Il giorno lunedì 27 marzo 2017 15:03:50 UTC+2, Ispett.Gadget ha scritto:
Ti sbagli.
La mia esperienza attiva in campo condominiale è vissuta, datata, quindi arrugginita, ma conosco quasi dalla nascita i condomini e le dinamiche interne.-
Era mio padre un validissimo amministratore condominiale e ne ho vissute di tutti i colori ragion per cui ho preferito la meno lucrosa, e più dignitosa, professione di commercialista ( un aneddoto: a Natale di tantissimi anni fa chiamata d'urgenza dell'amministratore perché accoppavano un maiale - in centro città - e lo disfavano in uno scantinato condominiale.- adesso lo sgozzamento è tornato di moda con i musulmani integrati (?), anche se non riguarda il suino bensì capre e pecore))))
Torniamo a noi:
L'atto non necessita di nulla, salvo l'accordo tra l'uscente e il subentrante, redatto solo per chiarezza reciproca. L'importante è la serietà d'intenti scevra da alcuna intenzione truffaldina.-
Se del caso potresti inserirti nella scrittura quale arbitro tra i due, se necessitasse in futuro una qualche " interpretazione autentica".-
Meglio ancora trattenere al subentrante un buon 10% che consegnerai, al netto delle tue competenze e delle eventuali spese impreviste e pagate, al venditore al termine di questo lungo travaglio.
Il funzionamento e la buona riuscita non è data dall'atto ma dalle persone e dalle dinamiche condominiali che dureranno almeno un annetto, nel complesso.
La cessione dello studio di amministratore di condominii è una naturale evoluzione del concetto :
buna sera signori condomini io mi ritiro e vado a pescare, se volete vi presento il dott. Pinco Pallone che già collabora con me e della cui serietà e competenza professionale io ne sono qui garante.
Nominate il dr. Pinco Pallone al posto mio.
Grazie tanti saluti a tutti
e tu Pinco Pallone dammi( o mi dovrai dare )
il grano che abbiamo convenuto.
Fine
Ciao e buon lavoro
St