Dannazione!
Ma dobbiamo stare a sentire
sempre queste idiozie?
Caz..!!
1) Free lance, il free lands è una macchina
2) Sono da considerarsi occasionali, i rapporti di durata complessiva non
superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare con lo stesso
committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo
anno solare sia superiore a 5 mila Euro, nel qual caso trovano applicazione
le disposizioni relative alla collaborazioni.
> Vorrei sapare inoltre se mi conviene aprire la partita iva, e se si quale
> regime mi conviene. Ho sentito parlare del regime forfettario,vorrei
> sapere
> di che cosa si tratta.
REGIME FORFETARIO
La legge n. 662/96 ha introdotto un particolare regime di contabilità
semplificata e di determinazione forfetaria dell'Iva e del reddito d'impresa
o di lavoro autonomo per i contribuenti cosiddetti "minimi".
Il regime forfetario, salvo che non si scelga il regime ordinario o
semplificato, è obbligatorio per le ditte individuali che, nell'anno solare
precedente, presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche:
a.. volume d'affari non superiore a 10.329,14 euro, ragguagliato ad anno,
compresi i corrispettivi e i compensi non rilevanti ai fini dell'Iva;
b.. costo complessivo dei beni strumentali (anche in leasing), al netto
degli ammortamenti, al 31 dicembre dell'anno precedente, non superiore a
10.329,14 euro;
c.. non hanno compiuto alcuna cessione all'esportazione;
d.. non hanno corrisposto compensi a dipendenti o collaboratori fissi
(esclusi gli occasionali) per importi complessivi superiori al 70% del
volume d'affari di cui sopra (tenendo conto anche dei contributi
previdenziali e assistenziali).
Adempimenti contabili
Per i contribuenti in regime forfetario sono previsti i seguenti adempimenti
(semplificati):
a.. emissione (solo su richiesta del cliente) e conservazione delle
fatture o, se ne è previsto l'obbligo, emissione dello scontrino o della
ricevuta fiscale;
b.. obbligo di richiedere e conservare la documentazione degli acquisti
oggetto dell'attività propria, senza che la stessa debba essere annotata sul
registro Iva acquisti (che, quindi, non è obbligatorio);
c.. annotazione, entro il 15 del mese successivo, dell'ammontare
complessivo, distinto per aliquota, delle operazioni imponibili Iva
effettuate in ciascun mese; la registrazione si esegue nei registri delle
fatture o dei corrispettivi ovvero in apposito prospetto, che li
sostituisce, conforme al modello approvato con D.M. 12 febbraio 1997.
Come si determina il reddito
Ai fini delle imposte sui redditi, il reddito imponibile si determina
forfetariamente e in relazione all'attività prevalente, applicando, sul
volume d'affari, aumentato dei corrispettivi e dei compensi non rilevanti ai
fini Iva, una percentuale pari al:
a.. 75%, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
b.. 61% per le imprese esercenti altre attività;
c.. 78% per gli artisti e professionisti.
Per quanto riguarda l'Iva, invece, l'imposta è determinata forfetariamente,
sull'attività prevalente, applicando, sull'imposta corrispondente alle
operazioni imponibili, una percentuale pari al:
a.. 73%, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
b.. 60% per le imprese esercenti altre attività;
c.. 84% per gli artisti e professionisti.
> Sono una giovane Medico Veterinario,mi rivolgo a voi per avere dei
> chiarimenti in merito alla partita iva o alla prestazione occasionale.
> Da quest'anno sono iscritta all'ordine e di conseguenza all'EMPAV, ma la
mia
> domanda è questa:
> posso fare prestazione occasionale ai colleghi lavorando come free lands?
e
> se si come funziona?
> Il mio lavoro consiste nel fare delle prestazioni saltuarie nei vari
> ambulatori veterinari. Aggiungo inoltre che per il momento ho poco lavoro,
> per cui fatturerei poco,sicuramente non supererei i 5000 euro.
> Vi ringrazio anticipatamente.
>
Da quel che ricordo c'è incompatibilità tra la prestazione occasionale e
l'attività "protetta" per lo svolgimento della quale è richiesta
l'iscrizione ad un albo professionale, quindi escluderei la possibilità di
lavoro occasionale.
Un veterinario iscritto all'albo può quindi fare prestazioni occasionali
solo per una attività non disciplinata dal proprio albo, ad esempio se vuole
tenere la contabilità a qualcuno (tanto lo fanno tutti.....).
Fulvio
Vero, però solo nel caso sia titolare di partita iva.
Se non ha partita iva qualsiasi prestazione, nei limiti indicati dal
precedente post, è prestazione occasionale.
Non concordo su questo punto. Ti giro quanto vale per gli psicologi, e
quindi per i vet. :
Per un soggetto abilitato all'esercizio della professione ed iscritto in un
albo l'abitualita' deve considerarsi non tanto per il numero delle
prestazioni effettuate quanto per l'oggettivo esercizio di un'attivita'
avente natura intrinsicamente professionale. Per la fattispecie descritta e'
da considerarsi esercente attivita' professionale abituale e soggetto
pertanto agli obblighi previsti dal DPR 633/72 (Sole 2649 - 24/5/96). Nota:
la legge dispone che le attivita' proprie della professione di psicologo
possano essere esercitate solo dagli abilitati iscritti all'Albo, pertanto
occorre in primo luogo determinare se l'incarico poteva venir essere assunto
solo da iscritti all'Albo, cioe' se e' attivita' riservata agli psicologi, o
se tale qualita' non e' indispensabile per accedere all'incarico. Fin dal
primo incarico di attivita' libero-professionale che e' stato possibile
assumere solo in quanto appartenente all'Albo degli psicologi, e resa non a
titolo gratuito, e' necessaria, prima di presentare la richiesta di
compenso, l'iscrizione all'Iva.
Tutto questo lo trovi in:
http://www.ordinepsy.sicilia.it/html/infopro_fisco.html
nelle risposte ai vari quesiti dati dall'Esperto Risponde del Sole.
Ciao
Fulvio
Non la conscevo.
Grazie
Secondo te vale per tutti i professionisti che hanno ricevuto un incarico
per il quale č necessario essere iscritto al relativo albo?
Stante quello che hai scritto dovrebbe essere cosě.
Quello che hai scritto č sicuramente basato su un riferimento normativo. Me
lo puoi mandare se lo hai, per piacere?
grazie
Ciao
Gianluca
da Latina
Esatto.
> Quello che hai scritto è sicuramente basato su un riferimento normativo.
Me
> lo puoi mandare se lo hai, per piacere?
>
D.P.R. 633/72 artrt. 5 e 4 e commenti vari.....
L'abitualità e professionalità comporta la necessità di P.IVA, e
l'iscrizione in albi qualifica il soggetto come abituale a prescindere dal
numero e frequenza delle prestazioni, vedi anche Cassaz. Sez. Trib. sent.
28/9/03, n. 13999.
Trovi tutto nel librone IVA 2005 del Reggi, ottimo anche per fermare le
finestre quando tira vento (cit.)
Fulvio
Trieste (dove tira veramente molto vento in questi giorni)
Ancora GRAZIE
Ciao
Gianluca
da Latina
Le spese sono difficile da quantificare, dipende da tante cose.
Ovviamente ti potrai detrarre dai ricavi, tutte le spese inerenti la tua
attività
Per quanto concerne il commercialista, la spese, anche qui, non è facile da
stabilire. Molto dipende dal luogo dove operi, se in una grande città, o in
una piccola.
Comunque il commercialista DEVE essere uno di fiducia, quindi lo dovrai
trovare, se non conosci nessuno o nessuno ti può indirizzare, quello che ti
ispira di più.
Ti farai fare dei preventivi e poi sarai libero di prendere la tua
decisione.
Lui ti spiegherà bene tutto il resto, tra cui i pro e i contro del regime
forfettario.
Scusa se solo oggi ti do una risposta.
ciao
Gianluca
da Latina