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Fatture attive di dicembre 2020 spedite allo Sdi a gennaio 2021

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shailendra

unread,
Feb 18, 2021, 11:07:28 AM2/18/21
to
Tutti noi abbiamo ormai capito che le fatture di acquisto di dicembre
arrivate sullo Sdi a gennaio non possono essere registrate nel 4°
trimestre ma vanno nel 2021 o in un registro speciale. Ma per quanto
riguarda le fatture attive? Esempio fattura attiva con data 31 dicembre
inviata allo Sdi il 10 gennaio. L'iva dovrebbe essere calcolata nel 4°
trimestre, come da data di emissione. Ma il ricavo? Nel caso di opzione
per il registrato di cui all'art. 18 il ricavo in quale anno si computa?
Se ho inviato la fattura nel 2021, è evidente che non posso che averla
registrata nel 2021, quindi il ricavo va nel 2021? Voi che ne dite?

--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

Antonio

unread,
Feb 18, 2021, 11:25:56 AM2/18/21
to
shailendra ha spiegato il 18/02/2021 :
> Tutti noi abbiamo ormai capito che le fatture di acquisto di dicembre
> arrivate sullo Sdi a gennaio non possono essere registrate nel 4° trimestre
> ma vanno nel 2021 o in un registro speciale. Ma per quanto riguarda le
> fatture attive? Esempio fattura attiva con data 31 dicembre inviata allo Sdi
> il 10 gennaio. L'iva dovrebbe essere calcolata nel 4° trimestre, come da data
> di emissione. Ma il ricavo? Nel caso di opzione per il registrato di cui
> all'art. 18 il ricavo in quale anno si computa? Se ho inviato la fattura
> nel 2021, è evidente che non posso che averla registrata nel 2021, quindi il
> ricavo va nel 2021? Voi che ne dite?

secondo me dal lato vendite il fatto che la fattura elettronica non
esista fino a quando non viene trasmessa allo SDI, non influisce sul
fatto che possa averla registrata comunque in data di emissione
31.12.2020.
per cui iva e ricavo 2020 anche in caso di opzione comma 5.

shailendra

unread,
Feb 18, 2021, 12:10:08 PM2/18/21
to
Anche io l'ho sempre pensata cosi', ma oggi un articolo del
commercialista telematico, a firma del direttore, diceva il contrario...

catrame

unread,
Feb 18, 2021, 12:17:19 PM2/18/21
to
shailendra ci rende partecipi che:
> è evidente che non posso che averla registrata nel 2021, quindi il ricavo va
> nel 2021? Voi che ne dite?

che il momento dell'effettuazione dell'oeprazione è il 31/12/2020 e
dunque va nel 2020

--
ciau

catrame

unread,
Feb 18, 2021, 12:22:06 PM2/18/21
to
shailendra ha forse pensato:
> Anche io l'ho sempre pensata cosi', ma oggi un articolo del commercialista
> telematico, a firma del direttore, diceva il contrario...

link?

--
ciau

steve

unread,
Feb 18, 2021, 12:23:10 PM2/18/21
to
nella circolare n. 14/e 2019, punto 3.2 pagina 20, c'è scritto: è
possibile indicare nel registro delle fatture emesse, la data riportata
nel campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file della
fattura elettronica – coerente con l’effettuazione
dell’operazione,l’esigibilità dell’imposta e la relativa liquidazione,
da ciò deduco che se tale data è il 31/12/2020, tale data sarà indicata
nel registro fatture emesse, e per "trascinamento" il ricavo sarà di
competenza del 2020.

Steve

lombardi

unread,
Feb 18, 2021, 12:31:08 PM2/18/21
to
IPOTESI incassi al 31/12/2020 devi fare la fattura con data 31/12/2020 poi hai dodici giorni per inviarla ma devi inviare una fattura che ha data 31/12/2020 non una fattura che ha data 12/01/21....pertanto devi mettere la fattura che ha data 31/12 nell'anno vecchio onde non cercarsi grane

steve

unread,
Feb 18, 2021, 12:36:35 PM2/18/21
to
Penso che il dubbio nasca dal fatto che nell'esempio si parli di un
soggetto in contabilità semplificata, con il criterio di registrazione.
Steve

shailendra

unread,
Feb 18, 2021, 12:48:40 PM2/18/21
to

lombardi

unread,
Feb 18, 2021, 1:21:50 PM2/18/21
to
Ma la registrazione di un ricavo non puoi spostarla all'anno successivo

shailendra

unread,
Feb 19, 2021, 2:48:30 AM2/19/21
to
Ne sei sicuro? Perchè il ricavo no e il costo si?

Nameless One

unread,
Feb 19, 2021, 2:58:59 AM2/19/21
to
Letto l'articolo, ma è la prima volta che sento una cosa similie. Per le fatture di acquisto va bene, ma per quelle di vendita non l'ho mai fatto. Se ho una fattura datata dicembre 2020 ed inviata nel 2021, per me viene registrata a dicembre (4° trimestre dell'IVA). Quindi sia IVA che ricavo sono del 2020. Se poi la fattura è stata inviata nel 2021 questo non conta (conterà per il cliente che potrà scaricare IVA e costo solamente dalla data di ricezione).

Forse questo ragionamento potrebbe valere per le fatture differite, emesse con data 2021, ma riguardanti ddt del 2020. L'IVA in questo caso sarà del 2020 ma il ricavo del 2021. Parlandone con dei colleghi per loro è così.
Non avendo casi simili non ho mai approfondito. Per i miei clienti le fatture differite le faccio emettere con data fine mese e mai con data nei rimi giorni del mese successivo, proprio per evitare questi problemi.

Comunque è una questione importante, visto che cambiano i redditi di due anni d'imposta. Mi auguro che non sia come detto sul sito del commercialista telematico, altrimenti mi tocca riprendere in mano tutte le contabilità.

FE.P

unread,
Feb 19, 2021, 3:17:02 AM2/19/21
to
Versione contraria NT+Fisco del 24/2/20

La domanda

Se ho una fattura di vendita con data fattura 31 dicembre 2019, in
quanto l’operazione è posta in essere a dicembre 2019, con data invio
allo Sdi (Sistema di intescambio) 2 gennaio 2020 e, pertanto, rientrante
nella liquidazione Iva di dicembre, la competenza del ricavo in una
società in contabilità semplificata con regime di cassa è 2019 o 2020?
B. R. – Gemonio (Varese)

Il comma 5 dell’articolo 18 del Dpr 600/1973 consente al contribuente in
contabilità semplificata di esercitare una specifica opzione in base
alla quale il ricavo si intende, per presunzione, incassato al momento
di registrazione della relativa fattura. Prevale così il momento di
registrazione rispetto al momento in cui avviene l’effettivo incasso.
Tale prevalenza è stata confermata anche dall’agenzia delle Entrate
(Telefisco 2018) in riferimento alle cosiddette fatture a cavallo d’anno
(esempio, fatture di acquisto 2017 registrate nel 2018). Con riferimento
alle fatture attive queste sono emesse nel momento in cui spedite allo
Sdi (Sistema di intescambio) a prescindere dal momento di redazione con
conseguente possibile lasso temporale fra i due momenti.

Tuttavia, l’articolo 23, del decreto Iva (Dpr 633/1972) prevede quanto
segue:
«Il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse,
nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese
successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento
allo stesso mese di effettuazione delle operazioni. Le fatture di cui
all’articolo 21, comma 4, terzo periodo, lettera b), sono registrate
entro il giorno 15 del mese successivo a quello di emissione e con
riferimento al medesimo mese».
Per ciascuna fattura devono essere indicati il numero progressivo e la
data di emissione di essa, l’ammontare imponibile dell’operazione o
delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota
applicata, e la ditta, denominazione o ragione sociale del cessionario
del bene o del committente del servizio, oppure, nelle ipotesi di cui al
secondo comma dell’articolo 17, del cedente o del prestatore.

La disposizione parametra il momento di registrazione della fattura
attiva all’effettuazione dell’operazione e, quindi, appare corretto
procedere alla registrazione sin dal momento per cosiddetta di
formazione della fattura a prescindere dal momento di trasmissione allo
Sdi, salvo poi la gestione dello scarto. Da un certo punto di vista, la
fattura può essere quindi considerata un documento a formazione
“progressiva”, nel senso che viene predisposto nella data di
effettuazione della operazione, viene trasmesso al sistema di
interscambio entro 12 giorni (se fattura immediata) o entro il giorno 15
del mese successivo (se fattura differita) dalla effettuazione delle
operazioni, e viene ad esistenza al momento della trasmissione (con
esito positivo) al sistema di interscambio, ma i suoi effetti
retroagiscono alla data della fattura.

Ne deriva che, per il soggetto semplificato che ha optato per il sistema
delle registrazioni, la fattura rileva ai fini dell’imponibile, alla
data di registrazione, a prescindere dal momento di trasmissione al
sistema di interscambio.

Nameless One

unread,
Feb 19, 2021, 7:06:26 AM2/19/21
to
Fra Danilo Sciuto del Commercialista Telematico e l'articolo di NT Fisco, mi fido di quest'ultimo.
Già in passato ho visto sul forum del Commercialista Telematico commenti di Danilo Sciuto dove alla stessa domanda posta in due form diversi risponde in maniera opposta. Posso capire un commento in un forum, ma pubblicare un articolo in cui afferma con certezza che il reddito viene tassato l'anno successivo mi sembra azzardato. Sarebbe meglio fare degli approfondimenti, prima di rispondere sul sito ufficiale.

catrame

unread,
Feb 19, 2021, 7:08:00 AM2/19/21
to
Nameless One ha rotto il cazzo e dice:
> Fra Danilo Sciuto del Commercialista Telematico e l'articolo di NT Fisco, mi
> fido di quest'ultimo.

concordo
anni fa, parecchi "tromboni" son passati qua a moralizzare e poi son
entrati in CT
ma le cantonate che prendono solo pari solo all'esperto confonde

--
ciau
Message has been deleted

casanmaner

unread,
Feb 19, 2021, 7:48:08 AM2/19/21
to
In realtà anche la tesi di NT+ Fisco può essere messa in discussione, soprattutto dove sostiene che la fattura è un documento a formazione progressiva.
Anche perché parte dal presupposto che la fattura venga predisposta al momento dell'effettuazione dell'operazione e quindi venga già ad "esistenza" in quel momento.
Cosa che non è vero in assoluto. Molti emettono il DDT e poi la fattura, magari datata con la data dell'ultima operazione documentata da DDT, la predispongono e trasmettono nello stesso giorno nel mese successivo.
Ed ecco che cade la teoria della "formazione progressiva" che giustificherebbe la registrazione del documento già al momento della sua formazione in data precedente.
Anche l'interpretazione dell'art. 23 può essere differente.
Tale articolo non dispone che che la data di annotazione sia la data di riferimento al mese di effettuazione dell'operazione.
Dispone che la fattura emessa va annotata entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
È evidente quindi che tale annotazione, anche se riferita al mese dell'operazione, è fatta in un momento successivo e quindi la relativa data di annotazione (che è quella di registrazione nei registri iva) non potrebbe che essere successiva.
L'art. 18, c. 5, pone una presunzione sulla data di registrazione. E il problema quindi si pone. Perché è evidente che se sto dicendo che registro "oggi" un documento che ancora non esiste ad "oggi" sto dicendo una cosa non reale.
La circolare richiamata da Steve, la 14/2019, è riferita esclusivamente all'iva e alle problematiche relative alla fattura elettronica. Ma non entra nel merito dell'art. 18 dpr 600/73. E tra l'altro indica una "possibilità" di indicare la data presente nel campo "Data" del tracciato xml. Però non indica che quella sia la data di annotazione (con l'effetto "trascinamento").
Qualcuno potrebbe dire che così i ricavi non finiscono nell'anno della fatturazione.
Ma nel regime semplificato questo non ha rilevanza. Anzi se si applicasse comunque la cassa pura, e non la presunzione della data di registrazione=data incasso, è piuttosto probabile che quelle fatture farebbero ricavo nell'anno successivo.

Insomma io non sarei così sicuro che la soluzione NT+ Fisco sia poi così corretta in assoluto :)

Ma probabilmente nessun funzionario AdE andrebbe a contestare un "registrazione" fatta comunque nell'anno precedente a quello di emissione (trasmissione allo SDI) della fattura.

steve

unread,
Feb 19, 2021, 11:06:39 AM2/19/21
to
Se il periodo di tassazione venisse deciso, in base alla data dell'invio
allo sdi, a questo punto io potrei decidere di inviare, l'anno
successivo, una fattura con data novembre, pagando il ravvedimento, e
così potrei scegliere magari un anno più favorevole, dal punto di vista
della tassazione del reddito.

Steve

casanmaner

unread,
Feb 19, 2021, 12:23:11 PM2/19/21
to
Il giorno venerdì 19 febbraio 2021 alle 17:06:39 UTC+1 steve ha scritto:
> >
> Se il periodo di tassazione venisse deciso, in base alla data dell'invio
> allo sdi, a questo punto io potrei decidere di inviare, l'anno
> successivo, una fattura con data novembre, pagando il ravvedimento, e
> così potrei scegliere magari un anno più favorevole, dal punto di vista
> della tassazione del reddito.
>
Così come potresti utilizzare il criterio di cassa e decidere di farti pagare in un anno più favorevole per fare lo stesso tipo di "arbitraggio".
Certo più "rischioso" ma è comunque una possibile "strategia" per fare arbitraggio.
Il punto è intendersi su cosa sia registrazione di un documento e quale sia la data di registrazione di un documento.
Se un documento non esiste, perché la fattura fino a che non è trasmessa non esiste, mi chiedo come il documento possa registrato in un registro in data precedente all'esistenza.
Mi dirai che nel registro non sto registrando la fattura come documento ma sto registrando l'operazione anche se non documentata a quella data (perché documentata in data successiva alla registrazione).
Ma non è la registrazione del documento e l'art. 18 fa riferimento alla data di registrazione dei documenti.

Quindi per me il problema si pone.


shailendra

unread,
Feb 20, 2021, 1:59:19 AM2/20/21
to
Faccio presente che intanto sul sito del Commercialista Telematico la
discussione si è arricchita di altri due interventi di un amministratore
e di un utente molto attivo e preparato che sposano la posizione di
Danilo Sciuto. Io non so più che fare, ammetto che non ci avevo mai
pensato prima, e i casi non sono pochi....

FE.P

unread,
Feb 20, 2021, 2:53:51 AM2/20/21
to

>> Il punto è intendersi su cosa sia registrazione di un documento e
>> quale sia la data di registrazione di un documento.
>> Se un documento non esiste, perché la fattura fino a che non è
>> trasmessa non esiste, mi chiedo come il documento possa registrato in
>> un registro in data precedente all'esistenza.
>> Mi dirai che nel registro non sto registrando la fattura come
>> documento ma sto registrando l'operazione anche se non documentata a
>> quella data (perché documentata in data successiva alla registrazione).
>> Ma non è la registrazione del documento e l'art. 18 fa riferimento
>> alla data di registrazione dei documenti.
>>
>> Quindi per me il problema si pone.
>>
>>
> Faccio presente che intanto sul sito del Commercialista Telematico la
> discussione si è arricchita di altri due interventi di un amministratore
> e di un utente molto attivo e preparato che sposano la posizione di
> Danilo Sciuto. Io non so più che fare, ammetto che non ci avevo mai
> pensato prima, e i casi non sono pochi....
>

Io continuo a fare come ho sempre fatto ad esempio le fatture attive
datate 31/12 le registro con la stessa data e sono sicuro che non ci
saranno problemi al massimo ho anticipato il versamento dell'IVA.

casanmaner

unread,
Feb 20, 2021, 3:33:23 AM2/20/21
to
Il giorno sabato 20 febbraio 2021 alle 08:53:51 UTC+1 FE.P ha scritto:

> Io continuo a fare come ho sempre fatto ad esempio le fatture attive
> datate 31/12 le registro con la stessa data e sono sicuro che non ci
> saranno problemi al massimo ho anticipato il versamento dell'IVA.

Il versamento dell'IVA non è anticipato. È "nella norma".
Qui il problema non è l'IVA che è evidente che debba far riferimento alla data dell'operazione.
Ma è di tipo reddituale per via della presunzione che la data di incasso corrisponde alla data di registrazione del documento.
Con la particolarità che il documento si è formato, venuto ad esistenza, con la data di trasmissione allo SDI e la cui data di registrazione non potrebbe essere antecedente alla data di esistenza.
Il Sole24Ore "risolve" la questione ipotizzando un documento a formazione progressiva dove il documento viene già ad esistenza nel momento in cui viene "predisposto ***nella*** data di effettuazione della operazione".
Che sinceramente è una tesi che non trova riscontro in nessuna disposizione normativa oltre al fatto che potrebbe non essere così nemmeno nella realtà. Il documento potrebbe anche essere materialmente predisposto in data successiva e magari lo stesso giorno in cui viene trasmesso a SDI.
Se la semplice predisposizione del documento avesse rilevanza giuridica allora non si comprende perché ci sono delle sanzioni se la "fattura", predisposta anche immediatamente, poi viene trasmessa a SDI in ritardo (oltre i 12 gg dalla data dell'operazione per le fatture "immediate" o oltre il 15 del mese successivo per le fatture differite). Basterebbe dimostrare che il documento è stato "predisposto" nei termini per non essere sanzionabili perché il documento già esiste?
Insomma a mio parere questo parere (scusate il gioco di parole) dell'esperto risponde non è molto più affidabile del parere di commercialista telematico.
Anzi la sua "forza" a me pare molto minore perché si basa su una ipotesi poco credibile (documento a formazione continua).

Si potrebbe dare "forza" al fatto che comunque un contribuente sceglie di registrare tali fatture nel periodo di riferimento IVA registrandole nel registro con data precedente alla data di emissione della fattura stessa. Ma anche questo sarebbe un comportamento "arbitrario" e che potrebbe comportare un "arbitraggio fiscale" se vogliamo.

Nameless One

unread,
Feb 22, 2021, 3:33:25 AM2/22/21
to
Questo discorso mi sa che non avrà mai fine...
Si trovano articoli che dicono uno il contrario dell'altro, esponendo le loro motivazioni (tutte validissime). Il problema può risolverlo solamente l'Agenzia delle Entrate ma ovviamente non si sprecano a dare chiarimenti. Fra 2-3 anni faranno un chiarimento causando problemi a tutti quelli che hanno usato il metodo sbagliato.

Non da sottovalutare in questa situazione è il passaggio da semplificato a forfettario. Quelli che sono vicino ai 65.000 devono stare attenti a questo discorsi, altrimenti rischiano di ricevere contestazioni dall'Agenzia per l'errata applicazione del regime per superamento dei ricavi, con tutte le conseguenze del caso (versamento IVA, maggiori imposte, ecc.).

Per sicurezza sarà meglio dire ai clienti di emettere ed inviare tutte le fatture di un anno, nell'anno stesso.

Io ad ogni modo per il momento proseguo con la registrazione in base alla data fattura e non in base a quella di invio, visto che comunque il programma che uso gestisce la contabilizzazione in questo modo. Se usciranno chiarimenti mi adeguerò.

casanmaner

unread,
Apr 14, 2021, 1:30:26 AM4/14/21
to
Ritorno in argomento con una domanda/risposta su NT+ Fisco di oggi (nella sezione Esperto Risponde o Confonde a seconda):

La domanda
Per un soggetto in contabilità semplificata, regime articolo 18, comma 5, Dpr 600/1973, la fattura emessa il 31 dicembre 2020, tramessa allo Sdi (sistema di interscambio) in data 10 gennaio 2021, va imputata all’anno 2020 o all’anno 2021? Vi risulta di un quesito al quale ha risposto l’agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018?
V. D. – Bari

Partendo dall’ultima parte del quesito, effettivamente, nel corso di Telefisco 2018 per i contribuenti in contabilità semplificata, che optano per la tenuta dei soli registri Iva e per la sostituzione della “competenza Iva” ai movimenti finanziari di incasso e pagamento (cosiddetto metodo delle registrazioni), c’è stato, fra l'altro, un chiarimento in tema di competenza dei costi rappresentati da fatture. È stato chiarito che i costi, se documentati da fatture ricevute nell’anno “n” e registrate ai fini Iva nell’anno “n+1”, entreranno come acquisti nella dichiarazione Iva dell’anno “n”, ma parteciperanno al reddito come costi nel periodo “n+1”. La risposta ha quindi confermato la prevalenza del momento di registrazione rispetto a quello di incasso con riferimento alle fatture di acquisto a cavallo d’anno. Non vi è stato però, né nel contesto di Telefisco 2018, e nemmeno dopo, un chiarimento ufficiale inerente le fatture emesse con particolare riguardo al meccanismo delle fatture elettroniche. Volendo quindi analizzare il tema posto dal quesito e partendo dalla prevalenza al momento della registrazione rispetto al momento in cui avviene l’effettivo incasso, si osserva che le fatture attive, in quanto elettroniche, sono considerate emesse quando vengono spedite allo Sdi (sistema di interscambio), a prescindere dalla data della loro redazione, anche se appare consentita la registrazione sin dalla data di redazione, salvo rettifica in caso di scarto della fattura elettronica. Ai fini reddituali, in base alle regole della contabilità semplificata, con opzione per il sistema delle registrazioni, i ricavi concorrono al reddito nel momento di registrazione delle relative fatture attive a prescindere dalla competenza ai fini Iva. Si sottolinea infatti che l’opzione per il metodo delle registrazioni ha introdotto una presunzione di incasso coincidente con il momento di registrazione. ll ricavo derivante da un’operazione soggetta a fatturazione concorre alla formazione del reddito del periodo d’imposta in cui avviene la registrazione contabile della fattura emessa. Pertanto, i ricavi relativi alle fatture emesse con data 31 dicembre 2020, ma trasmesse successivamente tramite lo Sdi, concorreranno alla tassazione nell’anno 2021.

Nameless One

unread,
Apr 14, 2021, 3:31:41 AM4/14/21
to
Mi sa che questo discorso non avrà mai fine. Ho visto anche questo articolo (non so se era già stato posto prima, visto che la discussione è parecchio lunga)

https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2021/03/fatture-emesse-a-cavallo-anno-semplificati-con-opzione.html

In pratica al momento si può fare in entrambi i modi, poi fra 5-6 anni quando l'AdE si deciderà a dare una risposta chiara bisognerà riprendere in mano tutto.

Una curiosità, ma voi le fatture di vendita datate dicembre 2020 ma inviate allo SDI nel 2021, le mettete nel registro IVA di gennaio 2021 o di dicembre 2020? So che l'IVA è di competenza del 2020, ma volevo sapere come vi comportate per la semplice registrazione sul registro IVA. Io finora ho utilizzato la data riportata sulla fattura come data di registrazione, ma se passa il concetto della data di invio allo SDI allora ho sbagliato a registrare tutte le fatture.

Mai che facciano delle disposizioni chiare.

Nel

unread,
Apr 14, 2021, 3:44:53 AM4/14/21
to
Il 14/04/2021 09:31, Nameless One ha scritto:
> Io finora ho utilizzato la data riportata sulla fattura come data di registrazione, ma se passa il concetto della data di invio allo SDI allora ho sbagliato a registrare tutte le fatture.

Anch'io finora sempre fatto così

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