GiorgioB <
faso...@tiscali.it> wrote in
news:828f51f3-80cf-4c32...@googlegroups.com:
> Si tratta di materia nuova quindi non sappiamo come effettivamente
> l'ade si muovera' in futuro.
Non e' che sia cosi' nuova
> Poniamo che uno non abbia flaggato il
> servizio gratuito dell'ade e il suo provider non abbia fornito il
> servizio (o magari usasse la pec e servizio gratuito di fatturazione
> ade).
>
> Passano un paio di anni e mi fanno una verifica.
>
> Io ho sempre emesso bene le fatture, ho sempre registrato bene le
> fatture, ho sempre pagato l'iva e le imposte. Anzi...magari ho pure
> salvato i file fatture su un mio computer ma tali files non sono pero'
> conservati su server certificati dei provider o dell'ade.
>
> Concretamente cosa potrebbero farmi e in quale caso?
Art.9, primo comma, decreto legislativo 471/1997 sanzione da 1000 fino a
8000 euro ed oltre, come da circolare 45 del 19 ottobre 2005, la mancata
conservazione digitale delle fatture elettroniche, rilevava ai sensi
dell'articolo 55, secondo comma, numero 1 del DPR n. 633 del 1972, quando
risulta, attraverso il verbale di ispezione redatto ai sensi dell'art. 52,
che il contribuente non ha tenuto, ha rifiutato di esibire o ha comunque
sottratto all'ispezione i registri previsti dal presente decreto e le altre
scritture contabili obbligatorie a norma del primo comma dell'articolo 2214
del Codice civile, e delle leggi in materia di imposte sui redditi, o anche
soltanto alcuni di tali registri, l'ufficio e' legittimato ad attivare
l'accertamento induttivo. La disposizione si applica anche ai documenti ed
alle scritture redatti e conservati in -> formato elettronico <-.
> Trattasi di problematica grave in sede di eventuale fallimento o si
> tratterebbe comunque e sempre di situazione che porterebbe a gravi
> sanzioni?
Vedi sopra e in caso di fallimento si attiveranno pure i rispettivi
articoli della legge fallimentare con rischio di bancarotta documentale
ossia, se le omissioni nelle scritture contabili riguardano periodi
limitati e sono frutto di trascuratezza e non della volonta' di non rendere
ricostruibile il patrimonio ed il movimento degli affari, bancarotta
semplice stante pure la sentenza 26613/2019 della Cassazione.