Ispett.Gadget ha detto questo giovedì :
discutevo di questa possibilità proprio ieri con un collega, che
sosteneva la stessa cosa: se il contratto prevede un canone annuo di
12.000, ma il primo anno me ne paghi 5.000 perchè ti accolli dei lavori
di miglioramento energetico dell'immobile, è come avere una
contropartita di quei 7.000 sotto forma di miglioramento del bene.
quindi andranno tassati 12.000, fatturati 12.000 ma incassati 5.000.
la differenza contabile del cliente che non si chiude andrebbe girata
ad aumento del valore dell'immobile.
diversamente, non si dovrebbe fare cenno di questa "contropartita" nel
contratto, per cui il conduttore paga solo i 5.000 come vantaggio
concesso dal proprietario a sua discrezione, per invogliarlo a fare il
contratto. e fatturerà 5.000.
se poi fa i lavori, li farà sulla base di un altro accordo esterno al
contratto di locazione.
dal lato conduttore: nel primo caso avrà una fattura di 12.000 che
dovrà chiudere in contropartita di una sopravvenienza per i 7.000 che
non paga. avrà in conto economico i costi su beni di terzi ammortizzati
sulla durata del contratto.
nel secondo caso nessuna sopravvenienza.
il credito fiscale sui lavori edili se lo scala in dichiarazione dei
redditi