Finalmente, dopo numerose vicissitudini e diversi mesi di attesa e
innumerevoli litri di benzina, sono riuscito a portare a termine le pratiche
all'INPS, al mio comune di residenza, alla ADE, alla CCIAA. Così, a fine
gennaio, sono stato iscritto all'Albo delle imprese artigiane ed ho avviato
una ditta individuale nel settore degli impianti elettrici ed elettronici.
Il momento non è dei più rosei, ma spero di farcela.
Avendo io deciso di affidare la contabilità ad un commercialista, ho avuto
recentemente modo di conoscerne qualcuno (prima non mi ero mai servito delle
loro prestazioni). Ho notato che alcuni sono disposti a stilare e
sottoscrivere un mandato, altri invece ritengono che non sia importante, che
basta la parola.
Di un paio di mandati che ho avuto modo di leggere, uno mi è sembrato
estremamente chiaro: ci sono semplicemente gli adempimenti del
commercialista e del suo assistito e la parcella. E' anche precisato che il
prezzo è riferito sia alla tenuta della contabilità che alle dichiarazioni.
Nell'altro, che nel leggerlo mi è sembrato un po' più faticoso, nel prezzo è
inclusa la tenuta della contabilità ma non delle dichiarazioni che vanno
pagate a parte. Entrambi, in ogni caso, mi offrono un quadro chiaro di ciò
che il
commercialista farà per me e di ciò che devo pagare.
Mi chiedo, e vi chiedo, perché diversi commercialisti evitano l'accordo
scritto preferendogli l'accordo verbale. E' solo un modo per evitare inutili
formalismi? In caso di contenzioso, infatti, cosa potrebbe succedere? Io
posso
contestare la parcella dicendo che non era quella preventivata, il
commercialista potrebbe semplicemente sostenere che non ho ben capito, che -
ad esempio - nel costo non erano incluse le dichiarazioni.
Quale potrebbe essere la conseguenza? Sbaglio se ritengo che, in caso di
contenzioso, verrà applicato il tariffario previsto dalla categoria?
Tariffario che, nel mio caso specifico, prevede costi maggiori rispetto a
quelli preventivati dai commercialisti coi quali ho parlato (alcuni mi hanno
proposto come aiuto nella fase di startup, per il solo primo anno, una spesa
di circa 600 euro + iva + cassa). La tenuta della mia contabilità, tra
l'altro,
è piuttosto semplice (a detta degli stessi commercialisti): non ho intestato
nulla se non la mia auto, non ho figli a carico e, almeno nel primo anno,
prevedo un giro d'affari davvero limitato; non prevedo spese mediche ed il
mio regime contabile è quello per le nuove iniziative produttive.
Ritenete sia eccessivo da parte mia PRETENDERE un mandato scritto?
Me lo consigliate?
Sono eccessive i miei timori?
Mi chiedo come mai la pratica dell'accordo scritto sembra non sia una
pratica usuale.
Una considerazione: nel caso in cui la parcella fosse davvero alta, ben
oltre il minimo tariffario (grande azienda con grosso giro d'affari), il
contratto scritto tutela più il commercialista che il cliente; nel caso di
una ditta individuale con un giro d'affari minimo, il contratto scritto
tutela più il cliente del commercialista. Sbaglio?
Non è una critica verso la categoria, che al contrario sto imparando ad
apprezzare per quella che a me sembra una loro maggiore consapevolezza di
come gira il mondo, almeno dal punto di vista economico. E' solo una
riflessione e - SOPRATTUTTO - la richiesta di un consiglio.
Ciao e grazie
"Magicoplanare" <magico...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:NXTol.273513$FR.5...@twister1.libero.it...
> Ciao a tutti.
> Vorrei porvi una domanda riguardo l'opportunità o meno del mandato
> scritto.
>
contratto scritto tutta la vita..
ciao
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>Ciao a tutti.
>Vorrei porvi una domanda riguardo l'opportunità o meno del mandato scritto.
Il Cndec propone questo
FACSIMILE DI LETTERA DI INCARICO PROFESSIONALE
Premessa
Il facsimile di lettera di incarico professionale è stato redatto nel
modo più esaustivo possibile facendo esplicito richiamo sia a quanto
previsto dalle norme del Codice Civile, dal nostro Codice deontologico
nonché dalla nostra Tariffa professionale e da tutte quelle norme che
hanno rilevanza per la nostra Professione (ad esempio anti
riciclaggio).
Detto fac simile è stato redatto per disciplinare adeguatamente il
rapporto professionale e prevede una serie di accordi e di obblighi
tesi a tutelare al meglio sia il professionista che il cliente.
Le obbligazioni disciplinate nel "fac simile" discendono da precise
norme di legge.
Il documento è un ausilio per il Professionista che rimane libero di
disciplinare il rapporto con il cliente nei modi ritenuti più
opportuni; in ogni caso si suggerisce che qualunque sia la "lettera di
incarico professionale", non debbano mai mancare le clausole
indispensabili riferibili a:
1) oggetto dell'incarico;
2) compenso;
3) recesso;
4) norme di rinvio.
Lettera di incarico professionale
Il sottoscritto Sig. ______________________________________________
nato a ________________ il _____________ , residente a
_________________ in via ___________________________, C.F.
___________________________, nella qualità di _____________________
della ___________________ denominata
__________________________________, con sede in _____________________
via ___________________________ n. ____, part. I.V.A. n.
_________________, esercente l'attività di
_________________________________________________, successivamente
denominato "Cliente"
affida
al Dott./Rag. ________________________________________ con studio in
___________________, via ___________ n. _____, iscritto all'Ordine
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di
___________________, sez.A / sez.B con il n. ___________, che opera in
proprio/quale associato dello studio _______________ successivamente
denominato "Professionista",
il seguente incarico professionale, disciplinato dai seguenti articoli
ed accettato dal Professionista mediante sottoscrizione della presente
lettera d'incarico.
1) Oggetto dell'incarico (elencare dettagliatamente)
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nell'espletamento dell'incarico il Professionista può avvalersi, sotto
la propria direzione e responsabilità, di collaboratori e/o di
personale dipendente.
2) Decorrenza e durata dell'incarico
L'incarico decorre dalla sottoscrizione del presente documento e si
intende conferito
[in alternativa]
a) [nel caso di prestazione continuativa] fino al 31 dicembre _______,
con rinnovo tacito annuale. Ciascuna delle parti può escludere il
rinnovo tacito comunicando all'altra la propria volontà a mezzo
lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inviarsi entro il 30
settembre dell'anno in corso.
b) [nel caso di prestazione limitata al compimento di una singola
pratica] fino alla conclusione della prestazione.
3) Compenso
Per lo svolgimento delle prestazioni oggetto del presente incarico, al
Professionista spettano, oltre al rimborso delle spese documentate e
sostenute in nome e per conto del cliente, gli onorari:
[in alternativa]
a. preconcordati nella misura di euro ______________ da
corrispondersi __________
L'onorario preconcordato nella misura che precede
£ comprende £ non comprende
la maggiorazíone di cui all'articolo 23 e le indennità di cui
all'articolo 19 della Tariffa professionale.
b. preconcordati a tempo sulla base di un importo di euro
________ /ora per il Professionista e di euro ________/ora per il
collaboratore/sostituto/dipendente di studio.
L'onorario preconcordato a tempo
£ comprende £ non comprende
la maggiorazíone di cui all'articolo 23 e le indennità di cui
all'articolo 19 della Tariffa professionale.
c. determinati in base agli articoli _________ della Tariffa
professionale vigente.
[solo per gli onorari indicati alle lettere a) e b)] Gli onorari
saranno adeguati sulla base della variazione annuale dell'indice
ISTAT.
Per le eventuali prestazioni specifiche diverse da quelle indicate
nella presente lettera d'incarico i corrispondenti onorari saranno
determinati come segue:
£ sulla base della tariffa professionale in vigore al momento
dello svolgimento dell'incarico;
£ sulla base di un accordo ulteriore fra le parti.
Al Professionista è riconosciuto, a titolo di anticipo sulle spese da
sostenere, l'importo di euro __________.
Il Professionista, durante il corso della prestazione, può richiedere
acconti sui compensi, in misura non superiore alla percentuale del
____ % sugli onorari fino a quel momento maturati, che dovranno essere
saldati entro _______ giorni dalla richiesta.
I compensi indicati e gli eventuali compensi accessori si intendono
sempre al netto dell'I.V.A. e del contributo previdenziale.
4) Obblighi del Professionista
a) Con l'assunzione dell'incarico il Professionista si impegna a
prestare la propria opera usando la diligenza richiesta dalla natura
dell'attività esercitata, dalle leggi e dalle norme deontologiche
della professione.
b) Il Professionista, ai sensi dell'art. 2235 del c.c., trattiene
la documentazione fornita dal Cliente per il tempo strettamente
necessario all'espletamento dell'incarico, salvo diversi accordi con
il Cliente.
c) Il Professionista deve rispettare il segreto professionale non
divulgando fatti o informazioni di cui è venuto a conoscenza in
relazione all'espletamento dell'incarico; né degli stessi può fare
uso, sia nel proprio che nell'altrui interesse, curando e vigilando
che anche i collaboratori, i dipendenti ed i tirocinanti mantengano lo
stesso segreto professionale.
5) Obblighi del Cliente
a) Il Cliente ha l'obbligo di far pervenire tempestivamente
presso lo studio del Professionista la documentazione necessaria
all'espletamento dell'incarico. [Nelle prestazioni continuative si
suggerisce di redigere un allegato in cui specificare modalità e
termini di consegna della documentazione]. A tal fine, il
Professionista dichiara ed il Cliente prende atto che la legge prevede
termini e scadenze obbligatori per gli adempimenti connessi alla
prestazione professionale indicata in oggetto. La consegna della
documentazione occorrente alla prestazione professionale non sarà
oggetto di sollecito o ritiro da parte del Professionista, che,
pertanto, declina ogni responsabilità per mancata o tardiva esecuzione
del mandato dovuta al ritardo, incuria o inerzia da parte del Cliente.
b) li Cliente deve collaborare con il Professionista ai fini
dell'esecuzione del presente incarico consentendo allo stesso ogni
attività di accesso e controllo dei dati necessari per l'espletamento
del mandato.
c) Il Cliente ha l'obbligo di informare tempestivamente il
Professionista su qualsivoglia variazione che abbia inerenza
all'incarico conferito mediante atti scritti.
6) Antiriciclaggio
In attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231
il professioniata incaricato ha adempiuto agli obblighi di adeguata
verifica della clientela previsti dagli articoli 16 e seguenti,
attenendosi alla indicazioni contenute nelle linee guida emanate dal
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili e adempie a tutti gli altri obblighi previsti dal citato
decreto.
7) Interessi di mora
Nel caso in cui i pagamenti dei compensi, delle spese e degli acconti
non siano effettuati nei termini di cui al precedente punto 3, saranno
da corrispondere gli interessi di mora determinati ai sensi di legge.
8) Clausola risolutiva espressa
Qualora il ritardo dei pagamenti di quanto dovuto dal cliente in base
alla presente lettera d'incarico si sia protratto per oltre _______
giorni rispetto al termine pattuito, il Professionista, ai sensi
dell'art. 1456 c.c., ha facoltà di risolvere il contratto comunicando
al Cliente, con lettera raccomandata a/r, la propria volontà di
avvalersi della presente clausola.
In tale caso, il Professionista si impegna ad adempiere agli atti,
derivanti dal presente incarico, che avranno scadenza nel corso dei 15
giorni successivi all'avvenuta comunicazione al Cliente.
9) Recesso
Il Professionista può recedere dal contratto per giusta causa. In tale
circostanza egli ha diritto al rimborso delle spese sostenute ed al
compenso per l'opera svolta. Il mancato adempimento degli obblighi di
cui al punto 5) costituisce giusta causa di recesso. Il diritto di
recedere dal contratto deve essere esercitato dal Professionista in
modo da non recare pregiudizio al Cliente, dandogliene comunicazione
per iscritto, a mezzo raccomandata a/r, con un preavviso di ________
giorni.
Il Cliente può recedere dal contratto in qualsiasi momento, revocando
il mandato conferito, senza alcun obbligo di motivazione. In tal caso
il cliente sarà comunque tenuto a rimborsare le spese sostenute ed a
pagare il compenso dovuto per l'opera già svolta.
10) Polizza assicurativa
Si dà atto che il Professionista attualmente è assicurato per la
responsabilità civile contro i rischi professionali, con apposita
polizza n. ________________ contratta con la Compagnia di
Assicurazioni
_________________________________________________________________ .
11) Clausola di conciliazione e Arbitrato
Le parti convengono che ogni controversia che dovesse insorgere in
relazione al presente contratto, comprese quelle relative alla sua
validità, intepretazione, esecuzione e risoluzione, e degli atti che
ne costituiscono emanazione, compresa ogni ragione di danni, sarà
sottoposta alla Procedura di Conciliazione da parte dell'Organismo di
Conciliazione ________________________________________ con sede in
_____________, Codice Fiscale __________________ iscritto presso il
Ministero della Giustizia al n. ________ del Registro degli Organismi
di Conciliazione, in base al relativo Regolamento di Conciliazione,
qui richiamato integralmente.
Le parti si impegnano a ricorrere alla Procedura di Conciliazione
dell'Organismo preposto prima di iniziare qualsiasi procedimento
giudiziale.
Nel caso di insuccesso del tentativo di conciliazione, è facoltà delle
parti richiedere allo stesso Organismo di Conciliazione la risoluzione
della controversia con un arbitrato rituale / irrituale procedendo a
nominare un arbitro in conformità al citato Regolamento. L'arbitro
deciderà secondo diritto / secondo equità.
12) Registrazione
Essendo i corrispettivi previsti dalla presente lettera di incarico
soggetti ad I.V.A., l'eventuale registrazione deve ritenersi soggetta
ad imposta fissa.
13) Elezione di domicilio
Per gli effetti della presente, le parti eleggono domicilio nei luoghi
in precedenza indicati.
14) Rinvio
Per quanto non espressamente previsto dalla presente lettera di
incarico, si fa esplicito rimando alle norme del Codice Civile che
disciplinano il lavoro autonomo (art. 2229 e seguenti), alle altre
norme vigenti in materia nonché all'ordinamento professionale, agli
obblighi deontologici ed agli usi locali.
15) Protezione dei dati personali
Ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 il Cliente autorizza lo
studio al trattamento dei propri dati personali per l'esecuzione degli
incarichi ad esso affidati.
In particolare il cliente attesta di essere stato informato circa:
a) le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i
dati;
b) la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei
dati;
c) le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono
essere comunicati e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;
e) i diritti di cui all'art. 7 del D. Lgs. 196/03;
f) il nome, la denominazione o la ragone sociale e il domicilio,
la residenza o la sede del responsabile del trattamento.
Luogo, ______________ Data, ______________
Il Cliente __________________________________
Il Professionista _____________________________
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del c.c. si
accettano espressamente i punti:
3) "Compenso";
5) "Obblighi del Cliente";
7) "Interessi di mora";
8) "Clausola risolutiva espressa";
9) "Recesso";
11) "Clausola di conciliazione e Arbitrato".
Il Cliente ___________________________________
Grazie ad entrambi per la risposta.
Vorrei chiedervi: perché alcuni commercialisti non sono favorevoli alla
forma scritta? Le mie supposizioni sono corrette? E' giusto pensare che
almeno alcuni di coloro che non danno peso al mandato scritto vogliono
semplicemente avere il coltello dalla parte del manico in modo che, qualora
si arrivasse ad un contenzioso, possono richiederti una parcella basata sul
tariffario e non su quanto pattuito (che è più basso del tariffario)? O
peggio, hanno già in previsione fin dal primo giorno qualche brutta sorpresa
finale?
Ciao e grazie.
"Magicoplanare" <magico...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4xUol.273537$FR.5...@twister1.libero.it...
è proprio il contrario, di solito non avere il contratto scritto è tutto
vantaggio del cliente..
ciao
Mah, io per anni non ho fatto alcun contratto, e a rimetterci, però, sono
sempre stato io.....
Ora faccio firmare dei preventivi nei quali specifico le prestazioni e la
tariffa applicata, con l'indicazione che in caso di ritardato pagamento
delle mie competenze (oltre una certa scadenza)mi ritengo libero di
interrompere l'assistenza contabile....
Una cosa su tutte: non accettare mai un mandato nel quale, per cambiare
commercialista, devi dare un preavviso rilevante.
A mio parere (parlo solo ed esclusivamente per me) , posto che il rapporto
commercialista/cliente è basato principalmente sulla fiducia, se viene a
mancare quest'ultima il cliente ha il diritto/dovere di cambiare
immediatamente consulente.
Ciao
Fulcap
Perché?
Ciao
> Mah, io per anni non ho fatto alcun contratto, e a rimetterci, però, sono
> sempre stato io.....
> Ora faccio firmare dei preventivi nei quali specifico le prestazioni e la
> tariffa applicata, con l'indicazione che in caso di ritardato pagamento
> delle mie competenze (oltre una certa scadenza)mi ritengo libero di
> interrompere l'assistenza contabile....
>
> Una cosa su tutte: non accettare mai un mandato nel quale, per cambiare
> commercialista, devi dare un preavviso rilevante.
> A mio parere (parlo solo ed esclusivamente per me) , posto che il rapporto
> commercialista/cliente è basato principalmente sulla fiducia, se viene a
> mancare quest'ultima il cliente ha il diritto/dovere di cambiare
> immediatamente consulente.
>
> Ciao
> Fulcap
Grazie per la risposta.
Sono anche io convinto che il rapporto commercialista/cliente debba essere
basato anche sulla fiducia. Ma quella si costruisce nel tempo.
Per me, anche se quei pochi che ho incontrato mi sembrano professionali e
seri, sono tutti perfetti estranei. E non ho voglia di fare un atto di fede.
Credo che sia, in generale, un modo sbagliato per intraprendere una attività
autonoma.
Ritieni possa esserci qualche commercialista che possa, facciamo solo una
ipotesi, approfittare del fatto che non ci sia un accordo scritto dove lui
si impegna a farmi pagare una cifra piuttosto bassa (più bassa dei
tariffari) per la contabilità e le dichiarazioni? E alla fine farmi pagare
più del pattuito?
Ciao e grazie
Grazie Henry
"Magicoplanare" <magico...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Y9Vol.184307$Ca.3...@twister2.libero.it...
avere il contratto scritto fa si che la parcella possa essere liquidata
dall'ordine in modo da ottenere subito il decreto ingiuntivo..
serve anche a delimitare "il campo d'azione" delle controparti..
certo che serve la fiducia, la fiducia sta alla base, ma non deve avercela
solo il professionista però ed il cliente poi approfittarne.. perchè si è
sempre amici fin quando le cose vanno bene, poi..
Non lo firmerei neanche sotto tortura.....
Un professionista che vincola un cliente con un recesso da comunicarsi con
preavviso di 3 mesi ......
lasciamo stare, va, meglio che non dica cosa penso.
Fulcap
P.S. ...
in ottobre mi arriva un amico/cliente, del quale non dubito la parola.
Mi riferisce che, a tutto ottobre, non ha idea della situazione 2008....mi
mostra una lettera di sollecito (di agosto) nella quale chiede al proprio
consulente un appuntamento per discutere la situazione al 30/06.
Stanco e stufo, decide che ne ha abbastanza di sentirsi pericolosamente
ignorato e si rivolge a me con decorrenza 01/01/09, pregandomi di voler
controllare anche la contabilità e dichiarazione 2008.
Il vecchio commercialista, del quale ho già avuto modo di apprezzare
(purtroppo) la scarsissima competenza , avendo accettato tre suoi clienti
con una situazione contabile veramente disastrata, due dei quali hanno
intentato causa al suo C.E.D. per macroscopici errori (mancanza di ratei e
risconti, ammortamenti sbagliati, carenza di oneri deducibili, etc.), gli ha
beatamente risposto che sono passati i termini di disdetta e che se va via
deve comunque pagare tutto il 2009.
Senza parole.
> Ritieni possa esserci qualche commercialista che possa, facciamo solo una
> ipotesi, approfittare del fatto che non ci sia un accordo scritto dove lui
> si impegna a farmi pagare una cifra piuttosto bassa (più bassa dei
> tariffari) per la contabilità e le dichiarazioni? E alla fine farmi pagare
> più del pattuito?
commercialista o non commercialista, notaio o carrozziere, i disonesti li
puoi trovare ovunque: ti fai fare un preventivo abbastanza dettagliato e sei
a posto.
In ogni caso ricorda sempre che il commercialista ti aiuta e supporta
nell'espletamento delle tue pratiche, ma non si sostituisce a te.
L'imprenditore sei tu, e devi comunque interessarti e capire a fondo la tua
situazione contabile e fiscale, fa parte della corretta gestione della tua
ditta.
Ciao
Fulcap
"Fulcap" <fulcap...@ascotonline.com> ha scritto nel messaggio
news:go17df$pl1$1...@tdi.cu.mi.it...
ok ma ci son casi e casi..
e se il cliente invece vuol andar via perchè ha un amico che ha appena
aperto lo studio e poverino, è senza clienti?
Anche in questo caso non mi sembrerebbe deontologicamente corretto
obbligarlo a servirsi delle mie prestazioni.
Mi ha pagato per quello che ho fatto, non vedo perchè costringerlo a restare
contro la sua volontà.
Anzi, di solito lascio sempre la porta aperta nel caso voglia tornare, e più
di qualche volta succede.
Fulcap
"Fulcap" <fulcap...@ascotonline.com> ha scritto nel messaggio
news:go18bc$qll$1...@tdi.cu.mi.it...
>
> "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
> news:49a4235c$0$845$4faf...@reader5.news.tin.it...
>>
>>
>> ok ma ci son casi e casi..
>> e se il cliente invece vuol andar via perchè ha un amico che ha appena
>> aperto lo studio e poverino, è senza clienti?
>>
>>
>
> Anche in questo caso non mi sembrerebbe deontologicamente corretto
> obbligarlo a servirsi delle mie prestazioni.
Mica lo obblighi, ma manco ti fai prendere in giro..
il mandato va regolato secondo le previsioni del codice civile, è pur sempre
un contratto..
allora anche un contratto d'affitto è assurdo che preveda una disdetta
scritta 6 mesi prima.. se quello vuole andarsene che vada no?
Non mi sento di mettere un incarico professionale sullo stesso piano di un
contratto......
Giuridicamente potrà anche essere corretto, ma resto convinto che un
professionista cura, prima di tutto, l'interesse del cliente. E soprattutto
non si "fà" il commercialista (o il professionista), lo si "è".
E se l'interesse del cliente lo porta a migrare verso altri lidi, sia pure
perchè gli sto antipatico o perchè non trova con me un rapporto "umano"
soddisfacente, lo lascio andare.
Certo che mi sento preso in giro a volte, altre volte so già che questa
migrazione non è nel suo interesse, soprattutto se va verso una di quelle
fantomatiche associazioni del tipo "600 euro/anno
"tuttomapropriotuttocompresoanchelaconsulenzaspecializzatanelsuospecificosettore",
ma accetto la cosa.
E' una questione di stile e di rispetto per la mia professionalità. La
stessa che mi porta, a volte, a fare comunque determinate pratiche anche se
so perfettamente che non le incasserò mai, ma so anche che il cliente ne ha
veramente bisogno per uscire da un guaio e non ha effettivamente la
disponibilità.
E a volte sono proprio le piccole pratiche che risolvono i guai di "piccole"
persone che ti fanno dormire bene....
Ma penso che tu, e molti altri che bazzicano questi lidi, lo sappiate
gia........
Fulcap
[cut]
un commento a tutta la faccenda, per quel che può servire
1) dopo qualche anno di attività in cui facevo tutto sulla parola ho
iniziato a fare dei contratti scritti...
Poche righe: dati i PARAMETRI INIZIALI, la contabilità costa tanto, la
dichiarazione costa tanto, tutto ciò che non è dichiarazione e
contabilità va PAGATO a parte. Nessun vincolo, nessuna durata entrambi
possiamo risolverlo in qualsiasi momento.
e questo perchè mi sono ritrovato a aver richieste di "lavare i
piatti" del ristorante che seguivo perchè era un "tutto compreso"...
e anche perchè mi sono trovato con una contabilità ordinaria da 50
fatture emesse l'anno e 1 banca....che in 10 mesi diventa da 600
fatture emesse e 5 banche + dipendenti, ecc. ecc., e dover litigare
per un adeguato aumento del prezzo del servizio
2) se avessi sentore di un potenziale nuovo cliente che, da quello che
ho capito, è diventato matto per aprirsi la posizione da elettricista,
facendosi P.Iva, CCIAA e tutto il resto da solo, per risparmiarsi 200
euro di "consulenza", e poi, prima di andare da un commercialista a
fargli registrare 30 fatture all'anno, scirve sul newsgroup, si fa
fare 3 preventivi da altri profesionisti, pretende professionalità,
competenza, fiducia, a prezzi da lavapiatti....... gli consiglerei
(sia per lui, ma soprattutto per me) di andare da un'associazione di
categoria, che loro sì che sono bravi, professionali, di fiducia ed
economici.
3) perchè se fossi così stupido da prendere altri (eh, si! altri...
qualcuno purtroppo ce l'ho già...) clienti così, mi troverei come
domenica mattina scorsa che vengo chiamato sul cellulare (che
generalmente diffondo sottolineando che è SOLO per urgenze) per sapere
se so come si fa ad avere l'incentivo per rottamare la lavatrice...
filiberto
[cut]
un commento a tutta la faccenda, per quel che può servire
1) dopo qualche anno di attività in cui facevo tutto sulla parola ho
iniziato a fare dei contratti scritti...
Poche righe: dati i PARAMETRI INIZIALI, la contabilità costa tanto, la
dichiarazione costa tanto, tutto ciò che non è dichiarazione e
contabilità va PAGATO a parte. Nessun vincolo, nessuna durata entrambi
possiamo risolverlo in qualsiasi momento.
e questo perchè mi sono ritrovato a aver richieste di "lavare i
piatti" del ristorante che seguivo perchè era un "tutto compreso"...
e anche perchè mi sono trovato con una contabilità ordinaria da 50
fatture emesse l'anno e 1 banca....che in 10 mesi diventa da 600
fatture emesse e 5 banche + dipendenti, ecc. ecc., e dover litigare
per un adeguato aumento del prezzo del servizio
Perché non inserire una clausola in cui sia precisato che la cifra pattuita
sia relativa ad un giro d'affari di x fatture? Oltre le quali la parcella
aumenta?
Io personalmente lo sottoscriverei anche perché sarei ben contento di pagare
il commercialista dippiù: significherebbe che la mia attività sta
funzionando.
Io non sto cercando di speculare sul lavoro altrui. Voglio solo limitare,
nell'eventualità che il giro d'affari il primo anno sia davvero ridotto,
spese eccessive per la contabilità.
Se un giorno arrivassi a pagare una altissima parcella, giustificata da un
buon giro d'affari, al mio commercialista... beh, ne sarei proprio contento.
2) se avessi sentore di un potenziale nuovo cliente che, da quello che
ho capito, è diventato matto per aprirsi la posizione da elettricista,
facendosi P.Iva, CCIAA e tutto il resto da solo, per risparmiarsi 200
euro di "consulenza", e poi, prima di andare da un commercialista a
fargli registrare 30 fatture all'anno, scirve sul newsgroup, si fa
fare 3 preventivi da altri profesionisti, pretende professionalità,
competenza, fiducia, a prezzi da lavapiatti....... gli consiglerei
(sia per lui, ma soprattutto per me) di andare da un'associazione di
categoria, che loro sì che sono bravi, professionali, di fiducia ed
economici.
Stai fuori strada, scusa. La pratica alla CCIAA l'ho seguita perché mi
interessava seguirla. Sulla L. 46/90 (ora DM 37/08) ho impareto molte cose,
utili perché riuscissi ad ottenere l'abilitazione. Non sono diventato matto
ma non è stata neanche una passaggiata come non lo sarebbe per chiunque,
commercialista o no. Il responso della CCIAA non lo ottieni entro i 60 gg
previsti, la CPA - almeno a Roma - questi tempi non li rispetta.
Pretendere professionalità? E che c'è di male. E' proprio questa "pretesa"
che mette al riparo la categoria da pessimi professionisti che la
sputtanano. Dovresti pretenderla tu per primo da ogni tuo collega. Io non ho
nulla contro la categoria, l'ho già precisato, ma questo non significa che
non presto "attenzione".
Non pretendo prezzi da lavapiatti. Quei preventivi non li ho fatti io, li ha
fatti il commercialista, senza sollecitazioni da parte mia. Io in questo
newgroup sto parlando di un'altra cosa: contratto scritto od orale?
3) perchè se fossi così stupido da prendere altri (eh, si! altri...
qualcuno purtroppo ce l'ho già...) clienti così, mi troverei come
domenica mattina scorsa che vengo chiamato sul cellulare (che
generalmente diffondo sottolineando che è SOLO per urgenze) per sapere
se so come si fa ad avere l'incentivo per rottamare la lavatrice...
Io non rompo le palle a nessuno, conosco i limiti che non devo travalicare.
Non capisco perché sei arrivato a conclusioni così lontane da ciò che ho
chiesto e da ciò che ho fatto. Hai eccessivi pregiudizi.
Tutto sommato neanche io vorrei un commercilista come te.
Ciao
filiberto
Tu fai bene a chiedere al ng, se non gli va di rispondere a domande di non
competenti possono moderare il ng o limitarlo solo ai commercialisti (che
poi qui ci sono anche non laureati)
La decisione č una: se puoi evita di andare dal commercialista, fatti fare
un preventivo scritto e fatti mettere tutto per iscritto cosa comprende e
cosa non comprende.
Altrimenti al primo diverbio ti emette una fattura come temi tu. Ti ricordo
il codice civile: Art. 2233. Compenso.
"Il compenso, se non č convenuto dalle parti e non puň essere determinato
secondo le tariffe o gli usi, č determinato dal giudice, [sentito il parere
dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene]."
in mancanza di accordo valgono le tariffe professionali. Quindi fai un
accordo scritto o niente. Se lo fai a voce non conta! A voce tutti ti fanno
risparmiare per acquisire il cliente. E stai sicuro che l'accordo scritto
tutela te, mentre senza la prova scritta NON sei tutelato da niente. Anche
l'ordine dei commercialisti raccomanda di fare il mandato scritto, lascia
perdere chi ti dice il contrario
In bocca al lupo!
Era quello che temevo, in assenza di un accordo scritto - in caso di
contenzioso - valgono le tariffe professionali (ben piů alte di quelle
scontate proposte a voce). Se le cose stanno cosě, io credo che tutti i
commercialisti dovrebbero sottoscrivere - e far sottoscrivere dai propri
clienti - contratti scritti (possibilmente facile da capire anche per i non
addetti ai lavori).
E tutto questo per tutelare la categoria prima ancora del cliente.
Quindi fai un
> accordo scritto o niente. Se lo fai a voce non conta! A voce tutti ti
> fanno risparmiare per acquisire il cliente. E stai sicuro che l'accordo
> scritto tutela te, mentre senza la prova scritta NON sei tutelato da
> niente. Anche l'ordine dei commercialisti raccomanda di fare il mandato
> scritto, lascia perdere chi ti dice il contrario
> In bocca al lupo!
Grazie mille per i preziosi consigli.
Ciao.
E' solo una
> riflessione e - SOPRATTUTTO - la richiesta di un consiglio.
>
> Ciao e grazie
Un mio vecchio (ed ex) commercialista non aveva scritto nulla perchè aveva
iniziato il rapporto con un fare "di amicizia" e, da solo, aveva supposto e
detto che avrei potuto dargli un 30 o 50% della parcella non in fattura
lasciando velatamente intendere di aver presunto che poteva essere la
modalità con cui avrei potuto operare i miei affari.
In effetti ero anche il suo primo cliente con tale tipo di attività quindi
che ne sapeva.....
La sostanza fu che una decina d'anni fa dovetti ritirare integralmente come
ditta individuale una filiale di una piccola ditta in cui già
precedentemente lavoravo come socio.
Il citato rag. commercialista era stato cliente per due lavori con regolare
ricevuta senza mai aver avuto a che fare con la ns. contabilità aziendale
però, quando decisi di rilevare il tutto costituendo la mia ditta personale,
"conoscendolo" mi appoggiai a lui.....
Decise che sebbene i guadagni erano bassi era meglio fare tutto in
"ordinaria" perchè nell' eventualità di controlli sarebbe stato tutto più
alla luce del sole.... E così gli fornivo delle primenote perfette (fatte
con excel) che la sua assistente poi inseriva man mano nel mio file presso
il suo studio (tanto il lavoro lo faceva lei per lo stesso stipendio che se
io fossi stato in semplificata).
Il mio settore entrò in leggera crisi e comunque non mi ero mai avvicinato
nemmeno ad un terzo del limite per restare in semplificata così insistei per
passare in semplificata per l'appunto anche per non dover star a scrivere
tutto tutto (anche se caratterialmente ne ero portato) perchè tanto
l'importante era che emettessi ricevute/fatture corrette per ogni lavoro.
Fece mille contestazioni ma alla fine mi mise in semplificata e con mia
sorpresa mi ritrovavo però, con termini di fatturazione sua volutamente
cambiati, a pagargli la stessa cifra di prima se non di più con sua
giustifica che erano intervenuti altri costi ed aumenti e che aveva dovuto
provvedere...
Poi tre mesi dopo ristrutturò casa e già che c'era si prese un auto da
80.000.000 di lire.
Questo con altre piccole "furberie" e incompetenze (di cui mi cercavo io
soluzione su internet) mi fecero dire basta in un modo però non bello (tra
l'altro in quel periodo avevo anche avuto problemi di salute abbastanza
importanti) e comunque non fu facile dato che c'era una specie di amicizia
ma che a quanto pare gli consentiva di agire in modo viscido.
Ora a distanza di tempo mi sono incontrato casualmente con altri due suoi
clienti tutti conosciuti (uno economicamente molto più grosso di me) i quali
hanno praticamente avuto problemi identici ai miei con il soggetto.
Addirittura uno dei due quando rinunciò all'assistenza fiscale di quel
commercialista si trovò che lo stesso gli chiuse la partita iva dicendo che
aveva capito che chiudeva l'attività professionale dato che aveva anche un
contratto dipendente (per dispetto evidentemente) e così con il nuovo
consulente dovette riaprirla e risistemare le fatture emesse nel periodo.
Quindi dato che sono sicuro che in giro ci siano comunque ancora non pochi
bravi professionisti Ti consiglio di provare ad avere un buon e chiaro
rapporto e perchè no comunque di mettere tutto nero su bianco, almeno
all'inizio e se starai più tranquillo, poi vedrai come vanno le cose.
In bocca al lupo!
Ciao, secondo te un accordo scritto di una sola pagina che non prevede tempi
di disdetta e - riguardo la parcella - stabilisce che:
-----------------------------------------------------------
"Nell'ambito dell'incarico verranno svolte le seguenti attività:
1) elaborazione delle scritture contabili obbligatorie, ai fini delle
imposte dirette ed indirette, sulla base dei documenti ricevuti ed
aggiornamento dei libri contabili.
2) elaborazione ed invio delle dichiarazioni fiscali previste dall'attuale
normativa fiscale;
Il corrispettivo richiesto per le attività di cui ai punti 1 e 2 è pari ad
euro XXX, oltre CNDC, IVA e detratta la ritenuta di legge. "
------------------------------------------------------------
E' tutto incluso, come mi è stato prospettato, nella cifra XXX (a parte IVA
e CNDC che - credo - dovrebbe essere la cassa?
Quali spese potrebbero essere EXTRA?
L'unica incongruenza che ho trovato è che - rispetto al regime delle NIP che
ho scelto - l'accordo prevede anche l'aggiornamento dei libri contabili (che
non mi dovrebbero competere).
CIAO
Ok, grazie per il consiglio.
Non me ne vogliano i commercilisti ma in tutti i settori, e quindi anche nel
loro ambito, esistono persone scorrette. Più gli utenti sono consapevoli e
meglio è per quei professionisti che agiscono correttamente.
Mi ricordo una frase in Full Metal Jacket dove il sergente Hartman accusava
Palla di Lardo di incrementare la razza dei ladri perché aveva lasciato
aperto il lucchetto della sua cassetta. Se andiamo oltre il razzismo e la
follia del personaggio, credo che il concetto sia giusto: più gli utenti
sono accorti e meno il mercato corre il rischio di sputtanarsi lasciando
margini di manovra a pessimi professionisti.
Mi ricordo quando feci - per un breve periodo di tanti anni fa - l'agente
immobiliare (o meglio, l'acqusitore): a Roma era una vera giungla!! Non era
possibile svolgere quella professione in modo normale, si rasentavano sempre
i limiti della legalità (avvolte travalicandoli). Quando questo mi è stato
abbastanza chiaro, ho mollato tutto.
Se ci fossero regole e rapporti chiari tra chi fornisce un servizio e chi ne
usufruisce, tutto sarebbe più facile e più bello.
Ciao.
PS: credo comunque che, tra i vari professionisti, i commercialisti siano
tra i più corretti per il semplice fatto che - rispetto ad altre figure -
hanno tutto l'interesse a far durare il rapporto con il cliente.
"Magicoplanare" <magico...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:t0tsl.190845$Ca.3...@twister2.libero.it...
>
> Ciao.
>
> PS: credo comunque che, tra i vari professionisti, i commercialisti siano
> tra i più corretti per il semplice fatto che - rispetto ad altre figure -
> hanno tutto l'interesse a far durare il rapporto con il cliente.
>
guarda ti posso dire questo: senza mandato scritto chi ne ha sempre
approfittato è sempre stato il cliente.. tu vai in fiducia tu ti comporti
correttamente e quello ti frega..