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cessazione attività

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cte

unread,
Feb 26, 2010, 12:56:08 PM2/26/10
to
Soggetto di 83 anni ha cessato con il 31-12-2009 un'attivit� di ambulante di
beni vari; la sua attivit� consisteva nell'acquistare, prevalentemente
presso l'ist.vendite giudiziarie, beni vari, di solito in cattivo stato e,
comunque, usati. Ha cessato l'attivit� anche se aveva ancora in carico
circa Euro 40.000,00 di merce in riferimento alla quale dice che spera di
realizzare qualcosa ma, sicuramente, non di certo detta cifra.
Pu� essere corretto fare un'autofattura per un importo di ca. Euro 25.000,00
, considerando che, oltretutto, pu� benissimo accadere che non riesca
nemmeno a realizzare detto importo in quanto parte di detta merce potrebbe
risultare invendibile?
Grazie per le risposte e buon fine settimana.
Antonio


ponziopilato

unread,
Feb 26, 2010, 1:14:54 PM2/26/10
to

"cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4b880b37$0$1122$4faf...@reader2.news.tin.it...

ammesso ma non concesso, poi come fa a rivenderla?
gli potrebbero contestare la prosecuzione dell'attivit�..

ciao


stunat

unread,
Feb 27, 2010, 5:26:37 AM2/27/10
to
On 26 Feb, 18:56, "cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> wrote:
> Soggetto di 83 anni ha cessato con il 31-12-2009 un'attività di ambulante di
> beni vari; la sua attività consisteva nell'acquistare, prevalentemente

> presso l'ist.vendite giudiziarie, beni vari, di solito in cattivo stato e,
> comunque, usati. Ha  cessato l'attività anche se aveva ancora in carico

> circa Euro 40.000,00 di merce in riferimento alla quale dice che spera di
> realizzare qualcosa ma, sicuramente, non di certo detta cifra.
> Può essere corretto fare un'autofattura per un importo di ca. Euro 25.000,00
> ,  considerando che, oltretutto, può benissimo accadere che non riesca

> nemmeno a realizzare detto importo in quanto parte di detta merce potrebbe
> risultare invendibile?
> Grazie per le risposte e buon fine settimana.
> Antonio

considerato che non sei soggetto agli SDS per effetto della cessazione
della ttività di commercio ambulante .... prima vedi che reddito ne
esce, fai alcune considerazioni di opportunità e poi decidi il valore
da attribuire all'autoconsumo di detti beni. Ovvio che poi non
sarebbero più cedibili in forma " ambulante piccolo commercio" ma che
se li tiene e se li gode come privato consumatore. Se poi qualcosa, a
distanza di tempo, viene ceduto da privato a privato nessuno potrà
impedirlo, Il riscio di una contestazione di tipo fiscale lo vedo,
nella pratica, abbastanza remoto. Eppoi a 83 anni credo possa mettersi
quasi a ridere sulle denegate ipotesi....
;-)))))
buon lavoro
St

cte

unread,
Feb 27, 2010, 5:43:05 AM2/27/10
to
Problemi di reddito non ne avrebbe nemmeno se fatturasse l'intero importo
della merce (Euro 40.000,00).
Il dubbio l'ho per l'Iva e per la possibile contestazione che, vendendoli
privatamente, sugli eventuali guadagni non verserebbe l'iva e le imposte.
Buona domenica
Antonio

"stunat" <n_al...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:a6bd9b1c-07cc-447e...@i39g2000yqm.googlegroups.com...


On 26 Feb, 18:56, "cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> wrote:

> Soggetto di 83 anni ha cessato con il 31-12-2009 un'attivit� di ambulante
> di
> beni vari; la sua attivit� consisteva nell'acquistare, prevalentemente


> presso l'ist.vendite giudiziarie, beni vari, di solito in cattivo stato e,

> comunque, usati. Ha cessato l'attivit� anche se aveva ancora in carico


> circa Euro 40.000,00 di merce in riferimento alla quale dice che spera di
> realizzare qualcosa ma, sicuramente, non di certo detta cifra.

> Pu� essere corretto fare un'autofattura per un importo di ca. Euro
> 25.000,00
> , considerando che, oltretutto, pu� benissimo accadere che non riesca


> nemmeno a realizzare detto importo in quanto parte di detta merce potrebbe
> risultare invendibile?
> Grazie per le risposte e buon fine settimana.
> Antonio

considerato che non sei soggetto agli SDS per effetto della cessazione

della ttivit� di commercio ambulante .... prima vedi che reddito ne
esce, fai alcune considerazioni di opportunit� e poi decidi il valore


da attribuire all'autoconsumo di detti beni. Ovvio che poi non

sarebbero pi� cedibili in forma " ambulante piccolo commercio" ma che


se li tiene e se li gode come privato consumatore. Se poi qualcosa, a

distanza di tempo, viene ceduto da privato a privato nessuno potr�

stunat

unread,
Feb 27, 2010, 6:04:55 AM2/27/10
to
On 27 Feb, 11:43, "cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> wrote:
> Problemi di reddito non ne avrebbe nemmeno se fatturasse l'intero importo
> della merce  (Euro 40.000,00).
> Il dubbio l'ho per l'Iva e per la possibile contestazione che, vendendoli
> privatamente, sugli eventuali guadagni non verserebbe l'iva e le imposte.
> Buona domenica
> Antonio
>

scusa ma......... il post va "sotto" il precedente e non "sopra.
detto questo la iva la paga in autoconsumo quindi la iva è assolta.-
il dubbio sulla iva eventualmente dovuta sulle vendite da privato a
privato dire quasi nullo.-
Milioni di italiani vendono propri oggetti privati ad altro privato.
Attività di rivendita di beni usati sono sorte coime funghi in questi
ultimi dieci anni. non mi risulta che i privati cedenti dichiarino
alcunchè in sede di unico o 730.Mamme che rivendono oggetti di figli
crersciuti ed ora non utilizzabili, sgomberi di appartamenti di
anziani deceduti e che vengono dirottati in detti mercatini conto
terzi...studenti che cercano mobili usati per arredare appartamentini
di fortuna....è un riciclo continuo di oggetti usati che ora viene
fatto su larga scala. Il tuo rischio, per me , è quasi inesistente
( c'è solo se continua a vendere " come prima" e se viene individuato
in sede di controllo da organi di polizia urbana e simili).-
Ciao e buona giornata
St

mario

unread,
Feb 27, 2010, 7:29:46 AM2/27/10
to
Concordo con Stunat. Pero' mi sembra di ricordare qualche anno fa che La
GdF setacciava i giornali con annunci di vendita da privati. E imputava il
reddito come derivante da "attivita' occasionale di impresa".
Non ricordo pero' di avere letto qualcosa in merito all'esito di tali
accertamenti.


cte

unread,
Mar 1, 2010, 3:07:13 AM3/1/10
to
"mario" <marior...@trashmail.net> ha scritto nel messaggio
news:4b890fb2$0$1102$4faf...@reader4.news.tin.it...
Il mio dubbio principale, appunto, � che, visto l'importo del magazzino
(circa Euro 40.000,00) scatti automaticamente la presunzione che, in
pratica, ha continuato l'attivit� per "realizzare" lo stesso; per cui, anche
nel caso in cui si autofatturasse tutti i 40.000,00 Euro, gli potrebbe venir
contestato, comunque, di non aver versato le imposte (dirette e Iva) sui
guadagni derivanti dal realizzo del magazzino(su questo aspetto credo ci sia
ben poco da fare)
Probabilmente, la cosa migliore e far risultare che nell'anno di cessazione
dell'attivit� (il 2009) ha venduto al prezzo di costo (per supportare, in
qualche modo, il concetto che, se successivamente alla cessazione ha venduto
privatamente qualcosa, non ci sono stati guadagni e anzi, addirittura, pu�
aver venduto sotto costo) e, inoltre, autofatturarsi l'intero importo del
magazzino cos� come risulta contabilmente (Euro 40.000,00) e senza tentare
di autofatturarsi di meno, sostenendo che quello � l'effettivo minor
valore ad oggi della merce (come per alcuni poteri fare, risparmiando
diversi Euri di Iva).
Forse, cos�, � pi� passabile!!!!???
Ricordo che, come imposte dirette, non avrei, comunque, grossi problemi; la
differenza immediata, fatturando di meno, l'avrei, chiaramente, per l'Iva.
Buona settimana
Antonio


ponziopilato

unread,
Mar 1, 2010, 3:46:31 AM3/1/10
to

"mario" <marior...@trashmail.net> ha scritto nel messaggio
news:4b890fb2$0$1102$4faf...@reader4.news.tin.it...

io invece non sono affatto d'accordo..
si tratta di merce sottostimata ad arte e non di un singolo tavolo..
quando si chiude una attivit� e rimane della merce, si procede alla
liquidazione per chiusura attivit�, si redige un inventario di tutto coi
prezzi prima della liquidazione e coi prezzi di liquidazione..
troppo comodo sarebbe chiudere e vendere come privato un magazzino intero di
roba e qualificarlo come attivit� occasionale posta in essere da privato..
http://www.nuovofiscooggi.it/giurisprudenza/articolo/i-soliti-fatti-noti (ed
� solo una)



cte

unread,
Mar 1, 2010, 4:04:01 AM3/1/10
to

"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:4b8b7ee4$0$1111$4faf...@reader4.news.tin.it...

> io invece non sono affatto d'accordo..
> si tratta di merce sottostimata ad arte e non di un singolo tavolo..
> quando si chiude una attivit� e rimane della merce, si procede alla
> liquidazione per chiusura attivit�, si redige un inventario di tutto coi
> prezzi prima della liquidazione e coi prezzi di liquidazione..
> troppo comodo sarebbe chiudere e vendere come privato un magazzino intero
> di roba e qualificarlo come attivit� occasionale posta in essere da
> privato..
> http://www.nuovofiscooggi.it/giurisprudenza/articolo/i-soliti-fatti-noti
> (ed � solo una)
Anche io la vedo troppo comoda; infatti avevo raccomandato al cliente di
procedere, prima della cassazione, con una liquidazione tesa, non dico ad
azzerare il magazzino ma, comunque, a far s� che rimanesse veramente poco. A
quel punto, in riferimento all'eventuale merce invenduta dopo la
liquidazione, non avrei visto particolari problemi ad autofatturarsela per
poi fare di essa quello gli pareva (venderla privatamente, buttarla via).
A questo punto, dopo aver fatto presente tutto ci� al cliente, la vedrei
"pi� pulita" , facendo un'autofattura per l'importo intero in quanto,
facendola per esempio per la met�, mi sembrerebbe di forzare troppo la
mano.
Ciao
Antonio


ponziopilato

unread,
Mar 1, 2010, 4:06:39 AM3/1/10
to

"cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4b8b8300$0$1140$4faf...@reader1.news.tin.it...


>> Anche io la vedo troppo comoda; infatti avevo raccomandato al cliente di
> procedere, prima della cassazione, con una liquidazione tesa, non dico ad
> azzerare il magazzino ma, comunque, a far s� che rimanesse veramente poco.
> A quel punto, in riferimento all'eventuale merce invenduta dopo la
> liquidazione, non avrei visto particolari problemi ad autofatturarsela per
> poi fare di essa quello gli pareva (venderla privatamente, buttarla via).
> A questo punto, dopo aver fatto presente tutto ci� al cliente, la vedrei
> "pi� pulita" , facendo un'autofattura per l'importo intero in quanto,
> facendola per esempio per la met�, mi sembrerebbe di forzare troppo la
> mano.


l'autofattura non risolve il problema secondo me..
se ti contestassero (se) la prosecuizione dell'attivit� di impresa non hai
rilasciato ricevute fiscali, scontrini e fatture, non hai tenuto
contabilit�, non hai presentato dichiarazioni redditi..

ciao


stunat

unread,
Mar 1, 2010, 10:26:53 AM3/1/10
to
On 1 Mar, 10:06, "ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> wrote:
> "cte" <cte...@NOSPAMyahoo.it> ha scritto nel messaggionews:4b8b8300$0$1140$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> >> Anche io la vedo troppo comoda; infatti avevo raccomandato al cliente di
> > procedere, prima della cassazione, con una liquidazione tesa, non dico ad
> > azzerare il magazzino ma, comunque, a far sì che rimanesse veramente poco.

> > A quel punto, in riferimento all'eventuale merce invenduta dopo la
> > liquidazione, non avrei visto particolari problemi ad autofatturarsela per
> > poi fare di essa quello gli pareva (venderla privatamente, buttarla via).
> > A questo punto, dopo aver fatto presente tutto ciò al cliente, la vedrei
> > "più pulita" , facendo un'autofattura per l'importo intero in quanto,
> > facendola per esempio per la metà, mi sembrerebbe  di forzare troppo la

> > mano.
>
> l'autofattura non risolve il problema secondo me..
> se ti contestassero (se) la prosecuizione dell'attività di impresa non hai

> rilasciato ricevute fiscali, scontrini e fatture, non hai tenuto
> contabilità, non hai presentato dichiarazioni redditi..
>
> ciao

E' un pò difficile valutare la cosa senza i dati ( tutti i dati
compresi i dati storici ) sottomano. e non la vedo affatto troppo
comoda. nè vedo come un ambulante di generi acquistati a prezzo di
realizzo possa sentirsi in colpa se questi generi
( parole del postante ) forse non sarebbero mai acquistati da alcuno
( e magari si dimostra che la formazione storica del magazzino risale
a secoli fa)
Per me corre rischio solo se si mette in piazza a rivendere tutto in
un mercatino sotto gli occhi dei vigili urbani.
Quindi o la risolvi così o ti tieni tutti i tuoi ( i suoi ) dubbi
amletici.-
Occorre anche rischiare, qualche volta nella vita. Eppoi....non so
nemmeno se potrebbe " andare in pedita"...visto così ci sta anche
posto per il mio consiglio..semplice.. rapido..indolore ( io la
metteri anche in perdita )
Sarà fortuna, forse, ma è una strada che ho seguito in occasioni
simili e con risultati eccellenti.
Non nego che sia opportuna la prudenza, ma la giudico eccessiva.
Almeno per ciò che ne capisco dai dati immessi nel post, dal tipo di
attività svolta dal cliente, dalla estrema pochezza del tutto,
compresa l'ipotesi di valutazione di un magazzino per sua definizione
super svalutato fin dalla sua formazione in sede di acquisto merce-
E ,alla fine , che magazzino rimane se fà ( faceva ) un addebito in
autoconsumo fra i corrispettivi al 31/12?
Non rimane nessun magazzino, almeno da dati algebrici.
Boh.
Ciao e buon lavoro
St

stunat

unread,
Mar 1, 2010, 10:39:48 AM3/1/10
to
> St- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

è un pò tardi per via dei dati iva già comunicati ma, mi permetto di
aggiungere che esiste, esisteva, la possibilità di " fatturare" beni
a prezzi stracciati sempre in data 31/12/2009 ad amici parenti e
conoscenti.,.
magazzino finale : zero.
St

bt

unread,
Mar 1, 2010, 11:46:28 AM3/1/10
to
"ponziopilato" <nonscrivermi@nonricevo> ha scritto nel messaggio
news:4b8b7ee4$0$1111$4faf...@reader4.news.tin.it...

1) Il caso di cui al link, era perch� hanno trovato i mobili in casa del
tipo.
Quindi uno si autofattura le rimanenze ma poi non deve conservarle in casa,
no?

2) L'inventario: si mettono i prezzi di acquisto, ma per i prezzi di
liquidazione come si conteggiano? Al valore di mercato alla liquidazione? Se
sono beni vecchi (es. abbigliamento di 5-10-15 anni fa) lo si svaluta di un
forfatit? E chi lo stabilisce, l'imprenditore? un perito? ((il
commercialista??))

3) Se le esistenze iniziali fossero 10, nell'esercizio vende 2, compra zero.
L'8 se lo autofattura e si pu� considerare la partita chiusa? Non
dovrebbe/potrebbe fare pi� l'inventario di liquidazione?

Ho un caso simile, date un consiglio.

grazie ciao


lidi...@gmail.com

unread,
Jun 7, 2020, 11:29:54 AM6/7/20
to
Salve ho acquistato una cartoleria circa 18 mesi fa con regolare cessione dal notaio.
Il venditore mi fatturato le rimanenze di magazzino senza preventivamente fare una rimanenza reale di magazzino.
Ad oggi mi trovo ad aver pagato parte della fattura ma anche ad avere tantissima merce obsoleta o invendibile in quanto cancelleria scarica o rotta.
Sono nella facoltà di contestare la fattura . Inoltre chi mi ha ceduto l'azienda è il proprietario dei muri emi lasciato il negozio in disordine al massimo senza un minimo di pulizia o dirinfresco nella pittura, questo mi è costato la chiusura peri primo 15 gg di inizio attività, posso fare qualcosa? Grazie per l'attenzione

Stunat

unread,
Jun 7, 2020, 11:53:46 AM6/7/20
to
perché ti ha fatto una fattura?
se è cessione d'azienda non si fa " fattura" per la merce ceduta con la azienda, bensì viene indicato un inventario delle merci in atto.
Non pagare niente.
ciao
St

Stunat

unread,
Jun 7, 2020, 11:57:13 AM6/7/20
to
normalmente si scrive " non subentro nei crediti e nei debiti " ma il resto ( magazzino, attrezzature, mobili, macchinari tutti inventariati
analiticamente e possibilmente fotografati e messi in un bel CD)
ripeto: il resto è la cessione d'azienda.
altrimenti che cosa comperi? aria fritta?
Ciao
St

lombardi

unread,
Jun 7, 2020, 1:13:02 PM6/7/20
to
in determinate zone si faceva cosi' il venditore da indietro la licenza al comune ....10 minuti dopo si presenta chi fa domanda di licenza e tutti d'accordo evitavano notai e mangia soldi.....e concludevano con una fattura
ma tale sistema veniva usato 30 anni fa...oggi e' piu' difficile....facevano cosi' per le lavanderia senza licenza ma oggi ci sono mille moduli comunali che fanno la radiografia e tale sistema non lo usano piu'

Stunat

unread,
Jun 7, 2020, 2:21:03 PM6/7/20
to


>
> in determinate zone si faceva cosi' il venditore da indietro la licenza al comune ....10 minuti dopo si presenta chi fa domanda di licenza e tutti d'accordo evitavano notai e mangia soldi.....e concludevano con una fattura
> ma tale sistema veniva usato 30 anni fa...oggi e' piu' difficile....facevano cosi' per le lavanderia senza licenza ma oggi ci sono mille moduli comunali che fanno la radiografia e tale sistema non lo usano piu'


lo so.
ma qui sembra una mezza truffa, se non addirittura intera.
Il venditore, per legge, non ha titolo per esigere alcunché oltre il pattuito
in atto e visto che una parte della merce è praticamente da buttare ( è un atto disonesto vendere per buona roba decotta) si sta ai patti scritti e ratificati avanti notaio
Non pago nessuna " fattura" e chi s'è visto s'è visto.

carlo

unread,
Jun 8, 2020, 5:08:35 AM6/8/20
to
Stunat <stu.n...@gmail.com> wrote in
news:f581f299-e397-4f64...@googlegroups.com:

>
>
>>
>> in determinate zone si faceva cosi' il venditore da indietro la
>> licenza al comune ....10 minuti dopo si presenta chi fa domanda di
>> licenza e tutti d'accordo evitavano notai e mangia soldi.....e
>> concludevano con una fattura ma tale sistema veniva usato 30 anni
>> fa...oggi e' piu' difficile....facevano cosi' per le lavanderia senza
>> licenza ma oggi ci sono mille moduli comunali che fanno la
>> radiografia e tale sistema non lo usano piu'
>
>
> lo so.
> ma qui sembra una mezza truffa, se non addirittura intera.
> Il venditore, per legge, non ha titolo per esigere alcunche' oltre il
> pattuito in atto

Concordo, ma ci andrei piano prima di scrivere che si tratta di una truffa,
perlomeno leggerei prima le carte e cosa in realta' hanno pattuito ecc.

E poi, dopo 18 mesi? Mah ... mu suona strano.

> e visto che una parte della merce è praticamente da
> buttare ( e' un atto disonesto vendere per buona roba decotta) si sta
> ai patti scritti e ratificati avanti notaio

Infatti, tanto come sopra.

> Non pago nessuna "
> fattura" e chi s'e' visto s'e' visto.

Dopo tutto questo tempo con tanto di anticipi e acconti? Mah, a mio parere
ci deve essere altro che lo OP non ha scritto oppure si tratta, scriviamo
cosi', di uno scherzo.

Chateau Balengo

unread,
Jun 8, 2020, 5:15:40 AM6/8/20
to
Concordo con Carlo,

penso che manchi qualche dato, il venditore non ha fatto inventario e ok ma l'acquirente ? non ha controllato la merce ? se ne accorge dopo 18 mesi ? e lo stato dei locali ? non è stato verificato prima ? c'erano accordi ? anche qui 18 mesi mi sembrano tanti per giungere ad una contestazione.


Stunat

unread,
Jun 8, 2020, 5:44:05 AM6/8/20
to
Il giorno lunedì 8 giugno 2020 11:15:40 UTC+2, Chateau Balengo ha scritto:
> Concordo con Carlo,
>
> penso che manchi qualche dato, il venditore non ha fatto inventario e ok ma l'acquirente ? non ha controllato la merce ? se ne accorge dopo 18 mesi ? e lo stato dei locali ? non è stato verificato prima ? c'erano accordi ? anche qui 18 mesi mi sembrano tanti per giungere ad una contestazione.

di sicuro ognuno ha ragioni e torti in parti eguali.
però di sicuro l'attività non rende come promesso e la parte di merce invendibile, acquistata ottimisticamente, incomincia a pesare a chi la deve pagare.
Una transazione sarebbe consigliabile per entrambi, ma se da un verso chi compera doveva essere più attento, dall'altro verso chi vende, se sapeva di essere pulito, non doveva vendere con "fattura a parte".-
Quale motivazione ci può essere se non una mancata registrazione della fattura nella contabilità del venditore.
Il venditore ha il credito meglio garantito da una scrittura regolarmente registrata con il valore pieno dichiarato in atto.
Io, se fossi nell'acquirente, incomincerei a rifiutare i pagamenti " ufficiali" e nel contempo intavolerei una trattativa.
Magari tramite un professionista, come sarebbe sempre doveroso fare in tutte queste situazioni nebulose.
Ciao
St

Stunat

unread,
Jun 8, 2020, 5:47:24 AM6/8/20
to
p.s.:
la definizione di " truffa" non deve essere inteso in senso legale.
diciamo una " furbata" del venditore e una ingenuità dell'acquirente che sperava in un comunque diverso e migliore avviamento.
Che non si è verificato.
Ciao
St

Chateau Balengo

unread,
Jun 8, 2020, 7:00:12 AM6/8/20
to
Stunat era Carlo che aveva parlato di truffa, per il resto concordo che ci siano sicuramente ragioni da entrambe le parti e ancor di piu' che convenga farsi seguire das professionisti seri pena grosse arrabbiature

Stunat

unread,
Jun 8, 2020, 7:49:19 AM6/8/20
to
Il giorno lunedì 8 giugno 2020 13:00:12 UTC+2, Chateau Balengo ha scritto:
> Stunat era Carlo che aveva parlato di truffa, per il resto concordo che ci siano sicuramente ragioni da entrambe le parti e ancor di piu' che convenga farsi seguire das professionisti seri pena grosse arrabbiature

scusa,siamo in tanti…
però altra considerazione,i professionisti si chiamano prima,
dopo è sempre un caos mettere a posto i casini altrui.
E anche più oneroso e con esito incerto.
ciao
St

Chateau Balengo

unread,
Jun 8, 2020, 8:04:53 AM6/8/20
to
Quoto assolutamente a maggior ragione quando si acquista o vende una attività.

carlo

unread,
Jun 8, 2020, 11:09:09 PM6/8/20
to
Chateau Balengo <alb...@gmail.com> wrote in
news:b06342b4-aa47-48a1...@googlegroups.com:

> Stunat era Carlo che aveva parlato di truffa,

Sottolineando a Stunat di andar piano prima di scrivere / affermare che era
una truffa sebbene ben si capiva che intendeva tutt'altro e, tanto come da
lui stesso poi ha sottolineato, intendeva una sorte di "furbata".

Sai com'e', ci sono anche persone che per sentito dire o letto poi partono
in quarta sbattendo poi contro il muro e peggiorando ancor piu' le
posizioni.

> per il resto concordo
> che ci siano sicuramente ragioni da entrambe le parti e ancor di piu'
> che convenga farsi seguire das professionisti seri pena grosse
> arrabbiature

Per il caso di specie in italia sicuramente, sempre che trovano il serio
professionista e cio' e' gia' un terno al lotto, ora pero' sembra che la
frittata sia fatta quindi e' auspicabile che trovino un accordo definitivo
tra di loro oppure non resta che passare la palla a professionisti seri,
tanto come sopra trovandoli (!), per tentare quanto altro ancora sia
possibile e con tutte le rispettive conseguenze.

Fatto salvo che invece sia una trollata.


Stunat

unread,
Jun 9, 2020, 6:29:09 AM6/9/20
to
cut
> tra di loro oppure non resta che passare la palla a professionisti seri,
> tanto come sopra trovandoli (!), per tentare quanto altro ancora sia
> possibile e con tutte le rispettive conseguenze.
>
> Fatto salvo che invece sia una trollata.

Ciao Carlo
bene o male,la mia definizione è da intendersi in senso gergale, da bar, non legale.
Non credo che, leggendo la mia, il compratore ne faccia una bandiera e muova guerra senza un briciolo di consulto legale.
Sono entrambi, venditore e compratore, abbastanza grandini per essere responsabili delle proprie azioni.
Ovvio che, in situazione siffatta, è il compratore che deve muovere per primo.
Ho detto cosa farei io ( NON pago) ma questa è una mia opinione a sensazione non una esortazione.
Ho reagito d'istinto a una descrizione vittimistica del compratore, ma, non conoscendo la pratica nel dettaglio, potrei errare grandemente.-
La mia sensazione resta quella che ho già espresso:
una relativa debolezza "legale" e/o "fiscale" di entrambi.
ciao
Stunat

Stunat

unread,
Jun 9, 2020, 6:32:05 AM6/9/20
to
>
> Fatto salvo che invece sia una trollata.



nel tal caso ..cosa cambia?
abbiamo solo perso un po' di tempo
esprimendo pareri non certo vincolanti per nessuno.
Il NG è una palestra di discussione aperta
frequentata da addetti ai lavori ( e non ) libera e
non convenzionale.
Ciao
St

carlo

unread,
Jun 9, 2020, 7:41:11 AM6/9/20
to
Stunat <stu.n...@gmail.com> wrote in news:95dedc4f-128c-4b1e-8d4a-
d2f4e6...@googlegroups.com:
Concordo in pieno ai tuo due post :)

by ... e buon lavoro.

FE.P.

unread,
Jun 9, 2020, 2:23:12 PM6/9/20
to
Aggiungo il cedente non chiudeva (e non chiude attualmente) la partita IVA.
0 new messages