Nel valutare i vari elementi ho fatto questo ragionamento:
Se lo prende come impresa si scarica l'Iva (lo vende un'impresa) e
tutti i costi afferente l'immobile.
D'altra parte nel momento in cui cessa l'attività dovrebbe
autofatturarsi l'immobile con quello che è il nuovo costo attualizzato
(capire come si calcola poi....), quindi alla fine andrebbe a
riversare l'iva.
Se vende inoltre avrebbe gioco forza una plusvalenza tassata.
Se lo compra come privato, invece, non si detrae l'iva e i costi, ma
d'altra parte non avrebbe da fare nessun autofattura in caso di
cessazione dell'attività, e in caso di cessione dello stesso
basterebbe aspettare i 5 anni che non pagherebbe nessun tipo di
plusvalenza.
A mio parere darebbe molti meno problemi questa seconda soluzione,
però mi piacerebbe sentire qualche parere e sugerimento da altri se
per caso sto dimenticando di valutare qualche fattore fondamentale.
grazie
>A mio parere darebbe molti meno problemi questa seconda soluzione,
>però mi piacerebbe sentire qualche parere e sugerimento da altri se
>per caso sto dimenticando di valutare qualche fattore fondamentale.
Le considerazioni che fai sono in linea di massima quelle corrette: si
tratta di scegliere tra l'uovo oggi e la gallina domani, qualora si
preveda di cessare l'attività entro un lasso di tempo non breve.
Tieni però anche presente che prima della cessazione si potrebbe anche
conferire l'impresa individuale in una società, cessare l'attività
commerciale e lasciare la società come immobiliare, col vantaggio di
una migliore divisibilità del bene e della possibilità di cedere le
quote della società anzichè l'immobile.
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
> Tieni però anche presente che prima della cessazione si potrebbe anche
> conferire l'impresa individuale in una società, cessare l'attività
> commerciale e lasciare la società come immobiliare, col vantaggio di
> una migliore divisibilità del bene e della possibilità di cedere le
> quote della società anzichè l'immobile.
Uhm, in effetti anche questo è vero e anzi l'imprenditore individuale
è in una situazione di forte incertezza sull'andamento dell'attività
nel nuovo immobile (che poi sarebbe un secondo negozio), quindi
l'ipotesi è che comunque che, fatto l'investimento, al limite un
domani lo potrebbe affittare.
In effetti conferendolo in una nuova srl immobiliare potrebbe locarlo
tranquillamente, per di più, essendo strumentale per natura non
incorrerebbe neanche nei problemi di cui all'art. 90.