Il 12/11/2022 09:02, Dot. Com. ha scritto:
> - in tale Srl sono socie al 50% sua moglie e sua madre,
> - la moglie è anche assunta come dipendente della Srl (con regolare busta paga)
> - la moglie è anche amministratore unico di questa Srl, ma SENZA PERCEPIRE COMPENSO come amministratore
Il rapporto di lavoro dipendente è incompatibile con la carica di
Amministratore Unico perché mancherebbe il vincolo di subordinazione.
Diverso per l'eventuale amministratore delegato subordinato ad un cda.
>
> bene, premesso quanto sopra, io mi chiedo: la moglie deve versare una qualche contribuzione Inps per la carica di amministratore?
>
> cioè:
> - può assumere l'incarico gratuitamente? ritengo di si, ma l'Inps pretende una qualche contribuzione comunque? (ritengo di no, non essendo impresa commerciale o artigiana, ma solo di servizi, quindi no inps commercianti)
> - la moglie o la madre devono versare contributi figurativi IVS sull'utile? ritengo di no, perchè la madre è socia di capitale mentre la moglie è socia lavoratrice ma percepisce busta paga per tale lavoro e quindi versa già una contribuzione Inps
> - se volessero cambiare l'amministratore unico nominando la madre invece della moglie, con incarico gratuito, la madre dovrebbe versare una qualche contribuzione Inps? ritengo di no, non essendo previsto compenso e non essendo lavoratrice
>
> a voi sembra tutto corretto o avete delle osservazioni?
>
IMHO devi distinguere la carica di amministratore unico dal fatto di
essere socio lavoratore, sono due cose distinte.
1) Per la carica di amministratore unico non verserebbe alcuna
contribuzione specifica perché non percepisce alcun compenso.
2) Il socio lavoratore dovrebbe versare la percentuale sul 50% dell'utile.
Negli anni ho visto iscrivere all'IVS commercianti e richiedere i
relativi contributi fissi ed a percentuale per le aziende di servizi:
vedi disbrigo pratiche automobilistiche.
La cosa non la vedo così sgombra di problemi.
Ciao.