marzia <
marzia_no...@gmail.com> wrote in news:u6u72r$2pf3u$2@dont-
email.me:
Qui brevemente riassumendo, partecipando, di cui e nel merito del 3D, nella
speranza che ... .
Il post della OP riguarda le SRL e scrive la OP che le capita spesso che vi
siano delle spese palesemente personali, acquisto lavatrice o spesa al
supermercato. In questi casi la OP scrive che li mette, le iscrive, come
indeducibili pero', rileva, che leggendo anche qualche sentenza sarebbe
piu' corretto metterla a soci capitale da versare e, scrive, che alla fin
fine si stanno togliendo fondi alla srl per le spese personali essendo un
anticipo di utili.
Ebbene, in generale, le spese personali sostenute dal socio di una Srl non
sono deducibili ai fini fiscali in quanto non sono sostenute nell'interesse
dell'attivita' della societa'. Tuttavia, come hai menzionato, le spese
personali possono essere contabilizzate come un prelievo di capitale da
parte del socio e quindi non riducono il reddito imponibile della societa',
in questo caso le spese personali sarebbero registrate come un prelievo di
capitale nella contabilita' della societa'.
Il prelievo di capitale rappresenta un'anticipazione di utili futuri, in
quanto riduce il patrimonio netto della societa', tuttavia il prelievo di
capitale non deve superare il valore del capitale sociale sottoscritto dal
socio. In questo senso, il prelievo di capitale non rappresenta la
sottrazione di fondi alla societa', ma piuttosto una riduzione del
patrimonio netto.
Un accenno, generale, relativo la contabilizzazione sia in termini fiscali
e sia in termini civilistici.
Le spese personali del socio possono essere contabilizzate in diversi modi,
a seconda della scelta del socio e della societa', alcuni esempi:
Come prelievo di capitale: le spese personali possono essere registrate
come un prelievo di capitale da parte del socio, riducendo il patrimonio
netto della societa'. In questo caso, le spese personali non influenzano il
reddito imponibile della societa'. Questo e' il metodo più comune e
corretto da un punto di vista civilistico.
Come costo indeducibile: le spese personali possono essere registrate come
un costo indeducibile nel conto economico della societa', in questo caso,
le spese personali influenzano il reddito imponibile della societa' ma non
sono deducibili ai fini fiscali.
Come credito verso il socio: le spese personali possono essere registrate
come un credito verso il socio nella contabilita' della societa', in questo
caso le spese personali non influenzano il reddito imponibile della
societa' ma rappresentano un debito nei confronti del socio.
Ed ancora alcuni esempi di scritture contabili per registrare le spese
personali del socio come prelievo di capitale:
Registrazione dell'acquisto della lavatrice da parte del socio:
- Debito: conto (corrente) socio (attivo) per l'importo dell'acquisto
- Credito: prelievo di capitale (patrimonio netto) per l'importo
dell'acquisto
Registrazione della spesa al supermercato da parte del socio:
- Debito: conto (corrente) socio (attivo) per l'importo della spesa
- Credito: prelievo di capitale (patrimonio netto) per l'importo della
spesa
In entrambi i casi, le scritture contabili riducono il patrimonio netto
della societa' senza influenzare il reddito imponibile.
Se le spese personali vengono registrate come costo indeducibile o come
credito verso il socio le scritture contabili sarebbero diverse e
dipenderebbero dalla scelta fatta dalla societa' e dal socio.
E' importante che le scritture contabili siano coerenti con la scelta fatta
e che siano supportate da documentazione adeguata, come ricevute e fatture.
E riguardo la possibile riprenderle a tassazione: se le spese personali
vengono registrate come prelievo di capitale non possono essere riprese a
tassazione in quanto non influenzano il reddito imponibile della societa',
tuttavia se il socio decide di ripagare la societa' per le spese personali
sostenute l'importo ripagato puo' essere considerato un aumento del
patrimonio netto della societa' e quindi tassabile.
Invece se le spese personali vengono registrate come costo indeducibile o
come credito verso il socio l'importo delle spese personali sarebbe
considerato un costo per la societa' e quindi ridurrebbe il reddito
imponibile. In questo caso, se il socio ripaga la societa' per le spese
personali sostenute l'importo ripagato sarebbe considerato un ricavo per la
societa' e quindi tassabile.
E, inoltre, se possono essere poste ossia se gli importi sono da porre o
meno in conto economico iscritti in conto costi indeducibili:
Gia' avendo scritto piu' sopra, comunque sia, le spese personali del socio
non sono deducibili ai fini fiscali in quanto non sono sostenute
nell'interesse dell'attività della societa' pertanto, se le spese personali
vengono registrate come costo indeducibile, l'importo delle spese personali
sarebbe considerato un costo per la societa' ma non influenzerebbe il
reddito imponibile.
Tuttavia, come ho gia' menzionato, registrare le spese personali come costo
indeducibile non e' il metodo corretto per contabilizzarle mentre il metodo
corretto e' registrare le spese personali come prelievo di capitale da
parte del socio, riducendo il patrimonio netto della societa'.
In sintesi, le spese personali del socio non dovrebbero essere registrate
come costo indeducibile nel conto economico della societa' ma piuttosto
come prelievo di capitale, cio' non influenzerebbe il reddito imponibile
della societa' ma ridurrebbe il patrimonio netto.
Inoltre, da aggiungere, che lee spese personali del socio possono essere
registrate come crediti verso il socio solo se il socio ha anticipato dei
pagamenti per conto della societa' e ha diritto ad essere rimborsato, in
questo caso le spese personali sarebbero registrate come un debito nei
confronti del socio.
Tuttavia se il socio ha sostenuto delle spese personali per fini personali
e non per conto della societa' non ci sarebbe alcun credito verso il socio
da registrare, in questo caso le spese personali sarebbero registrate come
prelievo di capitale riducendo il patrimonio netto della societa'.
In sintesi, di nuovo, se le spese personali sono state sostenute dal socio
per conto della societa' e il socio ha diritto a essere rimborsato, allora
le spese personali possono essere registrate come credito verso il socio
altrimenti le spese personali dovrebbero essere registrate come prelievo di
capitale.
Se e' o meno competenza del commercialista, del consulente, stornare il
costo e metterlo come credito vs soci: no, non e' competenza del
commercialista o del consulente stornare il costo e metterlo come credito
verso i soci a meno che non ci sia un motivo legittimo per farlo.
Come ho gia' scritto le spese personali del socio non sono deducibili ai
fini fiscali e non dovrebbero essere registrate come costi indeducibili nel
conto economico della societa', invece dovrebbero essere registrate come
prelievo di capitale riducendo il patrimonio netto della societa'.
Solo se il socio ha anticipato dei pagamenti per conto della societa' e ha
diritto ad essere rimborsato allora le spese personali possono essere
registrate come un credito verso il socio. In questo caso, il
commercialista o il consulente potrebbe registrare il credito verso il
socio.
Tuttavia, in ogni caso, e' importante che il commercialista o il consulente
agisca in conformita' con le norme fiscali e contabili applicabili e che
mantenga una documentazione adeguata per giustificare le scelte contabili
adottate.
E, inoltre, se e' competenza del commercialista, del consulente, stornare
il costo a credito soci: no, come sopra non e' competenza del
commercialista o del consulente stornare il costo e metterlo come credito
verso i soci e, come sopra, a meno che non ci sia un motivo legittimo per
farlo.
Come ho già scritto sopra, le spese personali del socio non sono deducibili
ai fini fiscali e non dovrebbero essere registrate come costi indeducibili
nel conto economico della societa' invece dovrebbero essere registrate come
prelievo di capitale, riducendo il patrimonio netto della societa'.
Solo se il socio ha anticipato dei pagamenti per conto della societa' e ha
diritto ad essere rimborsato allora le spese personali possono essere
registrate come un credito verso il socio, in questo caso il commercialista
o il consulente potrebbe registrare il credito verso il socio.
In ogni caso, tuttavia e come sopra, restando importante che il
commercialista o il consulente agisca in conformita' con le norme fiscali e
contabili applicabili e che mantenga una documentazione adeguata per
giustificare le scelte contabili adottate.
Nel merito se potrebbero essere considerate quale distrazione di somme
societarie: le spese personali del socio non possono essere considerate
come distrazione di somme societarie in quanto non sono sostenute
nell'interesse dell'attivita' della societa'.
Le spese sostenute dalla societa' devono essere strettamente correlate
all'attività svolta dalla societa' e devono essere documentate
adeguatamente per essere deducibili ai fini fiscali. Le spese personali del
socio, d'altra parte, sono sostenute per fini personali e non sono
documentabili come spese aziendali.
In sintesi, le spese personali del socio non possono essere considerate
come distrazione di somme societarie, in quanto non sono sostenute
nell'interesse dell'attività della societa' e non sono deducibili ai fini
fiscali.
Chiaro, nel caso di cui ben piu' sopra, che l'IVA non non si puo' detrarre,
l'IVA relativa le spese personali del socio non puo' essere detratta in
quanto la spesa non e' sostenuta nell'interesse dell'attività della
societa'.
L'IVA può essere detratta solo per le spese sostenute direttamente
nell'interesse dell'attività della societa' e documentate adeguatamente. Le
spese personali del socio, invece, sono sostenute per fini personali e non
sono documentabili come spese aziendali.
In sintesi, l'IVA relativa le spese personali del socio non puo' essere
detratta in quanto la spesa non e' sostenuta nell'interesse della attivita'
della societa' e non è deducibile ai fini fiscali.
Chiaro che non sono da porre quale costi e ammortizzarli, le spese
personali del socio non possono essere considerate come beni da porre nei
costi e ammortizzarli, in quanto non sono sostenute nell'interesse
dell'attività della societa' e non rappresentano un investimento aziendale.
Le spese sostenute dalla societa' devono essere strettamente correlate
all'attivita' svolta dalla societa' e devono rappresentare un investimento
aziendale per essere considerate come beni da porre nei costi e
ammortizzarli. Le spese personali del socio, d'altra parte, sono sostenute
per fini personali e non rappresentano un investimento aziendale.
In sintesi, le spese personali del socio non possono essere considerate
come beni da porre nei costi e ammortizzarli in quanto non sono sostenute
nell'interesse dell'attivita' della societa' e non rappresentano un
investimento aziendale.
Riguardo il 'caso reale' ove 'in una SRL familiare di cui genitori e figli
con CdA padre Presidente CDA e AD. La srl acquista un camper per 80 mila
euro. Ne parliamo e acconsente a non detrarre IVA e dedurre costi e
ammortamenti relativi al camper.' e alla domanda 'in base a quale norma
civilistica che il cespite tra le immobilizzazioni compromette la
veridicità del bilancio' e se questo 'costo rappresenterebbe un credito
verso i soci'
Nel caso di specie, in base all'articolo 2423 del codice civile il bilancio
deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale,
finanziaria e economica dell'impresa, quindi qualsiasi operazione o
transazione che non rispetti i principi di corretta contabilizzazione e
valutazione puo' compromettere la veridicita' del bilancio.
Nel caso specifico, l'acquisto del camper da parte della SRL familiare per
fini personali dei soci, in questo caso i genitori e i figli, e la
decisione di non detrarre l'IVA e di dedurre costi e ammortamenti relativi
al camper potrebbe compromettere la veridicita' del bilancio, in quanto
rappresenta una spesa non strettamente necessaria per l'attivita' della
societa' e che non rispetta i principi di corretta contabilizzazione e
valutazione.
Inoltre il costo del camper non rappresenterebbe un credito verso i soci in
quanto non si tratta di un investimento aziendale ma di una spesa personale
dei soci.
L'acquisto del camper e la decisione di non detrarre l'IVA e di dedurre
costi e ammortamenti relativi al camper potrebbero compromettere la
veridicita' del bilancio in quanto rappresenta una spesa non strettamente
necessaria per l'attività della societa' e che non rispetta i principi di
corretta contabilizzazione e valutazione. Inoltre, il costo del camper non
rappresenterebbe un credito verso i soci, in quanto non si tratta di un
investimento aziendale ma di una spesa personale dei soci.
Nel frattempo, inoltre, approfitto nel porre un riferimento Cassazione
Civile Ord. Sez. 5 Num. 14933 Anno 2018.
Allegra!