Scriveva Dot. Com. venerdì, 15/09/2023:
> Il giorno venerdì 15 settembre 2023 alle 09:52:10 UTC+2 StefanoTS61® ha
> scritto:
>> C'è una differenza: l'ha detto il presidente di Confamministrare, che
>> rappresenta gli amministratori di condominio, ed ha indicato una
>> percentuale credibile.
>> E' questa la cosa sorprendente.
>> Se a te sembra scontato, ok.
>
> no beh, certo che non è scontato, ma tanto va a tutti bene così, soprattutto
> ai condòmini! io non ho mai visto nessun condominio dove non ci fosse un
> consigliere, o un condòmino, che non fosse "complice" dell'amministratore,
> prendendosi le sue laute percentuali.
Ho seguito per anni imprese che lavoravano con gli AS (amministratori
stabili) e il problema ricorrente era procurarsi i fondi per i
pagamenti agli AS e per le imposte sul margine di utili fittizio,
irrisolvibile se non con prelievi titolari ingenti. Se non paghi non
lavori, quindi c'è una connivenza delle imprese con questo sistema.
A livello di condomini non ci giurerei che il sistema sia noto a tutti,
anzi, e chi lo sa si guarda bene dal parlarne.
Insomma è una tengentopoli, e scoperchiare la pentola non sarebbe
difficile.
L'intervistato ha coraggio a parlarne, ma giustificare questo
malcostume con il pareggiare i conti è falso: gli AS pareggiano i conti
con le tariffe, non con il nero, o tutt'al con questo ci pagano
personale in nero, ma credo siano oggi davvero pochi con i rischi in
materia di lavoro che si corrono. La verità è che il nero - cifre assai
cospicue - finiscono in investimenti immobiliari intestati a parenti,
in cassette di sicurezza, ecc.
Sono 10 anni che cerco di convincere i miei condomini a cambiare un AS
ladro e non ci riesco: causa il condomino imprenditore complice, gli
anziani rintronati che non vogliono cambiare, ecc.ecc., e sempre con
il rischio di finire in mani peggiori.