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Visto di conformità: invio telematico fatto da un altro

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Dot.Com.

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Apr 15, 2019, 1:37:32 AM4/15/19
to
Professionista appone il visto su dichiarazioni Iva ma essendo clienti di un altro professionista le dichiarazioni vengono inviate telematicamente da quest’ultimo ovviamente compilando il campo visto di conformità con i dati del professionista abilitato

Ora secondo voi questo crea particolari problemi? nel senso dobbiamo reinviare le dichiarazioni, come integrative, per gli anni passati facendole spedire telematicamente tutte dal professionista abilitato ?

Oppure lascereste tutto così?

K..

unread,
Apr 15, 2019, 3:21:41 AM4/15/19
to
Purtroppo secondo l'AdE il visto non è valido.
Nelle istruzioni al modello IVA 2019 si legge:

"AVVERTENZA: si ricorda che il visto di conformità, in base alla normativa e alla prassi vigente, non si considera validamente
rilasciato nei seguenti casi:
1) il professionista che lo rilascia non risulta iscritto nell’elenco informatizzato dei professionisti abilitati tenuto dalle
competenti Direzioni regionali;
2) il professionista che lo rilascia è iscritto nell’elenco di cui al punto 1) ma non coincide con il soggetto persona fisica che
ha trasmesso la dichiarazione in via telematica (firmatario della sezione “IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE
TELEMATICA”)"

Tale precisazione a quanto ricordi non era presente nelle precedenti istruzioni, ma avevo già avuto modo di leggere in passato di questo orientamento dell'AdE.

Reinviarle ora lo ritengo inutile (e probabilmente controproducente), in quanto per l'AdE si tratta di un visto non apposto correttamente e quindi tutte le compensazioni effettuate prima dell'apposizione "corretta" sarebbero sanzionabili al 30%.


Dot.Com.

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Apr 15, 2019, 3:44:30 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 09:21:41 UTC+2, K.. ha scritto:
>
> Reinviarle ora lo ritengo inutile (e probabilmente controproducente), in quanto per l'AdE si tratta di un visto non apposto correttamente e quindi tutte le compensazioni effettuate prima dell'apposizione "corretta" sarebbero sanzionabili al 30%.

stiamo parlando cmq un vizio puramente formale, a mio modo di vedere.
Ora, anche io non avevo mai visto tale indicazione, solo dalle dichiarazioni di quest'anno: quindi da quest'anno le inviano tutte chi appone il visto.
Per le precedenti: secondo voi sarebbe un vizio formale sanabile con una integrativa, oppure meglio lasciare tutto così com'è?

casanmaner

unread,
Apr 15, 2019, 3:54:31 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 09:21:41 UTC+2, K.. ha scritto:
> Il giorno lunedì 15 aprile 2019 07:37:32 UTC+2, Dot.Com. ha scritto:
> > Professionista appone il visto su dichiarazioni Iva ma essendo clienti di un altro professionista le dichiarazioni vengono inviate telematicamente da quest’ultimo ovviamente compilando il campo visto di conformità con i dati del professionista abilitato
> >
> > Ora secondo voi questo crea particolari problemi? nel senso dobbiamo reinviare le dichiarazioni, come integrative, per gli anni passati facendole spedire telematicamente tutte dal professionista abilitato ?
> >
> > Oppure lascereste tutto così?
>
> Purtroppo secondo l'AdE il visto non è valido.
> Nelle istruzioni al modello IVA 2019 si legge:
>
> "AVVERTENZA: si ricorda che il visto di conformità, in base alla normativa e alla prassi vigente, non si considera validamente
> rilasciato nei seguenti casi:
> 1) il professionista che lo rilascia non risulta iscritto nell’elenco informatizzato dei professionisti abilitati tenuto dalle
> competenti Direzioni regionali;
> 2) il professionista che lo rilascia è iscritto nell’elenco di cui al punto 1) ma non coincide con il soggetto persona fisica che
> ha trasmesso la dichiarazione in via telematica (firmatario della sezione “IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE
> TELEMATICA”)"
>
Mi chiedo per gli studi associati come funzioni.
Se è lo studio associato dove opera una delle persone fisiche che appone il visto è quello che provvede all'invio non sarebbe valido e dovrebbe risultare l'associato in via diretta ad inviare il file e risultare colui che ha firmato l'impegno?

Dot.Com.

unread,
Apr 15, 2019, 4:22:56 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 09:54:31 UTC+2, casanmaner ha scritto:
> Mi chiedo per gli studi associati come funzioni.
> Se è lo studio associato dove opera una delle persone fisiche che appone il visto è quello che provvede all'invio non sarebbe valido e dovrebbe risultare l'associato in via diretta ad inviare il file e risultare colui che ha firmato l'impegno?

Qui trovi risposta: https://www.ecnews.it/occhio-al-visto-quando-la-contabilita-e-tenuta-da-altri/

in ogni caso mi sembra davvero una pura ottusità.

ma cosa vogliono di più? hanno il professionista che appone il visto, hanno la sua polizza, che cosa gliene frega che sia lui oppure no ad inviarla telematicamente?

a questo punto mi chiedo: tale violazione sarebbe sanabile con la sanatoria violazioni formali? i 200 euro?
si versano i 200 euro e si mandano le integrative, dovrebbe essere tutto ok così, giusto?

GiorgioB

unread,
Apr 15, 2019, 4:37:26 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 10:22:56 UTC+2, Dot.Com. ha scritto:

> a questo punto mi chiedo: tale violazione sarebbe sanabile con la sanatoria violazioni formali? i 200 euro?
> si versano i 200 euro e si mandano le integrative, dovrebbe essere tutto ok così, giusto?

Il giorno che in euroconference parlavano di questa sanatoria c'eri pure te e sostanzialmente dicevano che l'ambito di applicazione era incerto perchè "incerto" era il concetto di errore formale.
Comunque se uno ha vistato una dichiarazione e l'altro si è preso la briga di trasmetterla l'averlo indicato in quel modo non mi pare un errore formale. Quello è stato e nemmeno si trattava di un errore.

Errore formale a mio avviso poteva essere l'indicazione di una data per l'impegno quando invece era un'altra.

Dot.Com.

unread,
Apr 15, 2019, 5:34:07 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 10:37:26 UTC+2, GiorgioB ha scritto:
>
> Errore formale a mio avviso poteva essere l'indicazione di una data per l'impegno quando invece era un'altra.

beh, ma scusa, ma che errore è? ma soprattutto: che sanzione può essere mai applicabile?

la definizione di errore formale è sempre stata chiara: sono errori formali quelli che non incidono sulla base imponibile o sulla determinazione dell'imposta e che non ostacolano i controlli e le verifiche.

questo mi sembra esattamente il caso: non è che il visto è farlocco o è stato apposto da uno che non poteva metterlo.

il fatto che chi ha inviato la dichiarazione sia un soggetto diverso, non solo non incide sulle imposte o sui crediti, ma nemmeno impedisce i controlli e le verifiche.

poi, certo, una definizione del genere è molto ampia, ma in questo caso mi sembra che il caso si circoscriva chiaramente, o no?

K..

unread,
Apr 15, 2019, 5:46:04 AM4/15/19
to
Sono d'accordo, ma l'AdE la pensa diversamente:
https://www.ecnews.it/occhio-al-visto-quando-la-contabilita-e-tenuta-da-altri/

GiorgioB

unread,
Apr 15, 2019, 5:48:40 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 11:34:07 UTC+2, Dot.Com. ha scritto:

> beh, ma scusa, ma che errore è? ma soprattutto: che sanzione può essere mai applicabile?
>
> la definizione di errore formale è sempre stata chiara: sono errori formali quelli che non incidono sulla base imponibile o sulla determinazione dell'imposta e che non ostacolano i controlli e le verifiche.
>
> questo mi sembra esattamente il caso: non è che il visto è farlocco o è stato apposto da uno che non poteva metterlo.
>
> il fatto che chi ha inviato la dichiarazione sia un soggetto diverso, non solo non incide sulle imposte o sui crediti, ma nemmeno impedisce i controlli e le verifiche.
>
> poi, certo, una definizione del genere è molto ampia, ma in questo caso mi sembra che il caso si circoscriva chiaramente, o no?


Ma il punto è che non è un errore. Se a trasmettere la dichiarazione è stato un professionista che si è preso l'incarico e lui l'ha CORRETTAMENTE indicato mi chiedo che errore possa essere?!
La dichiarazione è formalmente corretta in tutto e per tutto ma, purtroppo, pare che con questa impostazione (non formalmente errata), l'ade dia problemi col credito compensabile.

Come correggeresti cosa?

Dot.Com.

unread,
Apr 15, 2019, 6:05:43 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 11:48:40 UTC+2, GiorgioB ha scritto:
> La dichiarazione è formalmente corretta in tutto e per tutto ma, purtroppo, pare che con questa impostazione (non formalmente errata), l'ade dia problemi col credito compensabile.
>
> Come correggeresti cosa?

in che senso non è un errore?
ovvio che è un errore: la dichiarazione doveva essere inviata da chi appone il visto e per errore è stata inviata da un altro soggetto.

si sana l'errore inviando dichiarazione integrativa inviata telematicamente da chi appone il visto.

Alfonso

unread,
Apr 15, 2019, 8:20:18 AM4/15/19
to

> in che senso non è un errore?
> ovvio che è un errore: la dichiarazione doveva essere inviata da chi appone il visto e per errore è stata inviata da un altro soggetto.
>
> si sana l'errore inviando dichiarazione integrativa inviata telematicamente da chi appone il visto.

Secondo me non è un errore... è una pura invenzione dell' AdE che la dichiarazione debba essere inviata dal medesimo professionista che appone il visto. Tale obbligo non è scritto in alcuna norma.

Peraltro è anche un'assurda complicazione... perché mai il soggetto che invia la dichiarazione non può essere diverso da chi appone il visto?

Il motivo pratico è che il "loro" software di controllo non è in grado di controllare se il visto è validamente apposto se chi lo appone è diverso dall'intermediario che invia (o almeno così mi ha detto una volta un funzionario che si occupa di controllo dei visti).

Io, che sono malizioso, credo però che dipenda anche dal fatto che deve essere capitato che alcuni nostri "colleghi" inviassero le dichiarazioni indicando falsamente visti apposti da altri che in realtà non li avevano mai rilasciati.

FE.P.

unread,
Apr 15, 2019, 8:30:24 AM4/15/19
to

> Mi chiedo per gli studi associati come funzioni.
> Se è lo studio associato dove opera una delle persone fisiche che appone il >visto è quello che provvede all'invio non sarebbe valido e dovrebbe risultare >l'associato in via diretta ad inviare il file e risultare colui che ha firmato >l'impegno?

La circolare del 26/02/2015 n. 7 prevede l'ipotesi che il visto sia messo dal socio di un' Associazione Professionale. Quanco il professionista chiede l'abilatazione all'ADE deve dichiarare che opera nell'ambito di una Associazione, può in parte usufruire anche dell'assicurazione della stessa.

GiorgioB

unread,
Apr 15, 2019, 9:01:28 AM4/15/19
to
Il giorno lunedì 15 aprile 2019 14:20:18 UTC+2, Alfonso ha scritto:

> Secondo me non è un errore... è una pura invenzione dell' AdE che la dichiarazione debba essere inviata dal medesimo professionista c

Ma è quello che dico io.
Il fatto che uno visti e l'altro trasmetta non è un errore. E' un comportamento legittimo e nello specifico non è stato sbagliato nulla parche l'impegno alla trasmissione e il visto sono stati compilati per bene. Questo non toglie che con un simile comportamento l'ade non consideri possibile fruire della compensazione iva.
E' un po' come se avessi compensato oltre i 5000 prima della presentazione della dichiarazione o come se avessi spedito senza visto. La dichiarazione non è sbagliata (nemmeno formalmente) ma la compensazione non era fruibile.
Che poi sia tutto uno schifo sono il primo a dirlo ma è un altro discorso...

Il dado è tratto.

A questo punto, per quanto a mio avviso come detto non sia risolutivo, i 200 euro e la ripresentazione (come dice dot.com) proverei a farla.

Crazylee

unread,
Apr 15, 2019, 1:39:17 PM4/15/19
to
Alfonso wrote:

> Secondo me non è un errore... è una pura invenzione dell' AdE che la
> dichiarazione debba essere inviata dal medesimo professionista che
> appone il visto. Tale obbligo non è scritto in alcuna norma.


Art. 23 D.M. 164 del 31/05/1999 (vedi punto 6.1 Circolare 57 del
23/12/2009).



Alfonso

unread,
Apr 16, 2019, 3:52:39 AM4/16/19
to
La norma che citi dice testualmente:

"I professionisti rilasciano il visto di conformità se hanno predisposto le dichiarazioni e tenuto le relative scritture contabili.

2.Le dichiarazioni e le scritture contabili si intendono predisposte e tenute dal professionista anche quando sono predisposte e tenute direttamente dallo stesso contribuente o da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista."

Da nessuna parte impone che sia il professionista che rilascia il visto ad inviare la dichiarazione. Predisporre la dichiarzione è diverso dall'inviarla telematicamente. Le Circolari in questo contesto non contano nulla.

Dot.Com.

unread,
Apr 16, 2019, 4:23:47 AM4/16/19
to
Il giorno martedì 16 aprile 2019 09:52:39 UTC+2, Alfonso ha scritto:
>
> Da nessuna parte impone che sia il professionista che rilascia il visto ad inviare la dichiarazione. Predisporre la dichiarzione è diverso dall'inviarla telematicamente. Le Circolari in questo contesto non contano nulla.

eh si, però quando compili l'impegno all'invio, hai solo 2 opzioni:
- dichiarazione compilata dal contribuente
- dichiarazione compilata dal soggetto che la trasmette

dato che il visto deve essere apposto da chi compila la dichiarazione, le opzioni di cui sopra impongono che chi appone il visto curi anche la compilazione e l'invio.

sono però d'accordo con te che è una imposizione unilaterale da parte dell'agenzia che non ha alcun fondamento normativo.

ma soprattutto dal punto di vista pratico stiamo parlando davvero di lana caprina.
concordo sul fatto che forse (forse) questo accrocchio è stato fatto per evitare comportamenti truffaldini di chi mette a sua insaputa il codice fiscale di un professionista abilitato al rilascio del visto.
però d'altronde quando il professionsita dice: "ok, appongo il visto, non mi hanno fregato", non si può disconoscere la compensazione/rimborso del credito per un dettaglio di tal genere che non cambia la sostanza.

Alfonso

unread,
Apr 16, 2019, 6:25:15 AM4/16/19
to

> però d'altronde quando il professionsita dice: "ok, appongo il visto, non mi hanno fregato", non si può disconoscere la compensazione/rimborso del credito per un dettaglio di tal genere che non cambia la sostanza.

Questo secondo me è pacifico. Se disconoscono il visto per questo motivo si deve presentare autotutela e, se non viene accolta (come immagino), procedere col ricorso in Commissione Tributaria. Inoltre è una questione per la quale, per ottenere giustizia ci sarà bisogno di portare molto avanti il contenzioso (temo fino in Cassazione). Su questi temi, purtroppo, le CT sono spesso troppo frettolose e poco approfondite.

Per spiegare ancora meglio quanto è assurdo il parere dell'Agenzia porto un esempio pratico. Se c'è bisogno di fare un'integrativa per un periodo pregresso su cui è stato apposto il visto da altro professionista (magari causa cambio di professionista che assiste il contribuente) che non modifica in alcun modo i dati Iva il nuovo professionista deve sostituire il visto a suo apposto dal professionista precedente con il suo altrimenti l'AdE non riconosce il visto apposto come valido. Allucinante.
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