira.

Comunque il ricavo minimo e puntuale definiscono un area di confidenza sotto al minimo proprio non puoi scendere, tu ti devi adeguare al puntuale(che e' piu'
alto),che attività hai ?
Comunque tra il minimo e il puntuale sono ammesse motivazioni ragionevoli .

Ma almeno sei coerente ?

Giulia



Massy

unread,
Jul 21, 2015, 4:46:43 AM7/21/15
to
Giulia wrote:
> Comunque il ricavo minimo e puntuale definiscono un area di
> confidenza sotto al minimo proprio non puoi scendere, tu ti devi
> adeguare al puntuale(che e' piu' alto),che attività hai ?

Avvocato.
Quindi secondo te quei 6600 (7000 e qualcosa meno correttivo anticrisi) è il
minimo o il puntuale?

> Comunque tra il minimo e il puntuale sono ammesse motivazioni
> ragionevoli .
> Ma almeno sei coerente ?

Sì. Coerente ma non congruo.


--


Giulia

unread,
Jul 21, 2015, 7:03:57 AM7/21/15
to
> Avvocato.
> Quindi secondo te quei 6600 (7000 e qualcosa meno correttivo anticrisi) è il
> minimo o il puntuale?

Puntuale perche' non ha senso adeguarsi al minimo visto che comunque dovresti fornire le giustificazioni.

>> Comunque tra il minimo e il puntuale sono ammesse motivazioni
>> ragionevoli .
>> Ma almeno sei coerente ?
>
> Sì. Coerente ma non congruo.

Allora se sei coerente e sopra il minimo da quello che leggo in giro non conviene adeguarsi.

Giulia


GiorgioB

unread,
Jul 21, 2015, 9:11:50 AM7/21/15
to


"Massy" ha scritto nel messaggio news:moir6d$417$1...@speranza.aioe.org...

Non sono risultato congruo (per poco) agli studi di settore. Il mio
commercialista consiglia di non adeguarsi perchè l'adeguamento dice è sempre
una sorta di ammissione di "evasione", ma mi ha detto di pensarci su e
prendere io una decisione definitiva. Io, ferma l'amarezza di dover pagare
per compensi mai percepiti, sarei portato ad adeguarmi, stante anche
l'importo non elevatissimo da pagare per l'adeguamento, per "non avere
problemi".
Ho fatto qualche ricerca in Internet e da qualche parte si dice che in caso
di piccolo scostamento conviene adeguarsi...
Nel mio caso gli studi richiedevano un reddito di poco più di 7000 euro
l'anno, ridotti a circa 6600 col correttivo anticrisi. Io ho dichiarato
5999. Quindi ci sarebbero 600 euro di differenza per adeguarsi (in sostanza




Gli studi non fanno riferimento per la congruità al reddito ma ai ricavi.
Se tu hai avuto ricavi per 6000 euro e la congruità a 6600 direi che
comunque stiamo parlando di un'attività modestissima per la quale
francamente non consiglierei di preoccuparti per l'adeguamento.
L'adeguarsi o meno non ha una regola fissa ma la voluti di caso in caso.
Se tu hai fatturato regolarmente il dovuto e questo è il tuo (modesto)
risultato non adeguarti e basta. Magari nelle annotazioni scrivici un paio
di piagnistei.


---
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casanmaner

unread,
Jul 21, 2015, 10:19:47 AM7/21/15
to
Tipo situazione di marginalità che fa sì che lo studio di settore non è in grado di rappresentare in maniera corretta e completa la situazione del cliente.
Con 6.000 euro si è praticamente "minimi", con tutte le considerazioni che ne possono comunque derivare nel caso in cui non si sia optato per altro tipo di convenienza e si applichi un regime "ordinario".

Nanotek

unread,
Jul 21, 2015, 11:43:26 AM7/21/15
to
Il 21/07/2015 16:19, casanmaner ha scritto:
>
> Tipo situazione di marginalità che fa sì che lo studio di settore
> non è in grado di rappresentare in maniera corretta e completa la
> situazione del cliente.
> Con 6.000 euro si è praticamente "minimi", con tutte le
> considerazioni che ne possono comunque derivare nel caso in cui
> non si sia optato per altro tipo di convenienza e si applichi
> un regime "ordinario".
>

Ci sono tante situazioni di cui gli studi di settore non tengono in
considerazione..
Nelle imprese individuali per esempio.. secondo lo studio di settore
un'impresa individuale corrisponde al 100% di occupazione del titolare..
Ma quando mai questo è sempre vero ?!
Io seguo diverse imprese individuali che sono secondi lavori..
ovviamente non sono quasi mai congrue.

L'ho già detto sul ng.. quest'anno ne ho una marea di non congrui e non
coerenti.. ergo.. li mando via così.. se poi all'ade vedranno che in
zona ce ne sono una marea di non congrui secondo me non fanno molto.. se
è un fatto diffuso.. è andata male l'annata !

P.s. ma 6000 euro... sarebbe la tua unica occupazione o ne hai un'altra?
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