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Può un genitore escludere completamente un figlio?

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Grazia

unread,
Jan 8, 2023, 1:09:44 PM1/8/23
to
Innanzitutto auguri di buon anno a tutti.
Se l'unico genitore dona tutte le sue proprietà ad un unico figlio ed esclude completamente l'altro potrebbe esserci qualche problema?
Tralasciamo il discorso revocatoria nei 10 anni, in vita il genitore può scegliere di donare anche la parte di legittima ad un solo figlio?
Su internet ho trovato questo ma mi sembra folle:
"Chiunque di noi, (quindi anche un genitore), quando è in vita, può effettuare tranquillamente delle donazioni a favore di uno solo dei suoi figli.
In ogni caso, al momento dell'apertura della successione, gli altri figli (o eredi legittimi) avranno diritto ad una quota del patrimonio del de cuius che non verrà calcolata solo in base al patrimonio rimasto al momento della morte, ma bensì tenendo conto anche delle donazioni che lo stesso ha fatto in vita. Infatti la legge interpreta la "donazione" come un anticipo di eredità, quindi nel caso in cui un genitore doni ad un figlio un immobile, in realtà non fa altro che anticipargli una quota di eredità. "

https://www.problemidifamiglia.it/consulenza-diritto-di-famiglia/articoli-e-sentenze/item/mio-padre-vuole-intestare-tutto-a-mio-fratello-puo-farlo.html#:~:text=Chiunque%20di%20noi%2C%20(quindi%20anche,uno%20solo%20dei%20suoi%20figli.

Come dovrebbe fare a soddisfare i fratelli? Con il denaro? Chi stabilisce quanto spetterebbe?
Cosa ne pensate?

Grazie
Grazia

StefanoTS61®

unread,
Jan 9, 2023, 7:11:19 AM1/9/23
to
Dopo dura riflessione, Grazia ha scritto :
Nella successione senza testamento i 2 figli dell'unico genitore hanno
diritto ciascuno al 50% (566 cc)della intera eredità.
Se c'è testamento a loro spettano almeno i 2/3.
Quello che ti sembra folle è stabilito dalla legge.
Decide il giudice.

--
StefanoTS61


Babbo Natale

unread,
Jan 9, 2023, 8:54:34 AM1/9/23
to
Perchè vogliono escluderlo?
Si droga? Si veste da donna? E' interista?

Fritz

unread,
Jan 9, 2023, 9:11:42 AM1/9/23
to
penso che parlino dei tuoi genitori

Newman 🅽

unread,
Jan 9, 2023, 9:12:22 AM1/9/23
to
Il 09/01/23 13:11, StefanoTS61® ha scritto:

> Quello che ti sembra folle è stabilito dalla legge.

Troppi film americani della serie "Ti diseredo!". Comunque c'è anche il
terzo disponibile che può darlo a chi le sta più simpatico. Tralasciamo
la questione dell'indegnità.

--
mi chiamo Newman 🅽🅴🆆🅼🅰🅽

"La vita nostra a volte è infernale e per i più, educati ai diritti
senza se e senza ma, è incomprensibile oltreché insopportabile."

Grazia

unread,
Jan 9, 2023, 9:17:01 AM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 13:11:19 UTC+1 StefanoTS61® ha scritto:

> Nella successione senza testamento i 2 figli dell'unico genitore hanno
> diritto ciascuno al 50% (566 cc)della intera eredità.
> Se c'è testamento a loro spettano almeno i 2/3.
> Quello che ti sembra folle è stabilito dalla legge.
> Decide il giudice.
>
> --
> StefanoTS61

Un genitore può decidere delle sue proprietà in vita quindi seguendo il tuo ragionamento potrebbe prima della morte vendere tutto e donare tutto in benificenza e i figli potrebbero recuperare i 2/3?

Babbo Natale

unread,
Jan 9, 2023, 9:24:07 AM1/9/23
to
Non credo, caro.
In ogni caso noto che Grazia chiede molti aiuti, che sia una praticante?

Fulcap

unread,
Jan 9, 2023, 9:52:25 AM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 15:17:01 UTC+1 Grazia ha scritto:

> Un genitore può decidere delle sue proprietà in vita quindi seguendo il tuo ragionamento potrebbe prima della morte vendere tutto e donare tutto in benificenza e i figli potrebbero recuperare i 2/3?

Assolutamente SI, i legittimati attivi, o eredi legittimi, possono proporre azione di riduzione recuperando quanto donato nei 10 anni precedenti dal de cuius eccedente la quota disponibile, nel tuo caso 1/3.
F.

Grazia

unread,
Jan 9, 2023, 10:52:51 AM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 15:24:07 UTC+1 Babbo Natale ha scritto:

> Non credo, caro.
> In ogni caso noto che Grazia chiede molti aiuti, che sia una praticante?

Povero..ho pena per te che non hai nulla da fare...
Evitami..a 60 anni..se è vero che ne hai 60...dovresti essere un Uomo e agire come tale.

Saluti
Grazia

Chateau Balengo

unread,
Jan 9, 2023, 10:55:48 AM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 16:52:51 UTC+1 Grazia ha scritto:

> Saluti
> Grazia

Grazie è il solito trollone, fai del bene al gruppo e a te stessa semplicemente non rispondendogli anche quando offende o scrive frasi antipatiche è l'unico modo per far si che la smetta.

Grazia

unread,
Jan 9, 2023, 11:25:28 AM1/9/23
to
Non sembra intenzionato a smetterla..

Babbo Natale

unread,
Jan 9, 2023, 12:35:10 PM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 16:52:51 UTC+1 Grazia ha scritto:
Non ho nulla da fare, ma magari ho un reddito triplo rispetto al tuo.
Come diceva Maurizio Costanzo, nel 2023 mi fidanzo.

Babbo Natale

unread,
Jan 9, 2023, 12:35:52 PM1/9/23
to
Il giorno lunedì 9 gennaio 2023 alle 16:55:48 UTC+1 Chateau Balengo ha scritto:
Non mi permetterei mai di offendere nessuno.
Dico solo che sono un tifoso del Cosenza e quest'anno gioco in B. Io.

Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 3:51:19 AM1/10/23
to
Ok accantonata l'idea della donazione.. come può uno dei due figli tutelare le proprietà di un genitore malato e che potrebbe avere bisogno di assistenza da uno dei due figli che sperpera il denaro ? Io non sono riuscita a trovare soluzioni... consigli?

Grazie
Grazia

DGE

unread,
Jan 10, 2023, 4:06:55 AM1/10/23
to
Fai fare testamento lasciando tutto al figlio prediletto ma senza ledere
la legittima, poi il genitore fa procura generale dal notaio a favore
del figlio prediletto
DGE

Newman 🅽

unread,
Jan 10, 2023, 4:15:38 AM1/10/23
to
Il 10/01/23 10:06, DGE ha scritto:

> Fai fare testamento lasciando tutto al figlio prediletto ma senza ledere
> la legittima, poi il genitore fa procura generale dal notaio a favore
> del figlio prediletto

Puoi spiegare meglio questa cosa? Come fa a lasciare tutto al figlio
prediletto senza ledere la legittima? E una volta che ha fatto la
procura generale cosa risolve?

DGE

unread,
Jan 10, 2023, 4:22:40 AM1/10/23
to
Il 10/01/2023 10:15, Newman 🅽 ha scritto:
> Il 10/01/23 10:06, DGE ha scritto:
>
>> Fai fare testamento lasciando tutto al figlio prediletto ma senza
>> ledere la legittima, poi il genitore fa procura generale dal notaio a
>> favore del figlio prediletto
>
> Puoi spiegare meglio questa cosa? Come fa a lasciare tutto al figlio
> prediletto senza ledere la legittima? E una volta che ha  fatto la
> procura generale cosa risolve?
>
>
Per fare il testamento bisogna fare una stima dell'asse ereditario, ma
che sul NG non si può

Per la procura generale, il figlio che la riceve può poi vendere
immobili fare tutto in vece del genitore e allora lì che si riesce ad
aggiustarsi, ma in ogni caso all'altro figlio la legittima gli spetta
ma solo se c'e' qualcosa da dividere alla morte del genitore non alla
data del testamento.

Newman 🅽

unread,
Jan 10, 2023, 4:24:22 AM1/10/23
to
Il 10/01/23 10:22, DGE ha scritto:
Allora avevo capito... Mamma mia...

StefanoTS61®

unread,
Jan 10, 2023, 4:24:30 AM1/10/23
to
Dopo dura riflessione, Grazia ha scritto :
Si può escludere il figlio spendaccione solo per una delle cause di
indegnità ex 463 cc.... io spenderei qualche euro per chiedere una
consulenza ad un notaio.

--
StefanoTS61


Fulcap

unread,
Jan 10, 2023, 4:44:56 AM1/10/23
to
Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 09:51:19 UTC+1 Grazia ha scritto:

> Ok accantonata l'idea della donazione.. come può uno dei due figli tutelare le proprietà di un genitore malato e che potrebbe avere bisogno di assistenza da uno dei due figli che sperpera il denaro ? Io non sono riuscita a trovare soluzioni... consigli?
>
> Grazie
> Grazia

Il genitore malato è in grado di intendere e volere? se SI, allora basta che il genitore non dia soldi al figlio spendaccione, se NO allora il figlio non spendaccione può farsi nominare amministratore di sostegno o mettere sotto tutela il genitore.
Alternativa: se il genitore vuole, può anche donare in vita al figlio non spendaccione il proprio denaro, solamente dopo la morte ci sarà la reimmissione nell'asse ereditario, ma il patrimonio sarà comunque al riparo dal figlio spendaccione. Il fatto che non si possa ledere la legittima non impedisce le donazioni in vita, semplicemente si rifanno i conti dopo la morte del donante.
Se il genitore lo vuole, ed è in grado di decidere, può tranquillamente privarsi anche di tutto il proprio patrimonio a favore di uno solo.

Fulcap.

StefanoTS61®

unread,
Jan 10, 2023, 4:49:39 AM1/10/23
to
Fulcap ha spiegato il 10/01/2023 :
> Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 09:51:19 UTC+1 Grazia ha scritto:
>
>> Ok accantonata l'idea della donazione.. come può uno dei due figli tutelare
>> le proprietà di un genitore malato e che potrebbe avere bisogno di
>> assistenza da uno dei due figli che sperpera il denaro ? Io non sono
>> riuscita a trovare soluzioni... consigli?
>>
>> Grazie
>> Grazia
>
>Se il genitore lo vuole, ed è in grado di decidere, può
> tranquillamente privarsi anche di tutto il proprio patrimonio a favore di uno
> solo.
> Fulcap.

Certo, ma cosa succede dopo? Tribunale, avvocati, rapporti familiari
avvelenati, ecc.ecc.

--
StefanoTS61


dr. Lizard

unread,
Jan 10, 2023, 4:52:51 AM1/10/23
to
Io sapevo le donazioni fatte nell'intera vita, non solo gli ultimi 10 anni

Newman 🅽

unread,
Jan 10, 2023, 4:54:22 AM1/10/23
to
Il 10/01/23 10:44, Fulcap ha scritto:
Si, ma con la successione apri il vaso di pandora.

Fulcap

unread,
Jan 10, 2023, 6:29:28 AM1/10/23
to
Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:54:22 UTC+1 Newman 🅽 ha scritto:

> >
> Si, ma con la successione apri il vaso di pandora.
> --

certo, ma ottieni il risultato di non disperdere il patrimonio...
F.

nn

unread,
Jan 10, 2023, 6:36:26 AM1/10/23
to
ma come può un figlio sperperare il patrimonio del padre se il padre non
vuole ?
Nel senso che le proprietà ed il c.c. sono a nome del padre

se il padre autorizza il figlio a fare dei prelievi , questi potrebbero
essere considerati donazioni, quindi l'altro figlio può contestarli al
momento delle successione se è stata lesa la legittima

se invece il padre non è più capace di intendere e volere , allora si
nomina un tutore ed ogni operazione rilevante dovrà essere autorizzata
dal giudice



Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 7:41:20 AM1/10/23
to
Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:44:56 UTC+1 Fulcap ha scritto:

> Il genitore malato è in grado di intendere e volere? se SI, allora basta che il genitore non dia soldi al figlio spendaccione, se NO allora il figlio non spendaccione può farsi nominare amministratore di sostegno o mettere sotto tutela il genitore.

> Fulcap.

Un avvocato a cui ho chiesto mi dice che nel caso di liti familiari di questo tipo l'altro figlio non viene mai nominato come amministratore di sostegno.
Approfondirò con l'avvocato ma se cosi fosse subentrano altri problemi...tipo ...il conto corrente intestato alla madre è anche intestato al figlio "corretto".
Se l'amministratore prende il mano tutto anche la quota del figlio verrebbe gestita dall'amministratore?
Vi assicuro che la situazione è ancora più incasinata di quanto ho detto. Es: il figlio disgraziato ha un debito con l'ade enorme.
Sto cercando di trarne spunti dalla discussione.

Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 7:42:24 AM1/10/23
to
Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:49:39 UTC+1 StefanoTS61® ha scritto:

> Certo, ma cosa succede dopo? Tribunale, avvocati, rapporti familiari
> avvelenati, ecc.ecc.
>
> --
> StefanoTS61

Questo è il problema e la preoccupazione più grande

nn

unread,
Jan 10, 2023, 8:00:11 AM1/10/23
to
una soluzione potrebbe essere che fa due donazioni ( * ) , una al primo
figlio ed una al secondo

le due donazioni non devono ledere la legittima

in questo modo il figlio spendaccione potrà disporre solo di quanto gli
spetta


in queste situazioni non si considera mai che il figlio "buono" potrebbe
a sua volta in futuro avere debiti




* almeno due, ovviamente ne fa di più se vuole donare anche ad altri
oltre ai due figli )


Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 8:32:17 AM1/10/23
to

> > Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:44:56 UTC+1 Fulcap ha scritto:
> >
>
> le due donazioni non devono ledere la legittima
>
> in questo modo il figlio spendaccione potrà disporre solo di quanto gli
> spetta
>
Nel giro di pochi anni ha già seccato più di 30k dalla madre

E se al momento del decesso facessi una successione con un solo erede?
Ora che se ne accorge, si rivolge ad un avvocato, aspettano la sentenza ...
Il problema rimarrebbe per ora che è in vita.

nn

unread,
Jan 10, 2023, 8:39:08 AM1/10/23
to
ma perchè ? Come ti hanno detto, non puoi togliergli la legittima
e potrebbe rivalersi sul patrimonio dell'altro figlio ( che accetterà la
successione )

il tuo obiettivo non deve essere NON dare al figlio "cattivo" quello che
comunque gli spetta, ma PRESERVARE la quota del figlio buono

DGE

unread,
Jan 10, 2023, 8:42:58 AM1/10/23
to
In successione in cui un figlio aveva debiti con ADE e pertanto era
anche all'estero daccordo con altri eredi e lui ha rinunciato in
tribunale, ma l'eredità li non era granchè

Babbo Natale

unread,
Jan 10, 2023, 8:46:32 AM1/10/23
to
Ecco, questa mi sembra una cosa non corretta.
Bisogna comportarsi deontologicamente.

Newman 🅽

unread,
Jan 10, 2023, 9:28:40 AM1/10/23
to
Il 10/01/23 14:42, DGE ha scritto:

> In successione in cui un figlio aveva debiti con ADE e pertanto era
> anche all'estero daccordo con altri eredi e lui ha rinunciato in
> tribunale, ma l'eredità li non era granchè
>

1) la rinuncia può avvenire solo quando la successione è aperta
2) bisogna voler rinunciare
3) la quota dell'erede che ha rinunciato accresce quella degli altri

Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 10:05:28 AM1/10/23
to
Beh nel corso degli anni ha sempre approfittato della madre e ha prelevato somme quindi direi che la sua quota l'ha presa. Ovvio che per esserne certa dovrei far valutare le proprietà.
I genitori hanno fatto tanti sacrifici. Dargli altro vorrebbe dire mettere tutto in mano a agenzia riscossione mentre lui spende soldi e fa viaggi in tutta tranquillità.
In pratica il mio problema è duplice, adesso devo fare in modo che il figlio buono conservi le proprietà della madre che soffre di demenza poichè quando arriverà il ricovero in una struttura, deve avere le sostanze per pagare. Dopo la morte (perchè purtroppo accadrà) devo fare in modo che il figlio degenere non abbia oltre quello che ha già preso e dilapidato.



DGE

unread,
Jan 10, 2023, 10:46:14 AM1/10/23
to
intanto a mio avviso, non per cercare lavoro a un collega, ma affiancati
a un geometra per iniziare a visionare il patrimonio e poi si studia
qualcosa, la procura generale se già avanti con la demenza la escludo
proprio, la rinuncia ovviamente solo alla morte può farla, bella grana
DGE

Grazia

unread,
Jan 10, 2023, 11:58:52 AM1/10/23
to
Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 16:46:14 UTC+1 DGE ha scritto:

> >
> >
> >
bella grana
> DGE

Ecco con questa hai centrato esattamente il punto. Intanto in settimana mi confronto anche con un avvocato.


Grazie mille

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 10, 2023, 6:07:41 PM1/10/23
to
On 08/01/2023 19:09, Grazia wrote:

> Se l'unico genitore dona tutte le sue proprietà ad un unico figlio
> ed esclude completamente l'altro potrebbe esserci qualche problema?

Direi di si'. Salvo che l'altro figlio non sottoscriva una rinuncia
dopo che si e' aperta la succssione, cioe' la morte del de cuius
(prima non ha alcun valore, v.458). E salvo il caso di indegnita'
(uccisione o tentata uccisione o equivalente del de cuius, calunnia
di un reato da ergastolo, violenza sulla formazione del testamento,
e sua alterazione o falsificazione, decaduto dalla genitorialita',
ma l'ultimo non riguarda un figlio).

Se poi il figlio escluso e' un debitore, entrano in gioco i creditori
del figlio escluso.

L'argomento e disciplinato dall'art.536 in poi (dei Legittimari, ovvero
delle persone a cui la legge riserva una quota di eredita').

> Tralasciamo il discorso revocatoria nei 10 anni, in vita il genitore
> può scegliere di donare anche la parte di legittima ad un solo figlio?

a) in vita il genitore puo' fare quello che vuole, sono soldi suoi e
unico obbligo e' quello del mantenimento qualora previsto dalla legge

b) non c'e' limite dei dieci anni, ecco il testo:

Art. 555 - Riduzione delle donazioni
Le donazioni, il cui valore eccede la quota della quale il defunto
poteva disporre, sono soggette a riduzione fino alla quota medesima.
Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei
beni di cui e' stato disposto per testamento.

Non c'e' alcun limite decennale, le donazioni sono revocabili per
sempre.

> Su internet ho trovato questo ma mi sembra folle:
> "Chiunque di noi, (quindi anche un genitore), quando è in vita, può effettuare tranquillamente delle donazioni a favore di uno solo dei suoi figli.

Sono soldi suoi, e a parte i doveri di mantenimento, quando obbligatori,
il genitore puo' fare quello che vuole dei suoi soldi.

> In ogni caso, al momento dell'apertura della successione, gli altri
> figli (o eredi legittimi) avranno diritto ad una quota del patrimonio
> del de cuius che non verrà calcolata solo in base al patrimonio
> rimasto al momento della morte, ma bensì tenendo conto anche delle
> donazioni che lo stesso ha fatto in vita.

Ecco il testo:

Art. 556 - Determinazione della porzione disponibile
[ho scomporto l'articolo per chiarezza]
Per determinare l'ammontare della quota di cui il defunto poteva
disporre:
--> si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al
defunto al tempo della morte, detraendone i debiti.
--> Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato
disposto a titolo di donazione, secondo il loro valore
determinato in base alle regole dettate negli articoli 747 a
750, e
sull'asse cosi' formato si calcola la quota di cui il defunto
poteva disporre.

L'atto di conferire le donazioni alla massa ereditaria si
denomina "collazione". E quindi:

Art. 737 - Soggetti tenuti alla collazione
I figli e i loro discendenti ed il coniuge che
concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto cio'
che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o
indirettamente salvo che il defunto non li abbia da cio'
dispensati.
La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti
della quota disponibile.

8>< ---- (cancellata dietrologia priva di rilevanza)

> Come dovrebbe fare a soddisfare i fratelli?

Chi ? Il donatario ?

> Con il denaro?

E' una opzione.

> Chi stabilisce quanto spetterebbe?

Perizia avuto riguardo al valore all'apertura della successione
(data di morte del de cuius).
Nel caso di fabbricati e terreni vanno dedotte le spese per
miglioramenti secondo il loro valore alla data della morte.
Vanno dedotte le spese straordinarie per salvare e conservare
l'immobile, incorse senza colpa del donatario.
Se per colpa del donatario l'immobile ha perso valore, si aggiunge
il valore perso a quello della perizia attuale.
Se l'immobile e' stato venduto, i miglioramenti e deterioramente
fatti dall'acquirente e' come se fossero fatti dal donatario,
cioe' vanno a beneficio o penale del donatario come se le avesse
fatte lui.

I beni mobili invece vanno considerati al solo valore alla data
della morte. Salvo si tratti di oggetti che per loro natura si
consumano (un auto ?) si determina il valore che avrebbero avuto
alla consegna secondo il prezzo corrente alla data della morte
(cioe' come se non fossero state "usurate").
Se invece si deteriorano (per invecchiamento naturale, ad esempio)
si considera il valore deteriorato alla data della morte.
Titoli di Stato, azioni, obbligazioni e tutto cio' che e' quotato
in borsa o mercati che trattano il bene, sono prezzati secondo i
listini di borsa e dei mercati relativi fermati alla data della
morte (cioe' se le procedure ereditarie durassero tanti anni,
si considera la quotazione alla data della morte, non quella
successiva.

Ma attenzione:

Art. 742 - Spese non soggette a collazione
Non sono soggette a collazione le spese di mantenimento e di
educazione e quelle sostenute per malattia, ne' quelle ordinarie
fatte per abbigliamento o per nozze.
Le spese per il corredo nuziale e quelle per l'istruzione artistica
o professionale sono soggette a collazione solo per quanto eccedono
notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni
economiche del defunto.
Non sono soggette a collazione le liberalita' previste dal secondo
comma dell'art. 770.
[il 770 riguarda donazioni fatte per riconoscenza, merito o
rimunerazione]

> Cosa ne pensate?

Nulla in particolare. Sono regole che cambiano da paese in paese.
L'Italia, grosso modo e' allineata alla prassi europea.
Negli Stati Uniti invece, in svariati stati, non ci sono diritti
minimi "garantiti" agli eredi

--
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include just enough text to give a context. Clickbaiting is unwelcome.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 10, 2023, 6:17:01 PM1/10/23
to
On 10/01/2023 12:36, nn wrote:
> On 10/01/2023 12:29, Fulcap wrote:
>> Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:54:22 UTC+1 Newman 🅽 ha
>> scritto:
>>
>>>>
>>> Si, ma con la successione apri il vaso di pandora.
>>> --
>>
>> certo, ma ottieni il risultato di non disperdere il patrimonio...
>> F.
>
> ma come può un figlio sperperare il patrimonio del padre se il padre non
> vuole ?

Plagio ?

8>< ----

> se invece il padre non è più capace di intendere e volere , allora si
> nomina un tutore

Piu' facile a dirsi che a farsi ... specialmente se manca
l'unanimita' tra i potenziali eredi e coobligati al momento.

8>< ----

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 10, 2023, 6:22:48 PM1/10/23
to
On 10/01/2023 16:05, Grazia wrote:

8>< ----

> Dopo la morte (perchè purtroppo accadrà) devo fare in modo
> che il figlio degenere non abbia oltre quello che ha già
> preso e dilapidato.

Hmmm, ma chi e' lei per prendere una decisione del genere ?

La legge non dice che il genitore DEVE dividere in parti uguali.
La legge dice che 2/3 vanno diviso in parti uguali. Ma il
genitore puo' decidere, di dare 1/3 solo al figlio che lei, OP,
definisce "degenere" (ma cosa ha fatto per essere qualificato
"degenere" ?).

StefanoTS61®

unread,
Jan 11, 2023, 4:01:36 AM1/11/23
to
Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :
> On 10/01/2023 12:36, nn wrote:
>> On 10/01/2023 12:29, Fulcap wrote:
>>> Il giorno martedì 10 gennaio 2023 alle 10:54:22 UTC+1 Newman ? ha scritto:
>>>
>>>>>
>>>> Si, ma con la successione apri il vaso di pandora.
>>>> --
>>>
>>> certo, ma ottieni il risultato di non disperdere il patrimonio...
>>> F.
>>
>> ma come può un figlio sperperare il patrimonio del padre se il padre non
>> vuole ?
>
> Plagio ?
Che c'entra il plagio??
Il padre può chiedere l'inabilitazione del figlio se ci sono i
presupposti
>
> 8>< ----
>
>> se invece il padre non è più capace di intendere e volere , allora si
>> nomina un tutore
>
> Piu' facile a dirsi che a farsi ... specialmente se manca
> l'unanimita' tra i potenziali eredi e coobligati al momento.
Ma per favore! Il ricorso lo può fare anche uno solo dei figli e la
nomina la stabilisce il giudice, sempre che ricorrano i presupposti
Metti il naso anche in cose che non sai....

--
StefanoTS61


StefanoTS61®

unread,
Jan 11, 2023, 4:07:32 AM1/11/23
to
Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :

> Art. 555 - Riduzione delle donazioni
> Le donazioni, il cui valore eccede la quota della quale il defunto
> poteva disporre, sono soggette a riduzione fino alla quota medesima.
> Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei
> beni di cui e' stato disposto per testamento.
>
> Non c'e' alcun limite decennale, le donazioni sono revocabili per
> sempre.

Sbagliato. Il legittimario può utilizzare l'azione di riduzione nel
termine di 10 anni decorrente dall'apertuta della successione se la
lesione deriva da donazioni
https://www.foroeuropeo.it/aree-sezioni/cassazione-massime-materie/511-successioni/15474-successioni-mortis-causa-successione-necessaria-reintegrazione-della-quota-di-riserva-dei-legittimari-azione-di-riduzione-lesione-della-quota-di-riserva-in-genere-corte-di-cassazione-sez-2-sentenza-n-13407-del-30-06-2015

--
StefanoTS61


dr. Lizard

unread,
Jan 11, 2023, 4:29:33 AM1/11/23
to
Il 11/01/2023 10:07, StefanoTS61® ha scritto:
> Sbagliato. Il legittimario può utilizzare l'azione di riduzione nel
> termine di 10 anni decorrente dall'apertuta della successione se la
> lesione deriva da donazioni
> https://www.foroeuropeo.it/aree-sezioni/cassazione-massime-materie/511-successioni/15474-successioni-mortis-causa-successione-necessaria-reintegrazione-della-quota-di-riserva-dei-legittimari-azione-di-riduzione-lesione-della-quota-di-riserva-in-genere-corte-di-cassazione-sez-2-sentenza-n-13407-del-30-06-2015

non c'è un limite nel termine a ritroso delle donazioni, quindi una
donazione del 1970 può essere oggetto di riduzione oggi, se si è aperta
la successione da meno di 10 anni.

Il termine di decadenza di 10 anni è dopo la successione. Se la
donazione è del 1970 e la successione è aperta dal 2010, oggi non posso
più fare azione di riduzione


StefanoTS61®

unread,
Jan 11, 2023, 4:40:24 AM1/11/23
to
dr. Lizard ci ha detto :
Certamente, è come dici.
Ma se scrivo: "Non c'e' alcun limite decennale, le donazioni sono
revocabili per sempre" uno capisce che le donazioni sono revocabili
per sempre, senza alcun limite temporale per proporre la revoca, il
che non è vero.

--
StefanoTS61


www.studiomirano.it

unread,
Jan 11, 2023, 4:54:32 AM1/11/23
to
la "revoca" è un altra cosa
ed ha altri termini di prescrizione
https://www.laleggepertutti.it/241414_revoca-donazione-prescrizione

voi parlate dell'impugnazione



--
www.studiomirano.it

StefanoTS61®

unread,
Jan 11, 2023, 5:34:35 AM1/11/23
to
www.studiomirano.it ha spiegato il 11/01/2023 :
Sì, parliamo di "azione di riduzione"

--
StefanoTS61


Babbo Natale

unread,
Jan 11, 2023, 5:45:14 AM1/11/23
to
Perdonate questo figlio, leggete il Vangelo, uomini senza fede nè legge.
Il figliol prodigo, va perdonato, pensate solo ai soldi.

Stunat

unread,
Jan 11, 2023, 6:16:49 AM1/11/23
to
Il giorno domenica 8 gennaio 2023 alle 19:09:44 UTC+1 Grazia ha scritto:
> Innanzitutto auguri di buon anno a tutti.
> Se l'unico genitore dona tutte le sue proprietà ad un unico figlio ed esclude completamente l'altro potrebbe esserci qualche problema?
> Tralasciamo il discorso revocatoria nei 10 anni, in vita il genitore può scegliere di donare anche la parte di legittima ad un solo figlio?
> Su internet ho trovato questo ma mi sembra folle:
> "Chiunque di noi, (quindi anche un genitore), quando è in vita, può effettuare tranquillamente delle donazioni a favore di uno solo dei suoi figli.
> In ogni caso, al momento dell'apertura della successione, gli altri figli (o eredi legittimi) avranno diritto ad una quota del patrimonio del de cuius che non verrà calcolata solo in base al patrimonio rimasto al momento della morte, ma bensì tenendo conto anche delle donazioni che lo stesso ha fatto in vita. Infatti la legge interpreta la "donazione" come un anticipo di eredità, quindi nel caso in cui un genitore doni ad un figlio un immobile, in realtà non fa altro che anticipargli una quota di eredità. "
>
> https://www.problemidifamiglia.it/consulenza-diritto-di-famiglia/articoli-e-sentenze/item/mio-padre-vuole-intestare-tutto-a-mio-fratello-puo-farlo.html#:~:text=Chiunque%20di%20noi%2C%20(quindi%20anche,uno%20solo%20dei%20suoi%20figli.
>
> Come dovrebbe fare a soddisfare i fratelli? Con il denaro? Chi stabilisce quanto spetterebbe?
> Cosa ne pensate?
>
> Grazie
> Grazia


Nel tuo post manca la consistenza di parecchi valori per poter esaminare il problema da diversi punti di vista e diverse possibili soluzioni ( immobili, quanti? divisibili o non divisibili, valore approssimativo delle futura eredità, valore approssimativo delle donazioni fatte in vita al figlio immeritevole e se dimostrabili, valore dei debiti del figlio immeritevole e di quale natura- ha accennato a 30 mila dovuti ad AdeR). In più in prosieguo emerge lo stato di demenza della madre che rende impossibile testamento e donazione.
Ammesso che sia possibile la donazione, o il testamento, la donazione la farei al 100 %, il testamento rispetterei invece la quota di legittima.
Nel primo caso affronterei il fratello escluso impegnandomi a rimborsargli la lesione di legittima con atto transattivo ( avendo lui debiti sarà più facile convincerlo ) nel secondo caso acquisterei la sua quota.
Qualora nasca un contenzioso starei fermo sulle mie posizioni, attenderei gli eventi.
Se l'AdeR, o altro creditore, si muove pignorando sull'immobile condiviso, aspetto la vendita all'asta della sua quota e intervengo lì acquistando la quota per un tozzo di pane. Per le donazioni di danaro avute e dissipate, non ne farei un grande problema, ma la contestazione è funzionale solamente per tirare avanti il contenzioso, se utile.
Se non si può fare nessuna donazione o testamento, usa la legge senza artifizi ( fifty fifty ) e aspetta la vendita all'asta della quota del debosciato.
E' un problema di tattica, la strategia è chiarissima.
Un consulto con un legale onesto per valutare tempi e costi lo ritengo indispensabile.
Buon lavoro
Stunat

Stunat

unread,
Jan 11, 2023, 6:21:53 AM1/11/23
to
p.s.
ipotesi donazione 100% solo nuda proprietà. usufrutto resta alla madre

Grazia

unread,
Jan 11, 2023, 2:09:59 PM1/11/23
to
Il giorno mercoledì 11 gennaio 2023 alle 00:22:48 UTC+1 Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> On 10/01/2023 16:05, Grazia wrote:
>
> 8>< ----
> > Dopo la morte (perchè purtroppo accadrà) devo fare in modo
> > che il figlio degenere non abbia oltre quello che ha già
> > preso e dilapidato.
> Hmmm, ma chi e' lei per prendere una decisione del genere ?
>

Questa domanda sinceramente non la capisco. La legge stabilisce come ripartire le proprietà in caso di decesso del genitore ma
non è detto che sia giusta e corretta per tutti i casi, siamo qua per aiutare i clienti anche forzando un pò la legge e se l'ho scritto un motivo c'è.
Nelle piaghe della legge non è previsto ad esempio che un figlio che cura per anni il genitore ha diritto a un riconoscimento maggiore rispetto all'altro. E lo so che c'è il testamento ma non sempre si può fare.
Inoltre, facendo le valutazione delle proprietà, tenendo conto anche delle considerazioni del post precedente, molto probabilmente il figlio "degenere" ha già approfittato di un terzo delle proprietà.



> La legge non dice che il genitore DEVE dividere in parti uguali.
> La legge dice che 2/3 vanno diviso in parti uguali. Ma il
> genitore puo' decidere, di dare 1/3 solo al figlio che lei, OP,
> definisce "degenere" (ma cosa ha fatto per essere qualificato
> "degenere" ?).
Fa uso di farmaci che rientrano nella famiglia degli stupefacenti da anni, è violento con il fratello e la madre, soffre della sindrome degli acquisti compulsivi, ha cartelle per oltre 300k e un paio di condanne penali.
E' sufficiente ?


StefanoTS61®

unread,
Jan 11, 2023, 2:16:06 PM1/11/23
to
Grazia ha pensato forte :

> Fa uso di farmaci che rientrano nella famiglia degli stupefacenti da anni, è
> violento con il fratello e la madre, soffre della sindrome degli acquisti
> compulsivi, ha cartelle per oltre 300k e un paio di condanne penali. E'
> sufficiente ?

Non si potrebbe fare istanza di inabilitazione?

--
StefanoTS61


Grazia

unread,
Jan 11, 2023, 2:30:05 PM1/11/23
to
Il giorno mercoledì 11 gennaio 2023 alle 12:16:49 UTC+1 Stunat ha scritto:
>
>
> Nel tuo post manca la consistenza di parecchi valori per poter esaminare il problema da diversi punti di vista e diverse possibili soluzioni ( immobili, quanti? divisibili o non divisibili, valore approssimativo delle futura eredità, valore approssimativo delle donazioni fatte in vita al figlio immeritevole e se dimostrabili, valore dei debiti del figlio immeritevole e di quale natura- ha accennato a 30 mila dovuti ad AdeR). In più in prosieguo emerge lo stato di demenza della madre che rende impossibile testamento e donazione.
> Ammesso che sia possibile la donazione, o il testamento, la donazione la farei al 100 %, il testamento rispetterei invece la quota di legittima.
> Nel primo caso affronterei il fratello escluso impegnandomi a rimborsargli la lesione di legittima con atto transattivo ( avendo lui debiti sarà più facile convincerlo ) nel secondo caso acquisterei la sua quota.
> Qualora nasca un contenzioso starei fermo sulle mie posizioni, attenderei gli eventi.
> Se l'AdeR, o altro creditore, si muove pignorando sull'immobile condiviso, aspetto la vendita all'asta della sua quota e intervengo lì acquistando la quota per un tozzo di pane. Per le donazioni di danaro avute e dissipate, non ne farei un grande problema, ma la contestazione è funzionale solamente per tirare avanti il contenzioso, se utile.
> Se non si può fare nessuna donazione o testamento, usa la legge senza artifizi ( fifty fifty ) e aspetta la vendita all'asta della quota del debosciato.
> E' un problema di tattica, la strategia è chiarissima.
> Un consulto con un legale onesto per valutare tempi e costi lo ritengo indispensabile.
> Buon lavoro
> Stunat

Non 30k ma 300k..30k è quello che si è già preso il figlio negli ultimi anni.
Io cosi ad occhio direi che il patrimonio complessivo si aggira sui 150k (una casa e svariati terreni) ma da prendere con le pinze.
In effetti quella dell'asta è un'altra opzione che ho valutato, ma se il figlio ci si ficca dentro? Il fratello deve ricomprare l'immobile occupato.. e cominciano altri problemi per cacciarlo.
Si avvocato prima di qualunque passo.
Grazie

Grazia

unread,
Jan 11, 2023, 2:31:43 PM1/11/23
to
Ecco bella domanda...me la segno tra quelle da porre all'avvocato.

Grazie

Stunat

unread,
Jan 12, 2023, 2:55:17 AM1/12/23
to
cut
> > Stunat
> Non 30k ma 300k..30k è quello che si è già preso il figlio negli ultimi anni.
> Io cosi ad occhio direi che il patrimonio complessivo si aggira sui 150k (una casa e svariati terreni) ma da prendere con le pinze.
> In effetti quella dell'asta è un'altra opzione che ho valutato, ma se il figlio ci si ficca dentro? Il fratello deve ricomprare l'immobile occupato.. e cominciano altri problemi per cacciarlo.
> Si avvocato prima di qualunque passo.
> Grazie


Tentativo di soluzione veloce, sempre se applicabile al caso concreto.
Donazione immediata del 100 % della nuda proprietà al figlio designato il quale ( se è sposato e si fida, ovviamente ))))))
si separa dalla moglie consensualmente e attribuisce a titolo di alimenti gli immobili stessi.
procedura velocissima e con costi fiscali, oltre alla donazione, pressochè zero.
Con comodo la moglie, a sua volta, venderà tutto (?) e ne può comperare un altro, se vuole.
Il fratello indegno verrà tagliato fuori in tempi ristretti e pressochè impossibilitato a mettere in atto azioni di disturbo legalmente efficaci.
Non sarà la soluzione ideale ma l' ho visto fare ed ha funzionato egregiamente.
Ciao
Stunat

StefanoTS61®

unread,
Jan 12, 2023, 4:39:44 AM1/12/23
to
Il 12/01/2023, Stunat ha detto :
Però l'avvvocato del fratello indegno potrebbe impugnare la donazione
con una azione di riduzione alla morte del papà. Tra l'altro, nel caso
di specie, il principale danneggiato sarebbe l'erario, verso il quale
il fratello indegno è debitore, se non ricordo male.

--
StefanoTS61


Stunat

unread,
Jan 12, 2023, 4:53:20 AM1/12/23
to
tentativo inutile, se ho già trasferito l immobile tramite la sentenza di separazione..
Già vista l opposizione di un legale con revocatoria tendente ad annullare il successivo trasferimento, con giudizio finale che recita " gli accordi tra coniugi non sono sindacabili ".- Fra l'altro era uno scioglimento di comunione ereditaria , interviene il coniuge di uno degli eredi come detto, e decreto di scioglimento con asta finale. Ogni tentativo di chi voleva impedire e revocare gli atti si è rivelato un fallimento totale.
La successione delle sentenze concatenate è durata undici anni, ma ho avuto ragione e concreta soddisfazione in tutto.
Questo non significa che sia copiabile pari pari, ma è uno spunto di riflessione.
Ciao
Stunat

StefanoTS61®

unread,
Jan 12, 2023, 4:55:34 AM1/12/23
to
Stunat ha pensato forte :
azz... una bella lotta!

--
StefanoTS61


Stunat

unread,
Jan 12, 2023, 5:56:29 AM1/12/23
to
Il gior
> >
> > tentativo inutile, se ho già trasferito l immobile tramite la sentenza di
> > separazione.. Già vista l opposizione di un legale con revocatoria tendente
> > ad annullare il successivo trasferimento, con giudizio finale che recita "
> > gli accordi tra coniugi non sono sindacabili ".- Fra l'altro era uno
> > scioglimento di comunione ereditaria , interviene il coniuge di uno degli
> > eredi come detto, e decreto di scioglimento con asta finale. Ogni tentativo
> > di chi voleva impedire e revocare gli atti si è rivelato un fallimento
> > totale. La successione delle sentenze concatenate è durata undici anni, ma ho
> > avuto ragione e concreta soddisfazione in tutto. Questo non significa che
> > sia copiabile pari pari, ma è uno spunto di riflessione. Ciao Stunat
> azz... una bella lotta!
>
> --
> StefanoTS61

si molto dura più per le lungaggini che per dubbi sui principi espressi.
diversi giudici succedutisi fino al decreto finale di scioglimento, il giudice Velotti che respinge la revocatoria con l'affermazione
che gli accordi intervenuti tra coniugi in sede di separazione non sono sindacabili, i tentativi di generosa transazione sono stati respinti e l'indegna controparte ha " perso" sul realizzo finale un buon 50% % dei valori inizialmente offerti . Per parte " mia" il ricavato da riparto è stato molto oltre l'immaginato ( un buon 100% in più dello sperato). Avvocati di controparte, due esimi principi del foro bolognese, incannati pubblicamente.
Una immensa goduta finale. Scusa l'autocompiacimento-
Stunat

StefanoTS61®

unread,
Jan 12, 2023, 6:33:51 AM1/12/23
to
Dopo dura riflessione, Stunat ha scritto :
Eh no, queste sono quel genere di soddisfazioni che ti gasano e ti
fanno amare - nonostante tutto - questa professione.

--
StefanoTS61


Stunat

unread,
Jan 12, 2023, 7:59:14 AM1/12/23
to
grazie, pienamente d'accordo.
in fondo è così: siamo ( non "facciamo" ) i commercialisti.
buon lavoro
St
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