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Fusione degli albi, tirocinio e serietà professionale.Vogliamo parlarne?

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Valentino Pittin

unread,
Sep 24, 2002, 2:54:04 PM9/24/02
to
Buona sera, sono un tirocinante e mi trovo in una situazione un po'
particolare: Sono figlio di un Ragioniere commercialista e quindi, purtroppo
non posso svolgere il tirocinio presso il suo studio, visto che sono
laureato e non sono ragioniere. L'altro giorno ho letto sia sul 24ore che su
Italia oggi che sono stati uniti gli albi professionali, allora, per
scrupolo, senza farmi troppe illusioni, ho telefonato al collegio dei
ragionieri della mia città, dove mi hanno detto che non solo avrei ora
potuto svolgere il tirocinio da mio padre, che per fortuna è anche revisore,
ma avrei potuto fare solo 2 anni di tiirocinio anzichè 3 poiche la mia
laurea è classificata come di classe "a". Vi immaginate la gioia? Io non so
quanti di voi abbiano fatto il tiricinio, visto che è solo da pochi anni che
è obbligatorio per i dottori, ma vi assicuro che non è facile lavorare per
250 euro al mese; non tanto per i soldi ma perchè significa che tutti i miei
sforzi e la mia buona volontà (oltre che la mia laurea) valgono davvero poco
(e quindi anche io), e' umiliante dover dire grazie a qualcuno che dopo che
hai lavorato un mese si sdebita con una cifra simile, e tu devi essergli
ancora grato perchè non è nemmeno tenuto a darteli ( e infatti me li da
sempre con mooolta calma, quando si ricorda).
Scusate la parentesi sfogo, ritornando alla questione, dopo aver sentito il
collegio, aver sentito mio padre e due suoi colleghi (tutti hanno
confermato quanto sopra) per scrupolo ho sentito anche l'ordine dei Dottori
che molto freddamente mi ha liquidato dicendomi (via mail) che nulla è
cambiato perche non è ancora divenatata legge la fusione degli organi
suddetti, quindi in sostanza non è possibile per me far pratica da mio
padre!!!!
Secondo me è una palla! Secondo me stanno solo facendo attrito, e dico
questo innanzitutto perchè hanno risposto immediatamente con una riga e
mezza, senza darmi spiegazioni, a fronte di una mia mail in cui chiedevo
varie informazioni e poi...ma se il collegio mi ha già dato i moduli per
iscrivermi????!!!!!
Che ne pensate?


Paolo Martini

unread,
Sep 24, 2002, 5:27:09 PM9/24/02
to
> Secondo me è una palla! Secondo me stanno solo facendo attrito, e dico
> questo innanzitutto perchè hanno risposto immediatamente con una riga e
> mezza, senza darmi spiegazioni, a fronte di una mia mail in cui chiedevo
> varie informazioni e poi...ma se il collegio mi ha già dato i moduli per
> iscrivermi????!!!!!
> Che ne pensate?

Che non è per niente una palla. O meglio, con la normativa attuale, per
diventare Dottore Commercialista, non puoi fare tirocinio da un Ragioniere.
Non so se, invece, puoi fare tirocinio presso un ragioniere per poi avere il
titolo di ragioniere commercialista che, in caso di fusione degli albi, ti
darebbe diritto alla stessa iscrizione nell'albo unico.

Paolo Martini

>


sntf

unread,
Sep 24, 2002, 6:02:42 PM9/24/02
to
>sono stati uniti gli albi professionali

hai letto male
dottcomm e ragcomm hanno firmato insieme x una bozza comune da inviare
ai legislatori, ma ancora non c'è niente di deciso

secondo me il consiglio dei ragcomm della tua città è fortemente
anticipatore. se tutto passa così com'è, cmq, PARE di capire che tu
avresti ragione e potresti svolgere il tirocinio da tuo padre, ma
ancora gli albi non sono uniti (o mi sono perso qualcosa?)

saluti (e in bocca al lupo)


sntf -> stefano fontani

Enzo Maresca

unread,
Sep 25, 2002, 2:35:26 AM9/25/02
to
CUT:

Io non so
> quanti di voi abbiano fatto il tiricinio, visto che è solo da pochi anni
che
> è obbligatorio per i dottori, ma vi assicuro che non è facile lavorare per
> 250 euro al mese;

^_^ ma se lavori dal papà mica avrai 250 Euro al mese!!! ^_^

Ciao
Enzo Maresca
Piacenza


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 3:59:04 AM9/25/02
to

"sntf" <> ha scritto nel messaggio

> secondo me il consiglio dei ragcomm della tua città è fortemente
> anticipatore. se tutto passa così com'è, cmq, PARE di capire che tu
> avresti ragione e potresti svolgere il tirocinio da tuo padre, ma
> ancora gli albi non sono uniti (o mi sono perso qualcosa?)
>
> saluti (e in bocca al lupo)

secondo me incorrete tutti e due in un grosso equivoco.
Il collegio dei ragionieri ha dato un'informazione corretta.

Solo il dottor Stella ed i suoi seguaci fingono di non saperlo, ma col solo
diploma di ragioniere (senza una laurea almeno triennale) non si può essere
ammessi alla pratica sin dal 1991.

Con la laurea triennale il periodo di praticantato è di 3 anni.

Con la laurea quadriennale il periodo di praticantato per essere iscritto
all'albo dei ragionieri si riduce da 3 a 2 anni.

Fatta la pratica presso un ragioniere, non puoi sostenere l'esame per
l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti, ma a quello dei
ragionieri.

Se sarai iscritto all'albo dei ragionieri e gli albi si fonderanno (per ora
siamo ad un accordo, ma la legge non c'è!), come dice Martini avrai diritto
all'iscrizione alla sezione A dell'albo col titolo di ragioniere
commercialista esperto contabile. Ovviamente potrai anche farti chiamare
dottore, in quanto laureato.

Si legga l'articolo 31 dell'ordinamento professionale dei ragionieri, lo
trovate su un migliaio di siti internet.


Paolo Martini

unread,
Sep 25, 2002, 4:27:45 AM9/25/02
to
> secondo me incorrete tutti e due in un grosso equivoco.

Forse hai letto in fretta ma nell'equivoco ci sei caduto tu.

Io ho specificato che, allo stato attuale, non è possibile fare tirocinio
presso un ragioniere per poi sostenere l'esame da dottore commercialista. Ho
anche specificato che non so (e non mi interessa) se può fare tirocinio
presso un ragioniere per poi sostenere l'esame da Ragioniere e Perito
Commerciale. Dato che tu rispondi affermativamente, significa che il Pittin
può fare tirocinio presso il padre e sostenere l'esame da Ragioniere.

A quanto sopra consegue che:

1) se le cose rimangono allo stato attuale, Pittin potrà iscriversi all'albo
dei ragionieri (ma non a quello dei dottori)

2) se, invece, viene fatta la fusione, sarà iscritto all'albo unico.

In tutto ciò, l'ordine dei Dottori non ha assolutamente detto "palle" poichè
ha correttamente specificato che, allo stato attuale, per diventare Dottori
Commercialisti non si può fare tirocinio presso un ragioniere.

Paolo Martini

Giovanni

unread,
Sep 25, 2002, 6:00:40 AM9/25/02
to
Salve

> Con la laurea quadriennale il periodo di praticantato per essere iscritto
> all'albo dei ragionieri si riduce da 3 a 2 anni.

E per iscriversi all'Albo dei Dottori commercialisti chi ha la laurea
"lunga" quanti anni di tirocinio deve fare? Sempre 3? Oppure, dopo l'unione,
2?



> Fatta la pratica presso un ragioniere, non puoi sostenere l'esame per
> l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti, ma a quello dei
> ragionieri.

> Se sarai iscritto all'albo dei ragionieri e gli albi si fonderanno (per
ora
> siamo ad un accordo, ma la legge non c'è!), come dice Martini avrai
diritto
> all'iscrizione alla sezione A dell'albo col titolo di ragioniere
> commercialista esperto contabile. Ovviamente potrai anche farti chiamare
> dottore, in quanto laureato.

Quindi, se gli albi si fondono i laureati quadriennali fanno 2 anni di
tirocinio da un ragioniere e diventano "dottori" "commercialisti" perchè
dottori sono già...
Il tirocinio quindi? Da un ragioniere per 2 anni e da un dottore per 3?
Oppure tutti dopo a 2 anni?

Non capisco...

Giovanni (Prato)

Studio Associato

unread,
Sep 25, 2002, 6:17:27 AM9/25/02
to

"EPSON" <EP...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:amrqcs$8d3s5$1...@ID-52958.news.dfncis.de...

> secondo me incorrete tutti e due in un grosso equivoco.
> Il collegio dei ragionieri ha dato un'informazione corretta.
>
> Solo il dottor Stella ed i suoi seguaci fingono di non saperlo, ma col
solo
> diploma di ragioniere (senza una laurea almeno triennale) non si può
essere
> ammessi alla pratica sin dal 1991.
scusa la domanda, ma posso fare il praticantato da un ragioniere non essendo
ragioniere ma solo laureato in economia?
quando ho iniziato il tirocinio mi era stato detto di no, mi sono perso
qualcosa?


--
Marco Vimercati
Praticante Dottore Commercialista

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 6:33:54 AM9/25/02
to

"Paolo Martini" <p.ma...@scafonline.it> ha scritto nel messaggio
news:amrru4$8u7$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> > secondo me incorrete tutti e due in un grosso equivoco.
>
> Forse hai letto in fretta ma nell'equivoco ci sei caduto tu.


Nell'equivoco erano Stefano Fontani e Valentino Pittin.
Il tuo messaggio non era scorretto e te ne ho dato atto nella mia risposta.

> Io ho specificato che, allo stato attuale, non è possibile fare tirocinio
> presso un ragioniere per poi sostenere l'esame da dottore commercialista.
Ho
> anche specificato che non so (e non mi interessa) se può fare tirocinio
> presso un ragioniere per poi sostenere l'esame da Ragioniere e Perito
> Commerciale. Dato che tu rispondi affermativamente, significa che il
Pittin
> può fare tirocinio presso il padre e sostenere l'esame da Ragioniere.
>
> A quanto sopra consegue che:
>
> 1) se le cose rimangono allo stato attuale, Pittin potrà iscriversi
all'albo
> dei ragionieri (ma non a quello dei dottori)
>
> 2) se, invece, viene fatta la fusione, sarà iscritto all'albo unico.
>
> In tutto ciò, l'ordine dei Dottori non ha assolutamente detto "palle"
poichè
> ha correttamente specificato che, allo stato attuale, per diventare
Dottori
> Commercialisti non si può fare tirocinio presso un ragioniere.
>
> Paolo Martini


Non posso che condividere: è la stessa cosa che ho scritto io.
La prossima volta scriverò più precisamente chi, secondo me, è caduto
nell'equivoco.


EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 6:38:03 AM9/25/02
to

"Studio Associato" <ma...@mail.net> ha scritto nel messaggio
news:ams2h8$8jbj5$1...@ID-74180.news.dfncis.de...

>
> "EPSON" <EP...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:amrqcs$8d3s5$1...@ID-52958.news.dfncis.de...
> > secondo me incorrete tutti e due in un grosso equivoco.
> > Il collegio dei ragionieri ha dato un'informazione corretta.
> >
> > Solo il dottor Stella ed i suoi seguaci fingono di non saperlo, ma col
> solo
> > diploma di ragioniere (senza una laurea almeno triennale) non si può
> essere
> > ammessi alla pratica sin dal 1991.
> scusa la domanda, ma posso fare il praticantato da un ragioniere non
essendo
> ragioniere ma solo laureato in economia?

certamente. Il diploma di ragioniere non serve a niente ai fini del
praticantato.

> quando ho iniziato il tirocinio mi era stato detto di no, mi sono perso
> qualcosa?

Forse si. Leggi qui sotto:

Legge del 12 febbraio 1992 n.183

Modifica dei requisiti per l'iscrizione all'Albo ed elevazione del periodo
di pratica professionale per i Ragionieri e Periti Commerciali

Art. 1

L'art. 31 dell'Ordinamento della professione di Ragioniere e Perito
Commerciale, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 27
ottobre 1953, n. 1068 è sostituito dal seguente:

"Art. 31. - (Requisiti per l'iscrizione nell'albo o nell'elenco speciale)

1. Per ottenere l'iscrizione nell'albo o nell'elenco speciale è necessario:
a) essere cittadino italiano o di uno Stato membro delle Comunità europee
oppure cittadino di uno Stato con il quale esista trattamento di
reciprocità;
b) godere dei diritti politici;
c) essere di condotta irreprensibile;
d) non avere riportato condanna a pene che, a norma del presente
ordinamento, danno luogo alla radiazione dall'albo;
e) avere la residenza anagrafica nella circoscrizione del Collegio
Professionale presso il quale l'iscrizione è richiesta
f) avere conseguito il Diploma di Ragioniere e Perito commerciale ed essere
in possesso di un Diploma Universitario legalmente riconosciuto, conseguito
a seguito di un corso di studi specialistici della durata di tre anni,
oppure della laurea in giurisprudenza o in Economia e Commercio;
g) avere conseguito l'abilitazione professionale.

2. Con decreto del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e
tecnologica, sentito il Consiglio universitario nazionale, saranno stabilite
le modalità di accesso e le materie di studio per il conseguimento del
diploma al termine dei corsi triennali previsti dalla lettera f) del comma
1.

3. L'abilitazione all'esercizio della libera professione è subordinata al
compimento di un periodo di pratica triennale da affettuare, dopo il
conseguimento del diploma universitario di cui alla lettera f) del comma 1,
presso un ragioniere perito commerciale iscritto all'albo professionale da
almeno un quinquennio e, al termine di tale periodo, al superamento di un
apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme della legge 8 dicembre
1956, n. 1378, e successive modificazioni. La durata della pratica
professionale è ridotta da tre a due anni per coloro che sono in possesso
della laurea in giurisprudenza o in economia e commercio.

4. Le modalità di iscrizione, lo svolgimento della pratica professionale
nonché la tenuta dei relativi registri da parte dei Collegi dei Ragionieri e
Periti commerciali saranno disciplinati dal Consiglio Nazionale dei
Ragionieri e Periti Commerciali."

Art. 2

1.Le disposizioni di cui all'art. 1 si applicano a partire dal giorno
successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. La normativa di cui al comma 4 dell'articolo 31 dell'ordinamento della
professione di ragioniere e perito commerciale, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1068, come sostituito
dall'articolo 1 della presente legge, sarà emanata entro tre mesi dalla data
di entrata in vigore della legge stessa.

3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sarà
emanato il regolamento per la determinazione dei programmi di esame ai sensi
dell'art. 3, secondo comma, della legge 8 dicembre 1956, n. 1378.

4. Conservano efficacia per ogni effetto i provvedimenti adottati dagli
organismi professionali dei Ragionieri e Periti commerciali prima della data
di entrata in vigore della presente legge. Fino all'emanazione del
regolamento di cui al comma 3, gli esami di abilitazione si svolgono ai
sensi della normativa previgente.

5. Per coloro che hanno iniziato o completato il periodo di pratica
professionale prima della data di entrata in vigore della presente legge,
resta valida la durata biennale della pratica stessa prevista dalla
normativa previgente. Gli stessi, al termine della pratica professionale,
saranno ammessi a domanda a sostenere l'esame di abilitazione di cui al
comma 3 del citato art. 31 dell'Ordinamento approvato con il Decreto del
Presidente della Repubblica n. 1068 del 1953, anche se non in possesso del
Diploma Universitario di cui alla lettera f) del comma 1 dello stesso
articolo 31.

6. Coloro che avranno iniziato la pratica professionale dopo la data di
entrata in vigore della presente Legge ma entro il 31 dicembre dell'anno
successivo alla data di approvazione del Decreto del Ministro
dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica, di cui al comma 2
del più volte citato art. 31 dell'ordinamento approvato con il Decreto del
Presidente della Repubblica n. 1068 del 1953, potranno, al termine del
periodo di pratica di durata triennale, essere ammessi a sostenere l'esame
di stato di cui al comma 3 del medesimo art. 31 del citato ordinamento,
anche se non in possesso del Diploma Universitario di cui alla lettera f)
del comma 1 dell'articolo stesso.

Giovanni

unread,
Sep 25, 2002, 6:58:17 AM9/25/02
to
Salve

> 3. L'abilitazione all'esercizio della libera professione č subordinata al


> compimento di un periodo di pratica triennale da affettuare, dopo il
> conseguimento del diploma universitario di cui alla lettera f) del comma
1,
> presso un ragioniere perito commerciale iscritto all'albo professionale da
> almeno un quinquennio e, al termine di tale periodo, al superamento di un
> apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme della legge 8 dicembre
> 1956, n. 1378, e successive modificazioni. La durata della pratica

> professionale č ridotta da tre a due anni per coloro che sono in possesso


> della laurea in giurisprudenza o in economia e commercio.

Quindi, il dottore in economia e commercio puņ diventare dottore
commercialista in 2 anni?
E l'albo dei dottori commercialisti come reagisce? Abbassa il praticantato
da 3 a 2 anni?

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 6:57:01 AM9/25/02
to

"Valentino Pittin" <scro...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:gx2k9.160364$pX1.5...@news2.tin.it...

> Buona sera, sono un tirocinante e mi trovo in una situazione un po'
> particolare: Sono figlio di un Ragioniere commercialista e quindi,
purtroppo
> non posso svolgere il tirocinio presso il suo studio, visto che sono
> laureato e non sono ragioniere.

Non è vero: puoi farlo.

L'altro giorno ho letto sia sul 24ore che su
> Italia oggi che sono stati uniti gli albi professionali,

Non è vero: c'è solo un acordo tra i due consigli nazionali.

allora, per
> scrupolo, senza farmi troppe illusioni, ho telefonato al collegio dei
> ragionieri della mia città, dove mi hanno detto che non solo avrei ora
> potuto svolgere il tirocinio da mio padre, che per fortuna è anche
revisore,
> ma avrei potuto fare solo 2 anni di tiirocinio anzichè 3 poiche la mia
> laurea è classificata come di classe "a".

Il Collegio dei Ragionieri ti ha dato un'informazione giusta.

> Scusate la parentesi sfogo, ritornando alla questione, dopo aver sentito
il
> collegio, aver sentito mio padre e due suoi colleghi (tutti hanno
> confermato quanto sopra) per scrupolo ho sentito anche l'ordine dei
Dottori
> che molto freddamente mi ha liquidato dicendomi (via mail) che nulla è
> cambiato perche non è ancora divenatata legge la fusione degli organi
> suddetti,

L'informazione è giusta.

quindi in sostanza non è possibile per me far pratica da mio
> padre!!!!

questa è una tua deduzione: mica te lo hanno scritto loro.

> Secondo me è una palla! Secondo me stanno solo facendo attrito,

la palla e l'attrito attengono alla tua deduzione

e dico
> questo innanzitutto perchè hanno risposto immediatamente con una riga e
> mezza, senza darmi spiegazioni, a fronte di una mia mail in cui chiedevo
> varie informazioni e poi...ma se il collegio mi ha già dato i moduli per
> iscrivermi????!!!!!
> Che ne pensate?

che tu credevi che la fusione fosse cosa fatta e che potevi fare il
praticantato indifferentemente da un dottore o da un ragioniere.

Questo è l'equivoco: è perché non conosci l'ordinamento professionale.
L'articolo 31 l'ho postato più sotto.


EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 6:59:14 AM9/25/02
to

"sntf" <ci...@lippa.lp> ha scritto nel messaggio
news:l6o1pug9gk2pu1d2b...@4ax.com...

> >sono stati uniti gli albi professionali
>
> hai letto male
> dottcomm e ragcomm hanno firmato insieme x una bozza comune da inviare
> ai legislatori, ma ancora non c'è niente di deciso

Giusto.

> secondo me il consiglio dei ragcomm della tua città è fortemente
> anticipatore.

Affatto: il collegio dei ragionieri gli ha fornito una risposta corretta in
base all'articolo 31 dell'ordinamento professionale.

se tutto passa così com'è, cmq, PARE di capire che tu
> avresti ragione e potresti svolgere il tirocinio da tuo padre, ma
> ancora gli albi non sono uniti (o mi sono perso qualcosa?)

e questo è il tuo equivoco: il laureato in economia e commercio può svolgere
il tirocinio dal ragioniere.


EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 7:00:00 AM9/25/02
to

"Giovanni" <> ha scritto nel messaggio

> Salve
>
> > Con la laurea quadriennale il periodo di praticantato per essere
iscritto
> > all'albo dei ragionieri si riduce da 3 a 2 anni.
>
> E per iscriversi all'Albo dei Dottori commercialisti chi ha la laurea
> "lunga" quanti anni di tirocinio deve fare? Sempre 3? Oppure, dopo
l'unione,
> 2?

questo ancora non ci è dato di sapere.


EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 7:10:48 AM9/25/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:217Z133Z229Z198Y...@usenet.libero.it...
> Salve
>
> > 3. L'abilitazione all'esercizio della libera professione è subordinata

al
> > compimento di un periodo di pratica triennale da affettuare, dopo il
> > conseguimento del diploma universitario di cui alla lettera f) del comma
> 1,
> > presso un ragioniere perito commerciale iscritto all'albo professionale
da
> > almeno un quinquennio e, al termine di tale periodo, al superamento di
un
> > apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme della legge 8 dicembre
> > 1956, n. 1378, e successive modificazioni. La durata della pratica
> > professionale è ridotta da tre a due anni per coloro che sono in

possesso
> > della laurea in giurisprudenza o in economia e commercio.
>
> Quindi, il dottore in economia e commercio può diventare dottore
> commercialista in 2 anni?

SI: può diventare ragionere commercialista, dottore in economia e commercio.
Non può diventare DOTTORE COMMERCIALISTA.

> E l'albo dei dottori commercialisti come reagisce? Abbassa il praticantato
> da 3 a 2 anni?

ti sei perso le ultime novità di giugno e luglio. Ormai i percorsi formativi
sono identici, ragion per cui i dottori hanno deciso di fondersi coi
ragionieri ove:

1) vecchi ragionieri e vecchi dottori saranno iscritti alla sezione A)
dell'albo;
2) i laureati specialistici potranno iscriversi alla sezione A dell'Albo;
3) i laureati triennali si potranno iscrivere alla sezione B dell'albo;

dulcis in fundo .....

gli iscritti alla sezione A avranno delle prerogative e delle esclusive
rispetto agli iscritti alla sezione B.

E con questo spero di aver chiarito le idee a Paolo Martini che nei giorni
precedenti aveva aperto una discussione su questo tema, avendo capito una
cosa diversa. Cioè, se non sbaglio, che i dottori avevano accettato la
fusione nella speranza di avere delle esclusive mentre il mercato, la
CONFINDUSTRIA, i partiti e i sindacati premono in senso contrario.


Paolo P Brescia

unread,
Sep 25, 2002, 8:22:56 AM9/25/02
to
>
> E con questo spero di aver chiarito le idee a Paolo Martini che nei giorni
> precedenti aveva aperto una discussione su questo tema, avendo capito una
> cosa diversa. Cioč, se non sbaglio, che i dottori avevano accettato la

> fusione nella speranza di avere delle esclusive mentre il mercato, la
> CONFINDUSTRIA, i partiti e i sindacati premono in senso contrario.


Le esclusive ce le abbiamo da anni ormai: l'uccello Pagulo č solo per noi!!!

^_^
Ciao
Paolo P
Brescia

Paolo Martini

unread,
Sep 25, 2002, 8:45:30 AM9/25/02
to
> Nell'equivoco erano Stefano Fontani e Valentino Pittin.
> Il tuo messaggio non era scorretto e te ne ho dato atto nella mia
risposta.

Ok ho capito male io.


EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 8:49:31 AM9/25/02
to

"Paolo P Brescia" > ha scritto nel messaggio
> >

>
> Le esclusive ce le abbiamo da anni ormai: l'uccello Pagulo è solo per
noi!!!

Non lamentiamoci troppo.
Tutto sommato così male non ci va.

Spero comunque di avere contribuito a fare un poco di chiarezza su alcuni
aspetti intorno ai quali c'è molta disinformazione e molti equivoci,
compreso quello dell'esame di Stato (leggere il terzo comma dell'articolo
31).

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 8:51:27 AM9/25/02
to

"Paolo Martini" <p.ma...@scafonline.it> ha scritto nel messaggio
news:amsb1c$ao5$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

la verità è che io non ero stato abbastanza chiaro. Per riparare ho dovuto
rispondere a tutti. E' stata quasi una perizia! Spero di aver chiarito il
mio pensiero originario e diradato ogni equivoco.

Paolo Martini

unread,
Sep 25, 2002, 8:55:21 AM9/25/02
to
> f) avere conseguito il Diploma di Ragioniere e Perito commerciale ed
essere
> in possesso di un Diploma Universitario legalmente riconosciuto,
conseguito
> a seguito di un corso di studi specialistici della durata di tre anni,
> oppure della laurea in giurisprudenza o in Economia e Commercio;

Quindi il diplomato ITIS e laureato in giurisprudenza può svolgere tirocinio
per la professione di Ragioniere??

Non è che il candidato deve soddisfare due condizioni congiuntamente:


1) Diploma di ragioneria;

2) Diploma Universitario o Laurea in Economia o Laurea in Giurisprudenza.

e che, quindi, il diploma di ragioniere è condizione sine qua non??

Paolo Martini


Giovanni

unread,
Sep 25, 2002, 9:20:28 AM9/25/02
to
Salve. Riprendendo...

> > Quindi, il dottore in economia e commercio puň diventare dottore
> > commercialista in 2 anni?
>
> SI: puň diventare ragionere commercialista, dottore in economia e
commercio.
> Non puň diventare DOTTORE COMMERCIALISTA.

Scusami, ma non mi torna...DOTTORE+COMMERCIALISTA=DOTTORE COMMERCIALISTA!
Il dottore in economia diventa commercialista, sezione A del nuovo Albo
unificato; fin qui tutto Ok. Il dottore in economia che ha conseguito
l'abilitazione col praticantato presso un ragioniere, rimane dottore (ci
mancherebbe) e diventa commercialista, non diventa in alcun modo ragioniere.
E poi il laureato puň darsi che non abbia fatto ragioneria alle superiori!
Quindi ragioniere proprio no!
Il tutto per dire che, tanto per gradire, da tre anni di tirocinio si
ripassa a due!!!
Con buona pace di chi č stato obbligato fin ora a spararsi un anno in piů
prima di abilitarsi!
Alla faccia della concorrenza sleale!

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 9:39:42 AM9/25/02
to

Esattamente le cose stanno così.
Se hai la laurea triennale, devi avere anche il diploma di ragioniere,
altrimenti non puoi iscriverti all'albo dei praticanti.

Se hai la laurea in giurisprudenza o in economia e commercio (quadriennale,
ante riforma del 3+2) non serve il diploma di ragioniere.


Il calo degli iscritti all'albo dei ragionieri si deve al fatto che
l'Ordinamento Professionale dal 1992 prevede questi requisiti, mentre i
corsi di laurea triennale non sono mai partiti, o ne sono stati tenuti
pochissimi in tutta Italia.

Dunque pochissimi giovani avevano i requisiti per fare il praticantato da
ragionieri. Quelli che si laureavano in economia e commercio ovviamente
preferivano iscriversi all'albo dei dottori.

Quelli che si laureavano in giur. erano semplicemente dei folli se volevano
abbracciare la carriera del commercialista anziché quella dell'avvocato o
del notaio.

Paolo P Brescia

unread,
Sep 25, 2002, 9:49:20 AM9/25/02
to

La teoria dell'uccello Pagulo, ovviamente, funziona anche con i praticanti
dottori commercialisti...non solo con i dottori!!

WELCOME GIOVANNI nella schiera dei pagulati!!!

Ciao
Paolo P
Brescia


Il 25 Set 2002, 15:20, pierig...@hotmail.com (Giovanni) ha scritto:
> Salve. Riprendendo...
>
> > > Quindi, il dottore in economia e commercio puň diventare dottore
> > > commercialista in 2 anni?
> >

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 9:53:14 AM9/25/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:217Z133Z229Z198Y...@usenet.libero.it...
> Salve. Riprendendo...
>
> > > Quindi, il dottore in economia e commercio può diventare dottore
> > > commercialista in 2 anni?
> >
> > SI: può diventare ragionere commercialista, dottore in economia e
> commercio.
> > Non può diventare DOTTORE COMMERCIALISTA.

>
> Scusami, ma non mi torna...DOTTORE+COMMERCIALISTA=DOTTORE COMMERCIALISTA!
> Il dottore in economia diventa commercialista, sezione A del nuovo Albo
> unificato; fin qui tutto Ok. Il dottore in economia che ha conseguito
> l'abilitazione col praticantato presso un ragioniere, rimane dottore (ci
> mancherebbe) e diventa commercialista, non diventa in alcun modo
ragioniere.

Se hai fatto pratica presso un ragioniere e fai l'esame per essere iscritto
all'albo dei ragionieri acquisisci il titolo di "ragioniere commercialista",
anche se sei dottore in economia e commercio.

Ma siccome eri "dottore" perché laureato, non abusi di alcun titolo se ti
fai chiamare dottore.

Tutto questo vale fino a quando gli albi non saranno fusi.

> E poi il laureato può darsi che non abbia fatto ragioneria alle superiori!
> Quindi ragioniere proprio no!

Il titolo che si acquisce dopo aver superato l'esame di stato per diventare
avvocati è quello di avvocato, anche se non c'è nessun diploma di avvocato.

Il titolo che si acquisisce a seguito dell'iscrizione all'albo dei
ragionieri è quello di ragioniere, anche se il diploma di ragioneria non è
più richiesto.


> Il tutto per dire che, tanto per gradire, da tre anni di tirocinio si
> ripassa a due!!!

> Con buona pace di chi è stato obbligato fin ora a spararsi un anno in più


> prima di abilitarsi!
> Alla faccia della concorrenza sleale!

Ma che cavolo c'entra la concorrenza sleale: per ottenere un titolo
inferiore, quello di "ragioniere commercialista", perché si dovrebbe fare lo
stesso tirocinio (3 anni) che serve per acquisire il titolo superiore di
"dottore commercialista"?

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 9:55:38 AM9/25/02
to

"Paolo P Brescia" <> ha scritto nel messaggio
>
> WELCOME GIOVANNI nella schiera dei pagulati!!!
>

questo non posso affermarlo, ma se lo dici tu!
:-)


Paolo L

unread,
Sep 25, 2002, 10:01:55 AM9/25/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

> Il tutto per dire che, tanto per gradire, da tre anni di tirocinio si
> ripassa a due!!!
> Con buona pace di chi è stato obbligato fin ora a spararsi un anno in più


> prima di abilitarsi!
> Alla faccia della concorrenza sleale!

Come concorrenza sleale?????????
Scusa Giovanni, ma quando dovevi fare il praticantato, il praticantato
stesso era una raccapricciante barriera al libero accesso al mondo delle
professioni, una stortura del mercato, un ignobile mezzo per lo sfruttamento
di poveri ragazzi che per quattro euro dovevano prostituirsi al proprio
dominus, una stortura del mercato che non ha eguali in Europa e nel mondo,
una rendita di casta, ecc... (so che sto dimenticando qualche cosa), adesso
che il praticantato l'hai quasi finito (o finito?) è diventato
***concorrenza sleale*** se le nuove leve fanno due anni al posto dei tre
che hai fatto tu? Se ritieni il praticantato tutta quella spazzatura di cui
sopra dovresti esultare quando viene fatto un passo nella direzione
dell'eliminazione. O forse erano roboanti dichiarazioni di principio che in
realtà erano solo una confezione elegante per ben più prosaici interessi
personali? Una volta iscritto diventerai quindi uno strenuo difensore del
praticantato quinquennale?
Temo (spero) di non aver capito la tua affermazione. Dovresti spiegarmi
meglio.

--
Paolo L
DC BG


Paolo Martini

unread,
Sep 25, 2002, 10:30:21 AM9/25/02
to
> Come concorrenza sleale?????????
> Scusa Giovanni, ma quando dovevi fare il praticantato, il praticantato
> stesso era una raccapricciante barriera al libero accesso al mondo delle
> professioni, una stortura del mercato, un ignobile mezzo per lo
sfruttamento
> di poveri ragazzi che per quattro euro dovevano prostituirsi al proprio
> dominus, una stortura del mercato che non ha eguali in Europa e nel mondo,
> una rendita di casta, ecc... (so che sto dimenticando qualche cosa),
adesso
> che il praticantato l'hai quasi finito (o finito?) è diventato
> ***concorrenza sleale*** se le nuove leve fanno due anni al posto dei tre
> che hai fatto tu?

ROTFL

Paolo Martini


Giovanni

unread,
Sep 25, 2002, 11:44:58 AM9/25/02
to
Salve Paolo

Dolce giubilio! Il praticantato è diminuito a due anni.
Ma...
...c'è qualcosa che non va...
Vediamo...
Il laureato quadriennale fa 2 anni di partica: totale 6 anni.
Il laureato triennale fa 3 anni di pratica: totale 6 anni.
Fin qui tutto bene: stesso tempo, nessun vantaggio, nessuna concorrenza
sleale.
Quello che non capisco è perchè ora si ritiene che al laureato quadriennale
siano sufficienti 2 anni di partica anzichè 3. Gia, perchè?
Perchè invece non far fare al laureato triennale 4 anni di tirocinio?
Questo conferma quello che ho tante volte ribadito in questo NG: il
tirocinio obbligatorio è una barriera all'entrata, da spostare a piacimento
a seconda delle esigenze di nuovi iscritti per l'Ordine e la sua Cassa
Previdenza...
Sono contento che il praticantato obbligatorio sia diminuito di un anno
(anche se io sono per una sua totale eliminazione); sono contento poi che
sia possibile scegliere in seno all'università l'indirizzo verso questa
professione e svolgere parte della pratica da studente, con l'esame di
abilitazione collegato in qualche modo al percorso universitario...
Non posso nascondere però il disappunto per come sono andate le cose fino ad
ora. Io il praticantato lo finisco venerdì, quindi anche questa è fatta (ora
c'è l'esame). Ma invito l'Ordine a farsi un esame di coscienza: troppa
leggerezza nell'abbassare o alzare il praticantato, distribuendo vantaggi o
svantaggi a seconda dell'anno di laurea...
Male, molto male...questa e sleale concorrenza tra gli iscritti.
Più che Ordine, fino ad oggi è stato un bel Disordine...
Spero di aver chiarito...


Ciao.

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 11:52:43 AM9/25/02
to

"Giovanni" <> ha scritto nel messaggio
> Salve Paolo
>
> Dolce giubilio! Il praticantato è diminuito a due anni.
> Ma...


Sei proprio un den den, come l'amico di P.M.
:-))
Si parla del praticantato dei ragionieri, non quello dei dottori
commercialisti.


Giovanni

unread,
Sep 25, 2002, 12:22:43 PM9/25/02
to
> Sei proprio un den den, come l'amico di P.M.
> :-))
> Si parla del praticantato dei ragionieri, non quello dei dottori
> commercialisti.

E ridaglie! O Epson, un tu lo capisci che i novi dottori in economia e se ne
vanno dai ragionieri perchč e c'č un anno di praticantato in meno! E un son
mica piů bischeri dei laureati triennali! Gli importa un fico secco se
praticano dai ragionieri: intanto son sempre dottori e diventano pure
commercialisti! La laurea un tu gliela levi mica te!!!!
Se poi tu mi dici che anche i dottori s'adeguano ai 2 anni di pratica, vai a
rileggerti il post precedente...che il succo l'č tutto lě...

Giovanni den den (Prato)

Vincenzo Zini

unread,
Sep 25, 2002, 12:30:05 PM9/25/02
to
pierig...@hotmail.com (Giovanni) wrote in
news:217Z133Z229Z198Y...@usenet.libero.it:

> Spero di aver chiarito...

si, ma forse era meglio di no.
:-)

vincenzo

sntf

unread,
Sep 25, 2002, 12:38:48 PM9/25/02
to
>Fatta la pratica presso un ragioniere, non puoi sostenere l'esame per
>l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti, ma a quello dei
>ragionieri.

certo, hai ragione. leggendo la domanda ho dato per scontato che
facesse l'esame da dott comm e non quello da rag comm (differenze che
credo esistano solo sulla carta ma, siccome non ne sono sicuro e
questo è terreno minato, non mi spingo oltre questa mia *sensazione*)

io avevo interpretato che la questione vertesse sulla libertà di fare
la pratica sia da un dott comm che da un rag comm per sostenere POI un
esame che sarebbe unico per l'iscrizione ad un solo albo. la pratica
svolta da un rag comm vale x l'esame relativo e la pratica da un dott
comm serve per l'esame da dott comm

ohhhh, un po' complicato, ma credo di essermi spiegato senza incorrere
in altri equivoci e sempre s.e.e.o. ...

saluti
sntf -> stefano fontani

sntf

unread,
Sep 25, 2002, 12:40:35 PM9/25/02
to
>la verità è che io non ero stato abbastanza chiaro

già, anch'io ho liquidato la cosa in modo sommario dando per scontato
ciò che io avevo capito. cmq, adesso che ci siamo spiegati, mi fa
piacere che siamo tutti d'accordo :-)

a volte la concisione dello scrivere sulla tastiera ingenera +
confusione che altro

Paolo L

unread,
Sep 25, 2002, 12:42:17 PM9/25/02
to

"Vincenzo Zini" <studi...@SPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns9294B9...@192.168.0.1...


> si, ma forse era meglio di no.
> :-)

ROTFL!

sntf

unread,
Sep 25, 2002, 12:45:46 PM9/25/02
to
>Alla faccia della concorrenza sleale!

scusami, ma non concordo. hai fatto il militare? anch'io. e adesso che
non lo fa + nessuno non credo che questi ragazzi mi facciano una
concorrenza sleale solo perchè entrano nel *mondo del lavoro* un anno
prima di me. a me sembra che a forza di difendere il passato e
lamentando i torti subiti si perda di vista il futuro

tutto ciò senza l'intenzione di innescare polemiche, solo non ci vedo
"slealtà"

sntf

unread,
Sep 25, 2002, 12:50:01 PM9/25/02
to
>e questo è il tuo equivoco: il laureato in economia e commercio può svolgere
>il tirocinio dal ragioniere.

ok (vedi sopra). avevo capito male la questione e mi riferivo +
all'esame che al tirocinio

amici come prima? :-))

EPSON

unread,
Sep 25, 2002, 1:46:38 PM9/25/02
to

"sntf" <ci...@lippa.lp> ha scritto nel messaggio
> >e questo è il tuo equivoco: il laureato in economia e commercio può
svolgere
> >il tirocinio dal ragioniere.
>
> ok (vedi sopra). avevo capito male la questione e mi riferivo +
> all'esame che al tirocinio
>
> amici come prima? :-))


ci mancherebbe altro!
:-)

Ho voluto mettere i puntini sulle i al tuo messaggio perché dovevo delle
spiegazioni e P. Martini sugli equivoci ai quali facevo riferimento nella
mia prima risposta.

Comunque la discussione mi pare proficua, perché almeno chi l'ha letta
dovrebbe essersi fatto le idee più chiare su un argomento che, di tanto
intanto, riaffiora sul NG.


EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 2:14:38 AM9/26/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:217Z133Z229Z198Y...@usenet.libero.it...

> > Sei proprio un den den, come l'amico di P.M.
> > :-))
> > Si parla del praticantato dei ragionieri, non quello dei dottori
> > commercialisti.
>
> E ridaglie! O Epson, un tu lo capisci che i novi dottori in economia e se
ne
> vanno dai ragionieri perchè e c'è un anno di praticantato in meno!

Però non diventano dottori commerciaisti, ma ragionieri commercialisti. Che
si possono far chiamar dottori perché laureati.
La diferenza è sottile, ma tant'è!

E un son
> mica più bischeri dei laureati triennali! Gli importa un fico secco se


> praticano dai ragionieri: intanto son sempre dottori e diventano pure
> commercialisti! La laurea un tu gliela levi mica te!!!!
> Se poi tu mi dici che anche i dottori s'adeguano ai 2 anni di pratica, vai
a

> rileggerti il post precedente...che il succo l'è tutto lì...

I dottori non si adeguano: per ora restano 3 anni di pratica.

Quello che non vuoi capire è che non c'è concorrenza sleale da parte dei
ragionieri, perché loro conferiscono un titolo percepito come inferiore.
Concorrenza sleale ci sarebbe se, con meno fatica, avessero la promessa di
ugual titolo.

Se tu pensi che le differenze sono impercettibili e persino solo
nominalistiche, allora significa che due ordini sono un non senso e che
sarebbe più chiaro per tutti unificarli.

Mi spiace per te: se l'avessi saputo prima, sicuramente avresti risparmiato
un anno di praticantato.


Giovanni

unread,
Sep 26, 2002, 3:47:20 AM9/26/02
to
Salve.

> Perň non diventano dottori commerciaisti, ma ragionieri commercialisti.

Che
> si possono far chiamar dottori perché laureati.
> La diferenza č sottile, ma tant'č!

Ma che cribbio stai a dě! Se uno č dottore č dottore! Se poi uno č dottore e
pure perito industriale, mi vuoi dire da dove cavolo sbuca fuori che diventa
ragioniere!
Se invece vuoi dire che sulla sezione A del futuro Albo unificato risulta
che il Dottore ha fatto pratica da un Ragioniere, poco male, figuriamoci...
Il dottore sempre commercialista di serie A č diventato...ergo: dottore
commercialista!
Ad ogni modo...ti lascio cullare con le tue "sottigliezze"...

> Quello che non vuoi capire č che non c'č concorrenza sleale da parte dei


> ragionieri, perché loro conferiscono un titolo percepito come inferiore.
> Concorrenza sleale ci sarebbe se, con meno fatica, avessero la promessa di
> ugual titolo.

Scusami tanto...ma se il dottore quadriennale che fa pratica per 2 anni da
un ragioniere commercialista ha diritto all'iscrizione nella fascia A del
futuro albo, mentre se fa pratica da un dottore commercialista gli serve un
anno in piů per la medesima iscrizione, qui ci vedo una dissonanza...Sempre
del medesimo titolo si tratta: Commercialista fascia A o sbaglio?
Nel lavoro trattasi ufficialmente e legalmente di Dottore Commercialista: o
risbaglio?
Ti prego Epson: chiariscimi le idee una volta per tutte!

> Se tu pensi che le differenze sono impercettibili e persino solo
> nominalistiche, allora significa che due ordini sono un non senso e che

> sarebbe piů chiaro per tutti unificarli.

Beh...scusa...mi pare che l'intenzione sia proprio di unificarli, altrimenti
questo post non avrebbe ragion d'essere...

Ciao

Giovanni (Prato)

Vincenzo Zini

unread,
Sep 26, 2002, 5:00:04 AM9/26/02
to
> Nel lavoro trattasi
> ufficialmente e legalmente di Dottore Commercialista: o risbaglio?

Risbagli:
Al momento un Laureato che si iscrive al Collegio dei ragionieri puo'
farsi chiamare dottore ma non dottore commercialista, visto che esiste
un Albo che si chiama "dei Dottori Commercialisti".
Nel futuro Albo unificato dovranno decidere cosa fare di questi
soggetti riguardo al titolo, ma per il momento non hanno detto proprio
niente. Ergo puo' darsi che sara loro attribuita la qualifica di
Dottore Commercialista, come puo' darsi che resteranno Economisti
d'impresa o esperti contabili o cippa-lippa.

Tanto per essere chiari: io sono laureato in lingue e letterature
straniere e quindi dottore, ma sono anche iscritto al Collegio dei
Ragionieri e usalmente definito Ragioniere Commercialista, non e' che
visto che saro' iscritto alla sezione A dell'albo unificato potro'
farmi chiamare Dottore + Commercialista.

Niente e' automatico, le definizioni saranno stabilite dalla legge.

E comunque continuo a non capire la "concorrenza sleale" di cui parli.
Se come tu ti aspicavi venisse eliminato il praticantato lo troveresti
"concorrenza sleale"? e se lo eliminavano due anni fa come la definivi,
giustizia divina?

Dai un minimo di coerenza almeno!

P.S. chi avesse seguito la discussione parlamentare sul riordino dei
cicli universitari dovrebbe ricordare l'opposizione totale del Governo
a tutti gli emendamenti che riguardavano la riduzione del periodo di
praticantato per i laureati quinquennali a 2 anni. Avevano detto che se
ne sarebbe parlato in sede di regolamento, qualcuno ne sa qualcosa?

vincenzo

Giovanni

unread,
Sep 26, 2002, 5:39:15 AM9/26/02
to
Salve.

> Tanto per essere chiari: io sono laureato in lingue e letterature
> straniere e quindi dottore, ma sono anche iscritto al Collegio dei
> Ragionieri e usalmente definito Ragioniere Commercialista, non e' che
> visto che saro' iscritto alla sezione A dell'albo unificato potro'
> farmi chiamare Dottore + Commercialista.

Il tuo esempio non è calzante...
Per essere Commercialista o sei Ragioniere con laurea breve in economia o
sei dottore in economia (e qualche altra eccezione)...Il collegamento
giuridico della locuzione Commercialista è con tali titoli: gli altri non
rilevano.
Io parlo di un dottore in economia, che se ne va da un ragioniere per
risparmiare un anno...
Tutto qui...Dottore+Commercialista.
Ma poi questo argomento dei titoli a me non interessa poi tanto: quello che
mi preme è la modifica (presunta) del periodo di praticantato, sotto il
profilo (teorico) della concorrenza tra gli aspiranti all'accesso alla
professione

> E comunque continuo a non capire la "concorrenza sleale" di cui parli.
> Se come tu ti aspicavi venisse eliminato il praticantato lo troveresti
> "concorrenza sleale"? e se lo eliminavano due anni fa come la definivi,
> giustizia divina?

Vincenzo, credo di essermi chiarito prima, ma già mi avevi fatto un appunto
con sorrisini annessi...
Concorrenza sleale è cambiare le carte in tavola: punto e basta.
Se il praticantato obbligatorio per legge fosse eliminato, questo sarebbe
concorrenza sleale nei confronti di chi è stato obbligato per legge a farlo
nei periodi precedenti.
Se lo eliminavano due anni fa, il discorso non cambiava: sarei stato
avvantaggiato rispetto ai colleghi che mi hanno preceduto...e così via...
Ti faccio un esempio (provocatorio): lo studente universitario A ha sgobbato
sui libri 4 anni all'università, non ha perso tempo, e gli sono stati
rifilati 3 anni di pratica: totale 7 anni all'abilitazione; lo studente
universitario B s'è goduto il bar adiacente all'università, conseguendo la
laurea in 6 anni, ma gli è stato tolto la pratica: totale 6 anni
all'abilitazione. Allo studente A l'Ordine che fa, gli offre i caffè gratis
per tre anni, a titolo risarcimento?
Questo per dire che ci deve essere costanza in archi temporali molto lunghi:
in 10 anni invece l'obbligo del praticantato è mutato più volte...
Poi pensala come credi...e si mi fai cambiare idea t'offro pure un caffè!

Ciao.

Vincenzo Zini

unread,
Sep 26, 2002, 6:15:04 AM9/26/02
to

> Il tuo esempio non č calzante...


> Per essere Commercialista o sei Ragioniere con laurea breve in
> economia o sei dottore in economia (e qualche altra eccezione)...Il

> collegamento giuridico della locuzione Commercialista č con tali


> titoli: gli altri non rilevano.

sei sicuro?

al momento esiste il "Consiglio Nazionale dei Ragionieri Commercialisti
ed Economisti d'impresa" al quale sono iscritti sia i Ragionieri che
hanno fatto pratica biennale dopo il diploma, sia i pochi che hanno
fatto la laurea breve in economia e il praticantato di tre anni, sia
quelli che hanno fatto la laurea lunga con due anni di praticantato.

Gli iscritti si chiamano per l'appunto Ragioniere Commercialista e
Economista d'impresa. TUTTI!!
Nessuno di questi puo' farsi chiamare Dottore Commercialista. Mentre
possono farsi chiamare "dottore" visto che quel titolo viene dalla
laurea. (anche a me la vicina di casa ottantenne mi chiama dottore e di
sicuro non sbaglia ma sulla mia targa c'e' scritto ragioniere).


> Io parlo di un dottore in economia, che se ne va da un ragioniere
> per risparmiare un anno...
> Tutto qui...Dottore+Commercialista.

None!!!! sara' il Dottor Pinco Panco, Ragioniere commercialista non il
Dottor Pinco Panco, Dottore Commercialista.

A parte il fatto che molti non vanno dal ragioniere per risparmiare un
anno ma semplicemente perche' non trovano un dottore che li prende o
perche' conoscono un ragioniere con cui sono gia' in buoni rapporti, ma
queste sono sottigliezze.

> Vincenzo, credo di essermi chiarito prima, ma gią mi avevi fatto un
> appunto con sorrisini annessi...
> Concorrenza sleale č cambiare le carte in tavola: punto e basta.


> Se il praticantato obbligatorio per legge fosse eliminato, questo

> sarebbe concorrenza sleale nei confronti di chi č stato obbligato


> per legge a farlo nei periodi precedenti.

Allora concorrenza sleale e' tutte le volte che si modifica una legge,
da una legge finanziaria che mi permette di fruire di agevolazioni se
faccio una determinata cosa dal giorno x al giorno y, alla legge che ha
abolito le licenze commerciali contingentate creando una perdita di
valore nelle cessioni di attivita' commerciali per chi ha venduto dopo,
alla legge di riforma del servizio militare, e perche' no anche alla
legge universitaria che da lo stesso titolo a te che l'hai conseguito
in 4 anni e a quel povero disgraziato che prendera' la laurea in 5.

Se cambia una legge in meglio saranno svantaggiati quelli che hanno
iniziato prima se cambia in peggio saranno svantaggiati quelli che
hanno cominciato dopo, non e' concorrenza sleale, e' la vita!

EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 6:21:42 AM9/26/02
to

"Vincenzo Zini" <studi...@SPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns92957A...@192.168.0.1...

> pierig...@hotmail.com (Giovanni) wrote in
> news:217Z133Z229Z198Y...@usenet.libero.it:
>
> > Il tuo esempio non č calzante...
> > Per essere Commercialista o sei Ragioniere con laurea breve in
> > economia o sei dottore in economia (e qualche altra eccezione)...Il
> > collegamento giuridico della locuzione Commercialista č con tali
> > titoli: gli altri non rilevano.
>
> sei sicuro?
>
> al momento esiste il "Consiglio Nazionale dei Ragionieri Commercialisti
> ed Economisti d'impresa" al quale sono iscritti sia i Ragionieri che
> hanno fatto pratica biennale dopo il diploma, sia i pochi che hanno
> fatto la laurea breve in economia e il praticantato di tre anni, sia
> quelli che hanno fatto la laurea lunga con due anni di praticantato.
>
> Gli iscritti si chiamano per l'appunto Ragioniere Commercialista e
> Economista d'impresa. TUTTI!!
> Nessuno di questi puo' farsi chiamare Dottore Commercialista. Mentre
> possono farsi chiamare "dottore" visto che quel titolo viene dalla
> laurea. (anche a me la vicina di casa ottantenne mi chiama dottore e di
> sicuro non sbaglia ma sulla mia targa c'e' scritto ragioniere).

l'avrą capito finalmente?
:-))

Paolo L

unread,
Sep 26, 2002, 6:52:55 AM9/26/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio

...avevo capito bene
:-((

Ricapitolando: poche idee, molto confuse e non condivisibili.
Prima di tutto la "concorrenza sleale" la pone in essere un soggetto che
deiberatamente "si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo
non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a
danneggiare l'altrui azienda" (codice civile)
Mi spieghi perchè quindi dovrebbe essere "concorrenza sleale"? Secondo il
tuo concetto quindi per non fare concorrenza sleale il neolaureato dovrebbe
rifiutarsi di fare solo due anni in quanto andrebbe a discapito di chi ha
fatto il praticantato triennale? Ma da quando in qua una modifica normativa
condanna chi si adegua al nuovo dettato alla gogna della concorrenza sleale?
Una agevolazione concessa ad una nuova impresa è concorrenza sleale?
L'abolizione integrale dell'articolo 18 ovvero la sua estensione a tutti i
datori di lavoro sarebbe concorrenza sleale? Un inasprimento delle
contravvenzioni del codice della strada? Ovviamente io che posteggio in
divieto di sosta oggi sono penalizzato rispetto a chi ha commesso la
medesima infrazione un anno fa...
Ogni modifica dell'impianto normativo ovviamente favorisce un soggetto e ne
sfavorisce un altro. Se l'attività del legislatore dovesse essere rinchiusa
nel recinto del "neminem laedere" sarebbe ancora applicabile il codice
giustiniano (e forse non si sarebbe giunti nemmeno a quello).
Continuo a intravedere un poco nobile interesse privato mascherato in malo
modo. A me non interessa se ci potrà essere una marea di nuovi iscritti
perchè l'esame di stato sarà più facile di quando l'ho fatto io, non mi
interessa se i nuovi iscritti dovranno fare 1,2 o 5 anni di praticantato, se
non e nella misura in cui possa andare a ledere l'immagine della mia
professione. Continuo a ritenere che la discriminante fondamentale nel
nostro lavoro così come negli altri sia la qualità della prestazione, unita
al "sapersi vendere" e, ovviamente, anche un po' di fortuna che non guasta
mai.
Se poi, a tutela dell'interesse pubblico, si volessero riservare alcune
esclusive alla mia categoria ovviamente cercherei di approfittarne, ma mai e
poi mai lo riterrei lesivo della concorrenza nei confronti dei soggetti di
cui lo stato non ne abbia accertato la competenza nelle materie oggetto di
esclusiva.

EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 7:43:47 AM9/26/02
to

"Paolo L" <sm...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:amup0c$8vvqc$1...@ID-86590.news.dfncis.de...

>
> "Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
>
> ...avevo capito bene
> :-((
>
> Ricapitolando: poche idee, molto confuse e non condivisibili.

forse alludeva alla concorrenza sleale che i ragionieri farebbero (secondo
lui) ai dottori, attirando + iscritti con una inferiore durata del
praticantato.

Lexmarx

unread,
Sep 26, 2002, 8:40:25 AM9/26/02
to
Perdonatemi, ma un pò mi viene da ridere.
Ricapitolo:
- il ragioniere laureato è DOTTORE + COMMERCIALISTA, oppure : "DOTTORE,
COMMERCIALISTA" (con virgola)
- il dottore commercialista è DOTTORE COMMERCIALISTA (senza virgola)
- il ragioniere non laureato è COMMERCIALISTA ma può sempre dire di essere
iscritto nell'ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
prego, andiamo avanti....vediamo un pò come poassiamo tutelarla questa fede
pubblica ....


"EPSON" <EP...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:amuru8$9ammv$1...@ID-52958.news.dfncis.de...

Giovanni

unread,
Sep 26, 2002, 9:37:51 AM9/26/02
to
Salve

> Perdonatemi, ma un pò mi viene da ridere.
> Ricapitolo:
> - il ragioniere laureato è DOTTORE + COMMERCIALISTA, oppure : "DOTTORE,
> COMMERCIALISTA" (con virgola)
> - il dottore commercialista è DOTTORE COMMERCIALISTA (senza virgola)
> - il ragioniere non laureato è COMMERCIALISTA ma può sempre dire di essere
> iscritto nell'ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
> prego, andiamo avanti....vediamo un pò come poassiamo tutelarla questa
fede
> pubblica ....

Bravo, pure a me vien da ridere...
...e però, visto che tra i primi due "titoli" c'è un anno di pratica di
differenza, il ridere mi passa subito...
...e mi passa subito, perchè non capisco...
...nel momento in cui uno non capisce inizia a dubitare, ed io dubito della
bontà e buona fede di chi siede nelle poltrone degli Ordini e decide 'ste
cose!
Lo Zini mi dice filosoficamente che così è la vita...
...così è!
Ad ogni modo, per quanto mi riguarda, io il praticantato lo termino tra 4
ore...

Ciao

Vincenzo Zini

unread,
Sep 26, 2002, 10:00:03 AM9/26/02
to
"Lexmarx" <aa...@tin.it> wrote in
news:amuv7p$bvv$1...@lacerta.tiscalinet.it:

> Perdonatemi, ma un pò mi viene da ridere.
> Ricapitolo:

no non ricapitolare...leggi i post precedenti cercando di capire cosa
c'e' scritto, e' meglio.

Se poi non riesce ad entrarti in testa il fatto che il titolo di
dottore te lo da' la Laurea e il titolo di Dottore commercialista te lo
da l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti non so mica cosa
farci.


P.S. lo sapete vero che il titolo acquisito con la laurea e' "dottore
in economia e commercio" e non di "dottore commercialista"?

vincenzo

Lexmarx

unread,
Sep 26, 2002, 10:29:39 AM9/26/02
to

> Se poi non riesce ad entrarti in testa il fatto che il titolo di
> dottore te lo da' la Laurea e il titolo di Dottore commercialista te lo
> da l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti non so mica cosa
> farci.

Ma davvero? ed io che pensavo di essere diventato dottore commercialista
dopo aver preso la tessera del Garden Club.

> P.S. lo sapete vero che il titolo acquisito con la laurea e' "dottore
> in economia e commercio" e non di "dottore commercialista"?

Vedi sopra. Ogni giorno se ne impara una nuova.

Forse sei tu che dovresti rileggerti il mio post.

saluti

EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 10:43:48 AM9/26/02
to

"Lexmarx" > ha scritto nel messaggio

> - il ragioniere non laureato è COMMERCIALISTA ma può sempre dire di essere
> iscritto nell'ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI

Questo non è esatto: il ragionere non laureato potrà dire di essere iscritto
all'albo dei commercialisti ed esperti contabili.

> prego, andiamo avanti....vediamo un pò come poassiamo tutelarla questa
fede
> pubblica ....


tu cosa proponi?


Lexmarx

unread,
Sep 26, 2002, 11:09:07 AM9/26/02
to

> Questo non è esatto: il ragionere non laureato potrà dire di essere
iscritto
> all'albo dei commercialisti ed esperti contabili.

Non concordo: leggo nel sito dei ragionieri:
"In attuazione della riforma dei cicli universitari, si legge nella nota
congiunta, i due Ordini sono favorevoli ad una legge ordinaria che
istituisca un'unica professione in ambito economico-giuridico-contabile
denominata "Dottore commercialista ed esperto contabile". ".
Quindi il futuro Ordine dovrebbe chiamarsi "Ordine dei dottori
commercialisti e degli esperti contabili". Sbaglio?

Il punto 5 dice:
5) l'inserimento, nella sezione A dell'Albo unico, degli attuali
appartenenti agli Ordini dei dottori commercialisti ed ai Collegi dei
ragionieri, questi ultimi con il titolo professionale di "ragioniere
commercialista", con specifica distinta indicazione, per ciascuno, della
anzianità di iscrizione, del titolo di studio, del titolo professionale e
dell'Ordine e/o Collegio di provenienza;

Quindi non è esatto che non è esatto che un ragioniere non laureato (ma
anche un futuro "esperto contabile") potrà dire di essere iscritto
nell'"Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili".
Immagina una targa del tipo:

a) diplomato

MARIO ROSSI
commercialista
iscritto nell'Ordine dei dottori commercialisti e
degli esperti contabili

b) laureato

dott. MARIO ROSSI
commercialista
iscritto nell'Ordine dei dottori commercialisti e
degli esperti contabili

Assolutamente lecite. Mi vorrebbe dire, il caro Vincenzo (al quale
rimproveravo poc'anzi di non aver colto la leggera ironia del mio post) dove
vanno a finire le sue sofistiche distinzioni?

Cosa propongo? La cosa più logica di questo mondo:

se questa benedetta professione unica si doveva fare (ma c'è qualcuno che
non ha ancora capito che il numero non necessariamente significa potenza:
esempio notai (sono 4.000 e contano più degli avvocati), esempio infermieri
(sono 300.000 - cito a memoria - e non contano un tubo):

a) Sezione A : dottori commercialisti + ragionieri commercialisti laureati +
(eventualmente revisori contabili).
Tutti sono "DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI" (senza virgole)

b) Sezione B : ragionieri commercialisti senza laurea che mantengono il
titolo di "COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI"

c) eliminazione della menata della laurea triennale: solo laurea
specialistica.

Logicamente la Sezione A dovrebbe avere delle competenze maggiori della B,
perché non mi si venga a dire che avere o non avere una laurea è la stessa
cosa! naturalmente il ragioniere senza laurea che la consegue in corso
d'opera passa ipso iure alla Sezione A.

semplice, no?

Giovanni

unread,
Sep 26, 2002, 11:40:49 AM9/26/02
to
Cioè:

- mini laurea: praticantato da un ragioniere abilitato per tre anni e poi
iscrizione nel quadro B come Esperto contabile (o erro?);
- laurea: praticantato da un ragioniere abilitato per due anni e iscrizione
nel quadro A come Commercialista, ovvero (al momento) praticantato da un
dottore per tre anni (!) e iscrizione al quadro A come Commercialista.

Quindi, per arrivare al quadro A (Commercialista) al laureato conviene il
percorso con un ragioniere, se così staranno le cose...

Concordo a pieno con te Lex, ma attenzione, forse ti è scappata una piccola
imprecisione:

> Immagina una targa del tipo:
>
> a) diplomato
>
> MARIO ROSSI
> commercialista
> iscritto nell'Ordine dei dottori commercialisti e
> degli esperti contabili

No Commercialista (a mio avviso) ma Esperto contabile...il diplomato potrà
essere solo esperto contabile fascia B dell'albo unico...

Quindi:
a) diplomato Rossi - Esperto Contabile
b) laureto Rossi - Dottore Commercialista (Dottore perchè laureato,
Commercialista perchè iscritto nella sezione A del futuro albo unificato,
sia che abbia fatto due anni di pratica da un ragioniere, che tre anni di
pratica da un dottore)

Sul praticantato ho già espresso le mie perplessità, non mi ripeto quindi...

Vincenzo Zini

unread,
Sep 26, 2002, 11:45:05 AM9/26/02
to
"Lexmarx" <aa...@tin.it> wrote in
news:amv7uu$hil$1...@lacerta.tiscalinet.it:

> Logicamente la Sezione A dovrebbe avere delle competenze maggiori
> della B, perché non mi si venga a dire che avere o non avere una
> laurea è la stessa cosa! naturalmente il ragioniere senza laurea
> che la consegue in corso d'opera passa ipso iure alla Sezione A.
>
> semplice, no?

se voleva essere una barzelletta era vecchia.

vincenzo

Lexmarx

unread,
Sep 26, 2002, 11:48:51 AM9/26/02
to
> Concordo a pieno con te Lex, ma attenzione, forse ti è scappata una
piccola
> imprecisione:
> > Immagina una targa del tipo:
> >
> > a) diplomato
> >
> > MARIO ROSSI
> > commercialista
> > iscritto nell'Ordine dei dottori commercialisti e
> > degli esperti contabili
>
> No Commercialista (a mio avviso) ma Esperto contabile...il diplomato potrà
> essere solo esperto contabile fascia B dell'albo unico...

No, perchè potrebbe essere benissimo un attuale ragioniere solo diplomato
(futuro commercialista nella sezione A).


> Quindi:
> a) diplomato Rossi - Esperto Contabile
> b) laureto Rossi - Dottore Commercialista (Dottore perchè laureato,
> Commercialista perchè iscritto nella sezione A del futuro albo unificato,
> sia che abbia fatto due anni di pratica da un ragioniere, che tre anni di
> pratica da un dottore)

No, no. Potrebbe anche essere:

laureato Rossi - esperto contabile (perchè ha la laurea triennale)

Tra le mie ipotetiche targhe infatti ho dimenticato questa:

a) esperto contabile (con laurea triennale):

dott MARIO ROSSI

EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 1:26:22 PM9/26/02
to

"Lexmarx" <aa...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:amv7uu$hil$1...@lacerta.tiscalinet.it...

>
> > Questo non è esatto: il ragionere non laureato potrà dire di essere
> iscritto
> > all'albo dei commercialisti ed esperti contabili.
>
> Non concordo: leggo nel sito dei ragionieri:
> "In attuazione della riforma dei cicli universitari, si legge nella nota
> congiunta, i due Ordini sono favorevoli ad una legge ordinaria che
> istituisca un'unica professione in ambito economico-giuridico-contabile
> denominata "Dottore commercialista ed esperto contabile". ".
> Quindi il futuro Ordine dovrebbe chiamarsi "Ordine dei dottori
> commercialisti e degli esperti contabili". Sbaglio?


Sbaglia il sito: il futuro ordine si chiamerà come ho scritto io, cioè senza
la parola "dottori". Confronta il documento approvato congiuntamente e
pubblicato la settimana scorsa sul Sole 24 Ore (non ricordo il giorno).


EPSON

unread,
Sep 26, 2002, 1:34:44 PM9/26/02
to

"Giovanni" <pierig...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:217Z133Z233Z80Y...@usenet.libero.it...

> Cioè:
>
> - mini laurea: praticantato da un ragioniere abilitato per tre anni e poi
> iscrizione nel quadro B come Esperto contabile (o erro?);

SI, erri. I ragionieri che saranno iscritti all'albo al giorno della fusione
confluiranno nella sezione A.

> - laurea: praticantato da un ragioniere abilitato per due anni e
iscrizione
> nel quadro A come Commercialista, ovvero (al momento) praticantato da un
> dottore per tre anni (!) e iscrizione al quadro A come Commercialista.

SI, purché l'iscrizione all'albo avvenga prima della legge che sancirà la
fusione.


> Quindi, per arrivare al quadro A (Commercialista) al laureato conviene il
> percorso con un ragioniere, se così staranno le cose...
>
> Concordo a pieno con te Lex, ma attenzione, forse ti è scappata una
piccola
> imprecisione:


Ragazzi, o siete in male fede, o non leggete i giornali, o siete accecati
dalle vostre idee.
Vi siete messi degli occhiali che hanno lenti che distorcono le cose che
leggete e ve le fanno capire come voi vorreste che fossero.
Uno è incazzato perché la laurea gli ha messo la puzzetta sotto il naso e
gli tocca di condividere il titolo professionale con quei caproni dei
ragionieri.
L'altro che invoca il libero mercato dei servizi maledicendo i
professionisti che lo sfruttano come praticante (ancora non sai che il bello
deve ancora venire!).
Volete capire solo quello che vi va di sentire, senza fare alcuno sforzo di
comprensione.
Mi fate ritenere di perdere tempo a dare spiegazioni.

Lexmarx

unread,
Sep 26, 2002, 3:15:12 PM9/26/02
to
> Ragazzi, o siete in male fede, o non leggete i giornali, o siete accecati
> dalle vostre idee.

O forse sbagli tu. Possibile?

> Uno č incazzato perché la laurea gli ha messo la puzzetta sotto il naso e


> gli tocca di condividere il titolo professionale con quei caproni dei
> ragionieri.
> L'altro che invoca il libero mercato dei servizi maledicendo i
> professionisti che lo sfruttano come praticante (ancora non sai che il
bello
> deve ancora venire!).
> Volete capire solo quello che vi va di sentire, senza fare alcuno sforzo
di
> comprensione.
> Mi fate ritenere di perdere tempo a dare spiegazioni.

A parte che qui nessuno č titolato nel "dare spiegazioni" (leggi: "dare
lezioni"), non mi sembra che qualcuno le abbia chieste (almeno non io). A me
invece sembra proprio del tutto inutile discutere con chi fa l'equazione
laurea= puzzetta al naso (ma vi fa proprio tanto schifo studiare?).
Decisamente. E questa non č, né vuole essere una spiegazione. E'
semplicemente una opinione.

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