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obbligo degli amministratori nelle Srl

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Tango-

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Apr 26, 2012, 10:12:40 AM4/26/12
to
ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
un'assemblea di Srl regolarmente convocata?
Il Memento Lefebre dice di sì, ma non spiega perché?
Io direi che sono obbligati a svolgere diligentemente il loro mandato e la
partecipazione alle assemblee fa parte di questa diligenza, tuttavia un
collega sostiene il contrario.
In altre parole, un amministratore che non si presenta in assemblea, deve
giustificarsi oppure no?

--
Tango-
http://www.lurvely.com/index.php?owner=44161305@N02


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Anna Co.

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Apr 26, 2012, 10:52:46 AM4/26/12
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jnbkta$eb1$1...@news.newsland.it...
> ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
> un'assemblea di Srl regolarmente convocata?
> Il Memento Lefebre dice di s�, ma non spiega perch�?
> Io direi che sono obbligati a svolgere diligentemente il loro mandato e la
> partecipazione alle assemblee fa parte di questa diligenza, tuttavia un
> collega sostiene il contrario.
> In altre parole, un amministratore che non si presenta in assemblea, deve
> giustificarsi oppure no?

E' l'amministratore che predispone il progetto di bilancio da
sottoporre all'approvazione dei soci. Chi risponde ai soci che chiedono
delucidazioni?
Se poi aggiungi che l'organo ammnistrativo NON PUO' delegare nessuno,
non c'� dubbio che l'amministratore sia obbligato a presenziare l'assemblea.
Ciao
Anna


Giulio

unread,
Apr 26, 2012, 11:11:21 AM4/26/12
to
Il giorno giovedì 26 aprile 2012 16:12:40 UTC+2, Tango- ha scritto:
> ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
> un'assemblea di Srl regolarmente convocata?


bisogna leggere lo Statuto di ogni società.

La quasi totalità degli statuti di Srl e Spa riportano negli articoli relativi alle assemblee, che queste sono presiedute dal presidente del CdA o dall'Amministratore Unico, quindi deve esserci per forza l'amministratore.

Dubito che qualche notaio italiano si sia preso mai la briga di modificare questo articolo standard, nel caso l'avesse fatto per appurarlo bisogna quindi verificare sempre lo statuto.

Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 11:37:36 AM4/26/12
to
Giulio ha scritto:

> Il giorno giovedì 26 aprile 2012 16:12:40 UTC+2, Tango- ha scritto:
> > ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
> > un'assemblea di Srl regolarmente convocata?


> bisogna leggere lo Statuto di ogni società.

> La quasi totalità degli statuti di Srl e Spa riportano negli articoli
>relativi alle assemblee, che queste sono presiedute dal presidente del CdA
> o dall'Amministratore Unico, quindi deve esserci per forza
> l'amministratore.
Beh, se l'amministratore unico o il Presidente del Cda non può essere
presente, direi che l'assemblea, se regolarmente convocata, è valida e può
deliberare lo stesso.

> Dubito che qualche notaio italiano si sia preso mai la briga di modificare
questo articolo standard, nel caso l'avesse fatto per appurarlo bisogna
quindi verificare sempre lo statuto.

Lo statuto infatti non deroga dalla regola del c.c.. Comunque non parlavo
del Presidente del Cda, ma di un membro del consiglio senza deleghe.
Lui sostiene che, in presenza di assemblea regolarmente convocata, può
evitare di partecipare senza fornire alcuna giustificazione, "perché il
suo
commercialista gli ha detto che può far così". Io non direi che le cose
stanno in questo modo...

Giulio

unread,
Apr 26, 2012, 12:09:37 PM4/26/12
to
Il giorno giovedì 26 aprile 2012 17:37:36 UTC+2, Tango- ha scritto:
>
> Lo statuto infatti non deroga dalla regola del c.c.. Comunque non parlavo
> del Presidente del Cda, ma di un membro del consiglio senza deleghe.
> Lui sostiene che, in presenza di assemblea regolarmente convocata, può
> evitare di partecipare senza fornire alcuna giustificazione, "perché il
> suo
> commercialista gli ha detto che può far così". Io non direi che le cose
> stanno in questo modo...
>
>

Ora non ce l'ho sotto mano, ma ricordo che l'articolo del codice civile relativo alle assemblee dice che il presidente dell'assemblea è quello che dice lo statuto della società, e solo se lo statuto non dice niente allora può essere nominato come presidente uno dei presenti in assemblea (anche non socio quindi, anche un delegato).
Tutti gli statuti standard dicono che a presiedere le assemblee è l'amministratore unico o il presidente del CdA.
Per gli altri amministratori: ritengo che possano benissimo essere assenti senza giustificazione, a meno che lo statuto non preveda che un amministratore decada dopo un certo numero di assenze senza motivazione (come avviene ad esempio per i sindaci).
Solo in caso di assemblea totalitaria (senza convocazione) devono essere presenti tutti i sindaci e amministratori.
Per il resto mi sembra che ci sia solo la questione dell' "essere informati".

Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 12:23:31 PM4/26/12
to
Anna Co. ha scritto:

> "Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:jnbkta$eb1$1...@news.newsland.it...
> > ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
> > un'assemblea di Srl regolarmente convocata?
> > Il Memento Lefebre dice di sì, ma non spiega perché?
> > Io direi che sono obbligati a svolgere diligentemente il loro mandato e
la
> > partecipazione alle assemblee fa parte di questa diligenza, tuttavia un
> > collega sostiene il contrario.
> > In altre parole, un amministratore che non si presenta in assemblea,
deve
> > giustificarsi oppure no?

> E' l'amministratore che predispone il progetto di bilancio da
> sottoporre all'approvazione dei soci. Chi risponde ai soci che chiedono
> delucidazioni?
Per la verità potrebbe farlo il Presidente o il direttore amministrativo o
un altro amministratore. Io mi riferivo a un membro del cda, senza
deleghe,
che non vuol partecipare e pretende di farlo senza giustificarsi.
Mi chiede in base a quali norma deve giustificare la sua assenza, visto
che
lo statuto non dice nulla.
Direi che sono le norme generali che regolano il mandato, sei d'accordo?


> Se poi aggiungi che l'organo ammnistrativo NON PUO' delegare nessuno,
> non c'è dubbio che l'amministratore sia obbligato a presenziare
>l'assemblea.
Quindi, premesso che mi pare pacifico il fatto che l'assemblea
(regolarmente
convocata) è valida anche senza la presenza di uno o più amministratori,
anche secondo te l'amministratore assente è obbligato a giustificarsi?

Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 12:37:24 PM4/26/12
to
Giulio ha scritto:

> Il giorno giovedì 26 aprile 2012 17:37:36 UTC+2, Tango- ha scritto:
> >
> > Lo statuto infatti non deroga dalla regola del c.c.. Comunque non
parlavo
> > del Presidente del Cda, ma di un membro del consiglio senza deleghe.
> > Lui sostiene che, in presenza di assemblea regolarmente convocata, può
> > evitare di partecipare senza fornire alcuna giustificazione, "perché il
> > suo
> > commercialista gli ha detto che può far così". Io non direi che le cose
> > stanno in questo modo...
> >
> >

> Ora non ce l'ho sotto mano, ma ricordo che l'articolo del codice civile
>relativo alle assemblee dice che il presidente dell'assemblea è quello che
>dice lo statuto della società, e solo se lo statuto non dice niente allora
>può essere nominato come presidente uno dei presenti in assemblea (anche
>non socio quindi, anche un delegato).
> Tutti gli statuti standard dicono che a presiedere le assemblee è
>l'amministratore unico o il presidente del CdA.
> Per gli altri amministratori: ritengo che possano benissimo essere assenti
>senza giustificazione, a meno che lo statuto non preveda che un
>amministratore decada dopo un certo numero di assenze senza motivazione >
(come avviene ad esempio per i sindaci).
No, lo statuto non prevede nulla del genere

Avrai capito comunque che dietro a questa presa di posizione si cela un
conflitto fra gli amministratori.
Probabilmente, usando un po' di buonsenso, le cose stanno così:
Un'assenza isolata, sia pure in sede di un'assemblea importante come
quella
di bilancio, ancorché non giustificata, non è sufficiente a dimostrare
che
il mandato è svolto senza la diligenza del buon padre di famiglia.
Assenze reiterate invece, a mio avviso, richiedono una giustificazione
poiché sono sintomo di un mandato svolto con insufficiente diligenza.

Keyser Soze

unread,
Apr 26, 2012, 12:41:06 PM4/26/12
to
> Il Memento Lefebre dice di sì, ma non spiega perché?

Beh, avessi detto il Campobasso, il Galgano, il Cottino ... ma basarsi
sull'opinione di un onesto bignamino mi pare improprio.



> Io direi che sono obbligati a svolgere diligentemente il loro mandato e la
> partecipazione alle assemblee fa parte di questa diligenza, tuttavia un
> collega sostiene il contrario.
> In altre parole, un amministratore che non si presenta in assemblea, deve
> giustificarsi oppure no?

Io la penso come te, non vi è alcun obbligo di partecipazione ma solo
una facoltà/opportunità che deve essere valutata in relazione
all'importanza della deliberazione all'ODG.
Basti pensare, peraltro, che adesso la cd. "totalitaria" è possibile con
la maggioranza degli amministratori in carica.
In tal senso, una giustificazione dell'assenza può essere al più un
comportamento di stile, ma non certamente un obbligo.

Keyser Soze

unread,
Apr 26, 2012, 12:45:08 PM4/26/12
to
> Solo in caso di assemblea totalitaria (senza convocazione) devono essere presenti tutti i sindaci e amministratori.

Assemblea di rito "massese"? :-)

Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 12:53:34 PM4/26/12
to
Keyser Soze ha scritto:

> > Il Memento Lefebre dice di sì, ma non spiega perché?

> Beh, avessi detto il Campobasso, il Galgano, il Cottino ... ma basarsi
> sull'opinione di un onesto bignamino mi pare improprio.


In realtà ho approfondito la ricerca ma non ho trovato nulla.


> > Io direi che sono obbligati a svolgere diligentemente il loro mandato e
la
> > partecipazione alle assemblee fa parte di questa diligenza, tuttavia un
> > collega sostiene il contrario.
> > In altre parole, un amministratore che non si presenta in assemblea,
deve
> > giustificarsi oppure no?

> Io la penso come te, non vi è alcun obbligo di partecipazione ma solo
> una facoltà/opportunità che deve essere valutata in relazione
> all'importanza della deliberazione all'ODG.
> Basti pensare, peraltro, che adesso la cd. "totalitaria" è possibile con
> la maggioranza degli amministratori in carica.
> In tal senso, una giustificazione dell'assenza può essere al più un
> comportamento di stile, ma non certamente un obbligo.
Neppure se le assenze sono reiterate?

Keyser Soze

unread,
Apr 26, 2012, 12:56:40 PM4/26/12
to
> Neppure se le assenze sono reiterate?

Il parametro di giudizio nei confronti di un amministratore è la
diligenza richiesta nell'espletamento dell'incarico, diligenza che è
funzionale alla natura dell'incarico e alla specifica competenza
professionale dell'amministratore.
Una reiterata assenza, pertanto, potrebbe essere il sintomo di una
mancanza di diligenza tale da integrare gli estremi dell'inadempimento.

Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 1:04:31 PM4/26/12
to
Keyser Soze ha scritto:
Perfetto, la pensi esattamente come me.
Ciao, grazie

Anna Co.

unread,
Apr 26, 2012, 1:02:17 PM4/26/12
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jnbsik$smc$1...@news.newsland.it...
> Per la verità potrebbe farlo il Presidente o il direttore amministrativo o
> un altro amministratore. Io mi riferivo a un membro del cda, senza
> deleghe,
> che non vuol partecipare e pretende di farlo senza giustificarsi.


Io chiaramente parlavo di un amministratore unico, anche perchè da come ti
eri espresso mi era parso che fosse così.
Un membro del C.d.A. (per giunta senza deleghe) per me non è obbligato.
Quanto al fatto che ci sia almeno un amministratore non c'è dubbio. In caso
di CDA è il consiglio che redige ed approva il progetto di bilancio da
sottoporre all'assemblea e, quindi, la maggioranza dei consiglieri o almeno
uno di essi deve essere presente in assemblea, quanto al direttore
amministrativo può essere senz'altro di supporto agli amministratori, ma
non può di sicuro sostituirli.
Ciao
Anna



Tango-

unread,
Apr 26, 2012, 1:14:59 PM4/26/12
to
Anna Co. ha scritto:

> "Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:jnbsik$smc$1...@news.newsland.it...
> > Per la verità potrebbe farlo il Presidente o il direttore amministrativo
o
> > un altro amministratore. Io mi riferivo a un membro del cda, senza
> > deleghe,
> > che non vuol partecipare e pretende di farlo senza giustificarsi.


> Io chiaramente parlavo di un amministratore unico, anche perchè da come ti
> eri espresso mi era parso che fosse così.
> Un membro del C.d.A. (per giunta senza deleghe) per me non è obbligato.
> Quanto al fatto che ci sia almeno un amministratore non c'è dubbio. In
caso
> di CDA è il consiglio che redige ed approva il progetto di bilancio da
> sottoporre all'assemblea e, quindi, la maggioranza dei consiglieri o
almeno
> uno di essi deve essere presente in assemblea,

perché sostieni questo, Anna? Direi che l'assemblea, se regolarmente
convocata, è valida anche senza la presenza di alcun amministratore.
L'importante è che ci sia la maggioranza dei soci richiesta dalla legge o
dallo statuto e, se i soci lo ritengo opportuno, può senz'altro
deliberare.
> quanto al direttore
> amministrativo può essere senz'altro di supporto agli amministratori, ma
> non può di sicuro sostituirli.
In assemblea direi che non ci sono problemi di questo genere. Se i soci
sono
d'accordo, ad essi può benissimo riferire una persona esterna al Cda.
Non
si tratta di sostituire gli amministratori ma di informare i soci.

Anna Co.

unread,
Apr 26, 2012, 2:36:26 PM4/26/12
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:jnbvj4$1s6$1...@news.newsland.it...
> Anna Co. ha scritto:
>
> perché sostieni questo, Anna? Direi che l'assemblea, se regolarmente
> convocata, è valida anche senza la presenza di alcun amministratore.
> L'importante è che ci sia la maggioranza dei soci richiesta dalla legge o
> dallo statuto e, se i soci lo ritengo opportuno, può senz'altro
> deliberare.
>> quanto al direttore
>> amministrativo può essere senz'altro di supporto agli amministratori, ma
>> non può di sicuro sostituirli.
> In assemblea direi che non ci sono problemi di questo genere. Se i soci
> sono
> d'accordo, ad essi può benissimo riferire una persona esterna al Cda.
> Non
> si tratta di sostituire gli amministratori ma di informare i soci.

Sei partito con il chiedere se c'è obbligo ed ora parli di validità
dell'assemblea.
Sono due cose ben diverse. Per me c'è obbligo, ma l'assemblea è valida.
Se i soci non fanno storie, il bilancio lo può illustrare anche il facchino,
ma anche in questo caso parlavi, mi pare, di attriti.
Il direttore amministrativo o generale che sia può essere da supporto MA NON
PUO' in nessun caso sostituire gli amministratori.
Immagina che in sede di approvazione di bilancio alcuni soci contestano
l'opportunità di una svalutazione consistente. Certo può rispondere chiunque
leggendo quello che c'è scritto in nota, ma può mai mancare il soggetto che
ha redatto il progetto di bilancio e che si è assunto la responsabbilità di
una tale svalutazione?
E' un dovere esserci, ed i doveri sono obblighi. Se poi l'amministratore è
più che giustificato da un evento grave ed imprevedibile è un altro
discorso.
Ciao
Anna



Conte Oliver

unread,
Apr 29, 2012, 2:43:34 PM4/29/12
to
Il Thu, 26 Apr 2012 18:41:06 +0200, Keyser Soze <Key...@Soze.com>
scrisse:

>Io la penso come te, non vi è alcun obbligo di partecipazione ma solo
>una facoltà/opportunità che deve essere valutata in relazione
>all'importanza della deliberazione all'ODG.

Concordo; se l'assemblea è convocata regolarmente basta che sia
presente un numero di soci che consenta il raggiungimento del quorum.
Su questo, peraltro, concorda anche il mio notaio di fiducia che già
una volta ha tranquillamente verbalizzato una straordinaria senza la
presenza dell'amministratore unico.
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-

GiorgioB

unread,
Apr 30, 2012, 2:19:38 AM4/30/12
to


"Tango-" ha scritto nel messaggio news:jnbkta$eb1$1...@news.newsland.it...

ma secondo voi, esiste un obbligo degli amministratori a partecipare ad
un'assemblea di Srl regolarmente convocata?


Dico anche il mio parere.
"obbligo" credo di no.
A fronte di un obbligo si dovrebbe prevedere una sanzione e non credo che
siano previste sanzioni in caso di assenza anche non giustificata.
Il problema è procedurale...spesso negli statuti si indica
nell'amministratore il soggetto che deve prendere la presidenza
dall'assemblea quindi mi domando: se non c'è l'amministratore chi la
presiede?? Poi....ammesso pure che si vada oltre i soci a chi chiedono le
famose delucidazioni?

Io credo quindi che un'assemblea (poniamo totalitaria) sia valida anche in
assenza dell'amministratore ma che ragionevolmente possa NON
approvare/deliberare nulla per assenza dell'amministratore. Mi spiego
meglio...credo che l'assemblea possa COMUNQUE approvare il bilancio e fare
tutto quello che vuole ma proprio per questo grosso handicap dell'assenza
dell'amministratore possa tranquillamente NON approvare un fico secco.

Certo che se in maniera ingiustificata un amministratore non si presentasse
all'assemblea e i soci lo venissero a sapere solo dopo essersi riuniti....un
bel calcio nel sedere all'amministratore dovrebbe essere civilisticamente
previsto.

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