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Morte unico accomandatario

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bobby

unread,
Dec 6, 2008, 5:15:44 AM12/6/08
to
In una sas è deceduto l'unico socio accomandatario, e rimane solo un
accomandante.

Gli eredi dell'accomandatario non ne vogliono sapere di subentrare,
l'accomandante non sa cosa fare.

Dovrebbe nominare un amministratore provvisorio nei sei mesi, ma se
non trova un soggetto terzo che vuole farlo...ciccia!!

A questo punto la società andrebbe in liquidazione; in concreto va da
solo dal notaio? Chiede al tribunale la nomina di un liquidatore?

Si pone poi il problema del reddito....il 2008 stante la mancanza
dell'accomandatario e visto il fatto che i 6 mesi scadono nel 2009,
chi paga il 2008???

Franco Confalonieri

unread,
Dec 6, 2008, 9:18:13 AM12/6/08
to
gli eredi dell'accomandatario non vogliono subentrare,
ma questi assieme all'accomandante
non trovano l'accordo per nominare un amministratore o un liquidatore ?

Perchè se non lo nominano loro,
anche il solo accomandante può chiedere che sia il Presidente del Tribunale
a nominare un amministratore giudiziale o un liquidatore a sensi dell'art.
2275 c.c. (per rimando).
Franco


"bobby" <delatel...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:13afef03-6922-4055...@j35g2000yqh.googlegroups.com...

bobby

unread,
Dec 6, 2008, 1:13:20 PM12/6/08
to
On 6 Dic, 15:18, "Franco Confalonieri" <nonspamm...@grazie.com> wrote:
> gli eredi dell'accomandatario non vogliono subentrare,
> ma questi assieme all'accomandante
> non trovano l'accordo per nominare un amministratore o un liquidatore ?

Gli eredi non vogliono accettare l'eredità (questione di debiti) e un
amministratore che potrebbe rischiare di diventare "accomandatario"
secondo me non è facile trovarlo.


> Perchè se non lo nominano loro,
> anche il solo accomandante può chiedere che sia il Presidente del Tribunale
> a nominare un amministratore giudiziale o un liquidatore a sensi dell'art.
> 2275 c.c. (per rimando).
> Franco
>

E infatti avevo in mente questo, ma bisogna passare ugualmente dal
notaio per mettere in liquidazione, poi si farà la richiesta in
tribunale, giusto?


Franco Confalonieri

unread,
Dec 7, 2008, 4:42:28 AM12/7/08
to
"bobby" <delatel...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> bisogna passare ugualmente dal


notaio per mettere in liquidazione, poi si farà la richiesta in
tribunale, giusto?

Cosa ti serve andare dal notaio ?
E quale liquidatore nomineresti ?
Io farei direttamente la domanda al Presidente del Tribunale, allegando il
certificato di morte dell'unico accomandatario.
L'accomandatante che non amministra rimane un socio di capitale
ed è giusto che nelle condizioni che hai prospettato si comporti così.
L'amministratore giudiziale constaterà l'avvenuto scioglimento della
società, per la mancata ricostituzione della pluralità dei soci e la
mancanza di un accomandatario
ed eventualmente, se ce ne saranno le condizioni, chiederà al più presto il
fallimento della società in proprio
o proporrà altre soluzioni ai creditori (spesso si può evitare il
fallimento).
Poichè si tratta di volontaria giurisdizione, per la richiesta al Presidente
del Tribunale ti devi fare assistere da un legale
(verifica prima in Cancelleria, perchè ogni Tribunale fa capo a se).
Buon lavoro !
Franco Confalonieri
www.studiomeli.it


bobby

unread,
Dec 9, 2008, 6:36:21 AM12/9/08
to
On 7 Dic, 10:42, "Franco Confalonieri" <nonspamm...@grazie.com> wrote:
>
> Cosa ti serve andare dal notaio ?
> E quale liquidatore nomineresti ?
> Io farei direttamente la domanda al Presidente del Tribunale, allegando il
> certificato di morte dell'unico accomandatario.
> L'accomandatante che non amministra rimane un socio di capitale
> ed è giusto che nelle condizioni che hai prospettato si comporti così.
> L'amministratore giudiziale constaterà l'avvenuto scioglimento della
> società, per la mancata ricostituzione della pluralità dei soci e la
> mancanza di un accomandatario
> ed eventualmente, se ce ne saranno le condizioni, chiederà al più presto il
> fallimento della società in proprio
> o proporrà altre soluzioni ai creditori (spesso si può evitare il
> fallimento).
> Poichè si tratta di volontaria giurisdizione, per la richiesta al Presidente
> del Tribunale ti devi fare assistere da un legale
> (verifica prima in Cancelleria, perchè ogni Tribunale fa capo a se).
> Buon lavoro !
> Franco Confalonieriwww.studiomeli.it

Grazie per la risposta.

Hai idea per caso, di come operare dal punto di vista fiscale?
Dato che non c'è più l'altro socio, i redditi 2008 vanno a chi?
Tutti all'accomandante? O solo per la sua parte?
E il resto?

p.s. ma tu fai parte dello Studio Meli?
Ogni tanto mi capita di comprare qualche utility dal sito, e devo dire
che sono fatte molto bene...
Complimenti

Franco Confalonieri

unread,
Dec 9, 2008, 4:40:51 PM12/9/08
to

"bobby" <delatel...@libero.it>

Hai idea per caso, di come operare dal punto di vista fiscale?
Dato che non c'è più l'altro socio, i redditi 2008 vanno a chi?
Tutti all'accomandante? O solo per la sua parte?
E il resto?


Prego,
i complimenti fanno sempre piacere,
ma per dare a Cesare ciò che è di Cesare,
in tali utilità c'è un la mano determinante di Casanmaner.


In ogni caso, ti sei guadagnato la risposta
:-)

Da come hai fatto la domanda, la risposta migliore che sento di darti è di
chiedere aiuto ad un commercialista o un legale esperto di diritto
fallimentare.
La questione ereditaria che hai esposto è molto delicata
e la posizione dell'accomandante deve rimanere tale.

Per questo motivo, ribadisco l'invito a chiedere la nomina di un
amministratore giudiziale,
che farà quanto deve.

La questione è delicata perchè esistono due rischi:
1. che l'accomandante, agendo, venga qualificato come amministratore di
fatto
2. che compiendo atti dispositivi gli eredi legali lo diventino anche di
fatto (mentre in questo caso sarebbe opportuna eventualmente un'accettazione
con beneficio d'inventario).

Per questo agisci solo se correttamente consigliato.

Conosci certamente l'esempio che viene fatto in diritto privato
del tizio che dona ai poveri il cappello del padre defunto (unico bene del
poveruomo, assieme a tanti debiti).
Ebbene quell'unico e povero atto dispositivo significa che implicitamente ne
ha accettato l'eredità (e pertanto anche tutti i debiti),
con la conseguenza che il suo patrimonio viene confuso con quello del padre
debitore.

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