Il 25/04/2020 15:49,
damianot...@gmail.com ha scritto:
> Egregio collega Stefano,
> la sua risposta mi lascia sinceramente perplesso e non dico offeso, ma stupito.
> Ai poveri tapini come me, a volte capitano dubbi che a prima vista potranno anche sembrare banali.
> In merito alla questione degli arrotondamenti, ne ho discusso anche ieri al telefono con un collega, perchè è bello andare a fondo delle cose; anch'egli ci ha pensato un po', prima di rispondere. Entrambi convenivamo sul fatto che dovesse transitare dal CE, ma ho preferito andare a fondo della situazione.
> Inoltre, pensi che l'anno scorso un collega molto valido, ultrasessantenne, specializzato nella revisione degli enti locali di grandi dimensioni, ha chiesto se i commercianti dovessero o meno essere iscritti all'inail.
> La domanda, potrebbe sembrare banale, ma la nostra professione è molto vasta e magari chi non si occupa di certe cose quotidianamente può anche avere dubbi che per altri appaiono "sciocchi". Mai, però, mi sarei permesso di chiedergli su che testo avesse studiato.
> Per rispondere alla sua domanda, ho studiato sul testo di ragioneria del professor Dezzani e sono uscito con 109.
> Nonostante questo, come vede, ho ancora dubbi che qualche collega bravissimo come lei, tratta in maniera superba.
> Ne prendo atto e coglierò l'occasione per migliorare.
> Mi permetta, però, di darle un consiglio. La prossima volta che qualcuno su questo forum farà una domanda che lei riterrà banale, si astenga dal fare queste considerazioni che possono apparire prive di educazione.
> Cordiali saluti.
Caro Damiano, NON intendevo offenderti, chiedevo semplicemente. Tanto
per inquadrare la situazione, io provenivo dallo scientifico e se ho
superato l'esame di ragioneria 1 e 2 è stato grazie a un compagno di
corso ragioniere, altrimenti non so.... Ho lavorato in banca per qualche
anno e quando mi sono licenziato decidendo di fare la professione (il
più grande errore della vita) mi sono preso 4 mesi sabatici nei quali ho
studiato *integralmente* i 3 volumi del Ghigini-Bussolino. E lì le cose
si capiscono perché sono testi molto pratici con numeri e domande di
verifica.
Di dubbi ne ho avuti tanti anch'io, e ne ho ancora, eh!
Però, credo che nella tua preparazione di ragioneria ti sia sfuggito
qualcosa di basilare. E' una cosa che ho notato in molti praticanti il
non aver afferrato concetti basilari della PD.
Ti ripeto, non offenderti, la mia è una osservazione che potrebbe
esserti utile. Sempre che tu voglia accettarlo da uno che di errori ne
ha fatti parecchi e tanto ha imparato da altri.